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N.F.
COL, M. I. SURKS, G.H. DANIELS:
Distiroidismo
subclinico: indicazioni cliniche
. JAMA
291(2), 239.243, 2004
L’ipo e
l’ipertiroidismo sono inquadrati in base ai dati di
laboratorio, in presenza di pauci- od asintomaticità del
paziente. L’ipotiroidismo subclinico
è definito da un incremento di TSH appena oltre i
range fisiologici con concentrazioni di FT4 nella norma.
L’ipertiroidismo subclinico è denotato dalla minima
diminuzione di TSH con FT3 e FT4 nella norma. Sebbene queste
rappresentino i primi stadi di patologia, i benefici di
inquadramento e di trattamento sono innegabili. Il
trattamento è mandatorio nel caso in cui TSH
sia inferiore a 0.2 mU/l o maggiore di 10 mU/l.
Nell’articolo sono
illustrati cinque casi di pratica clinica molto comuni anche
nella realtà del MMG.
Una
revisione scientifica e le linee-guida di diagnosi e cura
sono in:
M.I.
SURKS, et al. Patologia tiroidea subclinica
JAMA
291(2), 228-238, 2004
PT
C.D.
NAYLOR: Il mondo complesso dell’atteggiamento
prescrittivo farmacologico.
JAMA
291(1), 104-106, 2004
Questo
è un editoriale che comprende e commenta:
1
- JAMA 291(1),
44-46, 2004
2
- JAMA 291(1),
47-53, 2004
3
- JAMA 291(1),
54-62, 2004
circa
il fatto che una buona prescrizione medica farmacologica
possa essere utile per la salute dei cittadini e può
consentire di risparmiare sulla spesa farmacologica.
L’Autore
descrive quattro fasi di evoluzione circa questo
argomento. L’era
dell’ottimismo, distinta dal fatto che il medico potesse essere
trasformato in una macchina che, in base ai dati acquisiti
dalla letteratura, potesse automaticamente riportarli
nella realtà operativa.
L’era dell’innocenza perduta e
riacquisita,
contraddistinta dalla disillusione che i soli dati teorici
possano influenzare le scelte operative, dirette piuttosto
dai dati provenienti da grossi studi multicentrici, di
tipo prospettico, i cui dati poi, sintetizzati in
meta-analisi, divengono linee-guida cui attenersi.
L’era dell’industrializzazione
è contraddistinta dai dati provenienti dai ricercatori
che dicono che le linee-guida non sono poi così
infallibili nella realtà pratica. Grandi esperti medici e
amministratori sanitari danno l’idea di cosa sia il vero
razionale per la salute: incentivi locali, distinti in
rubriche di interventi per patologie correlate a
codifiche, a miriadi di sigle (miglioramento continuativo
della qualità di intervento, qualità totale della
gestione,…). Questo porta alla più recente era
dell’informazione tecnologica
e dei sistemi operativi, la quale, dopo i tre
‘periodi’ precedenti, prevede che le strategie
sociosanitarie siano dirette a cambiamenti, senza
distinguo tra incentivi economici e non, che coinvolgano
gli atteggiamenti di offerta di prestazioni sanitarie e di
attesa/pretesa da parte dei pazienti.
I
medici hanno sempre tenuto un comportamento correlato al
fatto che la ricerca clinica non è il solo fattore che
incide sulla prescrizione, compresa quella delle nuove
molecole. Cosa però di fatto accade quando l’evidenza
clinica dubita dell’efficacia e della sicurezza di
farmaci ben noti e sperimentati?
In
(2) si evidenza il declino della prescrizione di
estroprogestinici orali al termine di uno studio della WHI
(iniziativa per la salute della donna): lo studio verifica
un declino del 56% della prescrizione farmacologica
correlata a maggior incidenza di eventi cardiovascolari e
altre patologie il cui rischio è direttamente correlato
all’impiego di queste molecole.
In
(3) si fa riferimento allo studio ALLHAT, che dimostra la
minor efficacia della doxazosina rispetto al clortalidone
nella prevenzione dell’infarto, della cardiopatia e di
altri parametri secondari di patologia cardiaca .
Nella
disamina di quali siano gli atteggiamenti di fondo che
caratterizzano i medici e i pazienti, l’Autore afferma
di come spesso la medicina sia parametrata al fatto che
ognuno conosca i suoi ‘numeri’ e ne ottenga le
relative possibili soluzioni per quello che la chimica
ogni sembra in grado di offrire, a discapito di quanto
farebbe più onore all’intelligenza di una società
civile nella quale pensiamo di vivere (ad es.
ipercolesterolemia = ipolipemizzanti orali e non stretta
adesione a abitudini di vita migliori) od anche ad un
razionale di terapia più corretto. Ad esempio, per quanto
ancora concerne l’impiego dei tiazidici, in altri studi
si è osservato che, pur in un’ottica di miglior
beneficio rispetto agli a-bloccanti, i diuretici stessi
sono in declino prescrittivo, a favore di un mercato che
offre molecole nuove e più efficaci.
Interessante
in questo senso è il rilanciare vecchie molecole con
nuove indicazioni terapeutiche: è questo il mondo che
potrebbe appartenere in prevalenza ai cosiddetti farmaci
‘generici’; nello studio si cita il decadere
prescrittivo dello spironolattone, rilanciato nel 1999 da
uno studio che ne dimostra l’efficacia nel prevenire lo
scompenso cardiaco: nonostante non sia stata fatta
campagna pubblicitaria di questa indicazione, il semplice
dato della letteratura ha incrementato le vendite di
questa molecola del 2% mensile nel corso dell’anno
successivo la pubblicazione scientifica. Con una
affermazione ‘purista’ l’Autore afferma che la
molecola che perde interessi sotto il punto di vista
commerciale, di fatto non deve perdere la valenza
terapeutica in termini prescrittivi ed osservazionali di
studio e valutazione d’efficacia (compito eventualmente
demandato all industrie che commerciano i farmaci ‘generici’).
SCIENZA:
VIRUS E NANOTECNOLOGIA PER SPIARE INTERNO CELLULE
Un gruppo
di scienziati americani vuole usare i virus come nuovi
alleati per ottenere immagini piu' chiare di cosa accade
all'interno delle cellule viventi.
Secondo il giornale scientifico britannico New Scientist i
virus verranno infatti usati per portare delle
nanoparticelle d'oro che servono ad aumentare la luce
all'interno delle
cellule.
I ricercatori dell'Universita' Indiana di Bloomington,
USA, ritengono che questa loro nuova tecnica potrebbe
fornire immagini uniche di cosa accade all'interno di una
cellula viva e anche importanti informazioni su come
funzionano i virus.
Gli scienziati al momento studiano l'interno delle cellule
viventi con un metodo che si chiama spettroscopia Raman,
puntando un raggio laser attraverso la cellula. La luce
viene parzialmente riflessa dalle strutture interne della
cellula con una lunghezza d'onda alterata, chiamata lo
spettro Raman e questa aiuta i ricercatori a tracciare la
mappa dei tratti interni piu' grossolani della cellula,
come il nucleo.
Gli spettri rama sono pero' molto deboli e introducendo le
nanoparticelle d'oro all'interno delle cellule si potrebbe
rendere il loro segnale piu' intenso di almeno cinque
volte.
Il problema e' che la cellula tenderebbe a trattare le
nanoparticelle d'oro come corpi estranei e a ripulirsene
al piu' presto. I virus hanno pero' la capacita' di
evitare l'espulsione, cosi', Bogdan Dragnea, capo del
gruppo di scienziati, ha deciso di usare i virus come
cavalli di Troia e per introdurre furtivamente le
particelle d'oro all'interno delle cellule viventi.
(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: CINA SMENTISCE DI ESSERE LUOGO ORIGINE
La Cina
ha smentito oggi di essere il luogo d' origine
dell'epidemia di influenza aviaria che ha ucciso dieci
persone e milioni di volatili in Asia.
Il viceministro dell'agricoltura Qi Jingfa, citato dai
mezzi d' informazione cinesi, ha definito ''una pura
ipotesi, un' ipotesi priva di fondamento'' l' affermazione
della rivista britannica 'New Scientist', secondo la quale
l' epidemia e' iniziata nella Cina meridionale.
Secondo la rivista una massiccia vaccinazione di polli
effettuata l' anno scorso avrebbe prodotto l' effetto
contrario a quello desiderato, diffondendo il virus tra
gli animali.
Un portavoce del ministero degli esteri ha definito ''irresponsabili''
le affermazioni contenute nell' articolo.
(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: 23 PERSONE SOTTO OSSERVAZIONE IN CINA
La Cina
ha messo sotto osservazione 23 persone che hanno avuto
contatti con le anatre ammalate di influenza dei polli
nella provincia meridionale del Guangxi, secondo l'agenzia
semiufficiale China News Service. Fino ad oggi in Cina non
sono stati individuati casi di trasmissione del virus
H5N1, che causa la cosidetta influenza dei polli, dai
volatili all'uomo.
Decine di migliaia di polli, anatre e fagiani sono stati
abbattuti nelle tre province nelle quali e' stato
riscontrato il virus cioe', oltre al Guangxi, quelle dell'Hunan
e dell'Hubei.(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: FOCOLAI TAIWAN, CASI SOSPETTI CINA / ANSA
Dieci
paesi asiatici sono stati colpiti dall' epidemia di
influenza dei polli causata dal virus H5N che ha provocato
finora la morte di dieci persone - otto in Vietnam e due
in Thailandia.
Nelle ultime 24 ore nuovi focolai dell' infezione sono
stati individuati a Taiwan. Casi ''sospetti'' di contagio
umano sono sotto osservazione in Cina e ad Hong Kong, che
finora e' stata risparimata dall'epidemia. Ecco come si
prospetta la situazione paese per paese: - CINA.
Proseguono i test sulle 37 persone che potrebbero aver
contratto il virus dopo essere state a contatto col
pollame in una delle province colpite, quella del Guangxi.
Secondo la televisione di stato CCTV la disinfestazione
degli allevamenti di pollame e' stata completata nel
Guagxi e prosegue in quelle dell'Hunan e dell'Hubei. Le
esportazioni di pollame da queste province sono state
proibite e severi controlli sulla macellazione e la
vendita di pollame sono state introdotte in tutto il
paese. Pechino ha smentito definendole ''completamente
prive di fondamento'' le affermazioni di una rivista
scientifica britannica secondo la quale l' epidemia
avrebbe avuto origine in
Cina.
- VIETNAM. Finora il paese più gravemente colpito dal
virus con otto morti, in gran parte bambini sotto i sette
anni di eta'. I pazienti ritenuti portatori del virus
ancora in ospedale sono due. La malattia, comparsa alla
fine di dicembre nel sud, si e' poi estesa a tutto il
paese. Quasi tre milioni di volatili sono stati uccisi in
23 delle 64 province del paese.
- THAILANDIA. L' epidemia ha causato la morte di due
bambini, di sei e sette anni. Circa 11 milioni di volatili
sono morti o sono stati eliminati in 31 delle 76 province
nelle quali e' suddiviso il paese. La Thailandia è il
quarto produttore del mondo di pollame e le esportazioni,
soprattutto verso il Giappone e l' Unione Europea, le
fruttavano più di un milardo di euro all' anno. Si temono
pesanti conseguenze anche per l' industria del turismo,
una delle principali della Thailandia. - - INDONESIA. Il
governo di Giakarta ha accettato oggi di seguire la
strategia seguita negli altri paesi e consigliata dall'
Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), cioe' quella
di abbattere tutti i volatili che potrebbero essere stati
attaccati dal virus. In precedenza l' Indonesia si era
orientata verso la vaccinazione, un metodo che non e'
ritenuto sicuro dagli esperti: i vaccini vengono infatti
prodotti usando un virus isolato nel corso della
precendente epidemia, quella del 1997 e diverso dall'
H5N1attivo quest'anno.
- COREA DEL SUD. E' il primo paese nel quale sia stato
individuato il virus, il 15 dicembre scorso. Circa due
milioni di volatili sono stati abbattuti e focolai sono
stati trovati in 17 diversi allevamenti, anche nel corso
di questa settimana. Non ci sono stati casi di
trasmissione all' uomo.
- GIAPPONE. Il primo caso è stato denunciato all' inizio
di gennaio, nel sudest del paese. I volatili abbattuti
sono stati più di trentamila e sono state prese misure di
quarantena.
- CAMBOGIA. Dopo la morte di tremila polli nelle ultime
settimane, il 23 gennaio il governo ha denunciato la
presenza del virus. Non ci sono casi accertati di
trasmissione all' uomo.
- TAIWAN. Quattro nuovi focolai sono stati individuati
oggi in diverse regioni dell' isola. Le autorità
sanitarie affermano che, come negli altri casi scoperti,
il virus non e' l' H5N1 ma l' H5N2, che e' della stessa
famiglia ma e' meno pericoloso del ''cugino''. Sono stati
abbattuti circa centomila polli.
- LAOS. E' stato l' ultimo paese ad aver ammesso la
presenza di un' epidemia, insieme alla Cina. Anche in
questo caso, sembra che si tratti di un virus meno
pericoloso di quello che ha colpito Vietnam e Thailandia.
- PAKISTAN. Nei pressi di Karachi, nel sud del paese, 3,5
milioni di polli sono morti nei mesi scorsi da un virus
diverso dall' H5N1. Le autorita' sanitarie hanno comunque
deciso di aabbattere tutti i volatili ''sospetti''.
AIDS:
MEDICI SENZA FRONTIERE, CI UNIAMO AD APPELLO VATICANO
(ANSA)
- ROMA, 29 GEN - Medici Senza Frontiere (Msf) si unisce
all'appello del Vaticano a favore della Campagna
internazionale per l'accesso ai farmaci anti-Aids nel Sud
del mondo e condivide la ''chiara denuncia lanciata da
padre Angelo D'Agostino, che ha parlato di 'un'azione di
genocidio dei cartelli farmaceutici'''. La responsabilita'
di tale situazione, denuncia Msf, e' in gran parte dei
governi ricchi, ''piegati agli interessi delle industrie
farmaceutiche''.
Da anni, ricorda l'organizzazione umanitaria, esistono
farmaci efficaci per tenere il virus dell'Hiv sotto
controllo, ma queste cure hanno prezzi assolutamente
inaccessibili per i Paesi in via di sviluppo. Le medicine,
sottolinea Msf, sono infatti coperte da brevetti che
garantiscono alle multinazionali un ''vero e proprio
monopolio''.
''Anche quando offrono i farmaci a prezzi scontati per i
Paesi in via di sviluppo ha affermato il direttore
esecutivo di Msf Italia, Enrico Davoli le multinazionali
occidentali non scendono sotto i 500/700 dollari l'anno
per paziente; un prezzo esorbitante per Paesi dove non
esiste una sanita' pubblica e dove gli individui spesso
guadagnano meno di un dollaro al giorno''. Eppure, ha
proseguito, ''sul mercato internazionale oggi esistono
farmaci, ugualmente efficaci e certificati dall'Oms,
prodotti da industrie indiane, brasiliane e tailandesi che
li vendono a prezzi che vanno dai 132 ai 200 dollari
l'anno per paziente''. La libera circolazione di questi
medicinali ''economici e di qualita''' e' pero', secondo
Medici senza frontiere, ''fortemente ostacolata dai
governi dei paesi ricchi, che troppo spesso si piegano
agli interessi delle industrie farmaceutiche favorendo il
diritto a far profitti rispetto al diritto alla vita''.
Msf ricorda, inoltre, che nel 2001 tutti i Paesi membri
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) hanno
siglato un accordo, la cosiddetta Dichiarazione di Doha,
che sancisce il diritto dei Paesi piu' poveri ad
acquistare i farmaci piu' economici disponibili sul
mercato internazionale. Da allora, pero', e' la denuncia
di Msf, ''sono stati portati avanti innumerevoli tentativi
per svuotare di significato quell'accordo e per
scoraggiare la circolazione dei farmaci generici
attraverso accordi commerciali bilaterali, che impongono
l'acquisto dei farmaci di marca, e altri strumenti di
intimidazione verso i governi dei Paesi piu' poveri''. Da
qui la richiesta di Medici senza frontiere ai governi e
alle istituzioni internazionali per la concreta
applicazione della Dichiarazione di Doha. (ANSA).
TUMORI:
NASCE ISTITUTO VIRTUALE,RICERCA FARMACI INTELLIGENTI
(ANSA)
- ROMA, 29 GEN - I risultati ottenuti finora sono il
frutto di continui scambi di informazioni on-line e di
un'organizzazione del lavoro che permette di seguire tutti
gli stadi della ricerca: dalla scoperta della proteina
killer alle armi capaci di neutralizzarla. ''Senza
Internet questo lavoro sarebbe stato impossibile'', ha
osservato Gambacorti. ''Non sostituiamo il lavoro delle
aziende farmaceutiche, ma integriamo alcune aree nelle
quale i numeri delle aziende non trovano un corrispettivo
nella portata sociale reale'', ha aggiunto. Ad esempio, la
stessa leucemia mieloide cronica, contro la quale e' stato
messo appunto l'imatinib, ''era considerata una malattia
numericamente al limite dell'interesse delle
aziende''.
La novita', ha rilevato, e' che ''affrontiamo il tumore
con un approccio razionale''. A fare il primo passo e' il
gruppo di Zurigo, che ricostruisce al computer la
struttura della proteina-killer, a caccia dei suoi punti
deboli. Parallelamente il gruppo di Padova sintetizza la
stessa proteina e ne studia direttamente la struttura.
Scoperto il tallone di Achille, il gruppo di Venezia
comincia a individuare un insieme di composti capaci di
legarsi alla proteina e di neutralizzarla. Quindi il
gruppo di Milano verifica sperimentalmente quali dei
composti individuati funziona meglio. Se piu' composti
sono efficaci, si cercano gli elementi comuni fino a
mettere a punto la sostanza che sara' poi sperimentata
prima sulle cellule, poi sugli animali e infine in
laboratorio.
''E' una corsa a ostacoli'', ha detto Gambacorti, e con le
prime due proteine killer sulle quali il gruppo sta
lavorando sono stati superati i primi due, con lo studio
della struttura e l'identificazione di composti
attivi.(ANSA).
AIDS:
VATICANO, CASE FARMACEUTICHE FERMATE IL GENOCIDIO
(ANSA)
- CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN - Fermiamo il genocidio dei
malati di aids in Africa, un flagello che colpisce in
particolare milioni di bambini, una strage che puo' essere
bloccata come sta avvenendo nel resto del mondo
occidentale: sarebbe sufficiente che le multinazionali
farmaceutiche abbassassero i prezzi dei farmaci. E' il
nuovo, pressante, appello fatto oggi dal Vaticano, in
occasione della presentazione del messaggio della
quaresima dedicato alla difesa dei bambini. Intervento che
ribadisce con forza quelli pronunciati alle riunioni del
Wto e davanti all'assemblea Onu dai rappresentanti
pontifici.
Proprio Giovanni Paolo II, parlando della violenza contro
i minori ha sollevato il problema: ''Che dire della
tragedia dell'Aids con conseguenze devastanti in Africa?
Si parla ormai di milioni di persone colpite da questo
flagello, e di queste, tantissime sono state contagiate
sin dalla nascita'. L'umanita' non puo' chiudere gli oggi
di fronte a un dramma cosi' preoccupante!''.
''Questi bambini - ha sottolineato il presidente del
pontificio consiglio Cor Unum, mons. Paul Josef Cordes, in
una conferenza stampa in Vaticano - muoiono perche' non
hanno le medicine. Bisogna fare una pressione pubblica per
convincere le case farmaceutiche ad abbassare i prezzi per
curare le vittime dell'Aids''. La necessita' di avere
medicine a basso costo per affrontare il drammatico
problema dell'aids in Kenya e' stata sollecitata con forza
da padre Angelo D'Agostino, fondatore e direttore medico
del villaggio in Kenya, anche lui intervenuto nella
conferenza stampa in Vaticano: ''Oggi circa 400 persone
muoiono ogni giorno in Kenya per aids. Eppure, in Europa e
in America del Nord'' la malattia sta diventando sempre
meno mortale e sempre piu' cronica: ''Perche' questa
differenza?'', si e' chiesto il religioso: ''E' per
l'azione di genocidio dei cartelli farmaceutici che
rifiutano di abbassare i prezzi per l'Africa, nonostante
abbiano realizzato profitti per 517 miliardi di dollari
nel 2002''.
Secondo i dati del pontificio consiglio Cor Unum,
l'organismo che gestisce le attivita' caritative del papa,
nel mondo sono due milioni e mezzo i bambini vivono
segnati dall'Aids, uno su cinque e' morto nel 2003.
L'Organizzazione mondiale della Sanita' conta 11 milioni
di bambini orfani, soltanto in Africa, a causa del
''terribile flagello'' che ha colpito i loro genitori. Ma
stime parlano di 30 milioni di bambini abbandonati a fine
decennio.
Cor Unum ha anche lanciato un'iniziativa concreta: la
vendita di un francobollo dedicato ai bambini vittime
dell'aids da parte delle poste vaticane e una raccolta di
fondi per un centro dedicato ai piccoli malati .
L'aspettativa di raccolta fondi e' di 500 mila euro solo
dalla vendita del francobollo (che sara' emesso a maggio
con il valore di 0.45 euro) il cui ricavato andra' al papa
per la realizzazione del progetto di aiuti per i bambini
orfani in Kenya. La raccolta di fondi (in Italia e' stato
attivato un conto corrente postale dove versare le offerte
n. 603035) servira' per realizzare il 'Nyumbany Village'
per bambini orfani di Aids nella diocesi di Nairobi, il
quale servira' da modello per villaggi simili in Africa.
Un'iniziativa che ''vuole essere invece un segno - ha
detto mons. Cordes - che la chiesa opera per far recepire
a chi soffre la vicinanza di Dio. Ma anche un segno che,
al di la' di tante parole, la Chiesa opera sul campo e
opera con efficacia''. (ANSA).
MEDICINA:
MESSO A PUNTO TEST DIAGNOSI CREUTZFELDT-JAKOB
(ANSA)
- GENOVA, 27 GEN - Un gruppo di ricercatori di Genova,
Verona e dell' Istituto Besta di Milano ha scoperto il
modo di diagnosticare con precisione e per la prima volta
in persone viventi la malattia di Creutzfeldt-Jacob, l'encefalopatia
spongiforme che colpisce l'uomo con una sindrome simile a
quella della mucca pazza. Il test consente di verificare
la presenza dei prioni nelle mucose
nasali.
La notizia viene pubblicata sul numero di Annals of
Neurology di febbraio ed e' stata anticipata dal giornale
on line ''clicmedicina.it''. E' stata inoltre confermata
dal prof.
Fabrizio Tagliavini, direttore dell' unita' operativa di
neuropatologia dell' Istituto Besta di Milano.
I ricercatori, diretti dal genovese Massimo Tabaton, hanno
dimostrato la presenza dei prioni, le proteine neuronali
alterate che sono all' origine della malattia, nelle
mucose nasali. E' la prima volta che questo avviene in un
paziente in vita, dopo una precedente esperienza dello
stesso gruppo di ricerca su cadavere, dimostrando
definitivamente che la diagnosi della malattia, che per
anni si e' fatta solo post-mortem, tramite biopsia
cerebrale, puo' essere eseguita anche sul malato con un
semplice prelievo sulle mucose nasali.
Finora la diagnosi si faceva solo basandosi sui sintomi.
La nuova strada aperta dal gruppo di ricercatori fa
prevedere anche la possibilita' di diagnosticare
precocemente la malattia: il test infatti e' stato
eseguito su una donna che aveva mostrato i sintomi della
Creutzfeldt-Jakob da appena 45 giorni. E forse un giorno -
osserva ''clicmedicina.it'' si potranno anche curare i
malati: sono gia' allo studio tre tipi di possibili
farmaci.
Per quanto riguarda la variante umana della Bse, la
diagnosi su pazienti viventi era gia' possibile con una
biopsia tonsillare. (ANSA).
SANITA':
USA; MORBO ALZHEIMER, DORMIRE TANTO AIUTA MEMORIA
(ANSA)
- WASHINGTON, 27 GEN - La nuova cura per mantenere e
rafforzare la memoria sara' semplice e naturale: dormire
tanto.
A suggerirlo e' un nuovo studio scientifico condotto all'universita'
di Luebeck in Gemania.
I risultati dell'indagine pubblicata sulla rivista
specializzata atatunitense 'Proceedings' della Accademia
nazionale delle Scienze forniscono cosi' nuove indicazioni
anche per il trattamento del morbo di Alzheimer che
provoca fra l'altro una drammatica perdita della
memoria.
I ricercatori tedeschi hanno scoperto il ruolo preciso di
un determinato neurotrasmettitore - 'acetilcolina' - che
durante le ore di veglia sopprime la comunicazione
continua tra un serie di parti del cervello.
Questo neurotrasmettitore diminusice pero' fortemente la
sua attivita' durenta le ore di sonne, permettendo il
'ritorno' di immagini ed eventi al cervello e creando
cosi' il meccanismo di immagazinamento mnemonico.
Nei test, i ricercatori hanno somministrato ad alcuni
volontari un farmaco che manteneva alti i livelli di 'aceticolina'
anche durante la notte: questi pazienti hanno avuto serie
difficolta' il giorno dopo a rispondere a domande che
mettevano in gioco le abilita' mnemoniche, mentre i
volontari che non avevano preso il farmaco hanno dato
risposte migliori.(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: MINACCIA SALUTE UMANA;APPELLO OMS, FAO E OIE
(ANSA)
- GINEVRA, 27 GEN - L'influenza dei polli che colpisce un
numero crescente di paesi asiatici costituisce una
minaccia 'mondiale' per la salute umana ed una catastrofe
per la produzione agricola. In un appello congiunto Fao,
Oms e Oie chiedono un'assistenza internazionale per far
fronte alla sfida.
In un comunicato congiunto reso noto oggi a Ginevra
l'Organizzazione mondale della sanita' (Oms),
l'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e
l'agricoltura (Fao) e l'Ufficio internazionale delle
malattie epizootiche osservano con preoccupazione la
''propagazione di una forma estremamente patogena
dell'influenza aviaria un diverse zone dell'Asia'' ed
affermano che siete il ''rischio di vedere il virus
responsabile di tale influenza diventare un agente
patogeno efficace e pericoloso per l'uomo''.
La comunita' internazionale deve mobilitarsi per fornire
fondi ed assistenza ai Paesi colpiti ed aiutarli ad
eliminare la minaccia.
(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: CROVARI, PROBABILE UMANIZZAZIONE VIRUS/ANSA
(ANSA)
- ROMA, 27 GEN - Il rischio di una ricombinazione genetica
del virus dell'influenza dei polli con un virus
dell'influenza umano, che darebbe luogo ad un nuovo virus
'chimera' altamente trasmissibile da uomo a uomo e foriero
di una pandemia, si fa di giorno in giorno ''piu'
probabile''. A sottolineare la gravita' della situazione
e' l'esperto di Igiene Pietro Crovari, a capo del Comitato
emergenze sanitarie per le malattie diffusive presso il
ministero della Salute, che il ministro Sirchia ha
convocato per
domani.
Il pericolo legato ad una ricombinazione, vale a dire
un'umanizzazione del virus dell'influenza dei polli si fa,
dunque, piu' concreto e vicino? ''Non direi piu' concreto,
ma molto piu' probabile'', ha risposto Crovari. La
ricombinazione, ha spiegato l'esperto, e' un evento ''imprevedibile'',
ma la situazione attuale e' particolarmente a rischio:
''in questo periodo infatti - ha sottolineato - stiamo
assistendo al diffondersi, da un lato, del virus
dell'influenza umano e, dall'altro, al dilagare del virus
dell'influenza dei polli nei paesi asiatici; cio' aumenta
le probabilita' di una ricombinaziona tra i due virus,
perche' entrambi i ceppi - ha aggiunto - stanno circolando
in misura massiccia''.
Quanto ai casi umani di infezione da H5N1 (influenza dei
polli) con esito letale, secondo Crovari ''non vanno
enfatizzati'': ''Il passaggio del virus dal pollo all'uomo
- ha detto - e' un evento rarissimo, tant'e' vero che,
rispetto alle migliaia di soggetti esposti, i casi di
infezione sono un numero molto limitato''. Il punto, ha
proseguito, e' che fino a questo momento non si e' mai
verificato il caso di un uomo infettato da pollo che abbia
trasmesso il virus ad un altro uomo, la catena si e' cioe'
interrotta al primo passaggio: ''E' proprio questo aspetto
che va sorvegliato e che desta preoccupazione''.
Intanto, domani la task-force del ministero si riunira'
per fare il punto della situazione, mentre lo stato di
allerta resta alto: ''Valuteremo la necessita' di
ulteriori misure di protezione a titolo precauzionale'',
ha annunciato Crovari.(ANSA).
FUGA
CERVELLI: TORNA OGGI DA USA ESPERTO NEUROSCIENZE BIZZI
(ANSA)
- ROMA, 27 GEN - Torna oggi in Italia, dopo quasi 40 anni
trascorsi negli Stati Uniti, l'esperto di Neuroscienze
Emilio Bizzi. Ha ricevuto l'incarico di direttore
scientifico dell' Istituto europeo di ricerche sul
cervello (EBRI) voluto dal Nobel Rita Levi Montalcini e
porta con se' il patrimonio di esperienza nelle ricerche
sul cervello, che hanno fatto del suo laboratorio del MIT
(Massachussetts Institute of Technology) uno dei piu'
prestigiosi a livello
internazionale.
Porta con se' un progetto all'avanguardia per lo studio
dell'area del cervello specializzata nel controlla di
movimenti, memoria e organizzazione del pensiero. ''E' un
progetto sperimentale molto simile a quello che sto
conducendo al MIT'', ha detto.
''Negli anni che ho trascorso negli Stati Uniti, quasi 40,
ho sempre mantenuto i contatti con l'Italia tramite
ricercatori e studenti, e molti di essi sono tornati in
Italia'', ha detto Bizzi. Il nuovo impegno all'istituto
EBRI, grazie al quale rientra nel suo Paese dopo tanto
tempo, ''e' un'opportunita' interessante''. L'EBRI, ha
aggiunto, ''e' un istituto privato e di dimensioni
notevoli. Spero che trovino i fondi necessari da parte del
Governo italiano e da parte europea''.
Sara' proprio la disponibilita' dei finanziamenti per
l'EBRI a decidere della permanenza o meno in Italia di
Bizzi. ''La somma necessaria per i primi anni e' di 4-5
milioni di euro l'anno'', ha rilevato. ''Sto lavorando
molto intensamente per richiedere fondi all'Europa e al
Governo italiano'', ha aggiunto. La risposta definitiva
dal ministero dell'Universita' e della Ricerca e' attesa
per il 13 febbraio. ''Soltanto con la disponibilita' dei
finanziamenti tornerei stabilmente in Italia, al momento
continuo a fare la spola fra Italia e Stati Uniti''.
Nel frattempo, sul fronte della ricerca, il progetto che
Bizzi intende promuovere in Italia, all'EBRI, prevede lo
studio del lobo frontale del cervello. ''E' un'area di
grande interesse - ha detto - perche' controlla funzioni
importanti come l'attivita' motoria, i meccanismi alla
base delle decisioni, la memoria, l'organizzazione del
pensiero''. Grazie a tecniche e strumenti all'avanguardia
si studieranno i geni espressi nelle varie attivita'.
Genetica, elettrofisiologia, biologia molecolare e la
messa a punto di nuovi algoritmi permetteranno, per la
prima volta, di avere un quadro completo delle operazioni
che organizzano il pensiero umano.(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: MORTO ANCHE SECONDO RAGAZZO IN THAILANDIA
(ANSA-AFP-REUTERS)
- BANGKOK, 27 GEN - Anche il secondo ragazzino thailandese
contagiato dall'influenza aviaria e' morto. Lo ha
dichiarato un portavoce dell'ospedale nel quale il
bambino, di 7 anni, era ricoverato, 370 km. a nord di
Bangkok.
Ieri la stessa sorte era toccata a un altro ragazzino,
piu' giovane di un anno.
Intanto si estende l'epidemia: anche il Laos e' tra i
paesi colpiti da influenza aviaria. Lo ha comunicato un
funzionario del ministero dell'agricoltura dopo i test
svolti su alcuni polli. Per ora nessun caso segnalato di
trasmissione all'uomo.
Due nuove segnalazioni di casi sospetti sono oggi al
vaglio in Cambogia, dopo i tre di ieri per le quali e'
stato escluso il contagio.
Infine l'Australia ha chiesto trasparenza sulla questione
ai vicini paesi asiatici, raccomandando di non dissimulare
la presenza dell'influenza aviaria sul loro territorio.
(ANSA-AFP-REUTERS).
STAMINALI:
ITALIANI SCOPRONO CALAMITA,LE ATTIRA DOVE SERVONO(2)
(ANSA)
- ROMA, 26 GEN - Avere a disposizione un simile allarme
puo' permettere di fare un passo in avanti: ''invece di
estrarre le cellule staminali, queste possono essere
direttamente attratte iniettando la proteina HMGB1'', ha
detto Bianchi. ''Iniettare quantita' aggiuntive della
proteina-calamita, oltre a quella prodotta con la lesione,
permetterebbe di avere ''un segnale piu' forte, come se si
alzasse il volume'', ha
aggiunto.
Secondo i ricercatori questo meccanismo di richiamo
potrebbe aprire nuove prospettive anche nella ricerca
contro il cancro: essi sospettano infatti che il
meccanismo di migrazione delle cellule staminali sia
simile a quello con cui i tumori generano le metastasi. Se
da una parte si potrebbe favorire la migrazione delle
cellule staminali per la riparazione dei danni ai tessuti,
dall'altra si potrebbe contrastare la formazione di
metastasi con inibitori della proteina HMGB1. Ma,
precisano gli esperti, saranno ancora da 3 a 10 anni prima
che si possa arrivare alla sperimentazione di una terapia.
''Gia' due anni fa - ha rilevato Bianchi - avevamo
scoperto che ogni volta che le cellule muoiono rilasciano
all'esterno alcune proteine del nucleo''. Tra queste
sostanze c'e' la proteina-calamita. Due anni fa sembrava
essere soltanto il ''canto del cigno'' delle cellule
morenti. Si era scoperto che a questo messaggio le cellule
reagiscono in modo diverso, a seconda della loro identita':
alcune si muovono per andare a prendere il posto delle
cellule morte, altre si dividono, altre ancora lanciano
l'allarme e iniziano una reazione infiammatoria. Adesso si
e' scoperto che e' molto di piu': la sua presenza non
segnala soltanto la morte di una cellula, ma mette in
movimento le cellule staminali. Grazie a questa sostanza
''le cellule immature migrano, proliferano e assumono l'identita'
delle cellule da sostituire'', ha aggiunto il ricercatore.
Grazie alla proteina HMGB1 non sbagliano strada e
raggiungono l'obiettivo.(ANSA).
SANITA':AL
VIA CAMPAGNA PER PATOLOGIE TIROIDEE IN GRAVIDANZA
(ANSA)
- GENOVA, 26 GEN - In Liguria oltre centomila donne in
eta' fertile soffrono di disfunzioni tiroidee e il 5% dei
neonati accusa un ipertiroidismo postnatale. A queste
patologie l'Ospedale Galliera e la Regione Liguria
dedicano adesso una campagna di prevenzione.
Ogni settimana il Centro della Tiroide del Galliera
sottoporra' tre donne, che faranno rischiesta al numero
010.563.43.06, a uno screening preventivo immediato,
'saltando' le lunghe liste d'attesa previste dal Cup. Ai
medici di base sara' inoltre fornito un questionario da
consegnare alle pazienti incinte o intenzionate ad
affrontare una gravidanza per valutare il rischio di
patologia tiroidea, mentre la Regione sta mettendo a punto
una campagna di informazione e pubblicita'
sull'argomento.
''La Liguria e' una regione particolarmente a rischio per
l'ipotiroidismo, in quanto l'acqua della zona ha una bassa
concentrazione di iodio - spiega il direttore del Centro
della tiroide del Galliera, Mario Marugo -. Questa
patologia, difficilmente riconoscibile se non tramite
esami mirati, si accentua in gravidanza, con forti rischi
per il nascituro''.
Secondo le statistiche, ogni anno, il 5% dei circa 6.000
neonati liguri soffre di ipotiroidismo postnatale, in
alcuni casi con gravi conseguenze sullo sviluppo delle
capacita' intellettive.
Per prevenire questi danni basta un esame del sangue e una
ecografia tempestiva che consenta di compensare la carenza
con integratori di iodio e farmaci che non hanno
conseguenze sull'andamento della gravidanza, il parto e
l'allattamento.
''I primi tre mesi di gravidanza sono i piu' pericolosi -
conclude Marugo -. Il feto fino al quarto mese utilizza
gli ormoni materni e se questi risultano carenti la
formazione dei tessuti cerebrali viene messa a rischio''.(ANSA).
USA:
BUSH FA CAMPAGNA PER LIMITARE RESPONSABILITA' MEDICI
(ANSA)
- WASHINGTON, 26 GEN - Mentre l'assistenza sanitaria, che
43 milioni di americani, uno ogni sette, non hanno, sta
divenendo uno dei temi principali della campagna
elettorale, il presidente George W. Bush sollecita il
Congresso ad approvare misure che mettano al riparo, oltre
un certo limite, medici e ospedali dalle denunce di
pazienti per errori di diagnosi o di
terapia.
Il presidente sostiene che il rischio di risarcimenti
senza limite fa salire il costo delle assicurazioni
sanitarie e rende, cosi', impossibile sostenerli a milioni
di cittadini.
Il tema e' gia' stato trattato dal presidente nel discorso
sullo Stato dell'Unione di martedi' scorso, quando
prospetto' un piano per la sanita' in cinque punti, e nel
messaggio radio di sabato mattina.
La questione viene oggi riproposta dal Baptist Health
Medical Center di Little Rock, nell'Arkansas.
L'anno scorso, la Camera' voto' un limite agli indennizzi
ai pazienti. Ma la misura e' bloccata in Senato:
l'opposizione democratica all'Amministrazione repubblicana
sostiene che essa aiuti piu' le assicurazioni che i
pazienti.
(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: VACCINO PER UOMINI RICHIEDERA' MESI, OMS
(ANSA-REUTERS)
- MANILA, 26 GEN - L'elaborazione di un vaccino che
protegga gli esseri umani dall'influenza dei polli
richiedera' fino a sei mesi di tempo, e allora forse sara'
tardi per bloccare il virus che si sta espandendo in Asia,
ha affermato oggi un funzionario dell'Organizzazione
mondiale della sanita'
(Oms).
''Non si presenta bene questa influenza nell'emisfero
nord. Ci si presenta un Calvario che ci fara' arrivare
forse troppo tardi'', ha detto in un'intervista Peter
Cordingley, portavoce dell'Oms nel qsuo quartier generale
in Asia, a Manila.
Cordingley ha affermato che le prime dosi del vaccino
potrebbero essere pronte tra quattro mesi, anche se la
produzione di un quantitativo sufficiente per le
popolazioni asiatiche richiedera' piu' tempo.
"Se i primi esemplari non andranno bene, ci vorranno
altri due mesi per perfezionare il vaccino'', ha aggiunto
il funzionario dell'Oms.
Finora, non sono molti nel mondo estremo orientale i casi
di morti umane a causa del virus dell'influenza dei polli,
ma molti casi sospetti sono segnalati, e inoltre il timore
degli esperti e' che il virus si trasformi, e possa poi
essere trasmesso non solo tra pollo e uomo, ma tra uomo e
uomo.
(ANSA-REUTERS).
INFLUENZA
POLLI: THAILANDIA, GOVERNO CONFERMA DUE CASI
BANGKOK
- Una fonte governativa thailandese ha confermato stamane
l'esistenza di due casi di influenza aviaria. In
precedenza erano stati segnalati cinque malati con sintomi
preoccupanti. L'UE POTREBBE SOSPENDERE LE IMPORTAZIONI DAL
PAESE Lo propone il commissario europeo per la sanita',
David Byrne, che si trova in questi giorni in Thailandia
per verificare la situazione dell'epidemia. 'Una decisione
e' imminente'', ha detto Beate Gminder, portavoce di Byrne,
precisando che l'Ue non importa dalla Thailandia polli
vivi e che la sospensione delle importazioni riguarderebbe
la carne di pollo fresca ed i prodotti a base di pollo. L'Ue
ha importato nel 2003 dalla Thailandia 128.000 tonnellate
di carne di pollo e prodotti derivati. 23/01/2004 11:19
INFLUENZA
POLLI: MINACCIA SERIA PER L'UMANITA', LANCET
L'influenza
dei polli costituisce una enorme minaccia per l'umanita' e
se il virus 'impara' a trasmettersi tra esseri umani
qualsiasi vaccino sarebbe inutile.
E' questo l'ammonimento del giornale scientifico
britannico The Lancet.
Per il momento non sembra che questo tipo di influenza,
conosciuta come H5N1, sia in grado trasmettersi tra esseri
umani e l'uomo puo' contrarla soltanto tramite il contatto
con uccelli infetti. Gli esperti temono pero' che il
micidiale virus, che ha recentemente ucciso cinque persone
in Vietnam, possa acquistare la capacita' di trasmettersi
tra esseri umani mischiando il proprio Dna con quello
dell' influenza
umana.
Questo aggiustamento del Dna e' una capacita' ben nota dei
virus e se questo dovesse accadere nel caso dell'influenza
del pollo gli esperti prevedono un disastro paragonabile a
quello causato dell'influenza spagnola che nel 1918 uccise
40 milioni di persone e che si pensa fosse passata alla
popolazione umana da quella suina.
The Lancet ha aggiunto che l'influenza e' piu' contagiosa
della Sars e che le misure preventive della quarantena
sarebbero inutili contro un virus cosi' forte. (ANSA).
MEDICI:
NIENTE LIMITI ETA' PER TEST PRENATALE SINDROME DOWN
Il
test prenatale per la sindrome di Down non dovrebbe essere
offerto soltanto alle donne di eta' superiore ai 35 anni,
ma a tutte le future mamme. E' questa la conclusione a cui
e' arrivato un gruppo di ricercatori americani che hanno
pubblicato il loro studio sul giornale scientifico
britannico
Lancet.
La sindrome di Down e' dovuta ad un' anomalia genetica che
accade quando un embrione eredita tre copie del cromosoma
21 invece di due e le persone affette sono in genere
basse, hanno problemi di cuore e possono soffrire di
handicap mentali.
Le probabilita' di avere un figlio affetto dalla sindrome
aumenta con l'eta' della madre e per via dei costi le
direttive mediche negli Stati Uniti avevano stabilito che
i test diagnostici dovevano essere offerti soltanto alle
donne di eta' superiore ai 35 anni.
Ma, secondo l'analisi fatta da Miriam Kuppermann dell'Universita'
California di S. Francisco, il bilancio tra costi e
benefici non cambierebbe se si offrisse l'amniocentesi a
tutte le donne, 'anzi, ha aggiunto la ricercatrice, non
abbiamo trovato nessuna soglia d'eta' sotto la quale
offrire i test diagnostici diventerebbe inefficiente in
termini di costo''.
(ANSA).
ALZHEIMER:
IDEATA SOSTANZA CHE RIVOLUZIONA METODO DIAGNOSI
(ANSA)
- ROMA, 22 GEN - In una molecola potrebbe esserci la
svolta contro l'Alzheimer. E' una sostanza che aiutera' a
fare diagnosi precoce e in futuro forse anche a guidare
nuovi farmaci dritti al centro del problema. Si chiama
Pittsburgh Compound B (PIB) e si comporta come
un'etichetta microscopica legandosi a strutture chiave del
cervello
malato.
L'hanno messa a punto scienziati della Pittsburgh School
of Medicine in collaborazione con ricercatori dell'Universita'
svedese di Uppsala, come riferito in un articolo scelto,
proprio per la sua importanza, per essere rapidamente
pubblicato sulla rivista Annals of Neurology.
L'etichetta, di cui hanno appena completato il primo
studio su pazienti umani, si lega all'interno dei neuroni
alle placche molecolari responsabili del male mettendole
in evidennza quando gli scienziati osservano il cervello
con la tomografia ad emissione di positroni (Pet).
Usarla permette di seguire in diretta la progressione
della malattia, quindi migliorera' il modo di fare
diagnosi, aumentera' la comprensione delle basi biologiche
della patologia, aiutera' nelle cure.
Prima le placche potevano essere viste solo dopo la morte
del paziente, con l'autopsia, spiega William Klunk che e'
uno dei suoi inventori. Ora, solo con PIB e la Pet, si
potranno avvistare, localizzare e quantificare anche in
persone che non hanno ancora i sintomi ma che si
ammaleranno. Gia' in termini di diagnosi questo significa
moltissimo.
L'Alzheimer e' la forma di demenza senile piu' comune che
oggi colpisce solo in America 4 milioni di individui,
numero destinato a salire nei prossimi anni. Diversamente
dalle altre demenze e' caratterizzata dall'accumulo
neuronale di placche della proteina beta-amiloide nelle
regioni che presiedono ai ricordi ed alle capacita'
cognitive.
(ANSA).
GENETICA:
SCOPERTI GUASTI CHE SCATENANO MALATTIE EREDITARIE
(ANSA)
- ROMA, 22 GEN - Sentinelle schierate a difesa delle
cellule e meccanici pronti a intervenire ogni volta che un
guasto rischia di danneggiarle: ora la loro attivita' non
e' piu' un segreto e sapere perche' e come improvvisamente
puo' bloccarsi potra' chiarire l'origine di molte malattie
ereditarie, grazie a una ricerca italiana pubblicata sulla
rivista dell'Organizzazione Europea di Biologia
Molecolare, EMBO
Journal.
Lo studio e' stato condotto da Marco Muzi-Falconi e Paolo
Plevani, del dipartimento di Scienze Biomolecolari e
Biotecnologie dell'universita' di Milano, in
collaborazione con Maria Pia Longhese, titolare di un
progetto Telethon presso il Dipartimento di Biotecnologie
e Bioscienze dell'universita' di Milano Bicocca.
Attorno alla grande macchina del Dna contenuta nelle
cellule lavora quindi uno stuolo di proteine che, come
sorveglianti e meccanici, sono attrezzate per difendere l'integrita'
della cellula e per riparare i guasti. In condizioni
normali questa ferrea organizzazione permette alle cellule
sane di riparare i continui danni al Dna provocati da
raggi solari, sostanze chimiche presenti nella dieta e
nell'ambiente. Ci sono pero' situazioni nelle quali le
proteine-sentinella (chiamate checkpoint) e le proteine
meccanico perdono la loro efficienza e lasciano accumulare
i danni nel Dna, uno dopo l'altro.
La carenza di sentinelle o di meccanici puo' scatenare
cosi' malattie di tipo diverso. Ad esempio, quando
scarseggiano i meccanici possono verificarsi malattie
genetiche rare, come lo xeroderma pigmentosum (XP), la
sindrome di Cockayne (CS) e la tricotiodistrofia. In tutti
e tre i casi e' sotto accusa il gene che controlla la
proteina NER (Nucleotide Excision Repair), uno dei sistemi
addetti al controllo dell'integrita' del Dna,
specializzato per correggere i danni provocati dai raggi
ultravioletti. Non soltanto le proteine NER riconoscono
immediatamente il danno ma, armate dell'equivalente
molecolare di forbici, ago e filo, tagliano la sequenza di
Dna danneggiata e la sostituiscono con una corretta.
Se invece mancano le sentinelle, si possono avere malattie
come l'atassia telangiectasia (AT), con perdita di
coordinazione dei movimenti (atassia), degenerazione del
cervelletto, difetti immunitari e predisposizione ai
tumori.
Sentinelle e meccanici sono stati osservati in azione
nelle cellule di un organismo molto semplice, come il
lievito. I ricercatori hanno scoperto cosi' che le
proteine NER collaborano con le sentinelle dei checkpoint.
Hanno dimostrato quindi che il difetto genetico alla base
dello xeroderma pigmentosum, oltre ad annullare la
riparazione del Dna, impedisce alla cellula di attivare i
checkpoint quando il raggi ultravioletti danneggiano le
cellule. Si spiega cosi' perche' i bambini colpiti da
questa malattia sono costretti a uscire soltanto quando
non ci sono i pericolosi raggi del sole, tanto da essere
chiamati ''bambini della luna''.
Secondo Muzi-Falconi, il passo successivo sara' estendere
e verificare queste osservazioni alle cellule umane,
caratterizzando i difetti molecolari di cellule di
pazienti colpiti dalle malattie genetiche in cui mancano
appunto i meccanici capaci di riparare i danni al
DNA.(ANSA).
PROCREAZIONE:
DONNE OPPOSIZIONE,SABATO PROTESTA CONTRO LEGGE
(ANSA)
- ROMA, 22 GEN - Una legge ''crudele'', fatta di ''norme
inapplicabili e punitive che questa maggioranza vuole
approvare''. Per fermare la legge sulla procreazione
assistita, le parlamentari dell'opposizione e la 'Rete
nazionale contro la legge sulla fecondazione' hanno
lanciato oggi un appello invitando la societa' civile a
partecipare in massa alla manifestazione nazionale
prevista per sabato 24 gennaio a
Roma.
Obiettivo - hanno sottolineato le parlamentari dei Ds, Prc,
Comunisti italiani e Verdi in una conferenza stampa a
Montecitorio - e' creare una grande mobilitazione
nazionale per arrivare alla cancellazione della legge, il
cui esame in aula alla Camera e' previsto per febbraio.
Sabato il primo appuntamento, cui hanno gia' aderito oltre
500 soggetti tra personalita' scientifiche, associazioni e
sindacati. In un teatro romano, le parlamentari - insieme
a scienziati, medici, costituzionalisti e cittadini che
hanno dato vita alla 'rete di autoconvocati' -
discuteranno di come fermare questa legge, ritenuta anche
''incostituzionale'', dopo la sua approvazione. Nessuno
strumento e' escluso, hanno sottolineato oggi, a partire
dalle ipotesi di referendum o di un'iniziativa
legislativa.
La legge sulla procreazione, recentemente approvata dal
Senato, si legge nell'appello, ''offende le donne, invade
la sfera piu' intima di scelta sulla quale lo Stato non
deve entrare, non tutela la salute riproduttiva. E' una
legge crudelmente punitiva nei confronti di chi desidera
un figlio e ha problemi di sterilita'. Colpisce la
laicita' dello Stato e, imponendo un unico punto di vista,
non garantisce il pluralismo etico. Imbriglia la scienza,
umilia la professionalita' medica, ferma la ricerca e
toglie cosi' la speranza di guarigione per malattie oggi
incurabili''. Una legge, proseguono le parlamentari
dell'opposizione, che ''confina il nostro Paese in una
posizione isolata in Europa'' e che ''va cancellata''. Per
questo, hanno affermato, ''ci siamo costituiti in Rete,
perche' se questa maggioranza vincera' nelle aule
parlamentari, sara' sconfitta nel Paese''.
''Vogliamo costruire una rete nazionale, formata da
associazioni, medici ma anche copie e cittadini - ha
affermato Elena Montecchi dei Ds - per fermare una legge
che presenta anche limiti di costituzionalita'. La
manifestazione di sabato e' un punto di partenza per
individuare insieme gli strumenti per bloccare il
provvedimento''. L'iniziativa si svolgera' proprio nel
giorno delle celebrazioni per il decennale di Forza
Italia: ''Pensiamo che questa manifestazione - ha detto
Titti De Simone (Prc) - sia la degna risposta alle
celebrazioni che si svolgeranno dall'altro lato, una
risposta nel segno della liberta' e contro la repressione
in atto''. Una ''battaglia politica e culturale che non si
fermera' - ha aggiunto - e puntera' a radicarsi nel
territorio; un percorso per tappe che vedra' altre
iniziative, con l'obiettivo di arrivare alla cancellazione
della legge''. Mobilitazione, ma non solo: ''Serve anche
l'informazione - ha sottolineato Maura Cossutta (Comunisti
Italiani) - e purtroppo, su questo tema, l'informazione e'
stata molto scorretta''. Definendo la legge sulla
procreazione ''confessionale'', Cossutta ha quindi evocato
un ''pericolo serio'': ''Se si arriva ad una legislazione
confessionale - ha detto - si mette in discussione la
laicita' dello Stato''.
Una 'Rete', dunque, ''fermera' questa legge crudele''. Ne
sono convinti gli organizzatori ed i tanti che hanno dato
la propria adesione: una lunga lista di nomi che vede, tra
gli altri, anche quelli di Renato Dulbecco, Umberto
Veronesi, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini, Giovanni
Berlinguer, Carlo Flamigni, Serena Dandini.(ANSA).
FARMACI:
PROGETTATI PER UOMINI, MA DONNE NE PRENDONO DI PIU'
(ANSA)
- ROMA, 22 GEN - Le donne sono le piu' grandi consumatrici
di farmaci (ne prendono fra il 20% e il 30% in piu'
rispetto agli uomini), eppure gli effetti dei farmaci sono
studiati prevalentemente sugli uomini e le dosi medie sono
calibrate su un uomo dal peso di 70 chilogrammi.
''Farmaci su misura per le donne'' e' l'appello lanciato
oggi a Roma dalla Societa' Italiana di Farmacologia, nella
prima riunione del suo Gruppo di lavoro sulla Farmacologia
orientata su genere, organizzato dall'Istituto Superiore
di
Sanita'.
Esce cosi' allo scoperto ''un problema finora
sottovalutato, perfino dalla farmacovigilanza'', ha detto
ancora Flavia Franconi. Qualcosa pero' comincia a
cambiare. In risposta all' appello recente
dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) che
incoraggia la sperimentazione clinica sulle donne,
l'Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali sta lavorando
alle prime linee guida italiane sulla sperimentazione
nelle donne. Il documento potrebbe essere pronto fra
sette-otto mesi, ha detto la farmacologa, e quindi
trasmesso al ministero della Salute.
L'appello del Gruppo della Societa' Italiana di
Farmacologia vale anche per integratori alimentari e
prodotti di erboristeria, consumati dalle donne almeno il
40% in piu' rispetto agli uomini. E un'attenzione molto
particolare va riservata alla gravidanza, ha detto la
coordinatrice del Gruppo, la farmacologa Flavia Franconi,
dell'universita' di Sassari.
Per la prima volta oggi, quindi, in Italia si comincia a
rilevare che le donne sono ancora le grandi escluse della
ricerca sui farmaci. ''La maggior parte della ricerca
pre-clinica viene fatta su animali maschi e fino al 1993
le donne non erano ammesse agli studi clinici'', ha
rilevato la farmacologa. A determinare l'esclusione delle
donne dalla sperimentazione dei farmaci sono state da un
lato le alterazioni fisiologiche dovute al ciclo mestruale
e dall'altro le preoccupazioni etiche del rischio di
somministrare sostanze a donne in gravidanza. ''Una
preoccupazione giusta - ha osservato - ma va considerato
che le donne in gravidanza usano in media almeno tre
farmaci e vengono trattate con le stesse dosi delle altre
donne. Queste a loro volta assumono la dose media,
calibrata su un uomo di circa 70 chilogrammi''.
In attesa di farmaci su misura per le donne, il Gruppo
sulla Farmacologia di genere sta progettando corsi di
formazione per i medici e un sito web dedicato alle donne.
Nel frattempo ecco che cosa gli esperti consigliano alle
donne che devono prendere farmaci o integratori: - ogni
volta che le viene prescritto un farmaco, la donna deve
chiedere al medico di calibrare le dosi sul suo peso; - le
donne che prendono la pillola contraccettiva devono
prendere altri farmaci con cautela; - attenzione ai rimedi
erboristici, soprattutto quando si e' in gravidanza e in
allattamento (ad esempio, l'apparentemente innocua
valeriana puo' essere tossica per il feto).(ANSA).
RICERCA:
CELLULE GRASSE HANNO UN RUOLO CONTRO MALATTIE
(ANSA)
- ROMA, 21 GEN - Servono pure a qualcosa, le cellule
adipose o piu' semplicemente il grasso del nostro corpo,
oltre che ad alimentare una lotta continua tra noi e cibo
per dimagrire.
Infatti come evidenziato in uno studio di Michael Spurlock
della Pardue University, aiutano a prevenire malattie
anche gravi come diabete e cancro e influenzano il sistema
immunitario inducendolo a funzionare al
meglio.
Gli studiosi hnno trovato la prima strategia di risposta
diretta alle infezioni da parte degli adipociti usando
adipociti di maiale, spiega Spurlock su The American
Journal of Physiology. Quando qualche patogeno entra in
azione le cellule grasse si svegliano e rilasciano
sostanze che a loro volta svegliano il sistema immunitario
ordinandogli di entrare in azione contro il nemico.
I protagonisti di questa storia sono l'interferone-gamma,
una molecola rilasciata dai linfociti T quando
un'infezione e' in corso e le citochine, sostanze simili a
ormoni prodotte dagli adipociti quando stimolati
dall'interferone-gamma. Ma c'e' anche un terzo attore
trovato dai ricercatori, e' la molecola infiammatoria LPS
che a sua volta, legandosi alla superficie esterna degli
adipociti, ne stimola la produzione di altre citochine.
Le citochine al di la' del loro ruolo stimolatore del
sistema immunitario, sono anche pedine importanti nei
tumori.
Inoltre quando c'e' un abnorme accumulo di grassi negli
adipociti, come avviene in un individuo obeso, il delicato
equilibrio di tutte le parti in gioco si rompe perche'
alcune di queste sostanze non sono prodotte a sufficienza,
altre invece lo sono in eccesso. Cio' puo' creare
squilibri metabolici come la resistenza all'ormone
insulina nel diabete degli adulti.
Il prossimo passo degli scienziati sara' di trovare delle
molecole, presumibilmente di grasso, che interferiscono
con il recettore per il LPS alla superficie degli
adipociti.
Una volta scovate, queste molecole potrebbero indicare la
strada per manipolare, agendo sugli adipociti, il
metabolismo energetico e la funzionalita' del sistema
immunitario del corpo, con la speranza di applicare tali
manipolazioni contro diabete e cancro.
(ANSA).
CLONAZIONE:
ESHRE CONDANNA ESPERIMENTO ANNUNCIATO DA ZAVOS
(ANSA)
- ROMA, 21 GEN - I 4.000 esperti della Societa' Europea di
Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) condannano
fortemente l'esperimento di clonazione umana riproduttiva
annunciato sabato scorso in una conferenza stampa a Londra
dall'andrologo Panayotis Zavos, dell'universita'
statunitense del
Kentucky.
Zavos ha detto di avere impiantato un embrione umano
nell'utero di una donna di 35 anni e che l'embrione era
statao ottenuto trasferendo il nucleo delle cellule della
pelle prelevate dal marito all'interno dell'ovocita della
donna, in precedenza privato del nucleo. Nel marzo 2001
Zavos aveva annunciato a Roma, insieme al ginecologo
Severino Antinori, di voler avviare un programma di
clonazione umana riproduttiva. In seguito le loro strade
si sono separate.
''E' completamente irresponsabile e non etico ogni
tentativo di clonazione umana riproduttiva'', ha
dichiarato il presidente della ESHRE, Arne Sunde. ''Al di
la' delle obiezioni di carattere etico, che pure meritano
una seria considerazione, ci sono anche seri problemi di
carattere pratico, non ultimo l'alto rischio della nascita
di bambini con anomalie, anche non apparenti al momento
della nascita'', ha aggiunto.
Il mondo scientifico resta comunque scettico di fronte ad
annunci come quello di Zavos. Si tratta del terzo in due
anni, dopo quelli fatti da Antinori nell'aprile 2002 e da
Brigitte Boisselier nel dicembre dello stesso anno. Lo
stesso Zavos aveva annunciato nel maggio scorso di avere
clonato un embrione umano di 8-10 cellule e poi di averlo
congelato. Tuttavia in nessuno di questi casi sono state
fornite prove in grado di dimostrare scientificamente
l'avvenuta clonazione.
La ESHRE, ha concluso il suo presidente, ''si dissocia da
ogni tentativo di clonazione umana riproduttiva''. Gia'
nel 1999 la Societa' aveva stabilito una moratoria di
cinque anni sugli esperimenti di clonazione a fini
riproduttivi e il bando e' stato rinnovato nel gennaio
dello scorso anno.(ANSA).
AIDS:
CONFERENZA MONDIALE SU CURE AI POVERI DEL PIANETA
(ANSA)
- FIRENZE, 20 GEN - Sono 46 milioni nel mondo le persone
affette dal virus Hiv, piu' della meta' dei soggetti
colpiti sono morti ed il 90% dei sieropositivi non ha
accesso ai farmaci che prolungano la sopravvivenza e
migliorano la qualita' della vita trasformando l' Aids da
malattia mortale in malattia cronica, farmaci che invece
sono disponibili nel mondo
occidentale.
Il problema dell'accesso ai farmaci sara' uno dei
principali in discussione alla Conferenza mondiale ''Securing
treatment and care for people living with Hiv - Low-income
countries: where are we now?'', organizzato dalla Societa'
italiana per le infezioni e le malattie tropicali'', che
si apre domani a Firenze (Convitto della Calza, dopo l'
inaugurazione in Palazzo Vecchio il 21 gennaio), dove si
concludera' il 24 gennaio. Il congresso di Firenze
mettera' a stretto contatto i politici, le rappresentanze
degli organismi non governativi, le societa' dei
sieropositivi, i leader scientifici di ogni parte del
mondo.
''Ogni giorno - ha spiegato Daniele Dionisio,
organizzatore della Conferenza e direttore dell'unita' di
malattie infettive della Asl di Pistoia - si infettano 15
milioni di individui e si stima che entro il 2010, se
l'attuale trend non cambiera', nel mondo avremo oltre 75
milioni di casi.''. Secondo quanto ha spiegato Dionisio
esistono intere nazioni che stanno pagando un tributo
altissimo all'Aids. L'area piu' colpita e' l'Africa dove
vive l'83% dei malati. Solo nell' Africa subsahariana si
registra il 70% del totale di sieropositivi; in Asia il
17%, in America Latina il 5% e nel resto del mondo
(Oceania, Nordamerica ed Europa) l' 8%. Dall'inizio
dell'epidemia, l' Aids ha gia' ucciso 21,8 milioni di
persone.
''Questi dati drammatici - ha spiegato Dionisio - danno
una spiegazione del perche' abbiamo sentito l' esigenza,
di concerto con l'Onu e la Regione Toscana, di mettere in
piedi una COnferenza mondiale sull'Aids anche a Firenze in
aggiunta a quella che si terra' a Bangkok nel corso
dell'anno: c' e' urgente necessita' di approntare dei
rimedi contro un flagello che dilaga in maniera
inestimabile soprattutto nel terzo mondo''. ''Le aree piu'
colpite - ha proseguito - sono quelle dove l'accesso ai
farmaci e' irrisorio, meno dell' 1% della popolazione
africana che vive nella zona subsahariana ha accesso ai
farmaci''.
Per agevolare l'accesso occorre, secondo i promotori della
Conferenza di Firenze, soprattutto abbassare il costo.
''Bisogna instaurare - ha spiegato Dionisio - un sistema
di accordi politici tra i governi e gli stati dove sorgono
le multinazionale farmaceutiche, trovare accordi per cui
si riesca a superare quello che e' il diritto di brevetto
la cui tutela, con il conseguente mantenimento dei prezzi
alti, viene spiegata con la necessita' di finanziare la
ricerca. In realta' - ha aggiunto - gia' i primi anni di
vendita dei farmaci sul mercato occidentale consentono
introiti tali da coprire le spese di ricerca. Un esempio
positivo ci viene dal Brasile, dove i farmaci anti Aids
vengono distribuiti gratuitamente grazie anche agli sforzi
che il nuovo direttore dell' Oms, Paulo Roberto Teixeira,
sta facendo''. Teixeira sara' presente alla Conferenza di
Firenze cui, tra gli altri, partecipa anche, Luc
Montagnier, rappresentate dell'Unesco e presidente della
Fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione
Aids.(ANSA).
DROGA:
E' ALLARME PER COCAINA, +80% CONSUMO IN 3 ANNI
(ANSA)
- ROMA, 20 GEN - Non solo eroina. Oggi l'emergenza droghe
prende il nome di cocaina, il cui consumo ha registrato un
aumento dell'80% tra il 1999 e il 2002, ma anche di
ecstasy, anfetamine, psicofarmaci, Lsd, inalanti. E' in
crescita, cioe', l'uso delle cosiddette ''droghe
ricreazionali'' e sta cambiando anche la tipologia del
consumatore: non piu' ragazzi, ma anche uomini maturi e
integrati nel mondo del lavoro. A disegnare la nuova mappa
dell'uso delle droghe in Italia e' un'indagine
dell'Istituto superiore di
Sanita'.
Sono le droghe ricreazionali, dunque, a segnare l'aumento
maggiore sulla base delle richieste di aiuto registrate
negli oltre 200 Servizi territoriali pubblici e privati (Sert)
censiti dallo studio Iss che, per la prima volta, accende
i riflettori sul consumo di droghe diverse dall'eroina.
L'indagine, realizzata in collaborazione con le Regioni,
e' stata presentata oggi in occasione del workshop 'Nuove
droghe - nuovi problemi'.
''La ricerca e' la prima di cosi' ampio respiro ha
affermato la ricercatrice Teodora Macchia dell'ISS -
effettuata nell'ambito dei Sert: sono stati infatti
coinvolti oltre 200 centri, che rappresentano il 40% di
tutte le strutture diffuse in Italia e che coprono circa
la meta' del territorio nazionale''. Quanto al campione
esaminato, e' composto da 1.911 soggetti dell'eta' media
di 27,4 anni (86.8% maschi e 13.2% femmine). Per la prima
volta, inoltre, ha aggiunto la ricercatrice,
''l'attenzione e' stata focalizzata non sul classico
consumo di eroina, ma sulle droghe ricreazionali''.
I dati complessivi, comunque, non lasciano ben sperare: si
registra, infatti, un aumento generale del consumo di
droghe pari al 4% tra il 1999 e il 2002, come risulta
dalla relazione presentata al Parlamento dal ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, e l'eroina resta la
principale motivazione per cui ci si rivolge al Sert. In
particolare, pero' - ed e' questa la nuova allarmante
tendenza segnalata dall'Iss - aumenta del 3% la quota di
coloro che ricorrono a queste strutture a causa di una
dipendenza specifica da droghe ricreazionali, in primo
luogo dalla cocaina. Di questa, che risulta essere la
preferita tra le droghe ricreazionali, fa infatti uso
l'8.7% del campione, contro il 4.3% del 1999. Scelta
maggiormente dagli uomini (73.5%) rispetto alle donne
(55.3%), il consumo di tale sostanza ha registrato, tra il
1999 e il 2002, un aumento dell'80%, contro il 27% dei
cannabinoidi, il 5% dell'eroina e il 4% dell'ecstasy. Un
incremento del 17.1% segna, infine, il numero delle
persone in trattamento per anfetamine. (ANSA).
DROGA:ISS,UN
CONSUMATORE SU CINQUE VITTIMA EVENTI TRAUMATICI
(ANSA)
- ROMA, 20 GEN - Una persona su cinque, tra coloro che
fanno uso delle cosiddette droghe ricreazionali, resta
vittima di un evento traumatico che, nella maggior parte
dei casi, e' un incidente stradale, una rissa o un
tentativo di suicidio. Il dato emerge dell'indagine
dell'Istituto superiore di Sanita' sulle nuove droghe. Un
risvolto drammatico, sottolinea l'Iss, ''non solo per la
salute dell'individuo, ma anche per la sicurezza sulle
strade e per quella delle altre
persone''.
Le sostanze ricreazionali, definite anche ''sociali''
perche' la loro assunzione rende nell'immediato piu'
socievoli, disinibiti ed euforici, fanno pagare infatti,
fin da subito, rilevano i ricercatori dell'Iss, un prezzo
molto alto: depressione, ansia, paranoia e pensieri
psicotici che, in alcuni casi, spingono al desiderio di
morte. L'Indagine rivela cosi' che ben il 20% di coloro
che si rivolgono ai Servizi territoriali subisce eventi
traumatici direttamente riconducibili all'assunzione di
tali sostanze, con un triste primato femminile: nel 21,3%
dei casi sono le donne le vittime di tali eventi, contro
il 19,7% dei casi che riguardano invece gli uomini. I piu'
frequenti sono gli incidenti stradali, pari al 38% del
totale dei traumi presi in considerazione (346), seguiti
da malori di vario tipo (30,4%), dalle risse (21,2%) e dai
tentativi di suicidio (14,8%) che registrano, tra questi
soggetti, un tasso 36 volte superiore a quello riscontrato
nella popolazione generale. La percentuale di eventi
traumatici, infine, cresce in coloro che hanno sofferto di
disturbi psichiatrici e che rappresentano il 16,5% di chi
si rivolge ai Servizi. Tra questi, il 21,6% sono donne e
il 15,7% uomini.
Quanto alla classifica delle sostanze piu' pericolose,
l'indagine ha evidenziato come la cocaina sia di gran
lunga la maggiore responsabile di tutti i vari tipi di
incidenti.(ANSA).
SALUTE:
GIAPPONE, DIETA A BASE DI PESCE SEGRETO LONGEVITA'
(ANSA)
- TOKYO, 19 GEN - Chi vuole vivere a lungo mangi pesce
almeno una volta ogni due giorni, meglio due volte al
giorno se aspira a entrare nel club degli ultracentenari.
Non e' semplice saggezza popolare, dettata, in un Paese
come il Giappone, dall'inconscio desiderio di esaltare la
dieta tramandata da millenni. Ma i risultati, resi noti
oggi, di una ricerca scientifica condotta in Giappone per
ben 19 anni da un gruppo dell'universita' medica di Shiga
su un campione di 9.252 persone (4.070 uomini e 5.182
donne, comprese all'inizio della ricerca tra i 30 e i 64
anni di
eta').
Per gli uomini lo studio prova con estrema chiarezza le
qualita' di elisir di lunga vita di un'alimentazione a
base di pesce. Posta a 1 la percentuale di probabilita' di
morte precoce tra le persone del campione esaminato,
solite cibarsi di pesce solo una volta alla settimana, il
dato scende a 0,7 per chi se ne ciba una volta ogni due
giorni, risale a 0,75 per chi lo fa una volta al giorno e
scende a 0,67 per quanti il pesce lo mangiano almeno due
volte al giorno. In particolare, gli uomini dediti
all'alimentazione a base di pesce sono molto meno esposti
ai rischi di infarto e ictus cerebrale.
Quanto alle donne, la ricerca, abbastanza
sorprendentemente, non rileva differenze significative tra
le varie categorie. ''Ma questo non vuol dire - spiegano i
curatori della ricerca - che davanti al sesso femminile il
pesce smarrisca le sue qualita' benefiche per la salute e
la longevita'. Il fatto e' che l'aspettativa di vita delle
donne e' molto piu' lunga di quella degli uomini (nel 2003
in Giappone le donne avevano un'aspettativa di vita di 84
anni, contro i 78,3 degli uomini) e questo ha praticamente
azzerato le variazioni statistiche significative tra le
donne del nostro campione''.
Secondo il gruppo dell'universita' di Shiga, la ricerca
dimostra senza ombra di dubbio che la dieta a base di
pesce e' uno dei segreti della longevita' dei giapponesi,
da anni in testa alle classifiche mondiali di aspettativa
di vita sia per gli uomini sia per le donne.(ANSA).
CERVELLO:
PERCEPIRE IL BATTICUORE RENDE PIU' ANSIOSI
(ANSA)
- ROMA, 19 GEN - ''Occhio non vede cuore non duole'', le
persone il cui cervello si avvale di questa regola sono
meno emotive, vivono cioe' piu' tranquillamente,
affrontando con serenita' la vita quotidiana.
Lo rileva Hugo Critchley, dell'UniversitY College di
Londra, che ha scoperto che le persone il cui cervello
percepisce alcuni stati fisici del corpo, come il
batticuore o lo stomaco in subbuglio in occasione di
eventi particolari o in presenza di persone a loro non
indifferenti, sono pervase da uno stato di maggiore ansia,
da paura ed altre emozioni negative vissute piu'
intensamente. Insomma si fanno coinvolgere di piu'
emotivamente dagli eventi
esterni.
A riprova di cio', come spiegato sulla rivista scientifica
Nature Neuroscience, lo scienziato ha visto che le persone
piu' inclini ad ansia ed emozioni negative presentano
maggiore attivita' della zona cerebrale che media la
consapevolezza dello stato interno del nostro corpo, la
corteccia insulare anteriore destra. Inoltre ha notato che
in queste persone, che potremmo definire piu' sensibili,
questa regione del cervello tende ad essere piu'
sviluppata che negli altri soggetti.
Critchley ha osservato in una prima fase la reazione
emotiva soggettiva di alcuni individui in risposta ad
eventi esterni, poi ha spiato il loro cervello con la
tecnica che negli ultimi tempi sta facendo luce sulla
funzione delle diverse aree cerebrali, la risonanza
magnetica funzionale per immagini (fMRI). Ha puntato
l'obiettivo della fMRI sulla corteccia insulare anteriore
destra, gia' nota agli esperti per essere implicata nel
portare alla coscienza gli stati del corpo. In questa
maniera ha visto che, per esempio, quando il battito
cardiaco e' accelerato, nei soggetti piu' emotivi ed
ansiosi questa zona corticale lavora a ritmi molto piu'
sostenuti di quanto non faccia negli altri individui.
Queste, suggerisce Critchley, potrebbero essere le prove
scientifiche del concetto di flusso di coscienza,
introdotto oltre un secolo fa dal filosofo e psicologo
statunitense William James suggerendo che certi segnali
del corpo come il cuore in gola non sono altro che
l'esperienza soggettiva delle emozioni. Quel che e' certo
almeno, conclude Critchley, e' che questa porzione di
corteccia cerebrale puo' contribuire alla diversa
intensita' individuale delle emozioni negative.(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: STUDIOSI HONG KONG, VACCINO IN POCHI MESI
(ANSA)
- HONG KONG, 19 GEN - Alcuni scienziati di Hong Kong
ritengono che un vaccino contro l' influenza dei polli,
che ha causato la morte di cinque persone nel Vietnam,
sara' disponibile in tempi brevi.
''La nostra universita' ha gia' compiuto un lavoro
approfondito basandosi sul virus dell'anno scorso'', ha
dichiarato a un giornale locale Malik Peiris, un
professore di microbiologia dell'Universita' di Hong
Kong.
Peiris afferma che il vaccino potrebbe essere pronto ''nei
prossimi mesi''. Appaiono invece troppo ottimistiche le
previsioni di un altro membro dello stesso gruppo di
ricerca, il dottor Guan YI, secondo il quale un vaccino
che neutralizzi l'H5N1, il virus che causa l'influenza dei
polli, possa essere realizzato in due settimane.
L' Universita' di Hong Kong fa parte della catena di
laboratori di ricerca organizzata dall'Organizzazione
Mondiale della Sanita'(Oms). L' Oms non ha confermato che
le ricerche abbiano raggiunto uno stadio cosi' avanzato.
''Non abbiamo finora notizia che si stia gia' preparando
un vaccino'', ha detto un portavoce dell'ufficio regionale
dell'organizzazione.
(ANSA).
SANITA':
SI' CDM A CENTRO MALATTIE E ISTITUTO GENETICA
(ANSA)
- ROMA, 16 GEN - Il Consiglio dei Ministri ha approvato
oggi, su proposta del Ministro della Salute Girolamo
Sirchia, il Decreto legge che istituisce presso il
Ministero della Salute un Centro nazionale per la
prevenzione e il controllo delle malattie in modo da
affrontare in modo organico imprevedibili emergenze di
salute pubblica quali ad esempio, bioterrorismo, Sars e
altre malattie infettive, o crisi come quella che si e'
verificata questa estate fra gli anziani per il caldo. Il
Decreto legge, inoltre, prevede uno stanziamento di
risorse - sulla base di un programma approvato con decreto
del Ministro della Salute - per la realizzazione in Italia
di un Istituto Nazionale di Genetica Molecolare Applicata
di alto profilo che costituisca l'interlocutore del
National Institutes of Health. Questo Istituto, con sede a
Milano, e' identificato nella Fondazione Istituto
Nazionale di Genetica
Molecolare.
Il centro per il controllo delle malattie, al quale sono
affidati compiti di coordinamento nazionale, operera' in
forte collaborazione con le Regioni, avvalendosi
dell'Istituto Superiore di Sanita', degli Irccs, delle
Universita' e di altre strutture di ricerca e assistenza
pubbliche e private operanti in campo nazionale, oltre a
professionisti che operano in varie discipline mediche e
non.
Con l'ultimo articolo del decreto approvato oggi, infine,
sono state stanziate risorse finanziarie per procedere nel
triennio 2004-2006 alla realizzazione di progetti di
ricerca in collaborazione con gli Stati Uniti d'America,
che riguarderanno la tutela della salute nei settori
dell'oncologia, delle malattie rare e del bioterrorismo,
inclusa la diffusione intenzionale di agenti patogeni. I
progetti di ricerca oggetto del finanziamento saranno
individuati con decreti del Ministro della Salute sentito
il parere della Conferenza Stato-Regioni. (ANSA).
AIDS:S.MARTINO
GENOVA AVVIA IN CONGO LABORATORIO PREVENZIONE
(ANSA)
- GENOVA, 16 GEN - L' Universita' di Genova e l' ospedale
San Martino saranno impegnati in Africa nella lotta all'
Aids: nascera' infatti in Congo, e sara' gestito dalla
Clinica di Malattie infettive e dalle Cliniche
universitarie del nosocomio genovese, il primo laboratorio
per la diagnosi e la terapia dell'
Hiv.
Il laboratorio sorgera' nel prossimo mese a Pointe Noire,
dove gia' il San Martino ha fondato e gestisce l' ospedale
Ville de Genes, e sara' finanziato da una donazione dell'
Eni di 300 mila euro. Il primo obiettivo sara' quello di
fornire una diagnosi tempestiva alle donne in gravidanza
per favorire la nascita di bambini sani.
In Congo 150 mila persone sono infatti sieropositive. Di
queste, 59 mila sono donne e 15 mila sono bambini. Fonti
ufficiali parlano di 11 mila morti e 78 mila bambini
orfani in un solo anno.
''Il primo passo sara' la diagnosi dell' eventuale
infezione delle mamme che, come molte donne in Africa,
ignorano la loro condizione di sieropositivita' - spiega
il direttore della Clinica malattie infettive del San
Martino, Dante Bassetti -.
Dopo la diagnosi, le donne verranno seguite con una
terapia mirata a ridurre al minimo il potere infettivo del
virus. Il neonato sano sara' allattato con latte
artificiale che non comporta rischio di contagio''.
L' esperienza in Congo segnera' inoltre l' inizio di un
rapporto di collaborazione tra l' Eni e il San Martino. Il
prossimo impegno dell' ospedale e dell'Universita'
genovesi potrebbe riguardare la creazione di un ospedale
in Kazakistan.(ANSA).
INFLUENZA
POLLI: ELIMINATI A TAIWAN 20MILA ANIMALI
(ANSA)
- HONG KONG, 16 GEN - Taiwan ha completato oggi l'
eliminazione di ventimila capi di pollame, decisa per
evitare un' epidemia dopo che il virus dell'influenza dei
polli e' stato trovato in un allevamento.
Le autorita' sanitarie affermano che non sono stati
individuati nuovi casi, dopo quelli scoperti in un
allevamento di polli nella contea di Changhua, nel centro
dell' isola. Il virus individuato a Taiwan e' un H5N2,
piu' debole dell' H5N1 che ha invece colpito il Vietnam,
dove sono morte 13 persone.
Con la strage preventiva di polli, hanno spiegato i
sanitari taiwanesi, si e' voluto evitare il rischio di
unam mutazione del virus che lo avrebbe reso simile al
piu' pericoloso N5H1. Come misura precauzionale, il
Giappone ha annunciato oggi la sospensione delle
importazioni di polli dall'isola. (ANSA).
INFLUENZA
POLLI: GIAPPONE VIETA IMPORT DA TAIWAN
(ANSA)
- TOKYO, 16 GEN - Il Giappone, anch'esso colpito dal virus
dell'influenza dei polli, ha messo al bando oggi le
importazioni di pollame da Taiwan dopo la scoperta
dell'epidemia nell'isola.
L'embargo, hanno reso le autorita' nipponiche, restera' in
vigore per 90 giorni con possibili proroghe. Secondo le
statistiche ufficiali, il Giappone importa da Taiwan circa
4.000 tonnelate annue di pollame e altri volatili
commestibili.
Intanto le autorita' sanitarie giapponesi hanno iniziato a
sotterrare le carcasse di circa 35.000 polli colpiti dal
virus dell'influenza in un allevamento della prefettura
meridionale di Yanmaguchi. Circa 14.000 volatili erano
morti a causa dell'epidemia e i rimanenti 21.000 erano
stati abbattuti per bloccare la diffusione dell'epidemia.
Era dal lontano 1925 che il Giappone non aveva registrato
alcun caso di influenza aviaria. L'epidemia, provocata dal
virus H5NI, aveva creato panico nel 1997 a Hong Kong ed e'
tornata minacciosa in Estremo Oriente e Sud est asiatico
dalla fine del 2003, colpendo Corea del sud, Vietnam,
Giappone e ora Taiwan.
(ANSA).
SANITA':
AL VIA DA LUNEDI' NUMERO VERDE PER MALATTIE RESPIRO
(ANSA)
- ROMA, 15 GEN - Parte da lunedi' prossimo, 19 gennaio, il
numero verde 800.585.558, promosso dall'Unione italiana
per la pneumologia (Uip) per i pazienti affetti da
broncopneumopatia cronica (Bpco): una malattia
respiratoria che in Italia colpisce ogni anno 4 milioni di
persone, soprattutto fumatori, con oltre 18.000
morti.
Il numero verde Bpco sara' attivo dal lunedi' al venerdi',
dalle 13 alle 17: si potranno avere informazioni sulla
Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma anche richiedere
gli indirizzi dei centri piu' vicini alla citta' di
residenza dove vengono praticate indagini approfondite. A
promuovere l'iniziativa e' la Uip nell'ambito del Progetto
Internazionale GOLD (Global Initiative for Chronic
Obstructive Lung Disease), patrocinato dall'Organizzazione
Mondiale della Sanita', per la sensibilizzazione della
popolazione e della classe medica sulla Bpco. Si tratta
infatti di una patologia ancora troppo sottovalutata,
sottolineano gli esperti, ma che ''si appresta a diventare
una delle piu' grandi emergenze nel mondo occidentale'':
la Bpco e' l'unica malattia cronica per la quale negli
ultimi 40 anni si |