N.F. COL, M. I. SURKS, G.H. DANIELS: Distiroidismo subclinico: indicazioni cliniche . JAMA 291(2), 239.243, 2004

L’ipo e l’ipertiroidismo sono inquadrati in base ai dati di laboratorio, in presenza di pauci- od asintomaticità del paziente. L’ipotiroidismo subclinico  è definito da un incremento di TSH appena oltre i range fisiologici con concentrazioni di FT4 nella norma. L’ipertiroidismo subclinico è denotato dalla minima diminuzione di TSH con FT3 e FT4 nella norma. Sebbene queste rappresentino i primi stadi di patologia, i benefici di inquadramento e di trattamento sono innegabili. Il trattamento è mandatorio nel caso in cui TSH  sia inferiore a 0.2 mU/l o maggiore di 10 mU/l. Nell’articolo  sono illustrati cinque casi di pratica clinica molto comuni anche nella realtà del MMG.

Una revisione scientifica e le linee-guida di diagnosi e cura sono in:

M.I. SURKS, et al. Patologia tiroidea subclinica

JAMA 291(2), 228-238, 2004

PT

C.D. NAYLOR: Il mondo complesso dell’atteggiamento prescrittivo farmacologico. JAMA 291(1), 104-106, 2004

Questo è un editoriale che comprende e commenta:

1 - JAMA 291(1),  44-46, 2004

2 - JAMA 291(1),  47-53, 2004

3 - JAMA 291(1),  54-62, 2004

circa il fatto che una buona prescrizione medica farmacologica possa essere utile per la salute dei cittadini e può consentire di risparmiare sulla spesa farmacologica.

L’Autore descrive quattro fasi di evoluzione circa questo argomento. L’era dell’ottimismo, distinta dal fatto che il medico potesse essere trasformato in una macchina che, in base ai dati acquisiti dalla letteratura, potesse automaticamente riportarli nella realtà operativa.

L’era dell’innocenza perduta e riacquisita, contraddistinta dalla disillusione che i soli dati teorici possano influenzare le scelte operative, dirette piuttosto dai dati provenienti da grossi studi multicentrici, di tipo prospettico, i cui dati poi, sintetizzati in meta-analisi, divengono linee-guida cui attenersi.

L’era dell’industrializzazione è contraddistinta dai dati provenienti dai ricercatori che dicono che le linee-guida non sono poi così infallibili nella realtà pratica. Grandi esperti medici e amministratori sanitari danno l’idea di cosa sia il vero razionale per la salute: incentivi locali, distinti in rubriche di interventi per patologie correlate a codifiche, a miriadi di sigle (miglioramento continuativo della qualità di intervento, qualità totale della gestione,…). Questo porta alla più recente era dell’informazione tecnologica e dei sistemi operativi, la quale, dopo i tre ‘periodi’ precedenti, prevede che le strategie sociosanitarie siano dirette a cambiamenti, senza distinguo tra incentivi economici e non, che coinvolgano gli atteggiamenti di offerta di prestazioni sanitarie e di attesa/pretesa da parte dei pazienti.

I medici hanno sempre tenuto un comportamento correlato al fatto che la ricerca clinica non è il solo fattore che incide sulla prescrizione, compresa quella delle nuove molecole. Cosa però di fatto accade quando l’evidenza clinica dubita dell’efficacia e della sicurezza di farmaci ben noti e sperimentati?

In (2) si evidenza il declino della prescrizione di estroprogestinici orali al termine di uno studio della WHI (iniziativa per la salute della donna): lo studio verifica un declino del 56% della prescrizione farmacologica correlata a maggior incidenza di eventi cardiovascolari e altre patologie il cui rischio è direttamente correlato all’impiego di queste molecole.

In (3) si fa riferimento allo studio ALLHAT, che dimostra la minor efficacia della doxazosina rispetto al clortalidone nella prevenzione dell’infarto, della cardiopatia e di altri parametri secondari di patologia cardiaca .

Nella disamina di quali siano gli atteggiamenti di fondo che caratterizzano i medici e i pazienti, l’Autore afferma di come spesso la medicina sia parametrata al fatto che ognuno conosca i suoi ‘numeri’ e ne ottenga le relative possibili soluzioni per quello che la chimica ogni sembra in grado di offrire, a discapito di quanto farebbe più onore all’intelligenza di una società civile nella quale pensiamo di vivere (ad es. ipercolesterolemia = ipolipemizzanti orali e non stretta adesione a abitudini di vita migliori) od anche ad un razionale di terapia più corretto. Ad esempio, per quanto ancora concerne l’impiego dei tiazidici, in altri studi si è osservato che, pur in un’ottica di miglior beneficio rispetto agli a-bloccanti, i diuretici stessi sono in declino prescrittivo, a favore di un mercato che offre molecole nuove e più efficaci.

Interessante in questo senso è il rilanciare vecchie molecole con nuove indicazioni terapeutiche: è questo il mondo che potrebbe appartenere in prevalenza ai cosiddetti farmaci ‘generici’; nello studio si cita il decadere prescrittivo dello spironolattone, rilanciato nel 1999 da uno studio che ne dimostra l’efficacia nel prevenire lo scompenso cardiaco: nonostante non sia stata fatta campagna pubblicitaria di questa indicazione, il semplice dato della letteratura ha incrementato le vendite di questa molecola del 2% mensile nel corso dell’anno successivo la pubblicazione scientifica. Con una affermazione ‘purista’ l’Autore afferma che la molecola che perde interessi sotto il punto di vista commerciale, di fatto non deve perdere la valenza terapeutica in termini prescrittivi ed osservazionali di studio e valutazione d’efficacia (compito eventualmente demandato all industrie che commerciano i farmaci ‘generici’).  

SCIENZA: VIRUS E NANOTECNOLOGIA PER SPIARE INTERNO CELLULE

Un gruppo di scienziati americani vuole usare i virus come nuovi alleati per ottenere immagini piu' chiare di cosa accade all'interno delle cellule viventi.
Secondo il giornale scientifico britannico New Scientist i virus verranno infatti usati per portare delle nanoparticelle d'oro che servono ad aumentare la luce all'interno delle cellule.
I ricercatori dell'Universita' Indiana di Bloomington, USA, ritengono che questa loro nuova tecnica potrebbe fornire immagini uniche di cosa accade all'interno di una cellula viva e anche importanti informazioni su come funzionano i virus.
Gli scienziati al momento studiano l'interno delle cellule viventi con un metodo che si chiama spettroscopia Raman, puntando un raggio laser attraverso la cellula. La luce viene parzialmente riflessa dalle strutture interne della cellula con una lunghezza d'onda alterata, chiamata lo spettro Raman e questa aiuta i ricercatori a tracciare la mappa dei tratti interni piu' grossolani della cellula, come il nucleo.
Gli spettri rama sono pero' molto deboli e introducendo le nanoparticelle d'oro all'interno delle cellule si potrebbe rendere il loro segnale piu' intenso di almeno cinque volte.
Il problema e' che la cellula tenderebbe a trattare le nanoparticelle d'oro come corpi estranei e a ripulirsene al piu' presto. I virus hanno pero' la capacita' di evitare l'espulsione, cosi', Bogdan Dragnea, capo del gruppo di scienziati, ha deciso di usare i virus come cavalli di Troia e per introdurre furtivamente le particelle d'oro all'interno delle cellule viventi. (ANSA).

INFLUENZA POLLI: CINA SMENTISCE DI ESSERE LUOGO ORIGINE

La Cina ha smentito oggi di essere il luogo d' origine dell'epidemia di influenza aviaria che ha ucciso dieci persone e milioni di volatili in Asia.
Il viceministro dell'agricoltura Qi Jingfa, citato dai mezzi d' informazione cinesi, ha definito ''una pura ipotesi, un' ipotesi priva di fondamento'' l' affermazione della rivista britannica 'New Scientist', secondo la quale l' epidemia e' iniziata nella Cina meridionale.
Secondo la rivista una massiccia vaccinazione di polli effettuata l' anno scorso avrebbe prodotto l' effetto contrario a quello desiderato, diffondendo il virus tra gli animali.
Un portavoce del ministero degli esteri ha definito ''irresponsabili'' le affermazioni contenute nell' articolo.
(ANSA).

INFLUENZA POLLI: 23 PERSONE SOTTO OSSERVAZIONE IN CINA

La Cina ha messo sotto osservazione 23 persone che hanno avuto contatti con le anatre ammalate di influenza dei polli nella provincia meridionale del Guangxi, secondo l'agenzia semiufficiale China News Service. Fino ad oggi in Cina non sono stati individuati casi di trasmissione del virus H5N1, che causa la cosidetta influenza dei polli, dai volatili all'uomo.
Decine di migliaia di polli, anatre e fagiani sono stati abbattuti nelle tre province nelle quali e' stato riscontrato il virus cioe', oltre al Guangxi, quelle dell'Hunan e dell'Hubei.(ANSA).

INFLUENZA POLLI: FOCOLAI TAIWAN, CASI SOSPETTI CINA / ANSA

Dieci paesi asiatici sono stati colpiti dall' epidemia di influenza dei polli causata dal virus H5N che ha provocato finora la morte di dieci persone - otto in Vietnam e due in Thailandia.
Nelle ultime 24 ore nuovi focolai dell' infezione sono stati individuati a Taiwan. Casi ''sospetti'' di contagio umano sono sotto osservazione in Cina e ad Hong Kong, che finora e' stata risparimata dall'epidemia. Ecco come si prospetta la situazione paese per paese: - CINA. Proseguono i test sulle 37 persone che potrebbero aver contratto il virus dopo essere state a contatto col pollame in una delle province colpite, quella del Guangxi. Secondo la televisione di stato CCTV la disinfestazione degli allevamenti di pollame e' stata completata nel Guagxi e prosegue in quelle dell'Hunan e dell'Hubei. Le esportazioni di pollame da queste province sono state proibite e severi controlli sulla macellazione e la vendita di pollame sono state introdotte in tutto il paese. Pechino ha smentito definendole ''completamente prive di fondamento'' le affermazioni di una rivista scientifica britannica secondo la quale l' epidemia avrebbe avuto origine in Cina.
- VIETNAM. Finora il paese più gravemente colpito dal virus con otto morti, in gran parte bambini sotto i sette anni di eta'. I pazienti ritenuti portatori del virus ancora in ospedale sono due. La malattia, comparsa alla fine di dicembre nel sud, si e' poi estesa a tutto il paese. Quasi tre milioni di volatili sono stati uccisi in 23 delle 64 province del paese.
- THAILANDIA. L' epidemia ha causato la morte di due bambini, di sei e sette anni. Circa 11 milioni di volatili sono morti o sono stati eliminati in 31 delle 76 province nelle quali e' suddiviso il paese. La Thailandia è il quarto produttore del mondo di pollame e le esportazioni, soprattutto verso il Giappone e l' Unione Europea, le fruttavano più di un milardo di euro all' anno. Si temono pesanti conseguenze anche per l' industria del turismo, una delle principali della Thailandia. - - INDONESIA. Il governo di Giakarta ha accettato oggi di seguire la strategia seguita negli altri paesi e consigliata dall' Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), cioe' quella di abbattere tutti i volatili che potrebbero essere stati attaccati dal virus. In precedenza l' Indonesia si era orientata verso la vaccinazione, un metodo che non e' ritenuto sicuro dagli esperti: i vaccini vengono infatti prodotti usando un virus isolato nel corso della precendente epidemia, quella del 1997 e diverso dall' H5N1attivo quest'anno.
- COREA DEL SUD. E' il primo paese nel quale sia stato individuato il virus, il 15 dicembre scorso. Circa due milioni di volatili sono stati abbattuti e focolai sono stati trovati in 17 diversi allevamenti, anche nel corso di questa settimana. Non ci sono stati casi di trasmissione all' uomo.
- GIAPPONE. Il primo caso è stato denunciato all' inizio di gennaio, nel sudest del paese. I volatili abbattuti sono stati più di trentamila e sono state prese misure di quarantena.
- CAMBOGIA. Dopo la morte di tremila polli nelle ultime settimane, il 23 gennaio il governo ha denunciato la presenza del virus. Non ci sono casi accertati di trasmissione all' uomo.
- TAIWAN. Quattro nuovi focolai sono stati individuati oggi in diverse regioni dell' isola. Le autorità sanitarie affermano che, come negli altri casi scoperti, il virus non e' l' H5N1 ma l' H5N2, che e' della stessa famiglia ma e' meno pericoloso del ''cugino''. Sono stati abbattuti circa centomila polli.
- LAOS. E' stato l' ultimo paese ad aver ammesso la presenza di un' epidemia, insieme alla Cina. Anche in questo caso, sembra che si tratti di un virus meno pericoloso di quello che ha colpito Vietnam e Thailandia.
- PAKISTAN. Nei pressi di Karachi, nel sud del paese, 3,5 milioni di polli sono morti nei mesi scorsi da un virus diverso dall' H5N1. Le autorita' sanitarie hanno comunque deciso di aabbattere tutti i volatili ''sospetti''.

AIDS: MEDICI SENZA FRONTIERE, CI UNIAMO AD APPELLO VATICANO

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Medici Senza Frontiere (Msf) si unisce all'appello del Vaticano a favore della Campagna internazionale per l'accesso ai farmaci anti-Aids nel Sud del mondo e condivide la ''chiara denuncia lanciata da padre Angelo D'Agostino, che ha parlato di 'un'azione di genocidio dei cartelli farmaceutici'''. La responsabilita' di tale situazione, denuncia Msf, e' in gran parte dei governi ricchi, ''piegati agli interessi delle industrie farmaceutiche''.
Da anni, ricorda l'organizzazione umanitaria, esistono farmaci efficaci per tenere il virus dell'Hiv sotto controllo, ma queste cure hanno prezzi assolutamente inaccessibili per i Paesi in via di sviluppo. Le medicine, sottolinea Msf, sono infatti coperte da brevetti che garantiscono alle multinazionali un ''vero e proprio monopolio''.
''Anche quando offrono i farmaci a prezzi scontati per i Paesi in via di sviluppo ha affermato il direttore esecutivo di Msf Italia, Enrico Davoli le multinazionali occidentali non scendono sotto i 500/700 dollari l'anno per paziente; un prezzo esorbitante per Paesi dove non esiste una sanita' pubblica e dove gli individui spesso guadagnano meno di un dollaro al giorno''. Eppure, ha proseguito, ''sul mercato internazionale oggi esistono farmaci, ugualmente efficaci e certificati dall'Oms, prodotti da industrie indiane, brasiliane e tailandesi che li vendono a prezzi che vanno dai 132 ai 200 dollari l'anno per paziente''. La libera circolazione di questi medicinali ''economici e di qualita''' e' pero', secondo Medici senza frontiere, ''fortemente ostacolata dai governi dei paesi ricchi, che troppo spesso si piegano agli interessi delle industrie farmaceutiche favorendo il diritto a far profitti rispetto al diritto alla vita''. Msf ricorda, inoltre, che nel 2001 tutti i Paesi membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) hanno siglato un accordo, la cosiddetta Dichiarazione di Doha, che sancisce il diritto dei Paesi piu' poveri ad acquistare i farmaci piu' economici disponibili sul mercato internazionale. Da allora, pero', e' la denuncia di Msf, ''sono stati portati avanti innumerevoli tentativi per svuotare di significato quell'accordo e per scoraggiare la circolazione dei farmaci generici attraverso accordi commerciali bilaterali, che impongono l'acquisto dei farmaci di marca, e altri strumenti di intimidazione verso i governi dei Paesi piu' poveri''. Da qui la richiesta di Medici senza frontiere ai governi e alle istituzioni internazionali per la concreta applicazione della Dichiarazione di Doha. (ANSA).

TUMORI: NASCE ISTITUTO VIRTUALE,RICERCA FARMACI INTELLIGENTI

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - I risultati ottenuti finora sono il frutto di continui scambi di informazioni on-line e di un'organizzazione del lavoro che permette di seguire tutti gli stadi della ricerca: dalla scoperta della proteina killer alle armi capaci di neutralizzarla. ''Senza Internet questo lavoro sarebbe stato impossibile'', ha osservato Gambacorti. ''Non sostituiamo il lavoro delle aziende farmaceutiche, ma integriamo alcune aree nelle quale i numeri delle aziende non trovano un corrispettivo nella portata sociale reale'', ha aggiunto. Ad esempio, la stessa leucemia mieloide cronica, contro la quale e' stato messo appunto l'imatinib, ''era considerata una malattia numericamente al limite dell'interesse delle aziende''.
La novita', ha rilevato, e' che ''affrontiamo il tumore con un approccio razionale''. A fare il primo passo e' il gruppo di Zurigo, che ricostruisce al computer la struttura della proteina-killer, a caccia dei suoi punti deboli. Parallelamente il gruppo di Padova sintetizza la stessa proteina e ne studia direttamente la struttura. Scoperto il tallone di Achille, il gruppo di Venezia comincia a individuare un insieme di composti capaci di legarsi alla proteina e di neutralizzarla. Quindi il gruppo di Milano verifica sperimentalmente quali dei composti individuati funziona meglio. Se piu' composti sono efficaci, si cercano gli elementi comuni fino a mettere a punto la sostanza che sara' poi sperimentata prima sulle cellule, poi sugli animali e infine in laboratorio.
''E' una corsa a ostacoli'', ha detto Gambacorti, e con le prime due proteine killer sulle quali il gruppo sta lavorando sono stati superati i primi due, con lo studio della struttura e l'identificazione di composti attivi.(ANSA).

AIDS: VATICANO, CASE FARMACEUTICHE FERMATE IL GENOCIDIO

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN - Fermiamo il genocidio dei malati di aids in Africa, un flagello che colpisce in particolare milioni di bambini, una strage che puo' essere bloccata come sta avvenendo nel resto del mondo occidentale: sarebbe sufficiente che le multinazionali farmaceutiche abbassassero i prezzi dei farmaci. E' il nuovo, pressante, appello fatto oggi dal Vaticano, in occasione della presentazione del messaggio della quaresima dedicato alla difesa dei bambini. Intervento che ribadisce con forza quelli pronunciati alle riunioni del Wto e davanti all'assemblea Onu dai rappresentanti pontifici.
Proprio Giovanni Paolo II, parlando della violenza contro i minori ha sollevato il problema: ''Che dire della tragedia dell'Aids con conseguenze devastanti in Africa? Si parla ormai di milioni di persone colpite da questo flagello, e di queste, tantissime sono state contagiate sin dalla nascita'. L'umanita' non puo' chiudere gli oggi di fronte a un dramma cosi' preoccupante!''.
''Questi bambini - ha sottolineato il presidente del pontificio consiglio Cor Unum, mons. Paul Josef Cordes, in una conferenza stampa in Vaticano - muoiono perche' non hanno le medicine. Bisogna fare una pressione pubblica per convincere le case farmaceutiche ad abbassare i prezzi per curare le vittime dell'Aids''. La necessita' di avere medicine a basso costo per affrontare il drammatico problema dell'aids in Kenya e' stata sollecitata con forza da padre Angelo D'Agostino, fondatore e direttore medico del villaggio in Kenya, anche lui intervenuto nella conferenza stampa in Vaticano: ''Oggi circa 400 persone muoiono ogni giorno in Kenya per aids. Eppure, in Europa e in America del Nord'' la malattia sta diventando sempre meno mortale e sempre piu' cronica: ''Perche' questa differenza?'', si e' chiesto il religioso: ''E' per l'azione di genocidio dei cartelli farmaceutici che rifiutano di abbassare i prezzi per l'Africa, nonostante abbiano realizzato profitti per 517 miliardi di dollari nel 2002''.
Secondo i dati del pontificio consiglio Cor Unum, l'organismo che gestisce le attivita' caritative del papa, nel mondo sono due milioni e mezzo i bambini vivono segnati dall'Aids, uno su cinque e' morto nel 2003. L'Organizzazione mondiale della Sanita' conta 11 milioni di bambini orfani, soltanto in Africa, a causa del ''terribile flagello'' che ha colpito i loro genitori. Ma stime parlano di 30 milioni di bambini abbandonati a fine decennio.
Cor Unum ha anche lanciato un'iniziativa concreta: la vendita di un francobollo dedicato ai bambini vittime dell'aids da parte delle poste vaticane e una raccolta di fondi per un centro dedicato ai piccoli malati .
L'aspettativa di raccolta fondi e' di 500 mila euro solo dalla vendita del francobollo (che sara' emesso a maggio con il valore di 0.45 euro) il cui ricavato andra' al papa per la realizzazione del progetto di aiuti per i bambini orfani in Kenya. La raccolta di fondi (in Italia e' stato attivato un conto corrente postale dove versare le offerte n. 603035) servira' per realizzare il 'Nyumbany Village' per bambini orfani di Aids nella diocesi di Nairobi, il quale servira' da modello per villaggi simili in Africa.
Un'iniziativa che ''vuole essere invece un segno - ha detto mons. Cordes - che la chiesa opera per far recepire a chi soffre la vicinanza di Dio. Ma anche un segno che, al di la' di tante parole, la Chiesa opera sul campo e opera con efficacia''. (ANSA).

MEDICINA: MESSO A PUNTO TEST DIAGNOSI CREUTZFELDT-JAKOB

(ANSA) - GENOVA, 27 GEN - Un gruppo di ricercatori di Genova, Verona e dell' Istituto Besta di Milano ha scoperto il modo di diagnosticare con precisione e per la prima volta in persone viventi la malattia di Creutzfeldt-Jacob, l'encefalopatia spongiforme che colpisce l'uomo con una sindrome simile a quella della mucca pazza. Il test consente di verificare la presenza dei prioni nelle mucose nasali.
La notizia viene pubblicata sul numero di Annals of Neurology di febbraio ed e' stata anticipata dal giornale on line ''clicmedicina.it''. E' stata inoltre confermata dal prof.
Fabrizio Tagliavini, direttore dell' unita' operativa di neuropatologia dell' Istituto Besta di Milano.
I ricercatori, diretti dal genovese Massimo Tabaton, hanno dimostrato la presenza dei prioni, le proteine neuronali alterate che sono all' origine della malattia, nelle mucose nasali. E' la prima volta che questo avviene in un paziente in vita, dopo una precedente esperienza dello stesso gruppo di ricerca su cadavere, dimostrando definitivamente che la diagnosi della malattia, che per anni si e' fatta solo post-mortem, tramite biopsia cerebrale, puo' essere eseguita anche sul malato con un semplice prelievo sulle mucose nasali.
Finora la diagnosi si faceva solo basandosi sui sintomi. La nuova strada aperta dal gruppo di ricercatori fa prevedere anche la possibilita' di diagnosticare precocemente la malattia: il test infatti e' stato eseguito su una donna che aveva mostrato i sintomi della Creutzfeldt-Jakob da appena 45 giorni. E forse un giorno - osserva ''clicmedicina.it'' si potranno anche curare i malati: sono gia' allo studio tre tipi di possibili farmaci.
Per quanto riguarda la variante umana della Bse, la diagnosi su pazienti viventi era gia' possibile con una biopsia tonsillare. (ANSA).

SANITA': USA; MORBO ALZHEIMER, DORMIRE TANTO AIUTA MEMORIA

(ANSA) - WASHINGTON, 27 GEN - La nuova cura per mantenere e rafforzare la memoria sara' semplice e naturale: dormire tanto.
A suggerirlo e' un nuovo studio scientifico condotto all'universita' di Luebeck in Gemania.
I risultati dell'indagine pubblicata sulla rivista specializzata atatunitense 'Proceedings' della Accademia nazionale delle Scienze forniscono cosi' nuove indicazioni anche per il trattamento del morbo di Alzheimer che provoca fra l'altro una drammatica perdita della memoria.
I ricercatori tedeschi hanno scoperto il ruolo preciso di un determinato neurotrasmettitore - 'acetilcolina' - che durante le ore di veglia sopprime la comunicazione continua tra un serie di parti del cervello.
Questo neurotrasmettitore diminusice pero' fortemente la sua attivita' durenta le ore di sonne, permettendo il 'ritorno' di immagini ed eventi al cervello e creando cosi' il meccanismo di immagazinamento mnemonico.
Nei test, i ricercatori hanno somministrato ad alcuni volontari un farmaco che manteneva alti i livelli di 'aceticolina' anche durante la notte: questi pazienti hanno avuto serie difficolta' il giorno dopo a rispondere a domande che mettevano in gioco le abilita' mnemoniche, mentre i volontari che non avevano preso il farmaco hanno dato risposte migliori.(ANSA).

INFLUENZA POLLI: MINACCIA SALUTE UMANA;APPELLO OMS, FAO E OIE

(ANSA) - GINEVRA, 27 GEN - L'influenza dei polli che colpisce un numero crescente di paesi asiatici costituisce una minaccia 'mondiale' per la salute umana ed una catastrofe per la produzione agricola. In un appello congiunto Fao, Oms e Oie chiedono un'assistenza internazionale per far fronte alla sfida.
In un comunicato congiunto reso noto oggi a Ginevra l'Organizzazione mondale della sanita' (Oms), l'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e l'Ufficio internazionale delle malattie epizootiche osservano con preoccupazione la ''propagazione di una forma estremamente patogena dell'influenza aviaria un diverse zone dell'Asia'' ed affermano che siete il ''rischio di vedere il virus responsabile di tale influenza diventare un agente patogeno efficace e pericoloso per l'uomo''.
La comunita' internazionale deve mobilitarsi per fornire fondi ed assistenza ai Paesi colpiti ed aiutarli ad eliminare la minaccia.
(ANSA).

INFLUENZA POLLI: CROVARI, PROBABILE UMANIZZAZIONE VIRUS/ANSA

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Il rischio di una ricombinazione genetica del virus dell'influenza dei polli con un virus dell'influenza umano, che darebbe luogo ad un nuovo virus 'chimera' altamente trasmissibile da uomo a uomo e foriero di una pandemia, si fa di giorno in giorno ''piu' probabile''. A sottolineare la gravita' della situazione e' l'esperto di Igiene Pietro Crovari, a capo del Comitato emergenze sanitarie per le malattie diffusive presso il ministero della Salute, che il ministro Sirchia ha convocato per domani.
Il pericolo legato ad una ricombinazione, vale a dire un'umanizzazione del virus dell'influenza dei polli si fa, dunque, piu' concreto e vicino? ''Non direi piu' concreto, ma molto piu' probabile'', ha risposto Crovari. La ricombinazione, ha spiegato l'esperto, e' un evento ''imprevedibile'', ma la situazione attuale e' particolarmente a rischio: ''in questo periodo infatti - ha sottolineato - stiamo assistendo al diffondersi, da un lato, del virus dell'influenza umano e, dall'altro, al dilagare del virus dell'influenza dei polli nei paesi asiatici; cio' aumenta le probabilita' di una ricombinaziona tra i due virus, perche' entrambi i ceppi - ha aggiunto - stanno circolando in misura massiccia''.
Quanto ai casi umani di infezione da H5N1 (influenza dei polli) con esito letale, secondo Crovari ''non vanno enfatizzati'': ''Il passaggio del virus dal pollo all'uomo - ha detto - e' un evento rarissimo, tant'e' vero che, rispetto alle migliaia di soggetti esposti, i casi di infezione sono un numero molto limitato''. Il punto, ha proseguito, e' che fino a questo momento non si e' mai verificato il caso di un uomo infettato da pollo che abbia trasmesso il virus ad un altro uomo, la catena si e' cioe' interrotta al primo passaggio: ''E' proprio questo aspetto che va sorvegliato e che desta preoccupazione''.
Intanto, domani la task-force del ministero si riunira' per fare il punto della situazione, mentre lo stato di allerta resta alto: ''Valuteremo la necessita' di ulteriori misure di protezione a titolo precauzionale'', ha annunciato Crovari.(ANSA).

FUGA CERVELLI: TORNA OGGI DA USA ESPERTO NEUROSCIENZE BIZZI

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Torna oggi in Italia, dopo quasi 40 anni trascorsi negli Stati Uniti, l'esperto di Neuroscienze Emilio Bizzi. Ha ricevuto l'incarico di direttore scientifico dell' Istituto europeo di ricerche sul cervello (EBRI) voluto dal Nobel Rita Levi Montalcini e porta con se' il patrimonio di esperienza nelle ricerche sul cervello, che hanno fatto del suo laboratorio del MIT (Massachussetts Institute of Technology) uno dei piu' prestigiosi a livello internazionale.
Porta con se' un progetto all'avanguardia per lo studio dell'area del cervello specializzata nel controlla di movimenti, memoria e organizzazione del pensiero. ''E' un progetto sperimentale molto simile a quello che sto conducendo al MIT'', ha detto.
''Negli anni che ho trascorso negli Stati Uniti, quasi 40, ho sempre mantenuto i contatti con l'Italia tramite ricercatori e studenti, e molti di essi sono tornati in Italia'', ha detto Bizzi. Il nuovo impegno all'istituto EBRI, grazie al quale rientra nel suo Paese dopo tanto tempo, ''e' un'opportunita' interessante''. L'EBRI, ha aggiunto, ''e' un istituto privato e di dimensioni notevoli. Spero che trovino i fondi necessari da parte del Governo italiano e da parte europea''.
Sara' proprio la disponibilita' dei finanziamenti per l'EBRI a decidere della permanenza o meno in Italia di Bizzi. ''La somma necessaria per i primi anni e' di 4-5 milioni di euro l'anno'', ha rilevato. ''Sto lavorando molto intensamente per richiedere fondi all'Europa e al Governo italiano'', ha aggiunto. La risposta definitiva dal ministero dell'Universita' e della Ricerca e' attesa per il 13 febbraio. ''Soltanto con la disponibilita' dei finanziamenti tornerei stabilmente in Italia, al momento continuo a fare la spola fra Italia e Stati Uniti''.
Nel frattempo, sul fronte della ricerca, il progetto che Bizzi intende promuovere in Italia, all'EBRI, prevede lo studio del lobo frontale del cervello. ''E' un'area di grande interesse - ha detto - perche' controlla funzioni importanti come l'attivita' motoria, i meccanismi alla base delle decisioni, la memoria, l'organizzazione del pensiero''. Grazie a tecniche e strumenti all'avanguardia si studieranno i geni espressi nelle varie attivita'. Genetica, elettrofisiologia, biologia molecolare e la messa a punto di nuovi algoritmi permetteranno, per la prima volta, di avere un quadro completo delle operazioni che organizzano il pensiero umano.(ANSA).

INFLUENZA POLLI: MORTO ANCHE SECONDO RAGAZZO IN THAILANDIA

(ANSA-AFP-REUTERS) - BANGKOK, 27 GEN - Anche il secondo ragazzino thailandese contagiato dall'influenza aviaria e' morto. Lo ha dichiarato un portavoce dell'ospedale nel quale il bambino, di 7 anni, era ricoverato, 370 km. a nord di Bangkok.
Ieri la stessa sorte era toccata a un altro ragazzino, piu' giovane di un anno.
Intanto si estende l'epidemia: anche il Laos e' tra i paesi colpiti da influenza aviaria. Lo ha comunicato un funzionario del ministero dell'agricoltura dopo i test svolti su alcuni polli. Per ora nessun caso segnalato di trasmissione all'uomo.
Due nuove segnalazioni di casi sospetti sono oggi al vaglio in Cambogia, dopo i tre di ieri per le quali e' stato escluso il contagio.
Infine l'Australia ha chiesto trasparenza sulla questione ai vicini paesi asiatici, raccomandando di non dissimulare la presenza dell'influenza aviaria sul loro territorio.
(ANSA-AFP-REUTERS).

STAMINALI: ITALIANI SCOPRONO CALAMITA,LE ATTIRA DOVE SERVONO(2)

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - Avere a disposizione un simile allarme puo' permettere di fare un passo in avanti: ''invece di estrarre le cellule staminali, queste possono essere direttamente attratte iniettando la proteina HMGB1'', ha detto Bianchi. ''Iniettare quantita' aggiuntive della proteina-calamita, oltre a quella prodotta con la lesione, permetterebbe di avere ''un segnale piu' forte, come se si alzasse il volume'', ha aggiunto.
Secondo i ricercatori questo meccanismo di richiamo potrebbe aprire nuove prospettive anche nella ricerca contro il cancro: essi sospettano infatti che il meccanismo di migrazione delle cellule staminali sia simile a quello con cui i tumori generano le metastasi. Se da una parte si potrebbe favorire la migrazione delle cellule staminali per la riparazione dei danni ai tessuti, dall'altra si potrebbe contrastare la formazione di metastasi con inibitori della proteina HMGB1. Ma, precisano gli esperti, saranno ancora da 3 a 10 anni prima che si possa arrivare alla sperimentazione di una terapia. ''Gia' due anni fa - ha rilevato Bianchi - avevamo scoperto che ogni volta che le cellule muoiono rilasciano all'esterno alcune proteine del nucleo''. Tra queste sostanze c'e' la proteina-calamita. Due anni fa sembrava essere soltanto il ''canto del cigno'' delle cellule morenti. Si era scoperto che a questo messaggio le cellule reagiscono in modo diverso, a seconda della loro identita': alcune si muovono per andare a prendere il posto delle cellule morte, altre si dividono, altre ancora lanciano l'allarme e iniziano una reazione infiammatoria. Adesso si e' scoperto che e' molto di piu': la sua presenza non segnala soltanto la morte di una cellula, ma mette in movimento le cellule staminali. Grazie a questa sostanza ''le cellule immature migrano, proliferano e assumono l'identita' delle cellule da sostituire'', ha aggiunto il ricercatore. Grazie alla proteina HMGB1 non sbagliano strada e raggiungono l'obiettivo.(ANSA).

SANITA':AL VIA CAMPAGNA PER PATOLOGIE TIROIDEE IN GRAVIDANZA

(ANSA) - GENOVA, 26 GEN - In Liguria oltre centomila donne in eta' fertile soffrono di disfunzioni tiroidee e il 5% dei neonati accusa un ipertiroidismo postnatale. A queste patologie l'Ospedale Galliera e la Regione Liguria dedicano adesso una campagna di prevenzione.
Ogni settimana il Centro della Tiroide del Galliera sottoporra' tre donne, che faranno rischiesta al numero 010.563.43.06, a uno screening preventivo immediato, 'saltando' le lunghe liste d'attesa previste dal Cup. Ai medici di base sara' inoltre fornito un questionario da consegnare alle pazienti incinte o intenzionate ad affrontare una gravidanza per valutare il rischio di patologia tiroidea, mentre la Regione sta mettendo a punto una campagna di informazione e pubblicita' sull'argomento.
''La Liguria e' una regione particolarmente a rischio per l'ipotiroidismo, in quanto l'acqua della zona ha una bassa concentrazione di iodio - spiega il direttore del Centro della tiroide del Galliera, Mario Marugo -. Questa patologia, difficilmente riconoscibile se non tramite esami mirati, si accentua in gravidanza, con forti rischi per il nascituro''.
Secondo le statistiche, ogni anno, il 5% dei circa 6.000 neonati liguri soffre di ipotiroidismo postnatale, in alcuni casi con gravi conseguenze sullo sviluppo delle capacita' intellettive.
Per prevenire questi danni basta un esame del sangue e una ecografia tempestiva che consenta di compensare la carenza con integratori di iodio e farmaci che non hanno conseguenze sull'andamento della gravidanza, il parto e l'allattamento.
''I primi tre mesi di gravidanza sono i piu' pericolosi - conclude Marugo -. Il feto fino al quarto mese utilizza gli ormoni materni e se questi risultano carenti la formazione dei tessuti cerebrali viene messa a rischio''.(ANSA).

USA: BUSH FA CAMPAGNA PER LIMITARE RESPONSABILITA' MEDICI

(ANSA) - WASHINGTON, 26 GEN - Mentre l'assistenza sanitaria, che 43 milioni di americani, uno ogni sette, non hanno, sta divenendo uno dei temi principali della campagna elettorale, il presidente George W. Bush sollecita il Congresso ad approvare misure che mettano al riparo, oltre un certo limite, medici e ospedali dalle denunce di pazienti per errori di diagnosi o di terapia.
Il presidente sostiene che il rischio di risarcimenti senza limite fa salire il costo delle assicurazioni sanitarie e rende, cosi', impossibile sostenerli a milioni di cittadini.
Il tema e' gia' stato trattato dal presidente nel discorso sullo Stato dell'Unione di martedi' scorso, quando prospetto' un piano per la sanita' in cinque punti, e nel messaggio radio di sabato mattina.
La questione viene oggi riproposta dal Baptist Health Medical Center di Little Rock, nell'Arkansas.
L'anno scorso, la Camera' voto' un limite agli indennizzi ai pazienti. Ma la misura e' bloccata in Senato: l'opposizione democratica all'Amministrazione repubblicana sostiene che essa aiuti piu' le assicurazioni che i pazienti.
(ANSA).

INFLUENZA POLLI: VACCINO PER UOMINI RICHIEDERA' MESI, OMS

(ANSA-REUTERS) - MANILA, 26 GEN - L'elaborazione di un vaccino che protegga gli esseri umani dall'influenza dei polli richiedera' fino a sei mesi di tempo, e allora forse sara' tardi per bloccare il virus che si sta espandendo in Asia, ha affermato oggi un funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms).
''Non si presenta bene questa influenza nell'emisfero nord. Ci si presenta un Calvario che ci fara' arrivare forse troppo tardi'', ha detto in un'intervista Peter Cordingley, portavoce dell'Oms nel qsuo quartier generale in Asia, a Manila.
Cordingley ha affermato che le prime dosi del vaccino potrebbero essere pronte tra quattro mesi, anche se la produzione di un quantitativo sufficiente per le popolazioni asiatiche richiedera' piu' tempo.
"Se i primi esemplari non andranno bene, ci vorranno altri due mesi per perfezionare il vaccino'', ha aggiunto il funzionario dell'Oms.
Finora, non sono molti nel mondo estremo orientale i casi di morti umane a causa del virus dell'influenza dei polli, ma molti casi sospetti sono segnalati, e inoltre il timore degli esperti e' che il virus si trasformi, e possa poi essere trasmesso non solo tra pollo e uomo, ma tra uomo e uomo.
(ANSA-REUTERS).

INFLUENZA POLLI: THAILANDIA, GOVERNO CONFERMA DUE CASI

BANGKOK - Una fonte governativa thailandese ha confermato stamane l'esistenza di due casi di influenza aviaria. In precedenza erano stati segnalati cinque malati con sintomi preoccupanti. L'UE POTREBBE SOSPENDERE LE IMPORTAZIONI DAL PAESE Lo propone il commissario europeo per la sanita', David Byrne, che si trova in questi giorni in Thailandia per verificare la situazione dell'epidemia. 'Una decisione e' imminente'', ha detto Beate Gminder, portavoce di Byrne, precisando che l'Ue non importa dalla Thailandia polli vivi e che la sospensione delle importazioni riguarderebbe la carne di pollo fresca ed i prodotti a base di pollo. L'Ue ha importato nel 2003 dalla Thailandia 128.000 tonnellate di carne di pollo e prodotti derivati. 23/01/2004 11:19

INFLUENZA POLLI: MINACCIA SERIA PER L'UMANITA', LANCET

L'influenza dei polli costituisce una enorme minaccia per l'umanita' e se il virus 'impara' a trasmettersi tra esseri umani qualsiasi vaccino sarebbe inutile.
E' questo l'ammonimento del giornale scientifico britannico The Lancet.
Per il momento non sembra che questo tipo di influenza, conosciuta come H5N1, sia in grado trasmettersi tra esseri umani e l'uomo puo' contrarla soltanto tramite il contatto con uccelli infetti. Gli esperti temono pero' che il micidiale virus, che ha recentemente ucciso cinque persone in Vietnam, possa acquistare la capacita' di trasmettersi tra esseri umani mischiando il proprio Dna con quello dell' influenza umana.
Questo aggiustamento del Dna e' una capacita' ben nota dei virus e se questo dovesse accadere nel caso dell'influenza del pollo gli esperti prevedono un disastro paragonabile a quello causato dell'influenza spagnola che nel 1918 uccise 40 milioni di persone e che si pensa fosse passata alla popolazione umana da quella suina.
The Lancet ha aggiunto che l'influenza e' piu' contagiosa della Sars e che le misure preventive della quarantena sarebbero inutili contro un virus cosi' forte. (ANSA).

MEDICI: NIENTE LIMITI ETA' PER TEST PRENATALE SINDROME DOWN

Il test prenatale per la sindrome di Down non dovrebbe essere offerto soltanto alle donne di eta' superiore ai 35 anni, ma a tutte le future mamme. E' questa la conclusione a cui e' arrivato un gruppo di ricercatori americani che hanno pubblicato il loro studio sul giornale scientifico britannico Lancet.
La sindrome di Down e' dovuta ad un' anomalia genetica che accade quando un embrione eredita tre copie del cromosoma 21 invece di due e le persone affette sono in genere basse, hanno problemi di cuore e possono soffrire di handicap mentali.
Le probabilita' di avere un figlio affetto dalla sindrome aumenta con l'eta' della madre e per via dei costi le direttive mediche negli Stati Uniti avevano stabilito che i test diagnostici dovevano essere offerti soltanto alle donne di eta' superiore ai 35 anni.
Ma, secondo l'analisi fatta da Miriam Kuppermann dell'Universita' California di S. Francisco, il bilancio tra costi e benefici non cambierebbe se si offrisse l'amniocentesi a tutte le donne, 'anzi, ha aggiunto la ricercatrice, non abbiamo trovato nessuna soglia d'eta' sotto la quale offrire i test diagnostici diventerebbe inefficiente in termini di costo''.
(ANSA).

ALZHEIMER: IDEATA SOSTANZA CHE RIVOLUZIONA METODO DIAGNOSI

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - In una molecola potrebbe esserci la svolta contro l'Alzheimer. E' una sostanza che aiutera' a fare diagnosi precoce e in futuro forse anche a guidare nuovi farmaci dritti al centro del problema. Si chiama Pittsburgh Compound B (PIB) e si comporta come un'etichetta microscopica legandosi a strutture chiave del cervello malato.
L'hanno messa a punto scienziati della Pittsburgh School of Medicine in collaborazione con ricercatori dell'Universita' svedese di Uppsala, come riferito in un articolo scelto, proprio per la sua importanza, per essere rapidamente pubblicato sulla rivista Annals of Neurology.
L'etichetta, di cui hanno appena completato il primo studio su pazienti umani, si lega all'interno dei neuroni alle placche molecolari responsabili del male mettendole in evidennza quando gli scienziati osservano il cervello con la tomografia ad emissione di positroni (Pet).
Usarla permette di seguire in diretta la progressione della malattia, quindi migliorera' il modo di fare diagnosi, aumentera' la comprensione delle basi biologiche della patologia, aiutera' nelle cure.
Prima le placche potevano essere viste solo dopo la morte del paziente, con l'autopsia, spiega William Klunk che e' uno dei suoi inventori. Ora, solo con PIB e la Pet, si potranno avvistare, localizzare e quantificare anche in persone che non hanno ancora i sintomi ma che si ammaleranno. Gia' in termini di diagnosi questo significa moltissimo.
L'Alzheimer e' la forma di demenza senile piu' comune che oggi colpisce solo in America 4 milioni di individui, numero destinato a salire nei prossimi anni. Diversamente dalle altre demenze e' caratterizzata dall'accumulo neuronale di placche della proteina beta-amiloide nelle regioni che presiedono ai ricordi ed alle capacita' cognitive.
(ANSA).

GENETICA: SCOPERTI GUASTI CHE SCATENANO MALATTIE EREDITARIE

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Sentinelle schierate a difesa delle cellule e meccanici pronti a intervenire ogni volta che un guasto rischia di danneggiarle: ora la loro attivita' non e' piu' un segreto e sapere perche' e come improvvisamente puo' bloccarsi potra' chiarire l'origine di molte malattie ereditarie, grazie a una ricerca italiana pubblicata sulla rivista dell'Organizzazione Europea di Biologia Molecolare, EMBO Journal.
Lo studio e' stato condotto da Marco Muzi-Falconi e Paolo Plevani, del dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie dell'universita' di Milano, in collaborazione con Maria Pia Longhese, titolare di un progetto Telethon presso il Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell'universita' di Milano Bicocca.
Attorno alla grande macchina del Dna contenuta nelle cellule lavora quindi uno stuolo di proteine che, come sorveglianti e meccanici, sono attrezzate per difendere l'integrita' della cellula e per riparare i guasti. In condizioni normali questa ferrea organizzazione permette alle cellule sane di riparare i continui danni al Dna provocati da raggi solari, sostanze chimiche presenti nella dieta e nell'ambiente. Ci sono pero' situazioni nelle quali le proteine-sentinella (chiamate checkpoint) e le proteine meccanico perdono la loro efficienza e lasciano accumulare i danni nel Dna, uno dopo l'altro.
La carenza di sentinelle o di meccanici puo' scatenare cosi' malattie di tipo diverso. Ad esempio, quando scarseggiano i meccanici possono verificarsi malattie genetiche rare, come lo xeroderma pigmentosum (XP), la sindrome di Cockayne (CS) e la tricotiodistrofia. In tutti e tre i casi e' sotto accusa il gene che controlla la proteina NER (Nucleotide Excision Repair), uno dei sistemi addetti al controllo dell'integrita' del Dna, specializzato per correggere i danni provocati dai raggi ultravioletti. Non soltanto le proteine NER riconoscono immediatamente il danno ma, armate dell'equivalente molecolare di forbici, ago e filo, tagliano la sequenza di Dna danneggiata e la sostituiscono con una corretta.
Se invece mancano le sentinelle, si possono avere malattie come l'atassia telangiectasia (AT), con perdita di coordinazione dei movimenti (atassia), degenerazione del cervelletto, difetti immunitari e predisposizione ai tumori.
Sentinelle e meccanici sono stati osservati in azione nelle cellule di un organismo molto semplice, come il lievito. I ricercatori hanno scoperto cosi' che le proteine NER collaborano con le sentinelle dei checkpoint. Hanno dimostrato quindi che il difetto genetico alla base dello xeroderma pigmentosum, oltre ad annullare la riparazione del Dna, impedisce alla cellula di attivare i checkpoint quando il raggi ultravioletti danneggiano le cellule. Si spiega cosi' perche' i bambini colpiti da questa malattia sono costretti a uscire soltanto quando non ci sono i pericolosi raggi del sole, tanto da essere chiamati ''bambini della luna''.
Secondo Muzi-Falconi, il passo successivo sara' estendere e verificare queste osservazioni alle cellule umane, caratterizzando i difetti molecolari di cellule di pazienti colpiti dalle malattie genetiche in cui mancano appunto i meccanici capaci di riparare i danni al DNA.(ANSA).

PROCREAZIONE: DONNE OPPOSIZIONE,SABATO PROTESTA CONTRO LEGGE

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Una legge ''crudele'', fatta di ''norme inapplicabili e punitive che questa maggioranza vuole approvare''. Per fermare la legge sulla procreazione assistita, le parlamentari dell'opposizione e la 'Rete nazionale contro la legge sulla fecondazione' hanno lanciato oggi un appello invitando la societa' civile a partecipare in massa alla manifestazione nazionale prevista per sabato 24 gennaio a Roma.
Obiettivo - hanno sottolineato le parlamentari dei Ds, Prc, Comunisti italiani e Verdi in una conferenza stampa a Montecitorio - e' creare una grande mobilitazione nazionale per arrivare alla cancellazione della legge, il cui esame in aula alla Camera e' previsto per febbraio. Sabato il primo appuntamento, cui hanno gia' aderito oltre 500 soggetti tra personalita' scientifiche, associazioni e sindacati. In un teatro romano, le parlamentari - insieme a scienziati, medici, costituzionalisti e cittadini che hanno dato vita alla 'rete di autoconvocati' - discuteranno di come fermare questa legge, ritenuta anche ''incostituzionale'', dopo la sua approvazione. Nessuno strumento e' escluso, hanno sottolineato oggi, a partire dalle ipotesi di referendum o di un'iniziativa legislativa.
La legge sulla procreazione, recentemente approvata dal Senato, si legge nell'appello, ''offende le donne, invade la sfera piu' intima di scelta sulla quale lo Stato non deve entrare, non tutela la salute riproduttiva. E' una legge crudelmente punitiva nei confronti di chi desidera un figlio e ha problemi di sterilita'. Colpisce la laicita' dello Stato e, imponendo un unico punto di vista, non garantisce il pluralismo etico. Imbriglia la scienza, umilia la professionalita' medica, ferma la ricerca e toglie cosi' la speranza di guarigione per malattie oggi incurabili''. Una legge, proseguono le parlamentari dell'opposizione, che ''confina il nostro Paese in una posizione isolata in Europa'' e che ''va cancellata''. Per questo, hanno affermato, ''ci siamo costituiti in Rete, perche' se questa maggioranza vincera' nelle aule parlamentari, sara' sconfitta nel Paese''.
''Vogliamo costruire una rete nazionale, formata da associazioni, medici ma anche copie e cittadini - ha affermato Elena Montecchi dei Ds - per fermare una legge che presenta anche limiti di costituzionalita'. La manifestazione di sabato e' un punto di partenza per individuare insieme gli strumenti per bloccare il provvedimento''. L'iniziativa si svolgera' proprio nel giorno delle celebrazioni per il decennale di Forza Italia: ''Pensiamo che questa manifestazione - ha detto Titti De Simone (Prc) - sia la degna risposta alle celebrazioni che si svolgeranno dall'altro lato, una risposta nel segno della liberta' e contro la repressione in atto''. Una ''battaglia politica e culturale che non si fermera' - ha aggiunto - e puntera' a radicarsi nel territorio; un percorso per tappe che vedra' altre iniziative, con l'obiettivo di arrivare alla cancellazione della legge''. Mobilitazione, ma non solo: ''Serve anche l'informazione - ha sottolineato Maura Cossutta (Comunisti Italiani) - e purtroppo, su questo tema, l'informazione e' stata molto scorretta''. Definendo la legge sulla procreazione ''confessionale'', Cossutta ha quindi evocato un ''pericolo serio'': ''Se si arriva ad una legislazione confessionale - ha detto - si mette in discussione la laicita' dello Stato''.
Una 'Rete', dunque, ''fermera' questa legge crudele''. Ne sono convinti gli organizzatori ed i tanti che hanno dato la propria adesione: una lunga lista di nomi che vede, tra gli altri, anche quelli di Renato Dulbecco, Umberto Veronesi, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini, Giovanni Berlinguer, Carlo Flamigni, Serena Dandini.(ANSA).

FARMACI: PROGETTATI PER UOMINI, MA DONNE NE PRENDONO DI PIU'

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Le donne sono le piu' grandi consumatrici di farmaci (ne prendono fra il 20% e il 30% in piu' rispetto agli uomini), eppure gli effetti dei farmaci sono studiati prevalentemente sugli uomini e le dosi medie sono calibrate su un uomo dal peso di 70 chilogrammi.
''Farmaci su misura per le donne'' e' l'appello lanciato oggi a Roma dalla Societa' Italiana di Farmacologia, nella prima riunione del suo Gruppo di lavoro sulla Farmacologia orientata su genere, organizzato dall'Istituto Superiore di Sanita'.
Esce cosi' allo scoperto ''un problema finora sottovalutato, perfino dalla farmacovigilanza'', ha detto ancora Flavia Franconi. Qualcosa pero' comincia a cambiare. In risposta all' appello recente dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) che incoraggia la sperimentazione clinica sulle donne, l'Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali sta lavorando alle prime linee guida italiane sulla sperimentazione nelle donne. Il documento potrebbe essere pronto fra sette-otto mesi, ha detto la farmacologa, e quindi trasmesso al ministero della Salute.
L'appello del Gruppo della Societa' Italiana di Farmacologia vale anche per integratori alimentari e prodotti di erboristeria, consumati dalle donne almeno il 40% in piu' rispetto agli uomini. E un'attenzione molto particolare va riservata alla gravidanza, ha detto la coordinatrice del Gruppo, la farmacologa Flavia Franconi, dell'universita' di Sassari.
Per la prima volta oggi, quindi, in Italia si comincia a rilevare che le donne sono ancora le grandi escluse della ricerca sui farmaci. ''La maggior parte della ricerca pre-clinica viene fatta su animali maschi e fino al 1993 le donne non erano ammesse agli studi clinici'', ha rilevato la farmacologa. A determinare l'esclusione delle donne dalla sperimentazione dei farmaci sono state da un lato le alterazioni fisiologiche dovute al ciclo mestruale e dall'altro le preoccupazioni etiche del rischio di somministrare sostanze a donne in gravidanza. ''Una preoccupazione giusta - ha osservato - ma va considerato che le donne in gravidanza usano in media almeno tre farmaci e vengono trattate con le stesse dosi delle altre donne. Queste a loro volta assumono la dose media, calibrata su un uomo di circa 70 chilogrammi''.
In attesa di farmaci su misura per le donne, il Gruppo sulla Farmacologia di genere sta progettando corsi di formazione per i medici e un sito web dedicato alle donne.
Nel frattempo ecco che cosa gli esperti consigliano alle donne che devono prendere farmaci o integratori: - ogni volta che le viene prescritto un farmaco, la donna deve chiedere al medico di calibrare le dosi sul suo peso; - le donne che prendono la pillola contraccettiva devono prendere altri farmaci con cautela; - attenzione ai rimedi erboristici, soprattutto quando si e' in gravidanza e in allattamento (ad esempio, l'apparentemente innocua valeriana puo' essere tossica per il feto).(ANSA).

RICERCA: CELLULE GRASSE HANNO UN RUOLO CONTRO MALATTIE

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Servono pure a qualcosa, le cellule adipose o piu' semplicemente il grasso del nostro corpo, oltre che ad alimentare una lotta continua tra noi e cibo per dimagrire.
Infatti come evidenziato in uno studio di Michael Spurlock della Pardue University, aiutano a prevenire malattie anche gravi come diabete e cancro e influenzano il sistema immunitario inducendolo a funzionare al meglio.
Gli studiosi hnno trovato la prima strategia di risposta diretta alle infezioni da parte degli adipociti usando adipociti di maiale, spiega Spurlock su The American Journal of Physiology. Quando qualche patogeno entra in azione le cellule grasse si svegliano e rilasciano sostanze che a loro volta svegliano il sistema immunitario ordinandogli di entrare in azione contro il nemico.
I protagonisti di questa storia sono l'interferone-gamma, una molecola rilasciata dai linfociti T quando un'infezione e' in corso e le citochine, sostanze simili a ormoni prodotte dagli adipociti quando stimolati dall'interferone-gamma. Ma c'e' anche un terzo attore trovato dai ricercatori, e' la molecola infiammatoria LPS che a sua volta, legandosi alla superficie esterna degli adipociti, ne stimola la produzione di altre citochine.
Le citochine al di la' del loro ruolo stimolatore del sistema immunitario, sono anche pedine importanti nei tumori.
Inoltre quando c'e' un abnorme accumulo di grassi negli adipociti, come avviene in un individuo obeso, il delicato equilibrio di tutte le parti in gioco si rompe perche' alcune di queste sostanze non sono prodotte a sufficienza, altre invece lo sono in eccesso. Cio' puo' creare squilibri metabolici come la resistenza all'ormone insulina nel diabete degli adulti.
Il prossimo passo degli scienziati sara' di trovare delle molecole, presumibilmente di grasso, che interferiscono con il recettore per il LPS alla superficie degli adipociti.
Una volta scovate, queste molecole potrebbero indicare la strada per manipolare, agendo sugli adipociti, il metabolismo energetico e la funzionalita' del sistema immunitario del corpo, con la speranza di applicare tali manipolazioni contro diabete e cancro.
(ANSA).

CLONAZIONE: ESHRE CONDANNA ESPERIMENTO ANNUNCIATO DA ZAVOS

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - I 4.000 esperti della Societa' Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) condannano fortemente l'esperimento di clonazione umana riproduttiva annunciato sabato scorso in una conferenza stampa a Londra dall'andrologo Panayotis Zavos, dell'universita' statunitense del Kentucky.
Zavos ha detto di avere impiantato un embrione umano nell'utero di una donna di 35 anni e che l'embrione era statao ottenuto trasferendo il nucleo delle cellule della pelle prelevate dal marito all'interno dell'ovocita della donna, in precedenza privato del nucleo. Nel marzo 2001 Zavos aveva annunciato a Roma, insieme al ginecologo Severino Antinori, di voler avviare un programma di clonazione umana riproduttiva. In seguito le loro strade si sono separate.
''E' completamente irresponsabile e non etico ogni tentativo di clonazione umana riproduttiva'', ha dichiarato il presidente della ESHRE, Arne Sunde. ''Al di la' delle obiezioni di carattere etico, che pure meritano una seria considerazione, ci sono anche seri problemi di carattere pratico, non ultimo l'alto rischio della nascita di bambini con anomalie, anche non apparenti al momento della nascita'', ha aggiunto.
Il mondo scientifico resta comunque scettico di fronte ad annunci come quello di Zavos. Si tratta del terzo in due anni, dopo quelli fatti da Antinori nell'aprile 2002 e da Brigitte Boisselier nel dicembre dello stesso anno. Lo stesso Zavos aveva annunciato nel maggio scorso di avere clonato un embrione umano di 8-10 cellule e poi di averlo congelato. Tuttavia in nessuno di questi casi sono state fornite prove in grado di dimostrare scientificamente l'avvenuta clonazione.
La ESHRE, ha concluso il suo presidente, ''si dissocia da ogni tentativo di clonazione umana riproduttiva''. Gia' nel 1999 la Societa' aveva stabilito una moratoria di cinque anni sugli esperimenti di clonazione a fini riproduttivi e il bando e' stato rinnovato nel gennaio dello scorso anno.(ANSA).

AIDS: CONFERENZA MONDIALE SU CURE AI POVERI DEL PIANETA

(ANSA) - FIRENZE, 20 GEN - Sono 46 milioni nel mondo le persone affette dal virus Hiv, piu' della meta' dei soggetti colpiti sono morti ed il 90% dei sieropositivi non ha accesso ai farmaci che prolungano la sopravvivenza e migliorano la qualita' della vita trasformando l' Aids da malattia mortale in malattia cronica, farmaci che invece sono disponibili nel mondo occidentale.
Il problema dell'accesso ai farmaci sara' uno dei principali in discussione alla Conferenza mondiale ''Securing treatment and care for people living with Hiv - Low-income countries: where are we now?'', organizzato dalla Societa' italiana per le infezioni e le malattie tropicali'', che si apre domani a Firenze (Convitto della Calza, dopo l' inaugurazione in Palazzo Vecchio il 21 gennaio), dove si concludera' il 24 gennaio. Il congresso di Firenze mettera' a stretto contatto i politici, le rappresentanze degli organismi non governativi, le societa' dei sieropositivi, i leader scientifici di ogni parte del mondo.
''Ogni giorno - ha spiegato Daniele Dionisio, organizzatore della Conferenza e direttore dell'unita' di malattie infettive della Asl di Pistoia - si infettano 15 milioni di individui e si stima che entro il 2010, se l'attuale trend non cambiera', nel mondo avremo oltre 75 milioni di casi.''. Secondo quanto ha spiegato Dionisio esistono intere nazioni che stanno pagando un tributo altissimo all'Aids. L'area piu' colpita e' l'Africa dove vive l'83% dei malati. Solo nell' Africa subsahariana si registra il 70% del totale di sieropositivi; in Asia il 17%, in America Latina il 5% e nel resto del mondo (Oceania, Nordamerica ed Europa) l' 8%. Dall'inizio dell'epidemia, l' Aids ha gia' ucciso 21,8 milioni di persone.
''Questi dati drammatici - ha spiegato Dionisio - danno una spiegazione del perche' abbiamo sentito l' esigenza, di concerto con l'Onu e la Regione Toscana, di mettere in piedi una COnferenza mondiale sull'Aids anche a Firenze in aggiunta a quella che si terra' a Bangkok nel corso dell'anno: c' e' urgente necessita' di approntare dei rimedi contro un flagello che dilaga in maniera inestimabile soprattutto nel terzo mondo''. ''Le aree piu' colpite - ha proseguito - sono quelle dove l'accesso ai farmaci e' irrisorio, meno dell' 1% della popolazione africana che vive nella zona subsahariana ha accesso ai farmaci''.
Per agevolare l'accesso occorre, secondo i promotori della Conferenza di Firenze, soprattutto abbassare il costo. ''Bisogna instaurare - ha spiegato Dionisio - un sistema di accordi politici tra i governi e gli stati dove sorgono le multinazionale farmaceutiche, trovare accordi per cui si riesca a superare quello che e' il diritto di brevetto la cui tutela, con il conseguente mantenimento dei prezzi alti, viene spiegata con la necessita' di finanziare la ricerca. In realta' - ha aggiunto - gia' i primi anni di vendita dei farmaci sul mercato occidentale consentono introiti tali da coprire le spese di ricerca. Un esempio positivo ci viene dal Brasile, dove i farmaci anti Aids vengono distribuiti gratuitamente grazie anche agli sforzi che il nuovo direttore dell' Oms, Paulo Roberto Teixeira, sta facendo''. Teixeira sara' presente alla Conferenza di Firenze cui, tra gli altri, partecipa anche, Luc Montagnier, rappresentate dell'Unesco e presidente della Fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione Aids.(ANSA).

DROGA: E' ALLARME PER COCAINA, +80% CONSUMO IN 3 ANNI

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Non solo eroina. Oggi l'emergenza droghe prende il nome di cocaina, il cui consumo ha registrato un aumento dell'80% tra il 1999 e il 2002, ma anche di ecstasy, anfetamine, psicofarmaci, Lsd, inalanti. E' in crescita, cioe', l'uso delle cosiddette ''droghe ricreazionali'' e sta cambiando anche la tipologia del consumatore: non piu' ragazzi, ma anche uomini maturi e integrati nel mondo del lavoro. A disegnare la nuova mappa dell'uso delle droghe in Italia e' un'indagine dell'Istituto superiore di Sanita'.
Sono le droghe ricreazionali, dunque, a segnare l'aumento maggiore sulla base delle richieste di aiuto registrate negli oltre 200 Servizi territoriali pubblici e privati (Sert) censiti dallo studio Iss che, per la prima volta, accende i riflettori sul consumo di droghe diverse dall'eroina.
L'indagine, realizzata in collaborazione con le Regioni, e' stata presentata oggi in occasione del workshop 'Nuove droghe - nuovi problemi'.
''La ricerca e' la prima di cosi' ampio respiro ha affermato la ricercatrice Teodora Macchia dell'ISS - effettuata nell'ambito dei Sert: sono stati infatti coinvolti oltre 200 centri, che rappresentano il 40% di tutte le strutture diffuse in Italia e che coprono circa la meta' del territorio nazionale''. Quanto al campione esaminato, e' composto da 1.911 soggetti dell'eta' media di 27,4 anni (86.8% maschi e 13.2% femmine). Per la prima volta, inoltre, ha aggiunto la ricercatrice, ''l'attenzione e' stata focalizzata non sul classico consumo di eroina, ma sulle droghe ricreazionali''.
I dati complessivi, comunque, non lasciano ben sperare: si registra, infatti, un aumento generale del consumo di droghe pari al 4% tra il 1999 e il 2002, come risulta dalla relazione presentata al Parlamento dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e l'eroina resta la principale motivazione per cui ci si rivolge al Sert. In particolare, pero' - ed e' questa la nuova allarmante tendenza segnalata dall'Iss - aumenta del 3% la quota di coloro che ricorrono a queste strutture a causa di una dipendenza specifica da droghe ricreazionali, in primo luogo dalla cocaina. Di questa, che risulta essere la preferita tra le droghe ricreazionali, fa infatti uso l'8.7% del campione, contro il 4.3% del 1999. Scelta maggiormente dagli uomini (73.5%) rispetto alle donne (55.3%), il consumo di tale sostanza ha registrato, tra il 1999 e il 2002, un aumento dell'80%, contro il 27% dei cannabinoidi, il 5% dell'eroina e il 4% dell'ecstasy. Un incremento del 17.1% segna, infine, il numero delle persone in trattamento per anfetamine. (ANSA).

DROGA:ISS,UN CONSUMATORE SU CINQUE VITTIMA EVENTI TRAUMATICI

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Una persona su cinque, tra coloro che fanno uso delle cosiddette droghe ricreazionali, resta vittima di un evento traumatico che, nella maggior parte dei casi, e' un incidente stradale, una rissa o un tentativo di suicidio. Il dato emerge dell'indagine dell'Istituto superiore di Sanita' sulle nuove droghe. Un risvolto drammatico, sottolinea l'Iss, ''non solo per la salute dell'individuo, ma anche per la sicurezza sulle strade e per quella delle altre persone''.
Le sostanze ricreazionali, definite anche ''sociali'' perche' la loro assunzione rende nell'immediato piu' socievoli, disinibiti ed euforici, fanno pagare infatti, fin da subito, rilevano i ricercatori dell'Iss, un prezzo molto alto: depressione, ansia, paranoia e pensieri psicotici che, in alcuni casi, spingono al desiderio di morte. L'Indagine rivela cosi' che ben il 20% di coloro che si rivolgono ai Servizi territoriali subisce eventi traumatici direttamente riconducibili all'assunzione di tali sostanze, con un triste primato femminile: nel 21,3% dei casi sono le donne le vittime di tali eventi, contro il 19,7% dei casi che riguardano invece gli uomini. I piu' frequenti sono gli incidenti stradali, pari al 38% del totale dei traumi presi in considerazione (346), seguiti da malori di vario tipo (30,4%), dalle risse (21,2%) e dai tentativi di suicidio (14,8%) che registrano, tra questi soggetti, un tasso 36 volte superiore a quello riscontrato nella popolazione generale. La percentuale di eventi traumatici, infine, cresce in coloro che hanno sofferto di disturbi psichiatrici e che rappresentano il 16,5% di chi si rivolge ai Servizi. Tra questi, il 21,6% sono donne e il 15,7% uomini.
Quanto alla classifica delle sostanze piu' pericolose, l'indagine ha evidenziato come la cocaina sia di gran lunga la maggiore responsabile di tutti i vari tipi di incidenti.(ANSA).

SALUTE: GIAPPONE, DIETA A BASE DI PESCE SEGRETO LONGEVITA'

(ANSA) - TOKYO, 19 GEN - Chi vuole vivere a lungo mangi pesce almeno una volta ogni due giorni, meglio due volte al giorno se aspira a entrare nel club degli ultracentenari.
Non e' semplice saggezza popolare, dettata, in un Paese come il Giappone, dall'inconscio desiderio di esaltare la dieta tramandata da millenni. Ma i risultati, resi noti oggi, di una ricerca scientifica condotta in Giappone per ben 19 anni da un gruppo dell'universita' medica di Shiga su un campione di 9.252 persone (4.070 uomini e 5.182 donne, comprese all'inizio della ricerca tra i 30 e i 64 anni di eta').
Per gli uomini lo studio prova con estrema chiarezza le qualita' di elisir di lunga vita di un'alimentazione a base di pesce. Posta a 1 la percentuale di probabilita' di morte precoce tra le persone del campione esaminato, solite cibarsi di pesce solo una volta alla settimana, il dato scende a 0,7 per chi se ne ciba una volta ogni due giorni, risale a 0,75 per chi lo fa una volta al giorno e scende a 0,67 per quanti il pesce lo mangiano almeno due volte al giorno. In particolare, gli uomini dediti all'alimentazione a base di pesce sono molto meno esposti ai rischi di infarto e ictus cerebrale.
Quanto alle donne, la ricerca, abbastanza sorprendentemente, non rileva differenze significative tra le varie categorie. ''Ma questo non vuol dire - spiegano i curatori della ricerca - che davanti al sesso femminile il pesce smarrisca le sue qualita' benefiche per la salute e la longevita'. Il fatto e' che l'aspettativa di vita delle donne e' molto piu' lunga di quella degli uomini (nel 2003 in Giappone le donne avevano un'aspettativa di vita di 84 anni, contro i 78,3 degli uomini) e questo ha praticamente azzerato le variazioni statistiche significative tra le donne del nostro campione''.
Secondo il gruppo dell'universita' di Shiga, la ricerca dimostra senza ombra di dubbio che la dieta a base di pesce e' uno dei segreti della longevita' dei giapponesi, da anni in testa alle classifiche mondiali di aspettativa di vita sia per gli uomini sia per le donne.(ANSA).

 

CERVELLO: PERCEPIRE IL BATTICUORE RENDE PIU' ANSIOSI

(ANSA) - ROMA, 19 GEN - ''Occhio non vede cuore non duole'', le persone il cui cervello si avvale di questa regola sono meno emotive, vivono cioe' piu' tranquillamente, affrontando con serenita' la vita quotidiana.
Lo rileva Hugo Critchley, dell'UniversitY College di Londra, che ha scoperto che le persone il cui cervello percepisce alcuni stati fisici del corpo, come il batticuore o lo stomaco in subbuglio in occasione di eventi particolari o in presenza di persone a loro non indifferenti, sono pervase da uno stato di maggiore ansia, da paura ed altre emozioni negative vissute piu' intensamente. Insomma si fanno coinvolgere di piu' emotivamente dagli eventi esterni.
A riprova di cio', come spiegato sulla rivista scientifica Nature Neuroscience, lo scienziato ha visto che le persone piu' inclini ad ansia ed emozioni negative presentano maggiore attivita' della zona cerebrale che media la consapevolezza dello stato interno del nostro corpo, la corteccia insulare anteriore destra. Inoltre ha notato che in queste persone, che potremmo definire piu' sensibili, questa regione del cervello tende ad essere piu' sviluppata che negli altri soggetti.
Critchley ha osservato in una prima fase la reazione emotiva soggettiva di alcuni individui in risposta ad eventi esterni, poi ha spiato il loro cervello con la tecnica che negli ultimi tempi sta facendo luce sulla funzione delle diverse aree cerebrali, la risonanza magnetica funzionale per immagini (fMRI). Ha puntato l'obiettivo della fMRI sulla corteccia insulare anteriore destra, gia' nota agli esperti per essere implicata nel portare alla coscienza gli stati del corpo. In questa maniera ha visto che, per esempio, quando il battito cardiaco e' accelerato, nei soggetti piu' emotivi ed ansiosi questa zona corticale lavora a ritmi molto piu' sostenuti di quanto non faccia negli altri individui.
Queste, suggerisce Critchley, potrebbero essere le prove scientifiche del concetto di flusso di coscienza, introdotto oltre un secolo fa dal filosofo e psicologo statunitense William James suggerendo che certi segnali del corpo come il cuore in gola non sono altro che l'esperienza soggettiva delle emozioni. Quel che e' certo almeno, conclude Critchley, e' che questa porzione di corteccia cerebrale puo' contribuire alla diversa intensita' individuale delle emozioni negative.(ANSA).

INFLUENZA POLLI: STUDIOSI HONG KONG, VACCINO IN POCHI MESI

(ANSA) - HONG KONG, 19 GEN - Alcuni scienziati di Hong Kong ritengono che un vaccino contro l' influenza dei polli, che ha causato la morte di cinque persone nel Vietnam, sara' disponibile in tempi brevi.
''La nostra universita' ha gia' compiuto un lavoro approfondito basandosi sul virus dell'anno scorso'', ha dichiarato a un giornale locale Malik Peiris, un professore di microbiologia dell'Universita' di Hong Kong.
Peiris afferma che il vaccino potrebbe essere pronto ''nei prossimi mesi''. Appaiono invece troppo ottimistiche le previsioni di un altro membro dello stesso gruppo di ricerca, il dottor Guan YI, secondo il quale un vaccino che neutralizzi l'H5N1, il virus che causa l'influenza dei polli, possa essere realizzato in due settimane.
L' Universita' di Hong Kong fa parte della catena di laboratori di ricerca organizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'(Oms). L' Oms non ha confermato che le ricerche abbiano raggiunto uno stadio cosi' avanzato. ''Non abbiamo finora notizia che si stia gia' preparando un vaccino'', ha detto un portavoce dell'ufficio regionale dell'organizzazione.
(ANSA).

SANITA': SI' CDM A CENTRO MALATTIE E ISTITUTO GENETICA

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, su proposta del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, il Decreto legge che istituisce presso il Ministero della Salute un Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie in modo da affrontare in modo organico imprevedibili emergenze di salute pubblica quali ad esempio, bioterrorismo, Sars e altre malattie infettive, o crisi come quella che si e' verificata questa estate fra gli anziani per il caldo. Il Decreto legge, inoltre, prevede uno stanziamento di risorse - sulla base di un programma approvato con decreto del Ministro della Salute - per la realizzazione in Italia di un Istituto Nazionale di Genetica Molecolare Applicata di alto profilo che costituisca l'interlocutore del National Institutes of Health. Questo Istituto, con sede a Milano, e' identificato nella Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare.
Il centro per il controllo delle malattie, al quale sono affidati compiti di coordinamento nazionale, operera' in forte collaborazione con le Regioni, avvalendosi dell'Istituto Superiore di Sanita', degli Irccs, delle Universita' e di altre strutture di ricerca e assistenza pubbliche e private operanti in campo nazionale, oltre a professionisti che operano in varie discipline mediche e non.
Con l'ultimo articolo del decreto approvato oggi, infine, sono state stanziate risorse finanziarie per procedere nel triennio 2004-2006 alla realizzazione di progetti di ricerca in collaborazione con gli Stati Uniti d'America, che riguarderanno la tutela della salute nei settori dell'oncologia, delle malattie rare e del bioterrorismo, inclusa la diffusione intenzionale di agenti patogeni. I progetti di ricerca oggetto del finanziamento saranno individuati con decreti del Ministro della Salute sentito il parere della Conferenza Stato-Regioni. (ANSA).

AIDS:S.MARTINO GENOVA AVVIA IN CONGO LABORATORIO PREVENZIONE

(ANSA) - GENOVA, 16 GEN - L' Universita' di Genova e l' ospedale San Martino saranno impegnati in Africa nella lotta all' Aids: nascera' infatti in Congo, e sara' gestito dalla Clinica di Malattie infettive e dalle Cliniche universitarie del nosocomio genovese, il primo laboratorio per la diagnosi e la terapia dell' Hiv.
Il laboratorio sorgera' nel prossimo mese a Pointe Noire, dove gia' il San Martino ha fondato e gestisce l' ospedale Ville de Genes, e sara' finanziato da una donazione dell' Eni di 300 mila euro. Il primo obiettivo sara' quello di fornire una diagnosi tempestiva alle donne in gravidanza per favorire la nascita di bambini sani.
In Congo 150 mila persone sono infatti sieropositive. Di queste, 59 mila sono donne e 15 mila sono bambini. Fonti ufficiali parlano di 11 mila morti e 78 mila bambini orfani in un solo anno.
''Il primo passo sara' la diagnosi dell' eventuale infezione delle mamme che, come molte donne in Africa, ignorano la loro condizione di sieropositivita' - spiega il direttore della Clinica malattie infettive del San Martino, Dante Bassetti -.
Dopo la diagnosi, le donne verranno seguite con una terapia mirata a ridurre al minimo il potere infettivo del virus. Il neonato sano sara' allattato con latte artificiale che non comporta rischio di contagio''.
L' esperienza in Congo segnera' inoltre l' inizio di un rapporto di collaborazione tra l' Eni e il San Martino. Il prossimo impegno dell' ospedale e dell'Universita' genovesi potrebbe riguardare la creazione di un ospedale in Kazakistan.(ANSA).

INFLUENZA POLLI: ELIMINATI A TAIWAN 20MILA ANIMALI

(ANSA) - HONG KONG, 16 GEN - Taiwan ha completato oggi l' eliminazione di ventimila capi di pollame, decisa per evitare un' epidemia dopo che il virus dell'influenza dei polli e' stato trovato in un allevamento.
Le autorita' sanitarie affermano che non sono stati individuati nuovi casi, dopo quelli scoperti in un allevamento di polli nella contea di Changhua, nel centro dell' isola. Il virus individuato a Taiwan e' un H5N2, piu' debole dell' H5N1 che ha invece colpito il Vietnam, dove sono morte 13 persone.
Con la strage preventiva di polli, hanno spiegato i sanitari taiwanesi, si e' voluto evitare il rischio di unam mutazione del virus che lo avrebbe reso simile al piu' pericoloso N5H1. Come misura precauzionale, il Giappone ha annunciato oggi la sospensione delle importazioni di polli dall'isola. (ANSA).

INFLUENZA POLLI: GIAPPONE VIETA IMPORT DA TAIWAN

(ANSA) - TOKYO, 16 GEN - Il Giappone, anch'esso colpito dal virus dell'influenza dei polli, ha messo al bando oggi le importazioni di pollame da Taiwan dopo la scoperta dell'epidemia nell'isola.
L'embargo, hanno reso le autorita' nipponiche, restera' in vigore per 90 giorni con possibili proroghe. Secondo le statistiche ufficiali, il Giappone importa da Taiwan circa 4.000 tonnelate annue di pollame e altri volatili commestibili.
Intanto le autorita' sanitarie giapponesi hanno iniziato a sotterrare le carcasse di circa 35.000 polli colpiti dal virus dell'influenza in un allevamento della prefettura meridionale di Yanmaguchi. Circa 14.000 volatili erano morti a causa dell'epidemia e i rimanenti 21.000 erano stati abbattuti per bloccare la diffusione dell'epidemia.
Era dal lontano 1925 che il Giappone non aveva registrato alcun caso di influenza aviaria. L'epidemia, provocata dal virus H5NI, aveva creato panico nel 1997 a Hong Kong ed e' tornata minacciosa in Estremo Oriente e Sud est asiatico dalla fine del 2003, colpendo Corea del sud, Vietnam, Giappone e ora Taiwan.
(ANSA).

SANITA': AL VIA DA LUNEDI' NUMERO VERDE PER MALATTIE RESPIRO

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Parte da lunedi' prossimo, 19 gennaio, il numero verde 800.585.558, promosso dall'Unione italiana per la pneumologia (Uip) per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica (Bpco): una malattia respiratoria che in Italia colpisce ogni anno 4 milioni di persone, soprattutto fumatori, con oltre 18.000 morti.
Il numero verde Bpco sara' attivo dal lunedi' al venerdi', dalle 13 alle 17: si potranno avere informazioni sulla Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma anche richiedere gli indirizzi dei centri piu' vicini alla citta' di residenza dove vengono praticate indagini approfondite. A promuovere l'iniziativa e' la Uip nell'ambito del Progetto Internazionale GOLD (Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease), patrocinato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', per la sensibilizzazione della popolazione e della classe medica sulla Bpco. Si tratta infatti di una patologia ancora troppo sottovalutata, sottolineano gli esperti, ma che ''si appresta a diventare una delle piu' grandi emergenze nel mondo occidentale'': la Bpco e' l'unica malattia cronica per la quale negli ultimi 40 anni si