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Chiasson
J-L., et al:
Acarbose
e rischio di malattia cardiovascolare e ipertensione in
pazienti con alterata tolleranza al glucosio
.
JAMA
290(4), 486-494, 2003
L’argomento
è di notevole impatto sulla pratica clinica, in relazione
al notevole incremento del diabete mellito non
insulinodipendente nella popolazione mondiale.
Lo
studio si propone di valutare la diminuzione delle
glicemia post-prandiale con acarbose (inibitore delle a-glicosidasi)sul
rischio di patologia cardiovascolare e ipertensione nei
pazienti con alterata tolleranza al glucosio. I 1.429
pazienti arruolati sono stati valutati per una media di
3,3 anni in uno studio multicentrico in doppio cieco, 100
mg di acarbose contro placebo.
Dei
pazienti che hanno ultimato lo studio la diminuzione della
glicemia post-prandiale con acarbose è associata ad una
diminuzione di rischio relativo pari al 49% nello sviluppo
di patologia cardiovascolare; tra questi, l’evento più
scongiurato è l’infarto del miocardio. L’assunzione
di acarbose è associata ad una diminuzione di rischio
relativo dell’ipertensione arteriosa del 34%.
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