Archivio Abstract Agosto

 

Jarvik J.G., et al: Valutazione in risonanza magnetica rapida o radiografica per pazienti con mal di schiena lombare.
JAMA 289(21), 2810-2818, 2003

L’obiettivo dello studio è quello di valutare le conseguenze cliniche e economiche circa l’impiego di indagine radiografica o in risonanza magnetica rapida.

I pazienti sono stati randomizzati per una o l’altra delle due metodiche d’indagine, se affetti da mal di schiena lombare descritto sintomatologicamente e clinicamente rilevabile.

Dopo 12 mesi una risoluzione del dolore antalgico è presente in 337 dei 380 pazienti arruolati; questi soggetti valutati per quanto a dolore alla presentazione clinica, al punteggio della scala del dolore variato nel corso della cura impostata dopo la valutazione iconografica, alla soddisfazione personale del trattamento ricevuto, ai costi sostenuti per la diagnosi e la cura, si dimostrano statisticamente non  differenti, se no per quanto ai costi d’indagine sostenuti ($ 2.380 della risonanza magnetica rapida contro $ 2.059 per le radiografie).

 

Chiasson J-L., et al: Acarbose e rischio di malattia cardiovascolare e ipertensione in pazienti con alterata tolleranza al glucosio .
JAMA 290(4), 486-494, 2003

L’argomento è di notevole impatto sulla pratica clinica, in relazione al notevole incremento del diabete mellito non insulinodipendente nella popolazione mondiale.

Lo studio si propone di valutare la diminuzione delle glicemia post-prandiale con acarbose (inibitore delle a-glicosidasi)sul rischio di patologia cardiovascolare e ipertensione nei pazienti con alterata tolleranza al glucosio. I 1.429 pazienti arruolati sono stati valutati per una media di 3,3 anni in uno studio multicentrico in doppio cieco, 100 mg di acarbose contro placebo.

Dei pazienti che hanno ultimato lo studio la diminuzione della glicemia post-prandiale con acarbose è associata ad una diminuzione di rischio relativo pari al 49% nello sviluppo di patologia cardiovascolare; tra questi, l’evento più scongiurato è l’infarto del miocardio. L’assunzione di acarbose è associata ad una diminuzione di rischio relativo dell’ipertensione arteriosa del 34%.