A
Roma gli ospedali italiani nel mondo
Il
Ministero della Salute, in collaborazione con il
Ministro per gli Italiani nel mondo, il Ministro per
l’Innovazione e le tecnologie, il Ministero degli
Affari esteri e il Ministero dell’Istruzione
dell’Università e Ricerca, ha promosso la II
Conferenza per l’Integrazione e promozione degli
ospedali italiani nel mondo (Ipocm), che si terrà a
Roma dal 22 al 24 novembre.
Questo
secondo incontro, oltre ad approfondire gli aspetti
relativi al teleconsulto e all’e-learning
sostenibili dalla rete Ipocm, si concluderà con la
sottoscrizione dell’Atto costitutivo
dell’Associazione “Alleanza degli ospedali
Italiani nel Mondo”, che si avvarrà nei lavori
anche di un apposito Segretariato per l’assistenza
tecnica.
L’Associazione,
la cui istituzione era stata decisa durante la prima
Conferenza Ipocm che si svolse a Roma nell’ottobre
2002, perseguirà l’obiettivo del miglioramento
delle prestazioni assistenziali della rete
attraverso il collegamento telematico tra i centri
sanitari all’estero diffusi in 17 Paesi e i centri
di riferimento in Italia, il gemellaggio tra le
strutture, la formazione professionale e lo scambio
di esperti, una migliore conoscenza dei fabbisogni
di salute delle popolazioni coinvolte.
Le
prime due giornate, sabato 22 e domenica 23 novembre
si terranno presso l’Auditorium del Ministero
della Salute, Lungotevere Ripa 1, mentre la
cerimonia conclusiva, lunedì 24, si terrà alla
Camera dei deputati, presso la Sala del Cenacolo, in
Vicolo Valdina,
3a.
Il
programma della Conferenza e altre informazioni sul
progetto Ipocm su www.ministerosalute.it.
Dal
13 al 15 novembre a Roma la Conferenza sul tabacco
Il
Ministro della Salute Girolamo Sirchia giovedì 13
novembre prossimo, alle ore 14, aprirà i lavori
della Conferenza internazionale "Tabacco,
Prevenzione, e Comunicazione" in programma allo
Sheraton Hotel di Roma fino al 15 novembre. Questa
Conferenza è organizzata dalla Commissione
europea in collaborazione con il Ministero della
Salute
nell'ambito del Semestre italiano di Presidenza
dell’Unione Europea per sottolineare l'importanza
che deve avere in Europa la lotta al tabagismo e, in
particolare, al consumo di tabacco tra i giovani
(specialmente donne), al fumo negli ambienti di
lavoro e al fumo passivo nei luoghi pubblici.
Venerdì
14 è previsto l’intervento di David Byrne, Responsabile per
la salute e la tutela dei consumatori della Commissione
europea.
Nell'Unione
Europea, il consumo di tabacco rappresenta la causa
principale di morti prevenibili, provocando oltre
mezzo milione di decessi l'anno. Il consumo di
tabacco incide per circa il 90% nella genesi dei
tumori polmonari, per l'80% delle pneumopatie
croniche ostruttive e per il 25% nei decessi da
malattie cardiache. Il fumo e la dipendenza quindi
rappresentano un importante gravame economico e
sanitario. Inoltre, essi influiscono negativamente
anche sulla fertilità dell'uomo e della donna e
sono legati ad alcune patologie fetali. A causa
dell'impatto negativo sulla salute del fumo passivo,
poi, i genitori che fumano tra le mura domestiche
espongono i propri figli a probabili e notevoli
rischi per la loro salute.
Negli
ultimi 30 anni, il consumo medio di tabacco tra la
popolazione adulta in Europa è sceso dal 45% al
30%. Nel 2001, quasi il 38% degli uomini e il 23%
delle donne fumavano, con notevoli differenze nei
vari Paesi. Mentre il consumo di tabacco nei giovani
(27-30%) è in leggero aumento in quanto dalla
seconda metà degli anni ‘90 nessun Paese europeo
ha registrato una diminuzione del consumo.
Alla
Conferenza parteciperanno esperti provenienti da
diversi Paesi che presenteranno i risultati più
recenti del loro lavoro e delle loro esperienze. Sarà
valutata l'opportunità di intraprendere iniziative
e quali dovranno essere gli approcci, i canali e i
bersagli degli interventi. L'obiettivo più
importante di questa Conferenza è, infatti, quello
di assicurare che le future campagne dell’Unione
Europea contro il tabagismo si sviluppino in accordo
con le più recenti evidenze scientifiche
disponibili e procedano con soluzioni innovative e
basate sul consenso.
Comunicato
n° 199
del 8 novembre 2003 2003
Accordo
Italia-Usa: scambio di cervelli
e centrale operativa emergenze infettive.
Il
Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha incontrato
oggi a Berlino il sottosegretario di stato alla
Sanità degli Stati Uniti Tommy G. Thompson.
L’incontro
è stato l’occasione per fare il punto sullo stato
di sviluppo e rilancio dell’accordo Italia-Usa,
sviluppato nell’aprile scorso a Roma, nel settore
della salute e delle scienze mediche con specifico
riferimento all’oncologia alle malattie rare e al
bioterrorismo.
Su
proposta del Ministro Sirchia è stato concordato
l’avvio, a partire dall’inizio dell’anno
prossimo, di attività di scambio di giovani
ricercatori tra Istituti Scientifici italiani e
statunitensi per periodi da tre mesi a un anno.
Nel
corso della riunione prevista a Roma nel febbraio
2004 avrà luogo l’incontro di tutti gli esperti
dei due paesi che partecipano alle attività
scientifiche finanziate attraverso un recente
provvedimento del Ministro Sirchia e su base
paritetica anche dagli Stati Uniti.
L’incontro
di Berlino ha anche permesso di porre le fondamenta
per una collaborazione operativa contro le emergenze
infettive con la realizzazione di una centrale
operativa presso il Ministero della Salute collegata
con la corrispondente unità del Dipartimento della
Sanità di Washington.
Accordi
sono stati anche assunti al fine di rendere
compatibili sistemi di telecomunicazioni.
Il
Ministro Sirchia ha infine espresso al
sottosegretario Thompson la propria preoccupazione
per la annunciata volontà dell’ azienda
farmaceutica Pfizer di disimpegnarsi dagli
investimenti sul centro di ricerca di Nerviano.
Il
sottosegretario Thompson ha condiviso la
preoccupazione e ha proposto un incontro a tre tra
il presidente della Pfizer lo stesso Thomposon ed il
Ministro Sirchia da tenersi a breve a Washington.
Il
Ministro Sirchia ha anche manifestato al
sottosegretario Thompson il suo compiacimento per
l’azione svolta nei confronti dell’azienda
Genzyme che ha fornito il farmaco contro la
glicogenosi di tipo 2 ad altri bambini italiani.
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