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Adolescenti
si fa ma non si dice
Stamani all’Istituto Avviamento al Lavoro
25 aspiranti estetiste non hanno alcuna intenzione di
seguire le mie lezioni di anatomia della cute. Una di
loro, una quindicenne che vanta con le amiche una vita
di relazione assai disinvolta, mi sprona: “Dai, prof,
spiegaci piuttosto come siamo fatte, cos’è il ciclo
mestruale, come si resta incinte, cosa fa la pillola”.
Dalle domande che mi pongono ogni giorno prendendomi in
disparte (stimolo la confidenza: sono medico, donna ,
mamma )scopro che quasi tutte praticano, ma poche sanno.
Del resto chi insegna il sesso agli adolescenti ? La
scuola no: qualche lezione di anatomia, se va bene,
svolta da docenti di scienze; i genitori talvolta: se
trovano confidenza e se hanno loro stessi giuste nozioni
da trasmettere; i MMG quando prescrivono i
contraccettivi : se ne hanno il tempo. Sono passate
quasi due generazioni tra me e loro, ma l’educazione
sessuale, la prevenzione delle MST, la maternità
consapevole, le conoscenze anatomiche sono ancora un
argomento di competenza dei periodici femminili e del
chiacchiericcio tra amiche.....o in chat via internet...
Sesso:
scuola per genitori
Le lezioni
si tengono sul sito del Moige
Genitori a scuola di educazione
sessuale: questa è l'ultima idea del "web
sociale". L'idea è del
Movimento italiano
genitori e si
prefigge di aiutare mamma e papà ad affrontare coi
propri figli una "materia importante": il sesso.
L'associazione è tutt'altro che
nuova a iniziative utili alle famiglie. Il Moige,
infatti, è un'organizzazione d'impegno civile
che agisce per la promozione e la tutela dei diritti dei
genitori e dei minori nella vita
sociale. Si tratta di un soggetto completamente
autofinanziato grazie all'aiuto di oltre 30mila
sostenitori. Le principali aree dove esercita
la sua attività sono il monitoraggio di
televisione,
cinema e
internet, il supporto alla scuola, la prevenzione
pedofilia, la salute.
L'obiettivo è aiutare i genitori nel loro compito
educativo.
In ambito di educazione
sessuale dedicata ai genitori lo scopo è, come
riporta il sito stesso, prevenire i divorzi
e saper parlare di sesso ai bambini, un argomento
importantissimo ma non sempre facile da
affrontare soprattutto perché, sembrerà forse strano,
ma a volte sono i genitori stessi a non avere le
idee chiare.
Le lezioni curate da
Leda Fiorillo, docente di biologia ed
esperta in educazione della sessualità, si tengono con
frequenza bisettimanale. Dato che il
sito è frequentato da genitori ma anche da molti
adolescenti, il linguaggio è piuttosto
semplificato, in modo da risultare comprensibile anche
ai giovanissimi.
«Fare educazione sessuale
non significa solo dare informazioni
sull'anatomia e sull'uso dell'apparato genitale - scrive
la Fiorillo - bensì educare l'uomo nella sua interezza e
cioè educarne, oltre la corporeità,
anche l'affettività, l'intelligenza e
la volontà».
Dalle
prime lezioni l'impressione è che forse
le lezioni hanno un impronta un po' troppo
teorica. I giovanissimi che leggono, sapranno
cogliere il messaggio? In ogni caso il
sito promette di affrontare in futuro ancora altri
argomenti come la contraccezione,
che potrebbero essere spiegati in maniera più
pratica, così da essere illustrati chiaramente
anche agli adolescenti. Forse le
spiegazioni fornite risulteranno più chiare
per i genitori, che in caso di dubbi possono rivolgersi
agli esperti che rispondono online o
semplicemente scambiarsi idee con i propri "colleghi"
all'interno del forum.
4 aprile 2002
ROMA - Il desiderio di avere rapporti
sessuali già in età adolescenziale può dipendere dai
programmi televisivi che continuano a proporre immagini
molto esplicite di sesso. E' quanto sostiene Rebecca
Collins della RAND Corporation alla luce di uno studio
pubblicato sul numero di Settembre della rivista
Pediatrics.
I palinsesti colpevoli di influenzare il comportamento
dei teenager sono sia trasmissioni dai contenuti con un
esplicito sfondo sessuale sia quelli che alludono al
sesso senza pero' proporlo in maniera diretta con
immagini o scene.
La psicologa ha stimato che i ragazzi spettatori di
questi programmi hanno probabilita' doppia di avere
rapporti, rispetto ai giovanissimi che invece non
dedicano molto del loro tempo a questo tipo di
trasmissioni.
L'indagine, che ha coinvolto 1.792 adolescenti tra i 12
ed i 17 anni, e' durata due anni. I ragazzi dovevano
compilare dei questionari per descrivere il tipo di
prodotti televisivi di cui erano fruitori e quale fosse
l'attivita' sessuale da loro svolta. I ragazzi sono
stati richiamati a un anno di distanza per valutare i
cambiamenti eventuali nei loro comportamenti sessuali.
Raggruppati i dati sui comportamenti
sessuali del campione in proporzione alla quantita'
consumata di programmi TV con contenuti sessuali, i
ricercatori hanno visto che i ragazzi che avevano visto
l'anno precedente molte trasmissioni con contenuti che
richiamano al sesso, pari a un 10% del campione, avevano
probabilita' doppia di aver gia' intrapreso la loro
attivita' sessuale, rispetto ai ragazzini coetanei che
invece avevano visto poca TV con richiami al sesso.
Confrontandoli per eta' il risultato non cambia: i
dodicenni spettatori accaniti di programmi con contenuti
sessuali espliciti e non hanno comportamenti sessuali
tipici dei quindicenni che invece guardano meno TV.
L'effetto della TV sui comportamenti dei giovanissimi e'
cosi' dirompente, sottolinea la Collins, che anche un
cambiamento minimo nei contenuti della programmazione di
cui si fanno fruitori puo' avere un effetto profondo sui
loro comportamenti sessuali.
Poiche' in media i giovanissimi vedono
fino a tre ore di TV al giorno, suggerisce la psicologa,
i genitori dovrebbero aver cura di controllare
quantomeno la fascia oraria preferita dei propri figli
evitando quella di prima serata che e' di solito la piu'
ricca di contenuti sessuali.
La rivista
Talk e i racconti sul sesso tra gli adolescenti
La rivista
Talk e i racconti sul sesso tra gli adolescenti. Il
mensile diretto da Tina Brown fa un ultimo tentativo di
smerciare sesso e, presumibilmente, riviste, film e
tutto ciò che la Miramax ha da offrire
di Amy Benfer
In uno dei
suoi primi numeri, l'esclusiva rivista Talk ha
pubblicato un pezzo intitolato "Le vite sessuali dei
vostri bambini". Con vertiginose impennate di cattivo
gusto, il mensile non solo vi viviseziona le vite
sessuali dei soliti sospetti: Leo, Gwyneth e Donald. Si
infila nei pantaloni degli studenti delle superiori, per
la maggior parte ragazzi bianchi e appartenenti a classi
sociali medio-elevate. E c'é un colpo di scena nella
vecchia storia del sesso. Non ci sono più Bob, Ted,
Carol e Alice, ma Sean, Mica, Tiffany e Kaitlin. Beh, mi
dispiace. Non é una storia nuova. E' piuttosto una
logora fandonia, che garantisce la soddisfazione degli
adulti che amano lamentarsi pubblicamente dei valori
degli adolescenti, mentre in privato sbavano sulle
attività graficamente descritte come "la vera vita" dei
sessuomani minorenni Non é una novità (né una notizia)
che i bambini facciano esperimenti col sesso; qualsiasi
adulto che oggi fa del sesso é stato un bambino, che ha
scoperto il sesso attraverso gli esperimenti. Non sono i
bambini e il sesso ad essere cambiati, ma il modo in cui
gli adulti hanno scelto di parlare - e scrivere - sul
tema bambini e sesso.
Articolo
completo su:
http://home.mondadori.com/salon/talk.htm
Saperne qualcosa vuol dire poter scegliere.
è
un sito della città di Modena e tra i diversi servizi e
le rubriche presenti una è curata da medici, psicologi e
sessuologi a cui si può inviare un'email per chiedere un
consiglio su diversi argomenti per i quali in genere
dominano le informazioni avute dagli amici... che a loro
volta le hanno avute dagli amici... che a loro volta le
hanno sapute da ...miocuggino!
Perchè lasciarsi confondere? ci sono dei professionisti,
pagati con i soldi delle tasse! Usiamoli!
http://www.stradanove.net/
Spesso madri di maschi adolescenti mi
chiedono,con la scusa di palpare l’addome, di dare anche
una sbirciatina ai genitali dei figli che hanno perso di
vista fin dalla comparsa dei primi peli pubici, per
ovvio e legittimo pudore. Devo rassicurarle che il
futuro “maschio” è in regola. Disapprovo il fine che ha
il sapore delle vecchie visite ginecologiche a garanzia
di una verginità prematrimoniale, tuttavia, col consenso
dovuto e col motivo esplicito e dichiarato di un
controllo andrologico opportuno quanto il pap-test per
le femmine, li visito , ma dopo aver mandato fuori dallo
studio la mamma....
Adolescenti, mai dall'andrologo
Paola Piattella
Un gesto che per le
ragazze, o almeno per la maggior parte di loro, è ormai
diventato parte integrante del loro diventare "grandi",
del cominciare a prendersi cura di sé in prima persona:
il controllo (più o meno regolare) dal ginecologo.
Ancora non è così per i ragazzi.
E’ tuttora una assoluta eccezione che un
ragazzo decida di sottoporsi ad un controllo andrologico
(è questo lo specialista che si occupa della salute
dell’apparato genitale maschile) in assenza di disturbi
o disfunzioni.
Anzi, anche quando si manifesta qualche
problema, si temporeggia, si rimanda, o, ancora succede,
si "manda avanti" la propria partner a farsi
controllare, sperando che si possa risolvere
indirettamente il proprio problema.
Ma l’aspetto più importante del quesito
sono i "molti mesi" da che si è manifestato il sintomo:
se in questo caso l’attesa può non causare complicazioni
importanti, esistono invece situazioni che, se
trascurate, possono comportare danni all’apparato
genitale (in particolare per quanto riguarda la
fertilità) permanenti o difficilmente reversibili.
Vale quindi la pena di superare imbarazzi
e pregiudizi, per rivolgersi regolarmente e serenamente
allo specialista, ricordando che il medico è lì, oltre
che per curare eventuali patologie, per chiarire dubbi
sullla propria fisiologia.
http://www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/0,1044,2914,00.html
MILANO - Le
adolescenti la immaginano come romantica e unica. Un
momento magico da condividere con la persona amata: la
fatidica prima volta, per loro, deve essere solo questo.
E d'altra parte i chilometri di pellicole hollywoodiane
hanno descritto proprio così il rapporto d'amore e così
si è scritto in paginate di romanzi rosa e non solo:
come dar torto alle ragazzine se sognano una prima volta
indimenticabile?
Invece le adolescenti dovranno rassegnarsi: il primo
rapporto sessuale è tutt’ altro che romantico. Anzi,
secondo un sondaggio condotto tra 756 ragazze di età
compresa tra i 18 e i 25 anni, è esattamente il
contrario, da dimenticare. E' sempre più diffuso il
cosiddetto "trauma da prima volta". Ne soffrono in
misura diversa sei ragazze su dieci, addirittura una
ragazza su quattro rimuove completamente il ricordo
della prima esperienza mentre le altre oscillano tra
ricordi confusi o infelici.
Solo una ragazza su dieci vive la sua prima volta in
maniera positiva e felice; la mamma, in questo caso è
l'ultima a dover sapere: si trova in fondo alla
classifica delle persone con cui si confiderebbero
(mentre fanno la loro comparsa, a sopresa, alcuni
personaggi della tv). E' quanto risulta dall' indagine
condotta dal mensile 20Anni
Il
Nuovo
http://www.superpippa.com/it/notizia/sesso
Ultimo aggiornamento: 13/02/04
Giovani, carine e disinformate
Non è per smorzare
il romanticismo, ma nell’amore (e nel rapporto fisico)
contano molto anche l’attenzione alla salute propria e
del partner. Viene dunque a proposito un’indagine
demoscopica sulle adolescenti italiane condotta dalla
Società Italiana di Ginecologia (SIGO). Condotta su un
campione di 1000 ragazze rappresentativo della
popolazione italiana, l’indagine valuta sia le
conoscenze in materia di malattie trasmesse attraverso i
rapporti sessuali sia gli atti pratici che le
giovanissime compiono per tutelarsi. I risultati non
sono incoraggianti: “E’ preoccupante” ha dichiarato
Emilio Imparato, presidente della SIGO. “Specie se
consideriamo che oggi, in Italia, la grande maggioranza
di queste malattie interessa ragazze giovanissime,
spesso minorenni. E le cause sono quasi sempre la
mancanza di conoscenze adeguate o, peggio, informazioni
errate''
Ancora troppi
equivoci
L’informazione sulle
malattie a trasmissione sessuale è abbastanza alterna.
L’unica universalmente nota è l’AIDS, ma solo il 58% del
campione sa che ne esistono altre. Se si citano le più
diffuse e frequenti, infezioni da candida, vaginiti e
condilomi, solo il 2% ha una cognizione esatta. Un fatto
grave anche e soprattutto in prospettiva, visto che le
infezioni da Papillomavirus, cioè i condilomi, sono
ormai riconosciute come l’anticamera delle neoplasie del
collo dell’utero. Quanto alla prevenzione c’è ancora una
confusione pericolosa: infatti è diffusa la convinzione
che qualsiasi mezzo contraccettivo, dalla pillola alla
spirale, abbia anche un effetto barriera contro le
infezioni, cosa invece vera soltanto per il
profilattico, che pure conosce il 99% per cento del
campione. Peraltro, seppure tutte sappiano che cosa
siano il profilattico e la pillola contraccettiva, l’uso
è davvero limitato: il 17,6% per il primo e il 4,2% per
la seconda. C’è ancora un 3,4% che si affida al coito
interrotto e un 12% che proprio di anticoncezionali
(veri o presunti) ne fa a meno.
L’informazione?
Meglio indiretta
Un altro capitolo
interessante sono le fonti cui si rivolgono le
teen-ager. Intanto sono parecchie, come inevitabile: è
vero che giornali e riviste sono indicate nel maggior
numero di casi (poco meno del 69%), le amiche (66,9%),
la scuola (65,9%), la mamma (61%) e la tv (60,5%)
seguono da vicino. Segno dei tempi, però, il fatto che
il ginecologo interpellato via Internet venga
considerato la fonte più autorevole. Una situazione che
può essere letta come l’effetto della scarsa educazione
al rapporto personale con il medico che non a una
ignoranza o sottovalutazione della sua competenza.
Fatto sta che soltanto il 17,6% del campione aveva già
avuta la prima visita ginecologica, in maggioranza
all’età di 14 e 15 anni (rispettivamente il 29,9% e il
25,7% delle ragazze visitate). A spingere per la prima
visita è più spesso la mamma (29%), ma in molti casi la
spinta viene da una necessità personale come la prima
mestruazione (22%), il primo rapporto completo (16,8%)
la necessità di informarsi sui contraccettivi (16,4%) e,
inevitabilmente, il timore di essere incinta (13,6%).
Per la prima visita viene privilegiato senz’altro il
ginecologo privato (59% in generale, 70% nel
Mezzogiorno) e seguono praticamente appaiati il
consultorio e l’ospedale con il 13% circa a testa.
Abbastanza scontato che le ragazze preferiscano un
ginecologo del loro stesso sesso (83%), ma è
significativo che poco meno del 13% dichiari di non
avere
preferenze. Basso il dato di chi
invece preferisce un medico uomo: 2,8%. L’accompagnatore
più frequente è la madre (73,8%), seguita dal fidanzato
e dalle amiche (poca cosa: il 7%).
In conclusione, in Italia si sconta ancora un ritardo
non indifferente e quello della salute nella sfera
sessuale e riproduttiva sembra un campo penalizzato
rispetto ad altri (l’alimentazione, per esempio, o la
bellezza). Eppure è uno dei “fondamentali”...
Maurizio Lucchinelli
http://www.dica33.it/argomenti/ginecologia/giovani_disinformate.asp
Salute:
Vita Sessuale a Rischio Per Un Adolescente Italiano Su 3
Trieste, 23 set.
(dall'inviata dell'Adnkronos Salute Paola Olgiati) -
Piccoli 'difetti' ai genitali fin dai 13 anni, segnali
di impotenza fin dai 17 e infezioni contagiose fin dal
primo rapporto. La vita sessuale di un adolescente
italiano su tre e' a rischio. La meta' non ha mai
ricevuto una visita ad hoc e la maggior parte, dopo i 14
anni, superata l'eta' 'da pediatra', viene abbandonato a
se stesso: e' costretto a cercare aiuto via Internet, e
spesso parla dei suoi problemi intimi piu' con i nonni
che con i genitori. A lanciare l'allarme sono gli 800
esperti riuniti da oggi a domenica a Trieste per il XXI
Congresso della della Societa' italiana di andrologia
(Sia), dove sono stati illustrati i risultati di due
studi pilota condotti in cinque regioni italiane su
mille ragazzi delle superiori. "Sono dati allarmanti e
indicativi della realta' italiana - ha affermato il
professor Edoardo Austoni, presidente della Sia - ma
saranno piu' rappresentativi quando l'intervento nelle
scuole sara' esteso a tutta la penisola". Dai numeri
ottenuti con interviste in scuole di Lombardia, Liguria,
Toscana, Umbria e Sicilia, realizzate da andrologi e
psicologi, emerge una presenza di malattie andrologiche
in oltre il 30% dei giovani, con percentuali che
sfiorano il 34% tra i 18enni. Il problema piu' diffuso
e' il varicocele (quasi 25%, con un aumento del 6-8% in
20 anni), seguito da alterazioni di pene e testicoli.
Non solo. Mostra disfunzione erettile il 2,4% del
campione e il 5,1% dei ragazzi che hanno gia' avuto
rapporti sessuali (contro dati di letteratura inferiori
all'1%), e malattie sessualmente trasmesse il 3,8%.
"Occhio agli stili di vita", avvertono i medici,
puntando il dito contro "fumo, abuso di alcol o uso di
droghe leggere, scarsa igiene personale, rifiuto del
profilattico e mentalita' dopante che spinge all'impiego
abnorme di integratori per lo sport". "I dati ci fanno
preoccupare e riflettere - ha commentato Austoni - In
particolare sulle strategie da seguire per evitare
problemi piu' gravi da adulti, tra cui l'infertilita' di
coppia". Per gli esperti serve innanzitutto piu'
educazione, "a scuola, in famiglia e dal medico", ha
sottolineato il professor Manuele Belgrano, presidente
del congresso triestino. Dai due studi risulta infatti
che il 47,4% del campione, quasi un ragazzo su due, non
si e' mai sottoposto a visite ai genitali, mentre il
40,4% era stato controllato dal pediatra e il 9,4% dal
medico di famiglia. "Il vero problema arriva dopo i 7-8
anni, quando le visite dal pediatra cominciano a
diradarsi - ha osservato l'esperto - e diventa
drammatico tra i 14 e i 18: un'eta' che non si capisce a
chi competa, se al pediatra o al medico", col risultato
che l'adolescente si ritrova come 'orfano'. Ma
l'informazione deve essere corretta, hanno avvertito gli
specialisti, "per non creare nel giovane con questi
problemi un'ansia tale da compromettere le cure o, in
certi casi, da spingerlo verso acol o droghe inseguendo
l'illusione di prestazioni 'super"'. Solo il 6,5% dei
ragazzi, rivelano le indagini, riceve informazioni sul
sesso da personale medico. Le fonti principali sono
insegnanti (38,9%), amici o fratelli (34,6%), "e perfino
il web", ha denunciato Belgrano. Il 55,7% fatica a
parlarne con la fidanzatina o il fidanzatino, e meno di
uno su cinque si confida con i genitori. "Spesso
preferiscono i nonni", ha aggiunto il medico. Da qui
l'importanza del progetto Sia nelle scuole, "specie con
la scomparsa, dal 2005, del servizio militare
obbligatorio e della visita di leva, finora un 'filtro'
utilissimo". La speranza e' di arrivare a diagnosi e
cure precoci, ha concluso Austoni. I farmaci sono da
riservare agli adulti, ma "le tre molecole oggi sul
mercato permettono di scegliere l'approccio piu' adatto
a ogni paziente. E nel caso del tadalafil la terapia si
e' anche dimostrata riabilitativa negli operati per
cancro alla prostata". (Opa/Adnkronos Salute)
Adolescenza e malattie sessualmente
trasmesse(Marzo 2003)
........................................L'unico modo
di prevenire completamente MST è astenersi da tutti i
tipi di rapporto sessuale. Comunque, se hai una
attività sessuale, devi usare ogni volta il preservativo
di lattice. Questo è l'unico metodo di controllo delle
nascite che aiuterà a prevenire le malattie sessualmente
trasmesse.
Quali sono le malattie sessualmente trasmesse(MST)?
· Chlamydia
· Herpes genitale (HSV-2)
· Verruche genitali
· Gonorrea
· Epatite B (HBV)
· HIV ed Aiuti
· Malattia Infiammatoria e pelvica (PID)
· Pidocchi pubici
· Sifilide
· Trichomonas e Candidosi vaginale
http://www.endometriosi.it/articolorosa.html
MALATTIE A
TRASMISSIONE SESSUALE: CAUSA DI STERILITÁ E CANCRO
I motivi della sterilità e del cancro del collo
dell'utero vanno molto spesso ricercati nella vita
adolescenziale. Con i primi rapporti sessuali vengono
contratte malattie sessualmente trasmesse che il più
delle volte sono totalmente asintomatiche, le più
importanti sono le infezioni da
Chlamydia
trachomatis e quelle da
Human Papilloma Virus.
Le prime sono fra le cause principali delle salpingiti
(le infezioni delle tube di Falloppio) e quindi di una
gran parte dei casi di sterilità e di gravidanze
extrauterine e le seconde sono alla base del cancro
della portio uterina (collo dell'utero). Le salpingiti
da Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) colpiscono 1
adolescente su 10, nelle ragazze maggiori di 25 anni la
proporzione è di 1 su 80.
Purtroppo la maggior parte delle forme sono
pauci-sintomatiche o asintomatiche e vengono
diagnosticate spesso, troppo tardi, solo quando ci si
rivolge al medico per problemi di sterilità. Una
diagnosi precoce permetterebbe un'adeguata terapia
antibiotica ed eviterebbe la sterilità. Negli ultimi
anni vi è un aumento considerevole delle salpingiti,
cioè delle infiammazioni delle tube di Falloppio,
soprattutto fra le adolescenti e le giovani; il 30-50%
sono causate dalla Chlamydia trachomatis e il 15-20%
dalla Neisseria gonorrhoeae. Il numero di malattie
sessualmente trasmesse fra gli adolescenti non ha
confronto con quello degli adulti e può favorire
l'attecchimento del virus dell'Aids, soprattutto quando
non vengano diagnosticate per tempo.
In tutto il mondo il maggior numero di contagi è fra i
giovani tra i 15 e i 19 anni e va diminuendo leggermente
fino ai 25 anni, età di maggior controllo. Le
adolescenti
sono le più colpite da chlamidiasi e infezioni da Human
Papilloma Virus (HPV) in tutto il mondo. A seconda dei
Paesi vengono colpite da queste malattie anche la metà
delle giovani ragazze sessualmente attive. Negli Stati
Uniti metà delle giovani sessualmente attive vengono
colpite da HPV. Di 333 milioni di casi di MST nel mondo,
almeno 111 milioni sono fra i giovani minori di
venticinque anni.
I motivi per cui le giovani sono più facilmente colpite
dalle MST sono di tipo culturale, comportamentale,
biologico e sociale. L'inizio precoce dei rapporti
sessuali comporta un rischio elevato di contrarre le MST
soprattutto per la loro, non conoscenza del problema,
dei metodi per evitarlo e il coraggio di imporre una
protezione al proprio partner e per gli alti costi dei
profilattici. Il loro apparato riproduttivo e
immunitario è spesso ancora immaturo, soprattutto in
certe aree geografiche, dove i rapporti iniziano molto
precocemente, e quindi è più facilmente aggredibile
dalle malattie. Le situazioni geopolitiche ed economiche
favoriscono la prostituzione giovanile e la violenza
sessuale ed il propagarsi delle MST.
Nel mondo vi sono più di un miliardo e mezzo di giovani
fra i 10 e i 24 anni, l'80% dei quali vive nei paesi in
via di sviluppo, per il 2025 vi sarà un aumento
esponenziale di giovani nelle città del terzo mondo.
I primi rapporti sessuali iniziano soprattutto durante
l'adolescenza. Il non uso di profilattici determina sia
le gravidanze indesiderate sia l'aumento delle nascite
sia le MST. Le giovani sono male informate sulle
malattie veneree (MST), sui loro sintomi, sulla
necessità di farsi curare, sui centri ai quali si
possono rivolgere, al fatto che esistono degli
specialisti che le possono diagnosticare e curare
tempestivamente. Molti non sanno che la venereologia si
occupa delle Malattie Sessualmente Trasmesse. Il
rivolgersi allo specialista in ritardo comporta la
risalita delle infezioni verso le vie genitali
superiori; le recidive di infezione da Chlamydia portano
ad infiammazioni pelviche sempre più imponenti fino a
pelviperitoniti che coinvolgono le tube creando danni
permanenti.
Le infezioni da Human Papilloma Virus (HPV) con il
trascorrere del tempo possono portare al cancro.
I rapporti iniziano spesso intorno ai 14 anni e le
ragazze spesso vanno dal ginecologo solo a 19-20 anni,
si comprende come le infezioni possano albergare per più
di cinque anni indisturbate creando danni irreparabili.
Basterebbe proteggersi ed effettuare un Pap Test
all'inizio dei primi rapporti ripetendolo ogni anno per
scongiurare il progredire di molte malattie.
...............Il
contrarre una MST spesso determina nelle adolescenti
gravi turbe psicologiche legate anche ai sensi di colpa
e ai pregiudizi che la società tende a dare a queste
malattie. La malattia viene affrontata di nascosto per
paura che qualcuno sappia e perciò viene affrontata
male.
Le MST sono le patologie più frequenti nel mondo,
determinano gravi danni alla salute pubblica e hanno
elevati costi sociali.
L'educazione sessuale genera ansietà nei genitori e
negli educatori che cercano di sfuggire alle domande
degli adolescenti. L'evoluzione e l'equilibrio della
sessualità di un adolescente dipende in gran parte dal
tipo e dalla qualità delle relazioni con i genitori,
dall'ambiente che lo circonda, dai mezzi di
comunicazione, dai medici ecc.. La scuola da parte sua
non dà un'informazione sufficiente, spesso limitandosi a
consigliare l'astensione come miglior mezzo per
prevenire le nascite indesiderate e le malattie
sessualmente trasmesse. Con l'avvento degli
anticoncezionali orali, i giovani riescono, a basso
costo, a gestire il problema delle gravidanze
indesiderate ma non quello delle Malattie Sessualmente
Trasmesse.
di Guido Donati -
specialista in venereologia
e-mail
Piccole donne più mature
Ha rapporti
sessuali solo se innamorata, non rifiuta la famiglia e
sa abbastanza di contraccezione: questo il quadro delle
adolescenti di oggi emerso durante il IX Congresso
Europeo di Ginecologia Pediatrica e Adolescenziale
svoltosi a Firenze. Le ragazze di oggi maturano prima
non solo psicologicamente, ma anche fisicamente –
sottolinea Vincenza Bruni, Presidente del Congresso –
secondo recenti studi, il limite d'età di inizio della
pubertà, infatti, sarebbe rappresentato dai 7 anni e
l'età media del menarca si sarebbe stabilizzata intorno
ai 12 anni e qualche mese. I motivi sembrano riguardare
soprattutto alcuni fattori socio-ambientali, come
l'alimentazione che, essendo oggi più ricca rispetto al
passato, incrementerebbe la percentuale di massa grassa
corporea, favorendo così l'anticipo dello sviluppo
puberale. "Il tessuto adiposo, infatti" afferma Vincenza
Bruni "può inviare al sistema nervoso centrale il
segnale che il corpo è pronto per la funzione
riproduttiva". Per quanto riguarda l'ambiente, è stato
dimostrato che esistono molteplici sostanze inquinanti
ad attività estrogenica diffuse nell'aria e inserite
nella catena alimentare.
Più tardi
l'incontro col sesso
Ad essere posticipata,
invece, è l'età media del primo rapporto sessuale. Oggi
corrisponde ai 16 anni circa, ma c'è un trend in
aumento. La cosa più importante, però, è che oggi le
adolescenti dimostrano una maggiore maturità sessuale
rispetto al passato. "La maggior parte delle ragazze
attribuisce un valore centrale ed affettivo al rapporto
a due" continua il Presidente del Congresso "per alcune,
si registra persino una specie di matrimonio psicologico
nello stare insieme a un ragazzo, vivendo il rapporto in
maniera abbastanza esclusiva. Inoltre, fanno all'amore
perché sanno di dare amore e di ricevere amore o,
comunque, sognano che questo sia possibile". Va
sottolineato, però, che questo atteggiamento maturo nei
confronti dello stare insieme e del sesso non vale per
tutte le ragazze, ma in prevalenza per quelle che hanno
ricevuto una buona istruzione e che sono cresciute in un
ambiente familiare sereno. Probabilmente, per il fatto
di avere in famiglia il modello di una sessualità
vissuta in maniera positiva.
Poco attente alle
malattie a trasmissione sessuale
Accanto a un positivo
atteggiamento nei confronti dell'amore e del sesso,
però, vi è ancora una scarsa consapevolezza delle
malattie a trasmissione sessuale. "Troppo spesso le
adolescenti, proprio perché tali, credono di essere
invincibili e inattaccabili, anche da killer pericolosi"
afferma Vincenza Bruni "e ciò è confermato dal fatto che
oggi le malattie sessualmente trasmesse in adolescenza
sono in aumento, a cominciare dalla chlamidia e dalle
infezioni virali, senza tralasciare l'Aids che, com'è
noto, è sempre più diffuso fra gli eterosessuali
giovani".
In definitiva, quindi, come stanno le adolescenti di
oggi? "Stanno bene, ma potrebbero stare meglio" è la
risposta di Andrea R. Genazzani, della Cattedra di
Ostetricia e Ginecologia dell'Università di Pisa "sono
ancora molto insicure e non dovrebbero avere paura di
guardarsi allo specchio per via dei brufoli, dell'acne e
dei peli superflui. Non dovrebbero sentirsi
"inguardabili" per colpa di quei chili di troppo, spesso
legati a un disturbo ormonale e a una vita sedentaria,
oltre che a errori alimentari". Più mature, quindi, ma
ancora molto insicure, spesso convinte che acne, brufoli
e irsutismo rappresentino una condanna. "E' compito dei
genitori e dei medici aiutarle ad affrontare questa
difficile fase della vita" continua Genazzani "a questa
età, infatti, il fattore estetico è molto importante, ma
bisogna far sì che non diventi un'ossessione. E'
importante tenere un canale di comunicazione con i
propri figli, seguendoli, seppur discretamente, passo
passo durante tutte le fasi della crescita ".
Annapaola Medina
Fonte
IX
Congresso Europeo di Ginecologia Pediatrica e
Adolescenziale – Firenze 2-5 dicembre 2002.
http://www.dica33.it/argomenti/ginecologia/adolescente.asp
Per
saperne di più
Siti e documenti su educazione alla sessualità e
gravidanza
EDUCAZIONE
ALLA SESSUALITA'
Istituto
Superiore di Sanità. Laboratorio di Epidemiologia e
Biostatistica:SALUTE RIPRODUTTIVA TRA GLI ADOLESCENTI:
CONOSCENZE, ATTITUDINI E COMPORTAMENTI. Roma 2000.
Lo studio
riporta i risultati di una indagine campionaria su
conoscenze, attitudini e comportamenti sulla salute
riproduttiva degli studenti frequentanti i primi due
anni nelle scuole medie superiori di 11 regioni
italiane.
http://www2.europarl.eu.int/omk/sipade2?PUBR
A. E.M.
Van Lancker RELAZIONE SULLA SALUTE E I DIRITTI SESSUALI
E RIPRODUTTIVICommissione per i diritti della donna e le
pari opportunità. Parlamento Europeo 2002
Riflessioni su Contraccezione, gravidanze indesiderate,
aborto, salute riproduttiva e sessuale, educazione
sessuale degli adolescenti. Indicazioni per le politiche
di salute sessuale e riproduttiva nell'Unione Europea
Sesso e
Volentieri
La rubrica
di consulenza e servizio alla persona di StradaNove.net
Le risposte sono a cura delle equipes di medici,
psicologi e ostetriche degli SPAZI GIOVANI della Regione
Emilia Romagna.
http://esse.stradanove.net/sesso/
SEXUALITYANDU.CA
Il link al
sito preparato dalla Società Canadese di Ostetricia e
Ginecologia, dedicato al benessere sessuale, disponibile
anche in francese, contiene una sessione per gli
adolescenti e una sessione per gli adulti
Au delà de
l'essential : Guide-ressources sur l'éducation en
matière de santé sexuelle et reproductive
Una guida
per l'educazione alla salute sessuale e riproduttiva
preparata Planned parenthood federation of Canada
SIECCAN
Sex Information and education Council of Canada
L'organizzazione canadese per l'informazione ed
educazione alla sessualità, per utenti e professionisti,
amministratori scolastici e sanitari, genitori ed
educatori . Versione in inglese e in francese.
Contiene
una Newsletter intitolata "Domande comuni
sull'educazione alla salute sessuale"
http://www.sieccan.org/index.html
SIECUS
Sexuality Information and Education Council
Organizzazione nazionale USA , sviluppa, raccoglie e
diffonde informazioni, promuove l'educazione alla
sesualità e difende il diritto individuale ad operare
scelte sessuali responsabili
http://www.siecus.com/
Le
pubblicazioni del progetto SHARE (Sexual Health and
Relationships: Safe, Happy and Responsible)
Programma
scozzese per la formazione di insegnanti che applicano
interventi di educazione sessuale nelle scuole, e la
relazione conclusiva del programma:The limits of
teacher-delivered sex education:interim behavioural
outcomes from a randomised trial.
Il
programma SHARE è stato sviluppato dopo consultazioni
con insegnanti, specialisti di educazione sessuale e
servizi per la promozione della salute
GRAVIDANZA
E ADOLESCENZA
Dal
Ministero della Sanità francese il Rapporto sulla
prevenzione e presa in cura della gravidanza nelle
adolescenti
Statistiche e tendenza della problematica in vari Paesi:
L'evoluzione delle gravidanze nelle adolescenti negli
ultimi 20 anni, in Francia Kafé H et Brouard N.
Population et sociétés 2000; 361
Gravidanza
e maternità tra le adolescenti nei Paesi a sviluppo
avanzato Family Planning Perspectives 32;2000: 14-23
Il sito
governativo USA della Campagna Nazionale per la
riduzione delle gravidanze nelle adolescenti
Il sito
dell' Unità per la gravidanza nelle adolescenti,
iniziativa governativa USA, per ridurre l'esclusione
sociale legata alla gravidanza nell'adolescenza.
TACKLING
TEENAGE PREGNANCY Action for Health Authorities and
Local Authorities
Il sito
governativo inglese dedicato alla gravidanza nelle
adolescenti
LA SALUTE
DEGLI ADOLESCENTI DI SESSO MASCHILE
I
documenti dell' Organizzazione Mondiale della Sanità su
problematiche ed azioni per promuovere la salute degli
adolescenti di sesso maschile
Working with Adolescent Boys Programme
Experiences
Working with Adolescent
Boys
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