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Alitosi



“Dottoressa, mia moglie si lamenta perché ho l’alito cattivo…” e ha ragione da vendere, poveretta, purtroppo ne sono testimone,  nonostante la protettiva profondità della scrivania che mi separa dalla bocca del mio assistito. Mi mostra la lista di esami compilata dalla moglie che ha digitato alitosi sul web: lo screening che mi propone è corposo , tra i tanti però mi incuriosisce l’Urea Breath Test: dove l’ha scovato, visto che il marito non è neppure dispeptico? Ecco la risposta……………

Se pensavate di aver letto tutto il possibile suIl’Helicobacter pilori, forse è arrivato il momento di ricredervi. I vostri pazienti soffrono di alitosi e il check up dal dentista non ha rivelato segni di carie?

Considerate che il loro problema potrebbe derivare dallo stomaco. Secondo i ricercatori della Baskent University, l’alitosi sarebbe infatti uno dei sintomi più comuni nei pazienti con infezione da HP. Tanto da suggerire di utilizzare l’imbarazzante sintomo per lo screening di questa infezione.

La ricerca, realizzata in Turchia, è stata di recente pub­blicata su European Journal of Internal Medicine. Ender Serin e colleghi hanno studiato 148 persone affette da dispepsia e alitosi e somministrato loro i farmaci standard per l’eradicazione, dell’HP. A distanza di quattro settimane, i pazienti sono stati tutti rivalutati e per la maggior parte di loro il problema dell’alitosi risultava risolto, insieme a quello dell’infezione da HP note di grande scetticismo hanno tuttavia accolto la pubblicazione di questo studio nell’ ambito della comunità scientifica internazionale.

Sarà forse nella cucina turca, così ricca di cipolla e di spezie, la spiegazione dell’ alitosi bizantina?

(European Journal of lnternal Medicine 2003; 14: 45-48)

http://www.pillole.com/CLI-alitosi.htm

Scopro addirittura un attrezzo da aggiungere assolutamente alla terapia eradicante l’l’Helicobacter Pilory…….

La pulizia della lingua, in Italia, viene trascurata dalla maggior parte delle persone compreso i professionisti dell'igiene orale.

Purtroppo la superficie irregolare della lingua risulta essere una sede ideale per diverse tipologie di batteri. Diverse ricerche scientifiche hanno identificato sulla superficie della lingua i batteri responsabili di

 alitosi (composti prodotti dai batteri nel 90% dei casi)
 carie
 tartaro
 placca
 gengiviti
 Helicobacter pylori (HP).

L'HP infatti é stato individuato nella placca e sulla lingua e viene sostenuto che il cavo orale possa essere un rilevante serbatoio per questo batterio responsabile di diverse malattie fra le quali ricordiamo le ulcere, gastriti, carcinomi allo stomaco, glaucoma.

Altre ricerche ipotizzano un legame tra i batteri presenti sulla superfice della lingua e le principali malattie paradontali. Bisogna considerare che i batteri tramite la saliva e le correnti d'aria, migrano poi dalla lingua alle arcate dentali ed all'apparato digerente.

Finora si è sempre ritenuto di controllare queste colonie batteriche tramite il solo trattamento chimico senza utilizzare la rimozione con un puliscilingua. La superficie irregolare e la presenza delle delicate papille non permette una igiene ottimale. Lo spazzolino e gli oggetti rigidi (cucchiai, plastiche, raschietti in metallo), spesso non permettono un efficace pulizia ma anzi possono portare danni alla superficie stessa.

Il Puliscilingua Cleangue, in morbida gomma appositamente sagomata, permette la rimozione meccanica di questi batteri fino ad ottenere una riduzione anche dell'80% della carica batterica. La speciale gomma morbida per uso alimentare rimuove i batteri senza provocare traumi alla superficie della lingua. Il Puliscilingua Cleangue è stato testato in diverse Cliniche Dentali Universitarie fra le quali Bologna, Milano, Roma, Amsterdam, Ginevra da numerosi specialisti del settore igiene orale ed in alcuni Ospedali, risultando sempre come un ottimo strumento per un igiene totale del cavo orale.
Consigliato alla mattina per rimuovere la patina prodotta nelle ore notturne e dopo ogni pasto insieme alla pulizia dei denti eventualmente coadiuvato con un colluttorio per aumentare l'azione battericida.

Presentato al 11° Congresso Nazionale dell'Associazione Igienisti Dentali Italiani (Abano Terme 13-15/09/2001)

Presentato al 1° congresso Confident, dentisti - igienisti dentali, Roma 16-17/11/2001

Presentato al congresso A.I.D.I. regione Toscana - Lido di Camaiore 01/12/2001

Presentato al congresso A.I.D.I. regione Marche - Ancona 15/12/2001

Presentato al Memorial Cagidiaco - igienisti, dentisti - Tirrenia (Pisa), 23 febbraio, Hotel Continental
 

Presenti alla Fiera Internazionale "Amici di Brugg"- Rimini 16,17,18/05/2002 presso Krugg s.p.a. Pad. 5, stand 70-87
 

Utilizzato alla Clinica Odontoiatrica Stomatologica - Polo Centrale MILANO.

Utilizzato Osp. Bellaria - Bologna; rep. Maxillo- facciale

Utilizzato dip. Parodontologia, Università La Sapienza- Roma

http://www.benessere.com/salute/arg00/puliscilingua.htm

Accontentiamo pure la moglie; ma se l’Urea Breath Test risulta positivo, c’è indicazione all’eradicazione in questo che può considerarsi un caso di dispepsia non ulcerosa?

1- Beneficio sintomatico dell'eradicazione dell'infezione da Helicobacter pilori in pazienti con dispepsia non ulcerosa (N Engl J Med 1998;339:1869-74)
2- Mancanza di effetto del trattamento dell'infezione da Helicobacter pilori in pazienti affetti da dispepsia non ulcerosa (N Engl J Med 1998;339:1875-81)


Tipo di studio: : trial clinico randomizzato e controllato con placebo

Obiettivo:  Valutare se l'eradicazione dell'infezione da Helicobacter pylori in pazienti dispeptici privi di evidenza di malattia ulcerosa ha effetti sulla dispepsia.

Metodologia:   i lavori hanno valutato l'efficacia della triplice terapia eradicante: (omeprazolo+amoxicillina+metronidazolo oppure omeprazolo+amoxicillina+claritromicina) con quella del solo omeprazolo nel risolvere la sintomatologia dispeptica di pazienti con infezione da H pylori e nessuna evidenza di malattia ulcerosa all'endoscopia del tratto gastrointestinale superiore. Sono stati quindi seguiti per un follow-up della durata di un anno. Il successo del trattamento è stato definito come assenza di sintomatologia dispeptica o presenza di una sintomatologia di minima entità.

Risultati:

 

Studio 1 (McColl e al.) 

  Studio 2 (Blum et al.)

Esiti

OME 20 mg x 2
x 14 giorni 

OME 20 mg x 2
x 14 giorni
Amox 0.5 g x 3
Metr 400 mg x 3

OME 20 mg x 2
x 7 giorni 

 OME 20 mg x 2
x 7 giorni
Amox 1 g x 2
Clar 500 mg x 2

Eradicazione Helicobacter pilori a 30 giorni 

5%

88% 

2%

 79%

Risoluzione
della dispepsia a 1 anno 

7% 

21% 

26%

31%

OME=omeprazolo  Amox=Amoxicillina  Metr=metronidazolo  Clar=Claritromicina

Studio 1-Un anno dopo, si è osservata una risoluzione della dispepsia in 33 pazienti su 154 (21%) nel gruppo trattato con omeprazolo più antibiotici rispetto a 11 pazienti su 154 (7%) nel gruppo trattato con omeprazolo da solo (intervallo di confidenza al 95% per la differenza 7-220%; p<0,001 ). Tra i pazienti appartenenti al gruppo trattato con omeprazolo più antibiotici, si è avuta risoluzione della sintomatologia in 26 dei 98 pazienti (27%) in cui la durata dei sintomi precedenti era inferiore o uguale a 5 anni rispetto a 7 dei 56 pazienti (12%) in cui questa durata era superiore a 5 anni (p=0,03).
Studio 2- Dopo 12 mesi, si è osservata una risoluzione della gastrite nel 75 % dei pazienti nel gruppo trattato con omeprazolo più antibiotici e nel 3% dei pazienti nel gruppo trattato con omeprazolo da solo (p<0,001); le rispettive percentuali di eradicazione dell'H. pylori sono state 79% e 2%. Nel gruppo trattato con omeprazolo più antibiotici, la percentuale di successo del trattamento tra i pazienti con infezione da H pylori persistente è risultata simile a quella dei pazienti in cui l'infezione era stata eradicata (26% rispetto a 31%). Non vi sono state differenze significative tra i gruppi relative alla qualità della vita dopo il trattamento.

Conclusioni studio 1 In pazienti con infezione da H pylori dispepsia non ulcerosa o funzionale, il trattamento con omeprazolo più antibiotici per eradicare l'infezione risulta associato ad una probabilità maggiore di risoluzione della sintomatologia rispetto al trattamento con omeprazolo da solo. L'efficacia sembra maggiore se l'insorgenza dei sintomi dispeptici data da meno di 5 anni.

Conclusioni studio 2 Nei pazienti con dispepsia non ulcerosa è poco probabile che l'eradicazione dell'infezione da H pylori riesca ad alleviare i sintomi.

Commento: I trials precedentemente noti sulla dispepsia non ulcerosa non confermavano che la terapia eradicante l'HP fosse efficace nel controllo sintomatologico. I due studi riportati, seppure ben condotti, accrescono ulteriormente i dubbi arrivando ad opposte conclusioni. Nello studio che ha avuto esito negativo, erano stati esclusi i pazienti con anamnesi di ulcera peptica o sintomi compatibili con reflusso gastroesofageo.

Indicazioni utili nella pratica clinica:

  • Un tentativo di terapia eradicante in un soggetto dispeptico da tempo (in cui sia stata esclusa una dispepsia secondaria ad altre cause eliminabili) e che sia portatore di Helicobacter pilori, può essere ragionevole al fine di guarire la dispepsia, in attesa di nuovi studi
  • L'efficacia della terapia non è accertata, e la probabilità di riuscita non è elevata

Emilio Sani - Collecchio (Parma)
Paolo Schianchi - Felino (Parma)

http://www.csermeg.it/int-lett/nejm-12.htm

 

Eradicazione di Helicobacter pylori nella dispepsia non ulcerosa (Revisione Cochrane)

ABSTRACT


Data della modifica più recente: Delaney B, Harris A, Innes M, Oakes R, Wilson S, Roalfe A, Bennett C, Forman D UP: Data della modifica più recente: 18/01/2000. Le revisioni Cochrane sono controllate regolarmente e aggiornate se necessario.

Premessa: Helicobacter pylori è la causa principale della malattia peptica ulcerosa. Il ruolo di H. pylori nella dispepsia non ulcerosa è meno chiaro.

Obiettivi: Determinare l'effetto dell'eradicazione di H. pylori sui sintomi di dispepsia e sulla qualità dei segni di vita in pazienti con dispepsia non ulcerosa.

Strategia di ricerca: Gli studi sono stati identificati con ricerca elettronica nel Cochrane Controlled Trials Register (CCTR), in Medline, in Embase, Cinahl e Sigle, usando i titoli di indice e le parole chiave adatti, cercando le bibliografie degli articoli recuperati e attraverso contatti con gli esperti nel campo della dispepsia e con le aziende farmaceutiche.

Criteri di selezione: Tutto il gruppo in parallelo ha selezionato studi controllati e randomizzati che confrontassero i farmaci per eradicare H. pylori rispetto a placebo o altri farmaci noti per non essere in grado di eradicare H. pylori nei pazienti con dispepsia non ulcerosa.

Raccolta dati e analisi: Sono stati raccolti dati sui sintomi generali e specifici di dispepsia, sulla misure di qualità della vita e sugli effetti avversi. I risultati riguardo alla dispepsia erano divisi in: sintomi minimi/risolti e sintomi costanti/peggiorati.

Risultati: Sette studi controllati e randomizzati sono stati inclusi nella revisione sistematica. Cinque studi hanno paragonato una terapia doppia o triplice con inibitore della pompa protonica rispetto a un inibitore della pompa protonica associato ad antibiotici placebo e hanno valutato la dispepsia a 6-12 mesi in 1.385 pazienti. L' eradicazione di H. pylori era significativamente superiore al placebo nella cura della dispepsia non ulcerosa (riduzione del rischio relativo 7%, IC 95% 1%-12%; p 0,02) e non c'era eterogeneità significativa fra gli studi. Il numero di pazienti da trattare per curare un caso di dispepsia era 19 (IC 95% 11-132). Altri 2 studi hanno paragonato l'eradicazione di H. pylori con bismuto a un farmaco alternativo. Questi studi erano più piccoli e hanno avuto un follow up più corto ma suggerivano che l'eradicazione di H pylori era più efficace degli anti H2 o del sucralfato nel trattamento della dispepsia non ulcerosa.

Conclusioni: L'eradicazione di H. pylori può essere una terapia efficace per la dispepsia non ulcerosa positiva per H. pylori. Le prove non sono forti, per cui sarebbero utili ulteriori prove sull'efficacia dell'eradicazione di H. pylori nella dispepsia non ulcerosa. L'effetto è modesto e i modelli economici contribuirebbero a stabilire se questo metodo è redditizio dal punto di vista dei costi/benefici. Questa revisione sarà aggiornata non appena saranno resi disponibili i risultati di altri studi in corso (Malfertheiner 2000).

Citazione: Moayyedi P, Soo S, Deeks J, Delaney B, Harris A, Innes M, Oakes R, Wilson S, Roalfe A, Bennett C, Forman D. Eradication of Helicobacter for non-ulcer dyspepsia (Revisione Cochrane). In: The Cochrane Library, numero 4, 2000. Oxford: Update Software.


Questo è l'abstract di una revisione sistematica preparata e regolarmente aggiornata dalla Cochrane Collaboration. La versione inglese degli abstract è sempre la più completa ed aggiornata. Il testo completo della revisione è disponibile sulla La Cochrane Library

http://www.update-software.com/abstracts/it/it002096.htm

E se il marito non tollera gli antibiotici?

EXPERIMENTAL INFEZIONE DA HELICOBACTER PYLORI E TERAPIA OMOTOSSICOLOGICA

RISULTATI DI UNO STUDIO MULTICENTRICO

INTRODUZIONE

L’ Helicobacter Pylori (HP) è un germe a distribuzione ubiquitaria: con la carie dentaria rappresenta l’infezione batterica più frequente interessando, secondo le stime più recenti dell’OMS, oltre il 60% della popolazione mondiale.

Di HP si conosce la sequenza gnomica completa. I dati epidemiologici evidenziano un incremento dell’infezione con il progredire dell’età, sia nei Paesi occidentali industrializzati (5-10%  nell’infanzia ed adolescenza; oltre il 50% in età adulta) che nei Paesi in via di sviluppo del Terzo Mondo L’eradicazione dell’HP è sicuramente vantaggiosa per le patologie delle alte vie digestive.

La terapia eradicante allopatica è standardizzata (farmaci a bassi dosaggi assunti per breve tempo - un PPI associato a due antibiotici / 2 volte al dì per 7 giorni) con risultati positivi compresi tra l’80% ed il 90% secondo le diverse casistiche.

Ad oggi, su Riviste di Medicina Naturale e Biologica, sono stati pubblicati trials minori, spesso non confrontabili tra loro e non sempre pubblicati per esteso e, quindi, verificabili.

Scopo di questo studio, condotto in 6 Centri Medici del Molise e della Puglia, è quello di valutare l’efficacia eradicante di uno schema terapeutico omotossicologico su un campione di 30 pazienti, di verificarne la validità e l’eventuale proponibilità come protocollo alternativo-complementare a quelli allopatici in uso.

Tutti i pazienti presentavano dispepsia non ulcerosa (DNU); l’HP è stato ricercato, prima e dopo un mese dalla fine della terapia, con test diagnostici non invasivi (fecale e respiratorio) o con gastroscopia. Lo schema terapeutico adottato è stato quello proposto da

 Ricken (1996):

 Nux vomica-Homaccord®,

 Nux vomica-Heel®,

 Lymphomyosot®,

 Coenzyme comp. Ampullen,

 Ubichinon comp.;

 la durata della terapia è stata di un mese.

I risultati non confermano quelli pubblicati (Ricken): tutti i pazienti hanno dichiarato una netta riduzione dei sintomi legati alla DNU, anche se tutti sono risultati HP positivi dopo terapia.

Riteniamo lo schema terapeutico sicuramente efficace per i sintomi della DNU, ma non per l’eradicazione dell’HP.

http://www.guna.it/articoli/archivio_articoli/MB0301_01.pdf

Vorrà dire che, se non risolvo la sua alitosi, gli eviterò almeno un glaucoma…..

L'eradicazione dell'Helicobacter Pylori può risultare benefica nel trattamento del glaucoma cronico ad angolo aperto


Nei pazienti con glaucoma è stata osservata un'alta incidenza di infezioni da Helicobacter Pylori.
Un totale di 41 pazienti con glaucoma e 30 soggetti di controllo sono stati sottoposti ad endoscopia del tratto gastrointestinale superiore e a biopsie della mucosa gastrica per evidenziare la presenza dell'Helicobacter Pylori.
I pazienti Helicobacter Pylori - positivi hanno ricevuto la triplice terapia di eradicazione ( Omeprazolo, Claritromicina, Amoxicillina ).
Il periodo di osservazione è stato di 2 anni.
I pazienti con glaucoma hanno anche assunto terapia antiglaucoma.
L'Helicobacter Pylori è stato identificato nell'88% dei pazienti con glaucoma e nel 47% dei soggetti di controllo.
La terapia di eradicazione ha avuto successo nell'83% dei pazienti trattati.
Nei soggetti responder alla terapia di eradicazione ed affetti da glaucoma sono stati osservati miglioramenti della pressione intraoculare media e del campo visivo, indicando un possibile legame tra l'Helicobacter Pylori ed il glaucoma.( Xagena_2002 )

Kountouras J et al , Arch Intern Med 2002 ; 162 : 1237-1244

http://www2.xagena.it/xagena/7486_eoculisticait.htm