|
Sono
certa che alla commessa in camice bianco che lavora nella
fiorente erboristeria di fianco al mio ambulatorio nessuno
osa contestare il prezzo delle terapie proposte, come
succede a me quando prescrivo un farmaco in classe C. Anzi
spesso mi trovo a sospettare che molti sintomi, che
ritengo insignificanti , trovino invece piena
soddisfazione proprio in quella sede, considerata ormai da
molti valida alternativa alla medicina ufficiale.
Oggi in vetrina troneggia la pubblicità di una bevanda a
base di Aloe, meglio documentarsi subito, qualcuno mi
chiederà notizie………
I segreti dell'aloe
La conoscevano gli antichi per le sue
proprietà curative. Da qualche tempo è tornata anche da
noi, ma soprattutto si usa per la cura della pelle,
Formidabile la sua azione lenitiva dopo sole. Ottimo
detergente per il make-up. Buona anche per contrastare la
caduta dei capelli. Ora però l'aloe
conosce un successo straordinario come elemento
rigenerativo della cute e come bevanda-toccasana.
Secondo gli esperti più seri si dovrebbero bere 4/5
cucchiai di aloe (accertarsi che sia un puro estratto
dall'aloe barbadensis), una o due volte al giorno.
Serve in generale a recuperare l'equilibrio naturale. In
particolare aiuta a digerire meglio, favorisce il
drenaggio del sistema linfatico e la rigenerazione
cellulare.
In commercio ci sono molte confezioni di aloe. Segnaliamo
"Aloe Vera Polpa" di Vividus, 1 litro €
27,89.
Per ulteriori informazioni numero verde 800-301722.
http://www.bizywoman.com/benessere/articoli/aloe
|
Offerta promozione: acquistando 5
bottiglie la sesta é gratis.
Dopo aver premuto il tasto
acquista e' sufficiente immettere 5 nell'apposito
spazio per ricevere 6 bottiglie.
Ingredienti: Aloe Vera
Quantità: 1000 ml
Consiglio d'uso: Un cucchiaio grande,
20 ml circa con poco miele due o tre volte al giorno.
Per un buon trattamento: 3 litri.
Aspetto: Liquido denso con micro polpa
della pianta.
Avvertenze: Sconsigliata l'assunzione
in gravidanza.
|
|
Aloe Vera
Barbadensis Miller 99% |
Puro gel di Aloe Vera, succo e polpa,
bevibile, estratto dalla parte più pregiata della
pianta. Garanzia di freschezza e coltivazione
biologica, senza l'impiego di sotanze chimiche. Foglie
sfilettate a mano.
L'Aloe Vera é ricca di mucopolisaccaridi, componenti
principali delle nostre cellule.
Innumerevoli proprietà, evidenziamo le più conosciute:
-
stimolanti delle
difese immunitarie
-
rafforzanti
dell'organismo
-
depurantive,
disintossicanti
-
antinfiammatorie
-
digestive,
cicatrizzanti
-
regolatrici
dell'intestino
-
battericide,
antimicotiche
-
antidolorifiche
-
rigeneranti delle
cellule
-
antibiotico naturale
Coadiuvante nella risoluzione di
gastriti, coliti, enteriti.
Ottima nel contrastare tipici fenomeni, dovuti allo
scarso assorbimento degli alimenti, quali:
-
facile irritabilità,
-
eccessiva caduta dei
capelli
-
insufficiente
concentrazione mentale
-
insonia
Questo grazie alla sua ricchezza di
proteine, aminoacidi, sali minerali, enzimi, vitamine.
Utlizzabile oltre che per uso interno, anche per uso
esterno:
-
lenitiva delle
scottature
-
dermatosi
-
disidratazione
-
eruzioni cutanee
-
eritemi
-
ulcere varicose
-
piaghe
-
pruriti
Acquisisci le benefiche virtù di questa
liliacea anticamente chiamata pianta dei miracoli, già
utilizzata in Cina, in Egitto.
Innumerevoli conferme recenti, da numerosi studi e
ricerche scientifiche.
Notizie desunte da letteratura
scientifica |
http://www.dioniso.it/fare/skart.php3?art_cod=Aloe%20Vera
L'Aloe
C'è poi il caso, definito da qualcuno miracoloso,
dell'aloe e del miele: un miscuglio di Aloe arborescens
pulita dalle spine, miele puro, 3-4 cucchiai di arak o
whisky o tequila, il tutto frullato. Il risultato: una
crema che ha guarito molti dal cancro. Questo rimedio lo
si deve a padre Romano Zago, un frate francescano. Questa
ricetta deriva dalla saggezza popolare brasiliana; i
poveri dovevano fare uso di ciò che la natura passava, a
costo zero, per la loro cura. così, spiega il frate, hanno
imparato ad usare le erbe e tra queste l'aloe. Tre
cucchiai del miscuglio, tre volte al giorno, un quarto
d'ora prima dei pasti e la guarigione è raggiungibile
spesso perfino nell'arco dei primi dieci giorni. Il tempo,
come dice frate Zago, necessario al sangue per percorrere
l'intero organismo e portare i benefici effetti del
miscuglio in ogni angolo, anche il più remoto, del nostro
corpo. Se i benefici non si avessero subito dopo i primi
dieci giorni, dopo essersi sottoposti ad esami di
controllo per vedere a che punto è il male, si può
procedere ad una serie successiva di cicli, sempre di
dieci giorni l'uno. I risultati esistono e sono notevoli
in qualsiasi tipo di cancro: pelle, gola, seno, fegato,
utero, prostata, cervello, fegato, intestino: vi sono
persino guarigioni dalla leucemia. (v. La Terra Santa, Il
miracolo dell'aloe e del miele, di Vittorio Bosello). La
notizia ha destato l'interesse del mondo scientifico,
tanto che è nata l'A.R.A. (Associazione Ricerca Aloe),
con l'intento di studiare questa pianta ed i suoi effetti
terapeutici nella lotta contro i tumori, presieduta dal
professor Roberto Miccinilli, che da oltre vent'anni si
occupa di omeopatia all'Università di Londra. Il
professor Giuseppe D'Alessio, direttore del Dipartimento
di Chimica Organica e Biologica dell'Università Federico
II di Napoli, ha effettuato, per conto dell'associazione,
alcune ricerche sugli effetti dell'Aloe arborescens. I
risultati sono stati sorprendenti: testata più volte,
l'aloe ha dimostrato di essere in grado di distruggere le
cellule tumorali, preservando nel contempo quelle sane. E'
stato inoltre riscontrato un elevato potere
antidolorifico, che permette di attenuare notevolmente il
dolore dei malati terminali che non dovessero più
rispondere ad altri analgesici (v. Oli, novembre 1996,
Aloe Arborescens e terapia dei tumori: una riflessione, di
Roberto Miccinilli). A conferma di questi dati, il
ricercatore americano David Hudson ha scoperto che uno
stato particolare, monoatomico, di rodio e iridio possiede
eccezionali facoltà terapeutiche, che si sono dimostrate
efficaci anche in casi terminali di cancro. Una sua
ricerca ha dimostrato che tali sostanze sono presenti in
notevoli quantità nell'Aloe arborescensnformazione
attivamente. Ripeto, esistono migliaia di studi e di pro
ha la minima e che abbia un
effewww.laleva.cc/cura/Kancropoli/K20.htmncro.
Un sito in particolare
cattura la mia attenzione, poiché scopro che l’ Aloe
rappresenta addirittura un nuovo “caso Di Bella”
ESISTONO CENTINAIA DI
STUDI INTERNAZIONALI CHE
DIMOSTRANO IN MODO
CHIARISSIMO CHE L'ALOE GUARISCE IL CANCRO !!!
Se il vostro medico vi dice
quindi che gli studi non ci sono o conosce soltanto le
cure sponsorizzate dalle case farmaceutiche o nel
rarissimo caso in cui sia informato sull'aloe, è un
ipocrita.
Le
aziende farmaceutiche guadagnano migliaia di miliardi
vendendo i farmaci tradizionali, per cui se venisse
dimostrato che l'aloe, che non costa nulla, ha una qualche
efficacia esse perderebbero una fonte di guadagno immane e
molte di esse fallirebbero.
Nonostante questo, sono state fatte delle ricerche mediche
sull'aloe da parte delle aziende farmaceutiche. Il motivo
per cui queste ricerche vengono fatte è o per cercare di
screditare l'aloe, come è già stato fatto in tutti i
modi (scandalosi e inumani) per la cura Di Bella,
nonostante le 300 e più sentenze che hanno certificato
giuridicamente che le guarigioni sono effettivamente
avvenute, oppure per tentare di carpirne il segreto,
in modo da isolare la molecola guaritrice, modificarla
leggermente (poiché non è brevettabile l'aloe così com'è)
in modo da poterla brevettare e poi venderla agli stessi
prezzi "da estorsione" dei chemioterapici odierni. Ho
saputo di un oncologo di Milano, di cui non posso fare il
nome per evitare querele, che voleva vendere 100 grammi di
aloe alla pazzesca somma di 300.000 lire (quando invece
una pianta intera costa sulle 30-40.000 lire). Se già un
singolo medico vuole speculare in questo modo vergognoso
sulla pianta e sulla salute dei malati figurarsi le
aziende farmaceutiche, dove il giro di miliardi è
incalcolabile.
Molti mi chiedono di
pubblicare cartelle cliniche delle persone guarite. Questi
medici sono in assoluta malafede, poichè sanno benissimo
che una cosa del genere sarebbe non solo impossibile, ma
inutile. Impossibile perchè come si fa a dimostrare di
essersi sottoposto a una cura a base di aloe ? Vorrei che
me lo spiegassero, dato che tutte le volte i medici
parlano di "remissione spontanea" e in ogni caso
l'avvenuta guarigione viene attribuita all'ospedale e
contata come un "successo" della medicina ufficiale Per
fortuna questa impresa impossibile non è neppure
necessaria, poichè
esistono
centinaia di prove
scientifiche internazionali
molto più attendibili che l'aloe è la migliore (se non
l'unica!) cura anti-cancro attualmente disponibile. Le
prove sono indiscutibili. Lo dico soprattutto a quei
medici che pretendono di sapere tutto sull'aloe, senza
neppure averne mai vista una di persona. Basta leggere.
-
Carcinomi
-
Leucemia
-
Melanomi, sarcomi, tumori della pelle,
cerebrali e neuroectodermici
-
Tumori al polmone
-
Diabete, herpes e psoriasi
-
Tumori gastrointestinali, al pancreas, al
fegato, al seno, glioblastomi e ulcera
-
Effetti collaterali della radioterapia e
protezione dalle radiazioni ultraviolette
-
Studi sul gel e sul rimarginamento delle
ferite
-
Tifo, Virus e proprietà immunostimolanti
-
Antibiotico, antiallergico, antidolorifico,
antiinfiammatorio, antibatterico, antimicotico (funghi),
afte, antiossidantenfineutti
coloro che o per superficialità o per ignoranza della
materia, senza essersi documentati per niMi rivolgo
infine a tutti coloro che o per superficialità o per
ignoranza della materia, senza essersi dotti tolti dal
mercato, ecc. fanno
Infine, dal sito
www.aloearborescente.it,
direttamente dalle parole di padre Romano Zago:
La tossicità dell'aloe è insignificante.
…………Mi rivolgo infine a
tutti coloro che o per superficialità o per ignoranza
della materia, senza essersi documentati per niente, solo
per aver letto qualche articoletto su riviste non
specializzate o per aver sentito qualche "voce di
corridoio" su prodotti tolti dal mercato, ecc. fanno
disinformazione attivamente. Ripeto, esistono migliaia di
studi e di prove scientifiche che l'aloe non ha la minima
tossicità e che abbia un effetto notevolmente benefico per
la cura del cancro. Basta documentarsi e leggere. E si
hanno tutte le prove che si vogliono.
http://aloearborescens.tripod.com/studi.htm
Sui siti dedicati
all’informazione medica l’argomento non è trattato
diffusamente, tuttavia trovo alcune informazioni…..
L'aloe è una
pianta appartenente alla famiglia delle Gigliacee, come il
giglio, il tulipano, l'aglio. Usato come rimedio sin dagli
albori della storia, scritti medici egizi del 1500 a.C.,
la raccomandano per infezioni ed affezioni cutanee.
Le sue attività principali sono quella amaro-tonica,
lassativa, cicatrizzante (per uso esterno). Per l'attività
schermante nei confronti dei raggi UV, rientra nella
composizione di prodotti solari. Il gel di aloe è in grado
di penetrare il tessuto cutaneo, di esercitare un'azione
anestetica locale, di agire come antiflogistico e di
migliorare il microcircolo locale.
A causa del potente effetto lassativo, l'uso dell'aloe è
controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
L'uso prolungato dell'aloe provoca ipopotassiemia, per cui
occorre stare attenti all'eventuale contemporanea
assunzione di glicosidi cardioattivi (digitale), diuretici
e cortisonici. Non va impiegato in caso di appendicite.
Dott.ssa Gabriella La Rovere, Medicina Estetica e
Naturale.
Il carcinoma
a cellule di Merkel (MCC, Merkel cell carcinoma) è un raro
tumore neuroendocrino cutaneo, descritto per la prima
volta nel 1972.
L'analisi
del cariotipo delle cellule del carcinoma a cellule di
Merkel ha mostrato delezione nei cromosomi 3 e 7, perdita
dei cromosomi 10 e diverse traslocazioni in altri
cromosomi.
Nessuna
mutazione è stata evidenziata nel gene TP53.
I fattori di
crescita, come bFGF (basic Fibroblast Growth Factor),
TGF-b (Trasforming Growth Factor-beta), NGF ed EGF (Nerve
and Epidermal Growth Factor) non sembrano aver effetto
sulla proliferazione cellulare.
Le sostanze
che inducono la differenziazione, come Butirrato di sodio
e Dimetil Sulfossido, inibiscono la proliferazione
cellulare del carcinoma a cellule di Merkel.
L'Aloe
emodina, un costituente dell'Aloe Vera, inibisce in modo
specifico la crescita delle cellule del carcinoma a
cellule di Merkel.
L'Aloe
emodina non è tossica per le cellule normali, ma possiede
una specifica tossicità per le cellule tumorali
neuroectodermiche.( Xagena_2002 )
Wasserman L et al , Am J Dermopathol 2002;
24: 17-22
(XagenaDoctor)
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
|
27
Marzo 2003 - 17:51 |
|
LASSATIVI CONTENENTI ALOE E CASCARA |
|
Il
Ministero della Salute richiama l’attenzione dei
medici e dei farmacisti sulla necessità di
informare i pazienti affinché rispettino dosi e
tempi di somministrazione indicati nei relativi
stampati in corso di modifica disposta
recentemente.
Si raccomanda soprattutto un uso a breve termine.
I lassativi , possono essere acquistati
liberamente senza obbligo di ricetta medica per
cui si possono prestare spesso ad eccessi di
autoprescrizione da parte dei pazienti. Inoltre
l’uso continuo di questi farmaci può portare ad
assuefazione con conseguente necessità di
aumentare la dose esponendo quindi il paziente ad
un aumento degli effetti indesiderati.
Si consiglia quindi di raccomandare un uso
occasionale e per brevi periodi di tempo di questi
prodotti per assicurare la sicurezza dei pazienti. |
|
http://www.farmacia.it/cgi-bin/dbnews/dnrun.cgi?newsid=mrg656

Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai,
Giovanni Polimeni, e
Achille P. Caputi
Aloe vera
L'Aloe è una grande pianta xerofita
tropicale e subtropicale, originaria dell'Africa e
appartenente alla famiglia delle Liliacee. Oggi sono
conosciute più di 180 specie diverse. Può essere
utilizzata come gel (ottenuto tagliando le foglie della
pianta) da applicare topicamente o come estratto secco o
in soluzione idroalcolica ottenuti sempre dalle foglie. I
componenti principali dell'Aloe sono: antrachinonici in
parte liberi (aloemodine, acido crisofanico) (0,05-0,5 %)
e in parte glicosilati (aloina o barbaloina) (5-25 %), l'acemannano,
un olio essenziale (0,03 %), sostanze ormono-simili e una
resina a carattere fenolico (16-63 %)
(1).
L'uso moderno del gel di Aloe ha avuto inizio negli anni
30, quando sono stati riportati i positivi effetti sulle
ustioni da radioterapia
(2).
Si ritiene che la pianta abbia attività antiinfiammatoria
(3)
e antiossidante grazie alla presenza di isoenzimi della
superossidodismutasi (4),
nonché immunostimolante, grazie alla presenza dell'acemannano
(5,
6).
L'Aloe è stata usata in passato come lassativo
(7)
e viene usata ancora oggi come topico per ridurre il
dolore e favorire la guarigione di ustioni, ferite ed
eritemi solari (8).
Nella medicina tradizionale è stata anche utilizzata come
amaro-tonico, eupeptico, colagogo
(9).
Nella medicina popolare è consigliata per: allergie
alimentari, malattie del sistema immunitario, ulcere
gastro-duodenali, malattie infiammatorie croniche. Viene
anche usata per la prevenzione degli effetti iatrogeni
radio-chemioterapici e nelle malattie infettive
(10,
11,
12).
Alcuni studi effettuati negli ultimi anni, in vitro o su
animali di laboratorio, suggeriscono che sostanze
contenute nella pianta potrebbero avere effetti
antineoplastici. (13,
14).
Ciò ha portato al suo utilizzo clinico nelle malattie
neoplastiche. Tuttavia non esistono al momento trial
clinici che supportano l'uso dell'aloe in tutte le
patologie sopra descritte.
La posologia consigliata è di 0,050 g al giorno (50 mg al
giorno di tintura o estratto) in due somministrazioni
durante i pasti per non più di due settimane. Per uso
topico si consiglia l'applicazione 3 volte al giorno.
L'uso in gravidanza è sconsigliato. Un elenco delle
preparazioni disponibili in Italia è riportato in
Tabella I.
Il medico dovrebbe essere consultato prima di assumere
l'Aloe per via orale in ognuna di queste condizioni:
-
mestruazioni (possibile stimolazione dell'endometrio);
-
malattia di Crohn;
-
colite
ulcerosa;
-
appendicite o altre malattie infiammatorie intestinali;
-
dolore
addominale (da causa non nota);
-
assunzione di glicosidi digitalici (possibile perdita di
potassio);
-
assunzione di antiaritmici (possibile perdita di
potassio);
-
assunzione di diuretici tiazidici, liquirizia,
corticosteroidi (la perdita di potassio può essere
aggravata da questi farmaci);
-
gravidanza;
-
allattamento;
-
età
pediatrica.
La tossicità dell'Aloe sembra avere
come bersaglio la cute (Tabella
II).
Nel 1980 è stato segnalato un caso di dermatite papulare
ed eczematosa presumibilmente da contatto in una donna di
47 anni che da 4 faceva uso sia per via orale che per via
cutanea di Aloe vera e che è risultata positiva ai tests
allergologici all'Aloe (15).
Nel 1991 sono stati segnalati quattro casi (3 donne e un
uomo di età tra 40 e 65 anni) di ustione seguita da
dermatite grave, con in uno dei casi successiva
ospedalizzazione, dopo applicazione di una preparazione
per uso esterno a base Aloe vera e vitamina E su zone
cutanee che erano state soggette a depilazione chimica o
dermoabrasione. La dermatite in tutti i casi è guarita
molto lentamente dopo tre mesi
(16)
(Tabella
II).
Studi recenti effettuati sul gel ottenuto dalla pianta e
usato per via topica in preparati di tipo cosmetico hanno
evidenziato la presenza di una frazione a basso peso
molecolare di cui è stata dimostrata la citotossicità
(17).
|
Tabella I. Elenco di prodotti
erboristici contenenti Aloe in vendita in Italia. |
|
Prodotto |
Ditta produttrice |
|
Aloedyn opercoli |
BIOMEDICINE |
|
Aloe
plus cps |
BIOS
LINE |
|
Aloe
vera cps |
BODY
SPRING |
|
Aloe
vera succo |
ESI |
|
Aloe
del capo polvere |
FADEM |
|
Aloe
vera succo |
IRIS
INTERNATIONAL |
|
Aloe
BURST cps |
LA
FARMOSANITARIA |
|
Aloe
ALIM. 750 ml |
LA
NATURA SAS |
|
Aloe
MED-Aloe vera |
RAGGIO DI LUCE |
|
Aloe
vera MSO cps |
SOLGAR ITALIA |
|
Aloe
plus 100 ml |
SPAZIO VERDE |
|
Aloe
TUSS sciroppo |
TALAMONTI |
www.farmacovigilanza.org
|