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L'alternativa al cancro

Quest’anno sono tornata dal Congresso Nazionale Snamid  con un messaggio che mi ha accompagnato quasi quotidianamente nell’ attività professionale: un medico “convenzionale per vocazione”  come me non si può comunque esimere dal conoscere le medicine non convenzionali, se spera di essere in grado di dare risposte coerenti e soprattutto utili ai suoi assistiti che le seguono. Da tempo infatti i pazienti non solo non nascondono più, come un tempo, al loro MMG  di praticarle, ma le ostentano,  si stupiscono che non sia il MMG stesso a proporle per primo, o, peggio, che non le conosca affatto. Questa conoscenza , opportuna in patologie scarsamente aggressive, diventa assolutamente necessaria quando si parla di cancro. Così mi incuriosisce andare a scoprire cosa legge la gente sul web sulle terapie non convenzionali del cancro ........

Iniziamo a vedere cosa realmente viene fatto a chi OGGI si ammala di cancro. Nella stragrande maggioranza dei casi si usano, dove è possibile, unicamente tre metodi: l'asportazione chirurgica, la chemioterapia e l'irradiazione. Il primo rimedio è del tutto inutile, perché il tumore non è che lo stadio finale e più visibile di una situazione patologica che coinvolge tutto l'organismo. Pertanto, dopo l'asportazione, la recidiva è quasi la regola, in quanto le difese del paziente saranno ulteriormente indebolite dal trauma delle ferite, dall'intossicazione dell'anestesia, dagli antibiotici e dagli altri medicinali. Gli altri due metodi si basano sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute. Nessuno pensa che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani. Nei fatti, anche con la chemioterapia e l'irradiazione, dopo un iniziale, apparente successo, il malato, con il sistema immunitario massacrato, indebolito nel corpo e nella mente, svilupperà generalmente in breve tempo un nuovo tumore, questa volta ancor più difficile da curare.

...............................Viene da chiedersi perché tutta questa disponibilità si abbia in maniera così sovrabbondate per le terapie più costose, mentre quelle più economiche vengano boicottate, i ricercatori denigrati, osteggiati, allontanati e spaventati con ogni mezzo; per non dire poi dei pazienti che vengono per lo più ricattati dagli ambulatori o dai reparti ospedalieri con il timore che, qualora dichiarino di adottare terapie alternative, rischino di trovarsi sbattuti in mezzo alla strada, dimostrando come sia labile la memoria dei medici in merito al famoso giuramento di Ippocrate che impone la cura gratuita a chiunque ne faccia richiesta o dimostri di averne bisogno. Ah già, ce ne stavamo quasi dimenticando: Ippocrate era (per forza di cose visto che la sintesi chimica non era ancora nata) un medico alternativo e, anche se è il vero padre fondatore della medicina, è meglio passare sotto silenzio quello che ha insegnato e che - guarda caso! - vale ancora oggi per la medicina naturale!..............

................Un ricercatore che ha applicato alcuni principi dell'omeopatia alla terapia del cancro, è stato il professor Giuseppe Zora, oncologo, docente all'Università La Sapienza di Roma. Alla fine degli anni '70, assieme alla collega Anna Tarantino, eseguì una sperimentazione del siero Bonifacio presso l'Istituto di Oncologia dell'Università di Messina. La relazione di due giovani scienziati, pubblicamente apprezzata da Angelo Gimbo, direttore della cattedra di Oncologia Comparata della medesima università, documentò un'attività certa del siero, sia pur variabile nella gravità dei tumori. Iniziò ad applicare con successo il frutto delle sue ricerche e, ben presto, con il successo clinico, iniziarono le persecuzioni: inviso alla classe medica per le sue idee terapeutiche e per aver sbugiardato la commissione Bucalossi ................... Tra i farmaci usati dal prof. Zora vi sono anche delle sostanze naturali, come la cartilagine di squalo, uso finora ridicolizzato dalla medicina ufficiale. Ultimamente si è fatto molto clamore sulla scoperta, di un ricercatore americano, che due proteine, endostatina e angiostatina, potrebbero essere decisive nella lotta al cancro. Indovinate dove sono contenute? Nella ridicola cartilagine di squalo...........................

............................Che dire del "siero Bonifacio"? Una scoperta che era riuscita, a differenza di altre, ad arrivare ad essere conosciuta dalla grande massa. L'intera vicenda, assai complicata e contorta, rappresenta un emblematico esempio di criminalità scientifica, amministrativa e politica. Ve la presentiamo con il testo originale che costituisce la prefazione del libro di Philippe Lagarde (Ciò che vi si nasconde sul cancro - Ipsa Editore)....................

..................... La vicenda legata all'Essiac, una tisana tramandata dagli Indiani d'America ad un'infermiera, é certamente il caso che ha fatto discutere il maggior numero di persone sull'argomento delle terapie alternative contro il cancro. Molti anni prima del caso Di Bella,

vennero coinvolti mass media, uomini politici, autorità, decine di migliaia di semplici cittadini; furono inoltrate petizioni al governo firmate da 55.000 persone, si verificarono furiose battaglie parlamentari, subdoli attacchi da parte della classe medica, speculazioni politiche ed elettorali. Niente di nuovo, vero?.................

...............Un altro intervento innovativo, nella teoria e nella terapia, è quello rappresentato dalla Regola Ferrea del tumore, descritta dal dottor Ryke Geerd Hamer al termine di lunghe ricerche, svolte nelle cliniche universitarie tedesche, dove dirigeva il reparto di medicina interna. Secondo Hamer la causa del cancro consisterebbe in un conflitto traumatico. Nel suo libro: Genesi del Cancro, dopo aver esposto nei dettagli l'origine della malattia ed illustrato i casi clinici trattati secondo questa sua nuova teoria, viene pubblicata la Tavola per la Legge Ferrea. In essa si specifica la localizzazione del cancro, il tenore del conflitto che sarebbe all'origine della sua comparsa, i termini temporali di manifestazione e la posizione del focolaio corrispondente nel cervello.
La Legge Ferrea del cancro, verificata su alcune decine di migliaia di casi, afferma quanto segue:
1) Ogni tumore è provocato da un conflitto traumatico, acuto e drammatico, vissuto nell'impossibilità di confidarsi con altre persone. Tale conflitto si verifica contemporaneamente, o quasi, su tre livelli: nella psiche, nel cervello ed in un ben preciso organo. è la cosiddetta Sindrome Dirk Hamer (DHS).
2) Il tenore soggettivo del conflitto, il modo, cioè, in cui il paziente lo vive, determina sia la localizzazione del tumore nell'organo (polmone, seno, fegato, ossa...), sia la localizzazione dell'area cerebrale che subisce una rottura di campo (focolaio di Hamer). Ad ogni conflitto corrisponde quindi un determinato tipo di tumore ed un altrettanto preciso focolaio di Hamer.
3) Esiste una precisa corrispondenza tra il decorso del conflitto, l'evoluzione del tumore e quella del focolaio di Hamer nel cervello. Il conflitto colpisce quindi in modo quasi sincrono, la psiche, il cervello e l'organo.
Allo stesso modo, il superamento del conflitto coinvolgerà contemporaneamente la triade psiche, cervello, organo. Risolto il conflitto, il focolaio di Hamer si rigenera, con la formazione di un edema perifocale, mentre le cellule cancerose, la cui proliferazione anarchica era dovuta ad un errore di codificazione del cervello (considerato come emittente di ordini), cessano dall'essere stimolate da codici erronei ed il cancro viene arrestato.
Un grande spazio è riservato alla terapia che consiste, essenzialmente, nell'aiutare l'ammalato a risolvere il suo conflitto, che è all'origine di questo "cortocircuito" nel cervello.

........... Prima che scoppiasse il caso Di Bella, il metodo del Dott. Gianfranco Valsé Pantellini era sicuramente la terapia contro il cancro più usata e più conosciuta in Italia, nel campo della medicina alternativa.............. Quando poi somministrai ai malati l'ascorbato (vitamina C) di potassio, conseguii i primi riscontri positivi. Proseguendo nella terapia, i malati di cancro presentavano apprezzabili miglioramenti, già nell'arco di 10-15 giorni. Il dolore scompariva, o quantomeno si attenuava, ed il paziente era in grado di riprendere la propria attività lavorativa. In alcuni soggetti, ancora oggi, a distanza di 40 anni, non risulta alcuna presenza del tumore. (Il cofattore K, ed. Andromeda).
Pantellini proseguì le sue ricerche per quarant'anni, scoprendo che l'ascorbato di potassio trovava applicazione anche in alcune malattie degenerative ed autoimmuni. Continuò a tenere conferenze, partecipò a vari congressi di oncologia, pubblicò le sue scoperte su riviste mediche, curò con successo migliaia di persone. Risultato? Alcune denunce da parte dell'Ordine dei Medici (assolto), problemi a non finire, diffamazioni; ma l'aspetto più grave è che in tutti questi anni, Pantellini non è mai stato preso in considerazione dalla classe medica. Non viene confutato, semplicemente viene totalmente ignorato.
Chi volete che abbia interesse a prescrivere l'ascorbato di potassio, un prodotto che costa poche migliaia di lire per un mese di terapia e che, oltre a tutto, non è brevettabile?................

............ Il caso Breuss
E' davvero molto ricco l'elenco di coloro che hanno provato con i fatti la validità delle loro teorie, spesso sostenute da documentazioni cliniche e da un'ampia casistica. In questo capitolo, non possiamo dare che una piccola selezione di tutto ciò che riguarda l'argomento. Nonostante gli interessanti risultati, queste pratiche non sono mai state prese in considerazione ed approfondite dalla ricerca ufficiale. Un esempio, è rappresentato dalla cura anticancro applicata da Breuss, una forma di digiunoterapia. Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostentare le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna, esse siano. Alcuni alimenti non sembrano però graditi alle cellule tumorali. La cura anticancro di Breuss prescrive quindi un'alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia debilitare l'organismo.

................ Breuss ha introdotto idee completamente nuove nella cura del digiuno, nei casi di cancro; egli merita quindi la massima ammirazione, per il coraggio dimostrato, quando intraprese il primo tentativo di far digiunare un canceroso per 42 giorni di seguito. Di solito, infatti, le cliniche che curano con il digiuno, applicano una cura della durata di 21 giorni. Generalmente, i malati che intendono seguire questa strada, preferiscono la cura breve, perché non hanno idea di quanto tempo occorra all'organismo per superare una malattia grave. Chi vuole scoprirlo, studi lo schema delle fasi del dott. Reckweg.

...........Le vicende legate al Proper-Myl sono estremamente significative, per quanto riguarda l'argomento trattato in questo libro.
Esistono ben cinquantun lavori, nel periodo compreso tra il 1947 ed il 1967, comprendenti sia ricerche di laboratorio, che sperimentazioni cliniche, eseguiti in vari istituti ed ospedali di tutto il mondo, su questo farmaco inventato dall'oncologo prof. Giocondo Protti. Esso risulta particolarmente indicato nella cura dei tumori, delle leucemie ed in alcune altre gravi malattie, tra cui le conseguenze da esposizione a radiazioni. Quarant'anni fa, il Proper-Myl venne regolarmente registrato in Italia e in molte altre nazioni.
Si assiste oggi ad un singolare fenomeno, per cui questo medicamento della farmacopea ufficiale, sta diventando un farmaco "alternativo". Estratto dal lievito, dal costo contenuto, il Proper-Myl è caduto lentamente in disuso, senza che vi fosse un altro farmaco analogo che lo potesse sostituire. Essendo diventato quindi poco redditizio, è stato ritirato dal commercio, sia in Italia che in altre nazioni; ora è registrato ed è in libera vendita solo in Russia, dove viene usato principalmente per combattere le malattie da contaminazione di radiazioni atomiche.
Ancora una volta, l'etica medica si è dimostrata più interessata all'interesse economico che a quello della salute dei pazienti.

La tecnica bioelettronica di Vincent fu messa a punto dal 1950 da Louis-Claude Vincent............................ Questa tecnica è un metodo semplice, rapido e poco costoso di indagine precoce.
La bioelettronica di Vincent è l'unico esame clinico che può dare:
- una valutazione oggettiva della salute globale;
- una precisa valutazione del rischio cancro;
- una precisa valutazione del rischio trombosi;
- una valutazione oggettiva dell'efficacia, nocività o innocuità di qualsiasi terapia, indipendentemente dai risultati sintomatici, che risultano spesso ingannevoli.

.................. E' ovvio che la ricerca ufficiale sul cancro sia, volendo dare un giudizio freddo e distaccato, totalmente sterile. E' ovvio che esistano persone ed organizzazioni a stretto contatto con il potere che hanno tutto l'interesse affinché le cose rimangano sostanzialmente immutate, speculando sui mali e sulle paure della gente. E' ovvio che tali individui facciano di tutto per tenerci nell'ignoranza sull'argomento.
Vorrei perciò fare alcune riflessioni, per cercare di definire cosa comportano tutte queste "ovvietà".

Ci sono molte persone che sono guarite da tumori e leucemie o che sono sopravvissute per quindici o venti anni applicando anche una sola delle seguenti tecniche. In ogni caso migliorano sempre la qualità della vita. La cosa migliore è applicarne il maggior numero possibile, ovviamente col consenso del medico che vi sta curando, anche in considerazione del fatto che non sono tossiche e molte di esse costano poco o niente.
1) Il metodo di "Albert". Probabilmente è la migliore terapia attualmente disponibile. Oltre che in tumori e leucemie, oppurtunamente personalizzata, ha dato splendidi risultati in varie malattie, quali sclerosi multlipa, distrofia muscolare, ecc... e perfino in gravi malattie mentali. Per informazioni telefonare all'ARPC.
2) Il metodo Görgün. Per i tumori solidi è la terapia più sicura e veloce. Con alcune precauzioni gli si possono associare anche altri metodi. Per informazioni telefonare all'ARPC.
3) Il metodo Di Bella.( Segue Elenco, diffuso dall'ANIAN e pubblicato su La Stampa venerdì 6 febbraio 1998, dei medici che applicano il metodo Di Bella e che sono ancora in grado di accogliere altri pazienti)
4) C'è la possibilità di avere gratuitamente e a distanza della pranoterapia. Ho verificato personalmente dei casi di guarigione. Capisco che la cosa possa ripugnare a una persona con una preparazione scientifica. Si può essere molto scettici in proposito ma, dato che non costa praticamente niente, val la pena di tentare. Non ha alcuna controindicazione.

5) Anni fa in Canada esisteva una clinica che curava i tumori con un prodotto erboristico tramandato dagli indiani (detto Essiac) e perfezionato dal medico personale del presidente Kennedy. E' stata fatta chiudere dal potere sanitario perché aveva troppo successo. Probabilmente è il prodotto erboristico più potente come anticancro. Una delle tante formulazioni in commercio, particolarmente pratica nella sua preparazione, è distribuita da: Luyao

6) Secondo una ricetta tradizionale ripresa da Padre Romano Zago e confermata dalle ricerche fatte dal Prof. D'Alessio, direttore del Dipartimento di Chimica Organica e Biologica dell'Università Federico II° di Napoli, l'Aloe arborescens possiede potenti qualità anticancro. Ecco la ricetta. Mezzo chilo di miele genuino e circa 350 gr. di foglie di aloe private delle spine; frullate tutto finemente. Se ne assume un cucchiaio da tavola tre volte al dì, a digiuno, un quarto d'ora prima dei pasti. Attenzione! Talvolta i vivai spacciano altre specie di Aloe, terapeuticamente inutili, per arborescens.

7) Il metodo Hamer. Si rivolge alle cause mentali del cancro. Può essere molto efficace nei casi di leucemia e nei casi di tumore non ancora o scarsamente metastatizzati. Per maggiori informazioni contattate direttamente l'ARPC.
8) Il metodo Zora.
9) Per ultimo, ma non per importanza ed efficacia, il metodo del prof. Pantellini a base di ascorbato di potassio (vitamina C). Bicarbonato di potassio g. 0,30 e acido ascorbico g. 0,15 in un dito d'acqua minerale gasata. Questa preparazione non va conservata, ma bevuta immediatamente tre o quattro volte al giorno 45 minuti prima dei pasti.
Per qualsiasi ragione potete telefonare o scrivere all'associazione o al suo presidente.

Nota alla 1° edizione
Visti i deludenti risultati della medicina ufficiale, è stata fondata a Torino, il 2-2-1992, l'Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro (ARPC) per cercare e applicare nuove vie nella ricerca e nel trattamento dei tumori. Nonostante le enormi difficoltà e le opposizioni incontrate, lentamente, iniziando da zero, siamo riusciti a costruire qualcosa di importante ed a fornire servizi sanitari gratuiti. Ben presto però, fu chiaro che il cancro non è più un problema scientifico, ma politico. Pertanto diamo oggi alla luce questa pubblicazione, frutto del lavoro di più di due anni di ricerche.
Oggi contiamo circa duemila soci in tutta Italia e pubblichiamo una rivista trimestrale di divulgazione medica. L'ARPC è un'associazione che non ha scopo di lucro e si mantiene esclusivamente con quote di tesseramento e libere offerte. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile realizzare tutto ciò.
Febbraio 1997.

L'attività dell'associazione si articola nei seguenti punti*.
1) L'ARPC aggiorna costantemente un elenco di terapie alternative (attualmente otto) per i tumori, ricco di spiegazioni e di decine di indirizzi a cui un paziente si può rivolgere. Tale elenco viene inviato gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta.
2) Sulla base di tali terapie è disponibile, sempre gratuitamente, una consulenza in sede o a domicilio, in modo che il paziente di cancro possa chiarirsi le idee e sia indirizzato a scegliere le terapie più adatte al suo caso.
3) Alla fine del 1999 abbiamo iniziato una ricerca sperimentale attraverso il test di Vincent. Cerchiamo volontari che vogliano sottoporsi a questa sperimentazione assolutamente innocua (telefonate in sede).
4) Frutto di una ricerca durata due anni, abbiamo pubblicato Kankropoli - La mafia del cancro. Finalmente la verità sulle terapie ufficiali e alternative. Si documenta che esistono da molti anni terapie efficaci e che esse sono osteggiate perché, se applicate, annullerebbero gli enormi guadagni del grande "affare cancro". Abbiamo scoperto che il cancro non è più un problema scientifico ma politico.
5) Pertanto, ogni settimana inviamo alcune copie di Kankropoli a uomini politici, medici, opinion leader, ecc... affinché queste terapie efficaci vengano conosciute e applicate a tutti.
6) L'ARPC organizza partecipa a congressi, conferenze, dibattiti.
7) Gestiamo un sito su Internet con servizio di consulenza on line.
8) Pubblichiamo il trimestrale Vie Nuove. Gli ultimi numeri contengono I'unica traduzione stampata in Italia del più importante lavoro sul cancro degli ultimi cinquant'anni. Pubblicato su una delle più importanti riviste scientifiche internazionali (Frontiers Perspectives della Temple University, USA), espone la sperimentazione del GEMM in vitro, sugli animali e su esseri umani, secondo il più rigido protocollo scientifico; questo metodo dà una guarigione del 90 % dei casi, terminali compresi!
Ogni numero viene spedito in centinaia di copie, oltre che ai soci, ad associazioni, medici, giornalisti e parlamentari.
9) Pratichiamo gratuitamente il trattamento mentale connesso alla terapia di Hamer.
10) Ricerchiamo continuamente nuove iniziative. Attualmente è allo studio una distribuzione gratuita di farmaci anticancro. C'è solo un problema ancora da sciogliere: quello legale. Ci stiamo lavorando con i nostri esperti e speriamo di risolverlo presto.
*Attività aggiornata al 1/5/2000. Attualmente potrebbero esserci piccole variazioni

Se negli ultimi vent'anni si fossero applicate su larga scala le scoperte "alternative", è probabile che moltissime persone ammalate di tumore, sarebbero state salvate. Non solo; immaginate se la ricerca alternativa avesse potuto uscire dalla clandestinità ed usufruire di adeguati mezzi economici. Probabilmente oggi disporremmo di cure totalmente efficaci contro il cancro.
I morti per cancro, solo negli ultimi vent'anni, sono valutabili nell'ordine di alcune centinaia di milioni. Se anche solamente il 10% di queste persone fosse deceduto per gli interessi di "qualcuno", ebbene questo "qualcuno" avrebbe commesso una carneficina pari, se non superiore a quelle di criminali quali Hitler o Stalin. Eppure questi "qualcuno" sono onorati, strapagati, ascoltati, vezzeggiati, invitati a simposi ed a trasmissioni televisive.

http://www.laleva.cc/cura/Kankropoli/K23.htm

La terapia anti-neoplastica, così come eseguita dal medico di Fiducia, dev'essere impostata sulla seguente TRIADE curativa:  

1)   Impiego di piante ad uso medico (Aloe in primis)
2        Dieta anti-cancro (vedi quarta dichiarazione)
3)      Attività fisica continuativa,  allo scopo di non depauperare l'organismo stesso del paziente dalle proprie proteine muscolari, essendo le cellule tumorali "affamate" dalla Dieta impostata, con quindi ricerca da parte del sistema metabolico dell'organismo dei seguenti tessuti organici a scopo alimentare endogeno:
   a)      tessuto muscolare stesso del paziente
   b)      tessuto adiposo e di riserva
   c)      tessuto neoplastico stesso (osservazione personale dell'autore del presente lavoro). 

In base ad osservazioni personali, l'effettiva guarigione dal tumore, anche se molto esteso, potrebbe dipendere da:
   a) attività fisica al 50%
   b) dieta anti-cancro al 30%
   c) piante medicinali al 20%

Priorità della Fito-Terapia rispetto a qualsiasi altra cura anti-neoplastica

Prima di arrivare all'intervento chirurgico di asportazione della massa tumorale, prima di arrivare alla Radio-Terapia Esterna preparatoria alla Radio-Immuno-Terapia con Gadolinio 159 (vedi secondo e terzo STEP, cap. 5 del libro: "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Dott. Giuseppe Nacci, Seconda Edizione, maggio 2002, in INTERNET), si deve condurre una Fito-Terapia continua per molti mesi (12-18 mesi), allo scopo di tentare di chiudere l'iter terapeutico prima di procedere alle terapie di seconda e di terza linea.

Terapie di seconda Linea:
1) Iper-Termia [vedi cap.7 del libro: "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Dott. Giuseppe Nacci, Seconda Edizione, maggio 2002, in INTERNET)];

2) Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità [vedi cap. 4 e 7 del libro :"La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Dott. Giuseppe Nacci, Seconda Edizione, maggio 2002, in INTERNET)];

3) Magneto-Terapia [vedi cap.8 del libro: "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Dott. Giuseppe Nacci, Seconda Edizione, maggio 2002, in INTERNET)];

Terapie di terza linea:

4) Chirurgia;
5) Radio-Terapia Esterna, possibilmente adronica con nuclei leggeri al Carbonio 12 in guida PET;
6) Radio-Immuno-Terapia con Gadolinio 159.

Nota: vedi libro: "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Dott. Giuseppe Nacci, Seconda Edizione, maggio 2002, in INTERNET).

Il cancro e la sua terapia
Luciano Orsini

SOMMARIO

La disposizione al cancro comincia sul piano animico-spirituale, quando dei gravi fatti del destino, in soggetti psichicamente labili, conducono ad una diminuzione delle difese immunitarie e delle forze formatrici.

Dall’altro lato nel nostro ambiente siamo esposti ad una molteplicità d’effetti cancerogeni generali e particolari per diversi organi, che tuttavia conducono al cancro soltanto determinate persone.

Perché si manifesti un cancro sembra siano necessarie entrambi le condizioni: il deficit immunitario e gli influssi cancerogeni dell’ambiente.

Considerando il cancro una malattia della persona, la neoplasia fisica è un sintomo della malattia mentre la terapia deve rivolgersi all’intero organismo.

Ciò equivale a cercare un medicamento quanto più possibile adatto alla malattia, che non sia soltanto efficace contro il tumore, ma che al contempo sostenga l’organismo nella sua difesa contro il tumore.

Nell’uso dei citostatici ci si trova in un dilemma, dal momento che essi agiscono in modo citotossico, ma anche in modo immunosoppressore: essi creano fondamentalmente una fase anergica nell’organismo, non come effetto collaterale ma in accordo con il principio d’azione di tutte le terapie chimiche e che in questo caso è quello d’intervenire nella divisione cellulare colpendo la mitosi.

Il vischio fu introdotto da Rudolf Steiner nella terapia del cancro in conformità a conoscenze scientifico-spirituali.

Gli uomini delle epoche più remote conoscevano in base ad un sentimento inconscio la posizione del vischio nell’ambito del mondo vegetale. Il vischio ha un ruolo importante nella mitologia germanica: Loki uccide Baldur con un inganno servendosi del cieco Hodur e del vischio. Il vischio è l’unico strumento che egli può adoperare nell’ambito di tutta la natura vivente per uccidere Baldur perché il vischio proietta nell’ambito centrale della vita impulsi distruttivi, agenti in modo specifico. Si tratta di un’azione velenosa che, come per altre piante, può essere indirizzata verso la terapia.

Il vischio è una pianta semiparassita giacché forma la clorofilla ma non può vivere da solo in modo autotrofo: è costretto a vivere su un ospite. Altri semiparassiti, come le orchidee, vivono su piante morte oppure in materiale organico; il vischio ha bisogno di un organismo vivente, di un albero. Però non è un vero parassita, di quelli che vivono a spese dell’ospite e lo danneggiano in quanto la vita dell’albero non viene compromessa.

Quindi, dal punto di vista metabolico il vischio è autotrofo, dal punto di vista delle modalità di vita è eterotrofo perché è costretto a vivere su un ospite vivente.Il suo spazio vitale è sempre al disopra della terra ed anche nel suo comportamento si può dedurre che non ha alcun rapporto con la terra: ogni pianta superiore mostra un geotropismo e un eliotropismo cioè si rizza secondo un asse che passa attraverso il punto centrale della terra e si dirige verso il sole.

........................ In conclusione nel vischio abbiamo un principio attivo finora mai osservato: il fatto cioè che un’efficacia citostatica sia unita con una stimolazione immunitaria.

Si può pertanto vedere nel vischio un rimedio della malattia cancerosa proprio per questa straordinaria particolarità della sua azione.

Fa parte tuttavia dell’essenza di un medicamento che la sua azione sia in primo luogo sintomatica, ma che poi aiuti a superare la malattia in direzione della causa secondo un preciso processo di forze in equilibrio tra malattia e salute.

Il trattamento con il vischio provoca

a livello corporeo:

  • innalzamento del livello termico

  • approfondimento del sonno

  • aumento dell’appetito

  • regolazione dell’alvo

  • miglioramento delle ghiandole endocrine

  • superamento dell’anemia.

a livello psichico si nota che nei pazienti si determinano nuovi impulsi:

diventano più svegli, ricchi d’iniziativa con volontà di guarire e collaborare alla terapia.

Tenendo conto di quello che si è detto all’inizio la terapia deve essere sostenuta da impulsi terapeutici che conducano il paziente dal piano fisico al piano animico-spirituale.

La medicina antroposofica offre molte opportunità per questo scopo.

http://digilander.libero.it/antroposofiaefuturo/orsini01.htm

Aloe vera: la ricetta contro il cancro di Padre Romano Zago
cancro, tumori, aloe vera, aloe arborescens, rimedio naturale per il cancro, aloe e cancro, don Zago, ricetta di Zago, padre zago ... La ricetta di Padre Romano Zago ... di cancro, da quello alla prostata alla leucemia. Ricetta: (miele + alcool + aloe) Prendere mezzo chilo di miele d'api ...
Url :
www.disinformazione.it

Associazione ANFèT, (Associazione Nazionale Fungo è Tumore),
L'ANFèT nasce per divulgare una nuova teoria, una nuova terapia nel trattamento dei tumori;
essa e’ in grado di dare la giusta luce a chi è malato di cancro.
 E' un nuovo modo di concepire la malattia neoplastica,che si ritiene venga causata da un'invasione di funghi nei piani connettivali profondi.
E la genetica ? e la multifattorialità ?
La genetica e la multifattorialità sono un labirinto senza fine e un modo di dire tutto e non dire niente. Sono solo ipotesi che, dopo 50 anni inconcludenti, andrebbero abbandonate perché incapaci di chiarire e  di risolvere la genesi e l'evoluzione della patologia cancerosa; sono solo una scusa per sostenere l'immobilismo. 
Oltre l'oncologia ufficiale, che versa in uno stato di asfissia teorica e di deprimente impotenza.
Oltre le medicine alternative, troppo generiche e troppo poco incisive.
Oltre l'immobile conformismo. Può esistere solo una medicina ufficiale, ma alternativa. 
Secondo noi, il Cancro è un Fungo, cioè la microbiologia e la parassitologia del 3° millennio, 
sono l'unica matrice oncologica con i crismi della razionalità e della scientificità.
DOMANDA: Come distruggere un cancro ?
RISPOSTA:
I sali di bicarbonato di sodio, capaci di distruggere le candidosi superficiali,  cioè epiteliali come ad esempio il mughetto dei bambini,  sono in grado di distruggere le candidosi profonde, cioè i tumori.Una cura semplice di acqua basica al 5% di bicarbonato di sodio, innocua, economica (al di la’ delle prestazioni cliniche degli specialisti) e immediatamente efficace, è la soluzione odierna del cancro, per una risposta vera, forte e risolutiva al cancro; per programmare nuovi studi, ricerche e metodi di cura. (by Presidente dr. T. Simoncini)

TERAPIA anti CANCRO dei medici, dr. SIMONCINI - Roma

(La terapia consiste nel riordino del terreno tissutale, mediante acqua basica al 5% di Bicarbonato di  Sodio)

Visionare le seguenti dimostrazioni, con documentazioni cliniche e visive, prima e dopo il trattamento,  su pazienti trattati con questa semplice ma efficace terapia NON INVASIVA

Tutte le pagine qui sotto inserite, sono state dall'editore auto censurate fino alla fine delle indagini del GIP, del Tribunale di Roma - Italy (Giudice Indagini Preliminari ) nel procedimento penale (del 27 Maggio 2002) contro i dottori Simoncini di Roma, che devono rispondere di accuse (secondo noi false):
Omicidio Colposo e Truffa.
Comunque per evitare altri pr
oblemi , hanno gia' sequestrato in modo illegale 2 siti web (www.medicinenaturali.net + www.unimedecine.net + altri 4 successivamente) ed immesso nelle Home Page degli stessi, un numero di procedimento penale che riguarda i dr. Simoncini e NON il giornalista responsabile delle testate e/o l'editore dei siti sequestrati, siti che contenevano le prove dimostrative (tac, scintigrafie, lastre, ecografie ecc. di pazienti trattati), sulla efficacia della terapia naturale non invasiva, e' stato ritenuto opportuno sospendere le pagine web contenenti le varie dimostrazioni qui sotto inserite, sui risultati della terapia applicata dai medici di Roma, fino alla fine delle indagini del GIP, per evitare di avere altri sequestri......... che sono comunque arrivati lo stesso malgrado l'auto censura attuata in precedenza al 2° sequestro, su altri 4 siti, i quali,  fra parentesi, avevano solo dei links ad un solo sito (www.betsion.org) evidentemente si dava fastidio a qualche ordine.......
cio' significa che, la dittatura sanitaria continua.....
e la Giustizia e' sempre piu' calpestata in Italia.....

http://www.mednat.org/cancro/cancro_b3.htm

Cancro e malattie degenerative:
le Terapie del dott. Heinrich Kremer

Vi proponiamo una sintesi della terapia del dott. Heinrich Kremer contro il cancro e le patologie degenerative

TERAPIA DI BILANCIAMENTO BIOLOGICO
PREPARATI/ALTERNATIVE, DOSAGGI, COMBINAZIONI E DURATA CONSIGLIATA DELLA TERAPIA

Queste indicazioni hanno lo scopo di fornire un orientamento e di agevolare la decisione terapeutica. Uno schema applicativo rigido non viene fornito in quanto non potrebbe tenere minimamente conto della dinamica patologica molto diversa da un individuo all'altro.
La terapia di bilanciamento biologico (prima, durante o in seguito ad interventi chirurgici, chemioterapie e/o radioterapie oppure in alternativa alla terapia oncologica convenzionale) è basata sui risultati più recenti nell'ambito della ricerca clinica di base, non ancora acquisiti da numerosi terapeuti. Si tratta di sostanze di bilanciamento, che naturalmente il corpo stesso sintetizza, oppure di sostanze che fanno parte degli alimenti. In presenza di una carenza, all'origine del processo patologico, il fabbisogno di sostanze di bilanciamento di questo tipo da parte dell'organismo è maggiore rispetto alla persona sana. L'esperienza dimostra perciò che l'efficacia di queste sostanze di bilanciamento dipende dall'elevato dosaggio e dalla giusta combinazione per un periodo di tempo adeguato, per consentire all'organismo di ripristinare i livelli necessari. La comprensione di questi effetti presuppone alcune conoscenze di base della biologia cellulare in condizioni normali e disturbate, acquisite nel corso del seminario.
Per facilitare l'orientamento vengono indicate alcune fonti o aziende produttrici, ciò in quanto diversi prodotti terapeutici non sono soggetti all'obbligo di prescrizione, non vengono rimborsati dalle mutue, oppure non sono disponibili sul mercato. I prodotti, selezionati sulla base delle proprie esperienze terapeutiche, non sono esclusivi e vengono consigliati a mo di esempio.
In considerazione della gran offerta di oligoelementi e di altre sostanze di bilanciamento, per ragioni di qualità e di costo si segnalano i preparati della ditta Vitamehr, costituita dal fondatore della terapia ortomolecolare, il Premio Nobel Linus Pauling.
In tutti i casi si consiglia comunque di prevedere una terapia mentale di supporto.

http://www.macrolibrarsi.it/speciali/cancro-patologie-
degenerative-terapia-kremer.php

..........Lo Zapper è un'apparecchiatura elettronica, pensata e creata dalla dottoressa americana Hulda Clark, che si era convinta, a fronte di molti studi e sperimentazioni sui pazienti, che molte forme di cancro, se non tutte, hanno come movente di base e sono mantenuti dai parassiti.

Secondo la Clark lo Zapper è capace di eliminare i micro-organismi patogeni che sono in grado di causare emicrania, pressione alta, diabete, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, tumori e altre malattie. Si veda a tal proposito il suo volume La cura di tutte le malattie delle Macro Edizioni.

Il suo utilizzo si presenta molto vario, presenta un'indiscutibile azione antibiotica e può dare sollievo immediato in casi di dolore provocato da un'infezione. Sembra anche che possa agire positivamente su tutte le malattie che hanno una provata o ipotetica origine microbica. Tra queste citamo: diabete, ernia iatale, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, tumori, cancri, ecc. Sembra anche che possa aiutare nei casi di AIDS................ Per un risultato ottimale i trattamenti con lo zapper vengono integrati con una cura fitoterapica a base di Mallo Verde di Noce Nera, Artemisia e Chiodi di Garofano..........

Per approfondimento:

Siti in cui si può comperare lo Zapper

I "guaritori" del cancro

Giampaolo Talamo

Assistant Professor, University of Arkansas. Little Rock, AR.

INTRODUZIONE

Le terapie non convenzionali hanno una storia lunga e che si ripete nel tempo.

Il Thompsonianismo, popolare all'inizio del 1800, sosteneva che tutte le malattie risultavano da una sola causa -il freddo- e che potevano essere curate con un singolo rimedio -il calore-, e proclamava queste affermazioni a dispetto della "tirannia" dei dottori. L'omeopatia, che sostiene che le malattie possono essere curate dalla somministrazione dei suoi agenti causativi, riscuote un notevole successo ancora oggi, a 150 anni dopo la sua introduzione. La "naturopatia", dottrina che attualmente richiama numerosi proseliti, sostiene che le malattie derivano dalla violazione delle leggi "naturali", e che esse possono essere curate da rimedi naturali, come le diete e l'irrigazione colonica, anzichè dai farmaci, che, secondo questa corrente di pensiero, sarebbero solo dannosi. La persistenza di tutte queste terapie alternative nel mondo attuale non deve stupire minimamente: esse non fanno che rispondere alle esigenze del mercato, cioè all'offerta di denaro da parte di persone malate a cui la medicina convenzionale, razionalista e razionalizzante, non può fornire delle soluzioni adeguate. La truffa avviene semplicemente perchè i soldi provenienti dalle speranze dei tanti malati di cancro fanno gola a molti; si tratta di un business da miliardi. Questo spiega perchè l'oncologia -tra tutte le discipline della medicina- è stata quella più soggetta alla frode. L'età media è circa raddoppiata rispetto a quella degli uomini medievali (soprattutto per merito delle migliorate condizioni igieniche e per merito di vaccini e antibiotici che controllano gran parte delle malattie infettive); oggigiorno una persona su tre sviluppa un tumore, e solo una su quattro riesce a guarire definitivamente. La medicina attuale, nonostante i sui validi principi scientifici, non è e non può essere onnipotente; a differenza di quanto avviene con altre malattie, molte persone affette da cancro non riescono a salvarsi. Non c'è dunque da stupirsi se ci sono individui che speculano sulla relativa impotenza della medicina convenzionale di fronte al cancro e offrono rimedi ''miracolosi''.

Di questa situazione sono colpevoli anche i giornalisti: essi spesso fanno un'eccessiva pubblicità ai metodi alternativi, anche perchè hanno bisogno di vendere i giornali, e le novità della terapia contro il cancro attirano sempre l'attenzione dei lettori. In questo senso, i giornalisti si rendono colpevoli di un "inquinamento culturale", cioè di disinformazione (anche se bisogna dire che, come principio generale, è molto più pericolosa l'assenza di giornalismo piuttosto che una manipolazione eccessiva dell'informazione). La situazione è peggiorata con l'avvento della rivoluzione informatica, perchè esistono nell'internet numerosissimi siti web che a scopo commerciale pubblicizzano, in maniera esplicita o nascosta, i loro prodotti inefficaci. Alcuni siti sembrano a prima vista obiettivi e basati su criteri scientifici, ma poi si scopre che sono sponsorizzati da imprese commerciali che cercano di promuovere i propri prodotti. Tali siti web sono sempre più visitati, perchè il pubblico li ritiene comodi: molti pazienti si vergognano di discutere direttamente col proprio medico se sia appropriato o meno l'uso delle terapie alternative. Teniamo conto di un fatto importante: per i pazienti è difficile, se non impossibile, distinguere tra fonti di informazione obiettiva, adeguata, con basi e reputazione solida e pubblicazioni o siti che hanno uno scopo puramente commerciale, nei quali la pubblicità non è chiaramente identificata. Alcuni materiali promozionali e libri con contenuti più che discutibili sono scritti da medici con tanto di laurea e specializzazione in oncologia. Ma il vero problema non è la cattiva informazione dei giornalisti e dell'internet. Domandiamoci piuttosto perchè alcuni pazienti credono veramente che le cure alternative abbiano successo. I motivi che spiegano la presunta efficacia dei metodi alternativi sono molteplici: 1) In una piccola percentuale di casi, i tumori possono regredire spontaneamente. E' interessante notare che circa l'1% dei tumori renali e dei melanomi va incontro a regressione spontanea, per motivi a noi ignoti. 2) I pazienti "curati" da terapie alternative spesso non avevano il cancro, perchè la diagnosi non era stata accertata mediante biopsia oppure era stata sbagliata. 3) Molti pazienti trattati con terapie alternative in realtà si sottopongono anche a radioterapia e chemioterapia, ma attribuiscono l'effetto terapeutico solo ai metodi alternativi.

Faccio un esempio: ho conosciuto una paziente che lamentava un forte dolore osseo causato da una metastasi; si era sottoposta a radioterapia locale, ma senza risultato; invece una terapia alternativa, iniziata alcuni giorni dopo la radioterapia, aveva fatto scomparire del tutto il dolore. Il radioterapista si era dimenticato di dire che l'effetto della radioterapia non è immediato, ma compare dopo 2 settimane. Nella maggior parte dei casi l'uso delle terapie alternative è dovuto esclusivamente a ignoranza e superstizione. Quando la promessa al malato è quella di curare il tumore il termine truffa è preferibile a quello di terapie alternative, perchè quest'ultimo termine potrebbe far pensare ai pazienti che queste terapie abbiano una loro validità, alternativa a quella della medicina convenzionale. Le principali terapie alternative contro il cancro possono essere suddivise in sei gruppi:

1) TERAPIE DIETETICHE E NUTRITIVE Secondo i fautori delle terapie dietetiche e nutritive, il cancro non solo può essere combattuto mediante l'assunzione di frutta, vegetali, fibre, antiossidanti, minerali e vitamine ad alte dosi. Questi signori pubblicizzano i loro prodotti affermando che la radioterapia è tossica e la chemioterapia è un veleno, mentre l'approccio da adottare consisterebbe nell'assunzione di sostanze non tossiche, che migliorerebbero l'equilibrio metabolico dell'individuo e ne potenzierebbero il sistema immunitario. Un tipo famoso di terapia metabolica è la "detossificazione" secondo il metodo di Gerson, secondo cui il cancro farebbe accumulare sostanze tossiche a livello epatico; per questo motivo il fegato dovrebbe essere protetto con clisteri al caffè, concentrazioni basse di sale e concentrazioni alte di potassio, e l'assunzione giornaliera di un'elevata quantità di succhi di frutta. Ci sono poi molti sostenitori dell'irrigazione del colon, praticata sempre allo scopo di eliminare le "tossine" dall'organismo. Altre persone affermano che i tumori possono essere curati mediante l'assunzione di vitamine ad alte dosi (talvolta fino a centinaia di pillole al giorno!). Anche personaggi famosi furono sostenitori di quest'ipotesi: Linus Pauling, premio Nobel per la chimica nel 1954, era convinto che l'assunzione di di vitamina C riuscisse a prevenire lo sviluppo del cancro, e ne ingerì dosi massive per 20 anni; è un peccato che nel 1994 Pauling sia morto di cancro. Molti pazienti tuttora credono nei vantaggi dell'assunzione di vitamine ad alte dosi; forse ciò è facilitato dal fatto che le vitamine possono essere comprate liberamente, senza bisogno di ricetta medica. Non si può dire che gli effetti dell'assunzione di vitamine non siano stati sottoposti ad una verifica scientifica: uno studio randomizzato a doppio cieco, che paragonava l'effetto della vitamina C con quello del placebo in pazienti con cancro non pretrattati con chemioterapia ha dimostrato che la vitamina C non sortisce alcun effetto [N Engl J Med, 1985; 312:137-41]. Studi simili oggigiorno non sarebbero più accettabili dal punto di vista etico. Alcune persone potrebbero obiettare alle mie conclusioni, dicendo che la vitamina A è impiegata nella terapia convenzionale della leucemia promielocitica acuta, e che la vitamina D riesce ad indurre apoptosi nelle colture di cellule cancerose e leucemiche in vitro. Bisogna sapere però che, nonostante il nome, sia la vitamina A che la vitamina D non sono vitamine, ma ormoni: essi non agiscono come coenzimi, ma il loro meccanismo di azione a livello molecolare è quello di regolare l'espressione genica, così come gli ormoni corticosteroidei, estrogeni e androgeni (a tale proposito si noti che anche i corticosteroidi sono ampiamente utilizzati nella terapia del cancro). La dieta macrobiotica, che si basa su antiche concezioni filosofiche cinesi, deriva il 60% delle calorie dal grano intero, il 30% dai vegetali, e il resto da semi, alghe e zuppe, in particolare quelle a base di soia; essa evita completamente le carni animali, alcune verdure e i cibi in scatola. Sebbene alcuni principi della dieta macrobiotica abbiano la loro validità, non vi è alcuna evidenza che questa dieta possa ostacolare la progressione del cancro. Anzi, si può dire che a causa dell'assenza di alcune sostanze, questa dieta può risultare carente nei pazienti oncologici e far aumentare la loro perdita di peso. Nonostante sia stato dimostrato che diete ricche di frutta e verdura e povere in grassi animali abbiano un ruolo nella prevenzione di alcune forme di cancro, non vi è nessuna prova che gli approcci menzionati possano influire in alcun modo sulla progressione di un cancro che si sia già sviluppato. Consigliamo quindi al paziente oncologico di starne alla larga specialmente se gli viene promessa una cura. E' comunque importante sempre discutere di queste iniziative col proprio medico.

2) SISTEMI MEDICI ALTERNATIVI Questi sistemi medici si basano su concetti di fisiologia umana che differiscono da quelli accettati dalla scienza moderna.

La medicina tradizionale cinese e quella indiana, che non descriveremo per motivi di spazio, si basano su concetti filosofici antichi, l'agopuntura e rimedi a base di erbe (vedi sotto). Per quanto riguarda l'omeopatia , basti dire che i farmaci omeopatici non hanno mai dimostrato alcuna attività antitumorale. Del resto, i principi dell'omeopatia costituiscono più una questione di fede che una dottrina scientifica. Quanto detto vale anche per tutte le forme di medicina olistica inclusa l'iridologia (l'arte che studia il linguaggio dei segni dell'iride).

3) TERAPIE BIOLOGICHE E FARMACOLOGICHE Ci sono diversi tipi di terapie biologiche e farmacologiche, tra cui il composto Cancell e gli antineoplastoni, ma mi soffermo in particolare sulla cartilagine di squalo, perchè è quella divenuta più popolare negli anni recenti. L'interesse per la cartilagine di squalo è stata promossa da un libro pubblicato nel 1992 e da reportage televisivi che mostravano remissioni di tumori in pazienti trattati con cartilagine di squalo a Cuba. Ci sono scienziati che affermano che la cartilagine di squalo può avere una reale azione antitumorale perchè contiene sostanze ad attività antiangiogenetica; tuttavia, bisogna notare che le molecole proteiche della cartilagine di squalo sono troppo grosse per poter essere assorbite dall'intestino, e anche se assorbite verrebbero distrutte; è stato dimostrato che in realtà la cartilagine di squalo viene decomposta in sostanze inerti e viene escreta nelle feci. Chi ancora sostiene che la cartilagine di squalo sia utile contro i tumori, legga i risultati di uno studio scientifico che dimostra la sua inefficacia nei pazienti con cancro [J Clin Oncol, 1998; 16:3649-55]. Il laetrile è stato per lungo tempo una terapia alternativa del cancro popolarissima. Laetrile è il nome commerciale di un composto sintetico correlato all'amigdalina, una sostanza chimica contenuta in alcuni frutti (albicocche) e nelle mandorle. Chi promuoveva il laetrile sosteneva -erroneamente- che l'amigdalina avesse la capacità di uccidere le cellule tumorali. La terapia con cellule embrionali, fortunatamente ormai in disuso, prevedeva l'iniezione di cellule fresche appartenenti ad embrioni di animali, nella convinzione che esse potessero ostacolare la crescita delle cellule tumorali. L'iperossigenazione è un metodo basato sulla convinzione erronea che il cancro è causato da un deficit di ossigeno, e che quindi può essere curato esponendo le cellule tumorali a delle concentrazioni elevate di ossigeno.

 

 

3) METODI BIOELETTROMAGNETICI Secondo chi propone questi metodi, il cancro è causato dall'effetto dei campi magnetici. Alcuni decenni fa venivano venduti dei magneti da collocare ai piedi del letto, nella convinzione che il magnete respingesse il tumore fuori dal corpo. Oggigiorno vengono venduti alcuni piccoli magneti da collocare a livello delle braccia, delle gambe, nelle scarpe o nei materassi, con l'obbiettivo di lenire il dolore. L'efficacia della magnetoterapia per la terapia del dolore necessita di ulteriori studi, mentre l'effetto antitumorale è estremamente improbabile e allo stato attuale non necessita di ulteriori studi.

 

 

4) METODI MANUALI Questi metodi prevedono l'impiego di manipolazioni e massaggi. La chiropratica può essere valida per problemi di origine muscolo-scheletrica, ma non deve avere alcun ruolo nel trattamento dei malati oncologici. Tra i metodi manuali rientra anche il tocco terapeutico. In realtà, chi lo pratica non tocca il paziente, ma pone le mani alcuni centimetri al di sopra della pelle, con l'intento di modificare il "campo di energia" che scaturisce dal corpo umano. Alcuni gruppi di scettici negli Stati Uniti hanno offerto un milione di dollari (circa 2 miliardi di lire) ai guaritori che avessero dimostrato scientificamente l'esistenza di un campo di energia umano. Inutile dire che finora nessuno ha ritirato il premio. Ci può essere un ruolo per queste tecniche nell'alleviare alcune componenti del dolore e della sofferenza associate col cancro; il ruolo è comunque complementare e non sostitutivo delle terapie tradizionali quali i farmaci anti-dolorifici.

 

 

5) TECNICHE MENTE-CORPO Molte persone credono di poter influire sul benessere del proprio corpo mediante la mente, con tecniche di meditazione, biofeedback, yoga e altre tecniche di rilassamento. Chi pratica questi metodi presuppone che il cancro possa essere il risultato dello stress o emozioni nocive, e che lo si può prevenire o curare mediante un particolare atteggiamento mentale. C'è anche chi pubblicizza l'aroma-terapia e la musico-terapia. Noi oncologi sappiamo che l'attenzione alla salute psicologica dei pazienti con cancro non solo è importante, ma anche doverosa: una buona relazione medico-paziente, gruppi di supporto e l'aiuto emotivo di parenti e amici sono fondamentali. Tuttavia, ritenere che un individuo possa influenzare il decorso di un cancro mediante la propria mente e le proprie emozioni è un concetto eccessivamente ottimistico; anzi, farà suscitare nel paziente sentimenti di colpa e inadeguatezza nel caso in cui il cancro continuerà ad avanzare.

 

 

7) LE ERBE L'uso delle piante come fonte di medicinali affonda le sue radici nella storia antica, e non è affatto priva di fondamento. I medici sanno bene che la digitale è contenuta nella Digitalis purpurea, e -per fare un caso pertinente all'oncologia- il paclitaxel (Taxol) è una molecola estratta dalla pianta Taxus brevifolia (per non parlare degli alcaloidi della Vinca). Quindi, qui non si vuole additare come inefficaci le erbe, ma si intende sottoporre a dubbio la loro attività antitumorale quando non se ne conosca la purezza e non ne sia stato studiato l'esatto contenuto. I rimedi alle erbe sono venduti sotto varie forme, per esempio capsule, soluzioni, e foglie con cui fare un thé. Questi prodotti contengono un'erba o un insieme di erbe e altri ingredienti che non sono descritti e spesso sono del tutto sconosciuti.

Il loro contenuto può variare notevolmente da una bottiglia all'altra, anche all'interno di una stessa marca, e spesso non corrisponde a quando è descritto nell'etichetta del prodotto. E' importante notare che per i rimedi alle erbe non esistono standard di qualità che sono invece previsti dalla legge per i farmaci. I rimedi alle erbe sono venduti in abbondante quantità non solo nei negozi, ma sono acquistabili anche per posta o tramite internet. Il fatto che le erbe siano dei prodotti naturali può essere fuorviante per il grande pubblico: sembrerebbe logico pensare che, essendo prodotti naturali, le erbe siano prive di effetti collaterali seri, ma non è così (vedi sotto). I rimedi alle erbe dovrebbero essere evitati soprattutto da quei pazienti che sono sottoposti a chemioterapia: infatti alcune erbe interagiscono con i farmaci chemioterapici e potrebbero ridurne l'efficacia oppure potenziarne gli effetti collaterali. L'Essiac, un prodotto commercializzato da un "guaritore" canadese, Rene Caisse (il nome Essiac è Caisse letto al contrario), è un'erba, anzi una miscela di diverse erbe, la cui promozione ha riscosso un particolare successo per molti decenni. I ricercatori americani del National Cancer Institute hanno dimostrato che l'Essiac non ha alcuna attività antitumorale.

 

 

TOSSICITA' DEI METODI ALTERNATIVI Vi è un'opinione diffusa secondo cui le terapie alternative del cancro non sarebbero nocive. Anche alcuni medici ritengono che questi approcci non siano capaci di produrre nè risposte terapeutiche, e neanche effetti tossici. E' una convinzione erronea. Le terapie alternative per la cura del cancro sono potenzialmente dannose, non solo indirettamente (perchè i pazienti che le seguono potrebbero posticipare le terapie standard (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) ma spesso anche direttamente. Le terapie alternative del cancro sono tutt'altro che sicure. Faccio alcuni esempi, documentati in letteratura, per dimostrare che esse possono essere responsabili di vere e proprie emergenze oncologiche: 1) L'amigdalina, il principio attivo del laetrile, forma cianuro quando viene degradata enzimaticamente. Alcuni pazienti con cancro, quando sono stati trattati con laetrile, hanno accusato nausea e vomito e sono morti per intossicazione da cianuro [CA Cancer J Clin, 1991; 1:187]. 2) La terapia con cellule fresche embrionali è stata seguita da diverse complicazioni, tra cui gravi infezioni, reazioni immunologiche e anche morte [CA Cancer J Clin, 1991; 41:126]. 3) Alcuni pazienti trattati con il metodo di Gerson hanno sviluppato una sepsi da Campylobacter fetus, oppure sono morti a causa di iponatriemia severa [Morb Mortal Wkly Rep, 1981; 30:294]. 4) L'iperossigenazione con germanio sesquiossido ha causato delle morti dovute ad insufficienza renale acuta irreversibile [Jpn J Med, 1991; 30:67]. 5) Molti rimedi alle erbe possono causare aritmie e insufficienza epatica; alcuni interagiscono con gli anticoagulanti orali e quindi promuovono manifestazioni emorragiche. Alcuni rimedi alle erbe hanno prodotto delle serie intossicazioni, perchè contaminate con digitale [N Engl J Med, 1998; 339:806-11]. 6) Alcune erbe possono causare il cancro, invece di prevenirlo: è stato dimostrato che alcuni casi di carcinoma uroteliale sono stati dovuti all'ingestione della pianta erbacea Aristolochia fangchi [N Engl J Med. 2000; 342:1686-92].

 

 

CONCLUSIONI Spesso i pazienti che ricorrono ai metodi alternativi sono abbindolati da individui abili nel pubblicizzare i loro prodotti-truffa, che non hanno alcuna attività terapeutica. Per quanto riguarda le erbe, molte persone ignorano il fatto che esse costituiscono in realtà delle medicine diluite che contengono tracce di diversi composti chimici, la maggior parte dei quali non è stata studiata a fondo. Chi promuove le terapie alternative del cancro sostiene che la validità di questi approcci non deve essere testata con studi clinici sperimentali tradizionali. Una tesi frequente è che gli studi clinici non possono essere condotti perchè questi tipi di terapie vanno sempre personalizzate, e quindi non si potrebbero mai fare delle estrapolazioni di ordine generale. Altri ancora affermano che sono necessarie delle "metodologie alternative" per valutare le "terapie alternative". La verità rimane una: che l'efficacia delle terapie alternative del cancro non è mai stata convalidata da serie indagini scientifiche.  

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Terapie alternative e salute

Non tutte le terapie alternative sono "paranormale", ma purtroppo la maggior parte si'. Cioe' la loro efficacia svanisce quando vengono sottoposte a test comparabili a quelli utilizzati per validare le terapie "convenzionali". In questa pagina ho raccolto alcuni siti che descrivono le principali terapie "alternative", assieme a riferimenti ad alcune riviste mediche o motori di ricerca per saperne di piu'.

Terapie alternative

Qui ho raccolto un misto di pagine pro e contro alcune terapie alternative.

·  Una rassegna esaustiva critica la trovate su QuackWatch. Si tratta della piu' nota fra le organizzazioni in difesa dalle frodi nel campo medico, fondata nel 1969 da Stephen Barrett. Questo sito, che vanta oltre un milione di visitatori nei primi tre anni di vita, contiene una ricca documentazione sulle più importanti dottrine alternative, poco o nulla comprovate dalla sperimentazione clinica. Purtroppo tutto in inglese.

·  Medicine alternative. Pagine a cura del CICAP. Contiene una pagina, di taglio divulgativo ma molto accurata, su ciascuna delle principali medicine alternative, con ampia documentazione.

·  Proposta di legge sulle terapie alternative, presentata alla Camera il 19 Giugno 1997, n. C.3891. Prevede che 9 particolari medicine alternative siano equiparate a tutti gli effetti alla medicina "ufficiale".

·  Pranoterapia, Reiki, vibrazioni olistiche

·         Centro Napoletano Reiki Diffonde in modo no-profit l'antica tecnica di digitopressione giapponese

·         Due maestri di Reiki lo speigano in modo divulgativo. Rimandano al centro di cura a distanza, curato da volontari Reiki.

·         MISAHA Monterey Institute for the Study of Alternative Healing Arts. Un'associazione privata con lo scopo di studiare se e come i guaritori "psi" funzionino.

·         Pranoterapia smascherata da una ragazzina. Interessante articolo scientifico, in cui si dimostra con una semplice prova che i pranoterapeuti non riescono a "sentire" i campo bioradiante umano. Il fatto che l'esperimento fosse condotto da Emily Rose, una ragazzina di 10 anni ha permesso di vincere le diffidenze dei pranoterapeuti. Il testo dell'articolo e' disponibile in rete per cortesia del Journal of the American Medical Association. [JAMA 1998:279:1005, Apr 1 1998]

·         Associazione Homo Sapiens Alla ricerca del tesoro nascosto dentro ciascuno di noi. Energia Kundalini, Chakra, e il meraviglioso Dispositivo Ottimizzatore di Sistemi, che attraverso impulsi energetici riequilibra le vostre energie interne. New Age a tutta birra.

·         Proprieta' dei minerali dall'A alla Z. Ogni minerale cura, attraverso le vibrazione che oramai anche la scienza ammette esistano, specifici malanni. Basta indossare il cristallo giusto.

·         Sfere della salute, in giada cinese. Se lucidate con un panno morbido, irradiano l'energia intrappolata nella giada. Disponibili anche le piu' esplicite sfere antisfiga

·         Bretharianism Forma estrema di sfruttamento dell'energia cosmica, nutrendosi esclusivamente di essa. C'e' chi afferma di non mangiare ne' bere piu' nulla da 4 anni! La proponente, la signora Jahsmuheen, sostiene che questa sia la riceta contro la fame nel mondo. Naturamente c'e' chi vede la cosa con un certo ironico sospetto.

·  Omeopatia

·         S.I.M. Pathos Scuola di omeopatia e bioterapia. Il sito promuove l'omeopatia di tipo unicista (un unico rimedio) e organizza corsi a vari livelli, pesso preso la sede dell'ordine provinciale dei farmacisti. Il sito fornisce molto materiale per imarare a conoscere i rimedi, ecc. ma nessuna informazione sull' efficacia' dell'omeopatia, data per ovvia.

·         Centro Studi Medicina Omeopatica. Associazione per la diffusione dell'omeopatia. Un buon sito per capire cos'e'.

·         Homeopathy Studies Rassegna di studi clinici o di laboratorio sull'omeopatia. Molto acritico, ma piuttosto completo, anche Scientific Evidence for Homeopathic Medicine.

·         Homeopathy and Science Una rassegna critica molto accurata e completa degli studi disponibili, inclusi quelli su animali (omeopatia veterinaria). Considerazioni sulla sicurezza dell'omeopatia. Interessante una considerazione riguardo al valore delle esperienze personali: studi storici mostrano che medici e pazienti riportavano un'efficacia da eccellente a buona nel 70% dei casi, usando trattamenti che oggi SAPPIAMO essere inutili.

·         Articolo su Skeptic Inquirer Analisi critica dettagliata dei fondamenti e dei risultati clinici dell'omeopatia.

·         Voce su Omeopatia dall'Enciclopedia del CICAP. Contiene diversi link a siti pro e contro. Critico e documentato.

·         Guarire dall'Omeopatia Libro critico, molto documentato, di Stefano Cagliano, ed. Marsiglio (1997). Ordinabile in rete.

·         Homeopathy-More than a Cure Trattato sull'omeopatia in formato HTML. Assenti ogni riferimento a studi scientifici.

·         Omeopatia, esposizione e valutazione critica. Articolo apparso su Federazione Medica, di G. Federspil

·         School of Homeopathy, Devon, England. Molti links ad altri siti omeopatici, soprattutto commerciali.

·         Omeopatia ed AIDS. Parte dall'assunto che l'omeopatia funzioni, e quindi e' una buona descrizione di cosa pensino i medici omeopati della loro specialita'

·         Seminari gratuiti di omeopatia ed agopuntura sono forniti dal dott. Checcherelli di Padova, che sta organizzando anche un convegno sulla mendicina nonconvenzionale, e cura una Unconventional Medicine Home Page.

·         Progetto europeo COST-B4, per la valutazione della medicina omeopatica. E' stato stipulato un Memorandum of Understanding, sui principi della sperimentazione accettabili dagli omeopati.

·         Introduction to Homeopathy. A cura di Michel Iqbal, dottore in omeopatia diplomato nella prestigiosa scuola di omeopatia di Rawalpindi, Pakistan. Diverse pagine introduttive, molto curate e scritte da uno che la pratica, e la possibilita' di fare domade mediche al dottore.

·  Agopuntura

 

 

·         Associazione italana Agopuntura. L'antica pratica medica cinese. Corsi, consulenza on-line, banca dati medici.

·         Agopuntura L'elettro-agopuntura secondo Voll. Viene descritto un misterioso misuratore di equilibrio bio-elettrico, che misura direttamente l'equilibrio Yin/Yang.

·         Pagina Scettica sull'agopuntura. Include una sezione sul

·         NIH Consensus Panel del 1997.

·  Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia presso l'Universita' degli Studi di Urbino. Ricerche sull'omeopatia ed altre medicine alternative. Peccato che l'Universita' di Urbino non abbia anche una facolta' di medicina "ufficiale".

·  Osteopatia. Come curarsidi tutto pigiando sulle ossa. Vedi anche il sito di un concorrente.

·  Musicoterapia. Curarsi con la musica. Le risonanze delle vibrazioni musocali entrano in risonanza con le vibrazioni cosmiche in cui siamo immersi, ... (nota: la musicoterapia e' anche una terapia psicologica seria).

·  dianetics 100 buoni motivi per evitare un "auditing" Dianetics. Vedi anche la pagina sulle religioni e s