Rubrica a cura di Ilaria Frisoni
 

 

Mio marito russa

Il talamo coniugale, sogno dei fidanzati, delizia della luna di miele, si trasforma talvolta in atroce strumento di tortura delle nozze d’argento se c’è in casa una sola camera da letto.
Il marito russa e lei da oltre cinque anni veglia (ma lui afferma l’esatto contrario). Oggi, oltre ai soliti sonniferi mi chiedono cosa si può fare: hanno letto molti consigli sul web, nonché temibili riferimenti a drammatici risvolti sanitari.....
RONRON

Prodotto naturale che aiuta a non russare

Aiutare a non russare utilizzando un prodotto naturale studiato appositamente ?

E' un prodotto naturale della italiana Mielmonte Naturdieta, apprezzata per i suoi prodotti naturali di alta qualità, studiati scientificamente sfruttando al massimo le straordinarie proprietà delle piante.Questo è un prodotto di qualità, realizzato scientificamente con ingegno e fantasia, cercando tra le piante quanto di meglio e di efficace esiste in natura.E' certamente consigliata la prova a quelle persone che sono affetta da questo fastidioso disturbo.E' il frutto di ricerche nel settore della scienza nutrizionale, composto da elementi completamente naturali che possiedono proprietà tali da apportare al nostro fisico un complesso atto a facilitare la digestione, rilassare la muscolatura e favorire un sonno tranquillo e corroborante.Aiuta a diminuire il disturbo del russamento e le apnee notturne, favorisce il recupero delle energie in toto, dando la possibilità di dormire senza interruzioni.E' stato formulato in pasta al fine di mantenere inalterati i valori e le caratteristiche organolettiche dei vari componenti; ciò permette inoltre la miscelazione degli stessi con procedura "a freddo", onde non alterare le proprietà.Consigli per l'uso: 2-3 palettine di prodotto preferibilmente dopo il pasto serale o almeno 15 minuti prima di coricarsi, avendo l'accortezza di lasciar sciogliere il prodotto sotto la lingua.

Contiene i seguenti ingredienti selezionati  : miele, polline, rosa canina, zenzero, borragine, eucalipto, finocchio, ginkgo, luppolo, verbena, erba medica, cardo mariano e orzo.

Ogni casetto contiene 40g di prodotto.

Della stessa Mielmonte Naturdieta vedi anche gli eccellenti Zetastop, Robur, Man Plus, Wonderup, Vigor baby, Cancan, Lipodream, Triko ok, PapaYa e Kalospeed

http://www.anagen.net/ronron.htm

DA ITALIA SALUTE-NOTIZIE DEL 21 APRILE 2004 UN NUOVO DISPOSITIVO PER SMETTERE DI RUSSARE E' stato messo a punto un nuovo dispositivo per smettere di russare e che aiuta la respirazione durante il sonno. Si tratta di un dispositivo ortodontico, che mantiene la mascella in una posizione tale da consentire di ridurre i problemi di respirazione. Il dispositivo, una volta applicato all'interno della bocca, e' invisibile e consente di parlare, bere e - come precisa Marie Marklund, autrice dello studio pubblicato su Chest - dare un bacio della buonanotte. Molte persone all'inizio sono esitanti per il fatto di dover inserire in bocca l'oggetto, ma i vantaggi che derivano superano, secondo i ricercatori, abbondantemente il disagio. I pazienti presi in considerazione dallo studio avevano gia' provato trattamenti per smettere di russare e soffrivano di episodi di apnea notturna, per cui nel sonno la loro respirazione si interrompeva piu' volte. Il team di studiosi guidati dalla Marklund, presso l'ospedale svedese di Umea, ha verificato l'efficacia del dispositivo seguendo 630 persone che lo hanno usato per un anno. Ai partecipanti e' stato chiesto di notare l'efficacia del dispositivo ed inoltre sono stati sottoposti periodicamente al monitoraggio del sonno per verificare gli episodi di apnea notturna. Il dispositivo ha mostrato la maggiore efficacia nelle donne e nelle persone con un'apnea del sonno moderata. Circa il 25% delle persone che hanno provato ad usare il dispositivo ha rinunciato all'uso. Il dispositivo, dunque, non funziona in tutte le persone, soprattutto per gli effetti secondari quali l'eccesso di salivazione, e il disagio dovuto allo spostamento dell'oggetto dalla giusta posizione tra i denti o altri problemi legati alla presenza estranea nella bocca. Il dispositivo puo' funzionare meglio nelle donne perche' la posizione che la mascella assume indossando il dispositivo libera le vie respiratorie piu' efficacemente che negli uomini. Finora l'apnea notturna e' stata trattata attraverso una maschera che ha la funzione di introdurre l'aria attraverso il naso. Il nuovo dispositivo mandibolare, secondo gli studiosi che lo hanno testato, e' piu' piccolo e piu' facile da usare e puo' quindi essere utile specialmente per i pazienti con gravi condizioni di apnea, a patto pero' che non si lascino condizionare dagli effetti secondari e dal fatto che dovranno indossarlo tutte le notti, almeno finche' non verra' inventato un nuovo dispositivo.

http://taranto.fimmg.org/news/aprile2004/Rassegna%20
Stampa%2022-04-2004.htm

Come eliminare il russare.

Il russare è dovuto ad un rilassamento dei tessuti molli faringolaringei ed a un restringimento delle via aeree superiori.
Il classico rumore del russare è provocato dalle vibrazioni del palato molle e dell'ugola al passaggio dell'aria contemporaneamente attraverso il naso e la bocca.
Tra le terapie chirurgiche è in uso l'intervento denominato LAUP (Laser-Assisted Uvulopalato-Plasty).
Consiste nella resezione di una parte del palato molle e dell'ugola con il laser CO2.
Di norma è sufficiente un'unica seduta chirurgica della durata di 15-20 minuti in anestesia locale.

http://www2.xagena.it/xagena/1398_ebenessereit.htm

Russare e l'emicrania cronica
di: Anna Ermanni

Alcuni ricercatori del National Institute on Aging, hanno scoperto un collegamento fra il russare e l'emicrania cronica studiando per cinque anni 206 pazienti, che russavano, affetti da mal di testa cronici con una cadenza di 15 disturbi al mese, e 507 pazienti con mal di testa occasionali con una cadenza da 2 a 104 disturbi all'anno. I soggetti presi in esame avevano un'età compresa tra i 18 e 65 anni.

Non si sono riscontrate differenze significative, ma si è osservato che i pazienti che soffrivano di mal di testa cronici russavano con una probabilità doppiamente superiore rispetto ai pazienti con mal di testa occasionali, e ciò anche in presenza di fattori che possono in un certo modo influenzare il sonno come la massa corporea o l'alcool. Secondo Ann Scher del National Institute on Aging, le possibilità sono molteplici. Ad esempio, l'emicrania potrebbe essere causata dal russare e viceversa. I disturbi del sonno potrebbero essere causati dalle emicranie croniche. Anche i sedativi utilizzati per curare il dolore potrebbero incidere negativamente nei disturbi della respirazione. L'emicrania potrebbe essere causata in certi soggetti dal dormire troppo o troppo poco. Bisognerà effettuare altri studi per capire meglio il legame tra il russare e il mal di testa, conclude Ann Scher.

Lo studio è stato divulgato dall'American Academy of Neurology e pubblicato dal periodico "Neurology".

http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/neurologia-69/0/0/6745/it/ecplanet.rxdf

L’obeso russa
Una causa del russare può essere l’accumulo di grasso sulla pancia

 Francesco Morelli
 

 

E’ risaputo che, con l’età, tutti noi tendiamo a russare durante il sonno.
Un problema per certi versi fisiologico, dunque, eppure sempre più spesso frequente in persone anche giovani, che pesano un po’ troppo e che hanno una localizzazione del grasso in eccesso in sede viscerale, ossia sull’addome. Questo spiega perché gli uomini russano più facilmente delle donne (in genere il loro grasso è prevalentemente di tipo viscerale) mentre le donne dopo la menopausa, se aumentano di peso, hanno la stessa frequenza del russare degli uomini in quanto il grasso superfluo si deposita sull’addome.
Se il russare è solo un fastidio, poco male. Ma quando questo fenomeno diventa persistente e prolungato, si va incontro a vere e proprie apnee del sonno, che si configurano come una vera e propria malattia.
In sintesi, il russare e l’apnee del sonno portano ad una diminuzione dell’ossigeno e a un aumento dell’anidride carbonica nel sangue.
Le cause principali di questa sindrome, che specie nei grandi obesi si può presentare anche nelle or e diurne e diventare così una vera e propria malattia invalidante, sono l’eccessivo accumulo di grasso intorno alla faringe, che comprimendo le prime vie aeree (trachea ecc.) ostacola il passaggio dell’aria; un aumento del volume addominale, che per un eccesso di grasso viscerale provoca una compressione su polmoni e vie aeree, facendo diminuire gli scambi d’aria e in particolare di ossigeno. La terapia di questa sindrome, oltre alle ovvie rimozioni di eventuali ostacoli alla respirazione, si risolve spesso in modo clamoroso con la perdita di peso, soprattutto se questo avviene a carico del grasso addominale.
Di conseguenza, prima di ricorrere ai farmaci o ad altre tecniche, sarà bene controllare il proprio peso o, ancora meglio, quanto sia il grasso in eccesso e in che modo è distribuito.

http://www.coopfirenze.it/info/art_1062.htm

Bracciale anti-russare...notti tranquille!

€ 16,90 IVA Inclusa

Non riesci a dormire perché il partner russa? Regalagli il bracciale antirussare e non passerai più notti in bianco! Si indossa al polso come un orologio ed è dotato di un sensore che emette una lieve scossa (simile a quella di un elettrostimolatore) ogni qualvolta percepisce il suono del russare. L ’intensità della scossa, emessa dai due piccoli elettrodi da inumidire con il gel specifico (incluso), può essere regolata a proprio piacimento, così come la misura,grazie al cinturino strap attacca/stacca. Funziona con 1 batteria a bottone CR2032 inclusa. Dim cm 25,5 x 5 x 1.

http://costameno.dmail.it/prodotto.php?cod=121075

Clip anti russare con magneti
 
€ 9,90 IVA Inclusa

Finalmente un pò di sollievo per chi russa e soprattutto per chi gli dorme accanto! Questa piccola clip in materiale plastico con magneti produce un effetto davvero straordinario. Basta inserirla nelle narici (dopo qualche minuto, non te ne accorgerai nemmeno): i due magnetini stimolano i sensori nervosi del naso, allargando in tal modo le vie respiratorie e rendendo più facile il respiro inconscio. In questo modo, cioè facilitando il respiro, si elimina una delle principali cause del russare. Per toglierlo, basta tirare delicatamente la parte sporgente in plastica. Igienico, lavabile, resistente, con scatolina trasparente.

LA TERAPIA CHIRURGICA LASER

La roncopatia può essere risolta con un intervento meno traumatico della chirurgia tradizionale. A differenza di quest’ultima, l’uvulofaringopalatoplastica a mezzo laser CO2 pulsato si realizza in anestesia locale senza necessità di ricovero (day hospital). L’intervento avviene nell’arco di un’unica seduta di circa trenta minuti, é assolutamente indolore, a cominciare dalla pratica anestesiologica, somministrata attraverso nebulizzazione sulla mucosa. Il laser ad anidride carbonica pulsato é uno strumento preciso ed efficace, in grado di eliminare definitivamente (74% dei casi) o comunque di ridurre notevolmente (22% dei casi) il disturbo del russare. La terapia - messa a punto negli Stati Uniti e approdata in Italia solo da pochi anni - é talmente priva di controindicazioni da essere consigliata anche a chi accusa un russamento semplice ma si rivela soprattutto ottimale per chi non può affrontare grossi stress chirurgici e post-operatori o teme semplicemente l’ospedalizzazione.

“L’uvulofaringopalatoplastica a mezzo laser - spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova - prevede l’allargamento dello spazio orofaringeo in modo da eliminare o ridurre l’ostruzione del palato molle verso la mucosa posteriore ed i pilastri tonsillari. Il laser CO2 consente di intervenire con maggiore precisione rispetto al bisturi, senza il minimo sanguinamento (questo grazie al suo effetto fotocoaugulante). Riducendo per vaporizzazione alcune strisce del palato molle - intervenendo tra l’altro sui pilastri, sull’arcata e sull’ugula - si aumenta attraverso la cicatrizzazione la tonicità dei tessuti vibranti, facendoli ritirare.” Ripristinato il flusso aereo, scompaiono di conseguenza quelle sonore e fastidiose vibrazioni caratteristiche del russamento.

E POI A CASA SENZA PROBLEMI

Come abbiamo accennato prima, la roncopatia può essere eliminata con un’unica seduta, anche se nei casi più accentuati é preferibile suddividere la terapia in due o anche in tre sessioni. Al termine della terapia chirurgica, il paziente può ritornare subito a casa senza dover sottostare a medicazioni particolari. Il post-operatorio é privo di dolore e di disagi: si avvertirà solo una lieve faringite che comunque sparirà nell’arco di qualche giorno. Il fastidio é talmente lieve che é possibile ritornare già lo stesso giorno dell’intervento alle consuete attività. Per alleviare e i sintomi (simili ad un comune mal di gola) il medico potrà comunque suggerire la somministrazione di un prodotto ad uso topico. Niente più ricoveri e convalescenze lunghe e dolorose: oggi l’uvulofaringopalatoplastica viene praticata con il laser CO2 in anestesia locale e in assenza totale di sanguinamento. Terminata la terapia, si ritorna subito a casa.

I VANTAGGI RISPETTO ALLA CHIRURGIA TRADIZIONALE

Si può dire che l’unico, grande vantaggio dell’uvulofaringopalatoplastica a mezzo laser sia la riduzione al minimo dei disagi fisici e psicologici del paziente. Entrando nei dettagli, ecco i principali vantaggi che il laser CO2 offre rispetto al vecchio bisturi:

Precisione assoluta: l’ottima focalizzazione del laser permette incisioni più precise e più pulite - dal punto di vista della sterilizzazione - rispetto a quelle praticate meccanicamente con il bisturi. L’asportazione dei tessuti avviene (per vaporizzazione) senza il minimo contatto fisico.

Niente sanguinamento: il laser mentre vaporizza i tessuti provvede simultaneamente a coaugulare i capillari (con l’intervento tradizionale il rischio di emorragie é anocra elevato).

Più praticità: l’intervento viene eseguito in anestesia locale, in regime day hospital.

Tempi di guarigione ridottissimi: grazie all’utilizzo del laser la cicatrizzazione dei tessuti é rapidissima. Eliminato inoltre il dolore post-operatorio (acuto e persistente con la chirurgia tradizionale).

Redusnor 19.80EUR per chi non passa notti tranquille per l'altrui...russare. Redusnor combatte in modo del tutto naturale il problema, riducendo il volume sonoroAiuta a ridurre il volume sonoro del russare- con xylitolo e liposomi- sapore al mentolo- con principi attivi e vitamine naturali- non é un farmacoflacone da 60ml

Il rischio di infarto e di essere colpiti da malattie cardiovascolari è accresciuto dal russare.
Infatti, chi ha un sonno “turbolento” soffre di patologie cardiache più frequentemente degli altri.
Inoltre questi disturbi del sonno sono paragonabili a fattori di rischio importanti come il fumo e il diabete. Lo dichiarano i medici dell’ospedale australiano Alfred di Melbourne che hanno studiato 40 pazienti ‘russatori’: l’utilizzo di una maschera che inala aria nel naso, per impedire loro di russare, si è dimostrato molto efficace, riducendo drasticamente le probabilità di attacco cardiaco.
“Avevamo osservato - ha spiegato Matthew Naughton, responsabile della ricerca - che chi russava aveva più disturbi cardiaci. Ora siamo riusciti a dimostrare che curando i problemi del sonno si riducono anche i rischi per il cuore e si migliora il quadro della malattie”.

http://www.anziani.it/format.php?sid=8341

Una nuova terapia aiuta i pazienti con il problema del russare e l'apnea notturna

Dormire senza paura

I pericoli del russare

Recentemente i pazienti con problemi di apnea notturna vengono curati a Roma con una nuova terapia. Si chiama la 'Somnoplastica'. Questo metodo prevede un semplice intervento ambulatoriale con il quale viene ridotta e rinforzata una parte del palato molle, che vibrando causa il russare. Per pazienti con apnea notturna questo semplice intervento, che normalmente viene eseguito in una unica seduta, può essere la soluzione per la -giustificatissima- paura di morire durante il sonno.................. Oltre ai problemi sociali, russare può rappresentare anche un pericolo di vita specialmente per le persone che soffrono di apnea notturna, quando il loro respiro cessa completamente durante il sonno. In pochi minuti questo può portare alla morte. Finora non esisteva nessun rimedio efficace. L'unico metodo sicuro per questi pazienti, a tutt' oggi, era indossare una maschera ad aria con pressione positiva (CPAP) durante il sonno. Ciò incide molto sulla vita sociale del paziente, oltre a causare un dispendio economico molto elevato. La 'Somnoplastica', metodo semplice e nuovo per l'Italia, che viene praticata in ambulatorio, può essere nella maggior parte dei casi la soluzione definitiva al problema......................... Più o meno due anni fà è stato sviluppato negli Stati Uniti la terapia contro il russare, la 'Somnoplastica'. Con questa terapia l'otorinolaringoiatra inserisce un ago isolato nella parte molle del palato. Questa incisione lascia una piccola cicatrice, che causa l' indurimento del tessuto molle impedendone la vibrazione, allargando la cavità faringea.

L'intervento, che interessa coloro che russano, viene effettuato ambulatoriamente in anestesia locale. Il risultato si nota dopo sei/otto settimane dall' intervento di durata inferiore ai 15 minuti. Solo una minima percentuale di pazienti deve subire più di un intervento. La 'Somnoplastica', approvata dall' American and Drug Administration (FDA), viene praticata con ottimi risultati da tanti otorinolaringoiatri negli Stati Uniti ed in Nord Europa.
http://www.kvadraad.nl/glazenburg/

Breathe Right

Sono cerottini adesivi di foggia particolare, con al loro interno un inserto di plastica semirigida.
 
Applicati opportunamente sul naso, permettono di ottenere una dilatazione meccanica leggera delle cavità nasali inferiori, rendendo la respirazione attraverso il naso più immediata e facile.
 
Inventati principalmente per chi russa (quindi da mettere poco prima di addormentarsi), per migliorare i sintomi da naso chiuso durante i raffreddori, per facilitare la respirazione in caso di deviazioni del setto nasale, sono stati utilizzati anche dagli sportivi, per migliorare le prestazioni ottimizzando il flusso di aria durante gli esercizi.
 
Un’altra indicazione, che questa volta ci riguarda più da vicino, sono quei pazienti che respirano attraverso la bocca ed usano pochissimo il naso, mettendoci a volte in seria difficoltà con le nostre procedure: un cerottino alcuni minuti prima di iniziare la seduta e il paziente, riuscendo a respirare meglio, diventa immediatamente più facile da trattare, meno ansioso e tutti ne guadagniamo in serenità. Provare per credere…….
 
http://www.breatheright.com/index.asp

SpiroTiger®, un'apparecchiatura per l'allenamento della resistenza respiratoria, ora offre una nuova possibilità di terapia. Grazie ad un allenamento mirato della muscolatura respiratoria, anche i pazienti con problematiche polmonari hanno la possibilità di migliorare la loro qualità di vita.

Gli studi dal Dott. W. Bauer, Primario di Pneumologia al Lindenhofspital, Berna, hanno dimostrato gli effetti positivi di allenamento respiratorio di resistenza sulle persone che russano.  Secondo il Dott. Bauer, il sonno lungo e profondo durante la notte induce i muscoli della faringe a distendersi sempre più, e questo è uno dei motivi che induce a russare.  Inoltre i muscoli tendono a rilassarsi con l’avanzamento dell’età. Mancando la tensione nella muscolatura della faringe per mantenerla aperta il risultato può essere il Russamento.  Nei suoi studi il Dr. Bauer ha evidenziato che la frequenza nel russare delle persone che si esercitano con il dispositivo respiratorio di addestramento di resistenza si era significativamente ridotto.  Il dispositivo quindi significa la speranza per molti vicini di letto e dei russatori stessi. Tuttavia, suggeriamo di avere esaminato e chiarito i motivi per cui si russa prima di cominciare l'addestramento respiratorio con SpiroTiger®.

http://www.spirotiger.it/ResistMed.htm

L’allattamento al seno riduce il rischio di apnea ostruttiva nel sonno

(Breastfeeding: Reducing the Risk for Obstructive Sleep Apnea)

Brian Palmer, DDS

da Breastfeeding Abstracts, February 1996, Volume 18, Number 3, pp. 19-20

Per lungo tempo si è discusso sui benefici nutrizionali, immunologici ed emozionali dell’allattamento al seno. Quest’articolo vuole esporre un ulteriore beneficio dell’allattamento al seno, la riduzione del rischio di russare e dell’apnea ostruttiva nel sonno (Obstructive Sleep Apnea - OSA).

L’OSA è un condizione medica seria che coinvolge la capacità di respirare durante il sonno. Una definizione semplificata dell’OSA è il blocco, durante il sonno, del flusso di aria per almeno 10 secondi in presenza di atti respiratori. L’OSA è generalmente caratterizzata da un russare sonoro, sonnolenza diurna, sonno interrotto da fasi di assenza del respiro, che generalmente finiscono con uno sbuffo. Altri sintomi di OSA negli adulti includono pressione sanguigna elevata, emicranie mattutine, depressione, comportamento suscettibile, deterioramento intellettuale, scarse prestazioni sul lavoro, impotenza maschile, perdita della memoria a breve termine. I sintomi nei bambini includono russare, emicranie, iperattività, ritardo nello sviluppo, problemi comportamentali, sonno agitato, incubi, enuresi1-2 e disturbi dell’attenzione3.

Qual è la relazione tra OSA e allattamento al seno? L’allattamento al seno è importante per un corretto sviluppo dell’azione di deglutizione della lingua, per un allineamento adeguato dei denti e per il modellamento del palato duro. Poppatoi, succhiotti e abitudini del neonato come succhiare eccessivamente il pollice, il braccio ecc.… possono comportare una pressione in avanti della lingua, ed una malocclusione. L’occlusione ed il palato alto (approfondito) hanno effetto sul flusso d’aria che attraversa le vie respiratorie, e possono quindi contribuire all’OSA.

In base ai risultati di uno studio del 1973 6, l’Associazione Americana dei Dentisti Pediatri ha notato che l’89% dei bambini di età tra i 12 ed i 17 anni presentava qualche forma di alterazione dell’occlusione, e che il 16% dei giovani presentava una malocclusione tanto seria e limitante da richiedere cure mediche. Tali dati impallidiscono se paragonati alle mie ricerche sui crani, e a quelle di altri, che dimostrano che prima dell’invenzione dei moderni biberon,

circa 200 anni fa, nella popolazione la carie e la malocclusione erano minime.

Labbok ha evidenziato una relazione diretta tra la lunghezza del periodo di allattamento e l’occlusione dentale: più a lungo un neonato veniva allattato al seno e migliore si presentava l’occlusione. Altri autori hanno dimostrato che l’utilizzo di succhiotto e biberon ed analoghe abitudini possono causare problemi all’allattamento al seno e portare alla malocclusione. Il numero di bambini che avevano usato il succhiotto era più elevato tra quelli che russavano che non tra quelli che non russavano (60% contro il 35%).

Un articolo, pubblicato nel 1997 da un gruppo di ricerca sul sonno di Standford, descrive una formula per predire l’OSA Afferma che individui con palato alto, arcata dentale stretta, morso aperto (mandibola retratta) e collo massiccio, e che sono sovrappeso, sono a rischio di OSA. L’informazione è estremamente significativa, se ci si rende conto che le evidenze che ci vengono dallo studio dei crani dimostrano che, prima dell’invenzione del biberon e del succhiotto, palati alti, arcate dentali strette e morso aperto erano rari.Il palato alto può influire sull’occlusione e sul respiro. Può anche restringere l’arcata dentale superiore e causare il morso inverso. Poiché il soffitto della bocca è anche il pavimento del naso, ogni aumento di altezza del palato diminuisce l’ampiezza della cavità nasale. Questa diminuzione di ampiezza può quindi aumentare la resistenza dell’aria attraverso il naso. Il palato alto può anche comportare un restringimento dell’apertura nasale posteriore o coana (apertura del cranio dietro il naso). Una apertura più piccola significa un inizio più stretto nella porzione di tessuto molle delle vie respiratorie. Più è stretto l’ingresso alle vie respiratorie e maggiore è il rischio di collasso delle stesse. È possibile che, prima dell’invenzione delle tettarelle, l’OSA fosse del tutto sconosciuto al genere umano.

Qualunque cosa diversa dal seno materno, se introdotta eccessivamente nella bocca del neonato, può avere effetto sull’occlusione. L’impatto è causato da vari fattori, compresi intensità, durata e frequenza. Mentre il seno materno è morbido e si adatta alla forma della bocca del neonato, qualsiasi cosa indeformabile richiede che sia la bocca ad adattarsi.

Le conseguenze dell’OSA sull’economia e la salute sono impressionanti. La miglior prevenzione è allattare al seno e tenere lontano dalla bocca del bambino oggetti come i succhiotti. Visto che lo sviluppo cranio-facciale è per il 90% completo dall’età di 12 anni, è importante intervenire presto. La prevenzione dell’OSA è un’altra ragione per cui il pubblico, le aziende sanitarie ed i professionisti di cure mediche, dovrebbero riconoscere l’importanza dell’allattamento al seno.

http://www.lalecheleague.org/Lang/ItalBA18.3p19.html

Basta ruggiti in camera da letto

di  Roberto Verrastro

 Un ruggito in camera da letto. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere il segnale di una passione troppo a lungo trattenuta che finalmente ha campo libero. Nella peggiore, l'inizio di un molesto concerto in grado di mettere a rischio anche l'idillio più collaudato.

Russare è però un problema che non ha solo risvolti sentimentali. La vibrazione del palato molle, che causa questo disturbo, nei casi più gravi può portare a pericolose apnee notturne e, negli altri casi, a sintomi comunque fastidiosi, come il mal di testa e il senso di affaticamento al risveglio. Per non infrangere il silenzio della notte qualche volta è sufficiente correggere le proprie abitudini, evitando di prendere sonno in posizione supina e, soprattutto, stando alla larga dagli eccessi alimentari, oltre che dall'alcol e dal fumo. Se questo non dovesse bastare, arriva un rimedio messo a punto dalla Restore Medical, azienda statunitense di St. Paul, nel Minnesota.

RICONOSCIMENTO DAL WALL STREET JOURNAL
Il trattamento, che ha ottenuto un riconoscimento per l'innovazione tecnologica dal Wall Street Journal, sempre attento alle novità decisive in campo medico, si chiama Pillar procedure e prevede l'impianto in anestesia locale nel palato molle di tre piccoli tasselli in poliestere, lunghi circa 18 millimetri per 2 di diametro e affiancati in verticale l'uno all'altro.
La loro funzione è proprio quella di fornire un sostegno strutturale al palato molle, riducendone così la vibrazione e la capacità di ostruire le vie respiratorie durante il rilassamento muscolare che si

verifica nel sonno, senza tuttavia pregiudicare la deglutizione e il linguaggio durante la veglia.

APPLICAZIONE RAPIDA, BENEFICI DOPO UN MESE
La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a questo intervento riesce infatti a riprendere le abituali attività lo stesso giorno dell'impianto, che avviene con uno speciale applicatore grazie al quale il tessuto del palato non viene tagliato né rimosso. Gli studi clinici finora effettuati hanno mostrato che i primi miglioramenti giungono dopo circa un mese, anche nell'80 per cento dei pazienti sofferenti di apnea notturna. Una minima percentuale di loro ha avvertito la presenza di un corpo estraneo, destinata comunque a svanire in breve tempo dopo l'intervento, mentre in meno dell'1 per cento dei casi si è prodotta una parziale espulsione.

ATTENTA VALUTAZIONE DEL MEDICO
L'uso di questa tecnica deve quindi essere attentamente valutato dal medico perché, pur non comportando particolari rischi in quanto agevolmente reversibile, il successo nella sua applicazione può essere condizionato da fattori individuali come la posizione della lingua e le dimensioni delle tonsille.

CONFORME ALLE NORME EUROPEE
Questo significativo passo avanti nella terapia dei disturbi del sonno dispone ora di tutti i requisiti per varcare i confini statunitensi. Oltre ad aver appena ottenuto la marcatura CE, avendo dimostrato la conformità alle norme di sicurezza indispensabili per la sua diffusione nell'Unione Europea, la nuova procedura è stata sperimentata su quindici pazienti presso l'ospedale universitario di Mannheim, in Germania, da Joachim T. Maurer che, in un articolo pubblicato dalla rivista specialistica statunitense Otolaryngology, afferma che la sensibile riduzione della tendenza a russare è stata riscontrata in circa tre quarti dei pazienti nell'arco di tre mesi.

Nello stesso tempo si è ridotta anche la sonnolenza diurna, risultato ancora più importante considerando che, secondo uno studio del New England Journal of Medicine, chi soffre di apnea notturna, essendo esposto a frequenti risvegli, non solo va incontro più facilmente a problemi cardiaci e circolatori, ma ha anche probabilità sei volte maggiori di chi dorme sonni tranquilli di rimanere coinvolto in incidenti stradali.

PER SAPERNE DI PIÙ

Video esplicativo, in inglese, da restoremedical.com
Immagini da restoremedical.com

 

 

 

Più sigarette si accendono e più si russa
INotti agitate per i fumatori accaniti. Russa di più, infatti, chi accende un maggior numero di sigarette. Lo dimostra uno studio realizzato su oltre 15.000 uomini e donne tra i 25 e i 54 anni, scelti a caso in cinque Paesi del nord Europa: Danimarca, Svezia, Norvegia, Estonia, Islanda. La ricerca, pubblicata sull'American Journal of Respiratory and Critical Care, indica che il tabagismo contribuisce per il 17% al rischio di russare frequentemente contro il 4,3% dovuto all'obesità e il 2,2% al fumo passivo. Secondo i ricercatori è la prima volta che il vizio di russare è associato al fumo attivo e passivo.
[Adnkronos]

http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/benessere/News/news041005.asp

Cuscino con Pula di Grano Saraceno, per dormire meglio, per non russare e per chi soffre di dolori alla regione cervicale o malditesta.
............................. Questo cuscino prende esattamente la forma della testa e del collo di chi ci dorme sopra e mentre rispetta l'arco cervicale, offre un valido e continuo sostegno naturale alla colonna vertebrale, anche se ci si muove durante il sonno, favorendo così il completo rilassamento delle fasce muscolari. Apporta benessere e sollievo a chi soffre di artrosi cervicale, mal di testa e dolori al collo ed è utile anche a chi russa. Misura: cm. 40x40x40. Pesa kg. 2,5. E' dotato di una federa di ricambio lavabile. Prezzo € 49.90

http://www.artbank-old-master.com/cuori-solitari/cuscino.php

La terapia sarà quindi di volta in volta “parametrata” alla gravità della sindrome che viene perfettamente quantificata dagli esami precedentemente esposti.

L’obiettivo, visto che la causa di tutte queste situazioni è un’ostruzione meccanica, è il rimuoverla usufruendo della terapia medica, chirurgica o strumentale.

Terapia medica

E’ spesso caratteristica dei pazienti russatori un certo sovrappeso o una netta obesità : sarà compito del dietologo correggere questa situazione eliminando anche altri fattori aggravanti quali l’uso eccessivo di alcoolici, i farmaci che possono peggiorare russamento e apnee (sedativi e sonniferi) e pasti abbondanti la sera.  

   Terapia chirurgica

·       Ambulatoriale : nei casi di russamento semplice e con modesto prolasso del palato molle si può eliminare il rumore con piccole iniezioni vicino all’ugola (sclerosanti) che s effettuano a distanza di un mese l’una dall’altra per un massimo di sei mesi. Il fastidio provocato è minimo.

·     Non ambulatoriale : come prima descritto i tre siti ostruttivi principali si trovano a livello del naso, del palato molle e della base della lingua : per ognuno di essi esistono interventi che consentono di ampliare questi spazi onde creare un fisiologico flusso aereo.

Naso : si correggono quelle anomalie anatomiche quali deviazioni del setto, ipertrofia dei turbinati, stenosi della valvola nasale e si asportano eventuali polipi che ostruiscono il passaggio dell’aria.

Sono interventi che richiedono l’anestesia generale, il ricovero ospedaliero ed è necessario mettere dei tamponi nel naso al termine dell’intervento per evitare l’emorragia e devono rimanere per 72 ore.

  Palato molle e ugola : Per ridurre le eccessive dimensioni (ipertrofia) del palato molle e dell’ugola si effettua l’Uvulopalatofaringoplastica, (UPPP). E’ un intervento che si esegue in anestesia generale e richiede il ricovero in ospedale. Questo intervento dà ottime garanzie di risolvere il russamento e le apnee ostruttive con ostruzione velofaringea, ma il decorso post-operatorio è gravato dal mal di gola e dalla difficoltà di deglutizione che persistono per alcuni giorni.

Quando invece l’ostruzione è localizzata inferiormente, a livello della base della lingua,  si effettua la sospensione ioidea : questo intervento, pur avvenendo dall’esterno, permette un aumento dello spazio retrolinguale che elimina l’ostruzione che si crea, soprattutto in posizione supina, durante il sonno.

A seconda della sede ostruttiva gli interventi possono essere effettuati singolarmente o in caso di tre siti ostruiti, anche contemporaneamente.

Se lo spazio aereo faringeo è ridotto per dimensioni ridotte della mandibola (micrognazia) o per posizione più arretrata della mandibola (retrognazia) la chirurgia è rivolta a questa struttura anatomica.  

Terapia strumentale

La CPAP è un piccolo compressore positivo di aria  che va a superare le ostruzioni prima descritte. Viene usata quando la gravità della sindrome chiede un intervento immediato oppure nel coadiuvare la terapia medica (dieta) ristabilendo una normale ossigenazione notturna.

 

Può essere un’opzione anche per i pazienti che non intendono rivolgersi ad una terapia chirurgica. Ha il vantaggio della sicurezza del risultato contrastato spesso dalla scarsa tollerabilità, in quanto il soggetto deve abituarsi a dormire con una mascherina, che eroga aria a pressione positiva, applicata sul naso.  

http://www.russamentoeapnee.it/terapie.htm

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI MEDICINA DEL SONNO

XIV CONGRESSO NAZIONALE

Stresa, 17 – 20 ottobre 2004

 

OSAS, UARS, RUSSATORI SEMPLICI: ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CLINICHE

 

  F. GRILLI*, E. GALLINELLA*, D. FRUTTINI,** G. PERTICONI*

*Struttura Complessa di Neurofisiopatologia – Centro di Medicina del Sonno,

  Azienda Ospedaliera di Perugia.

  **Dipartimento  di Scienze Statistiche – Università degli Studi di Perugia   

 

INTRODUZIONE

La “Sindrome da aumentata resistenza delle vie aeree superiori” (Upper airway resistance syndrome: UARS) si caratterizza per ripetuti incrementi di resistenza delle vie aeree superiori nel sonno con associati arousal, presenza di ipersonnolenza diurna e, a differenza della OSAS ( Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno), assenza di franche apnee o ipopnee e significative desaturazioni di O2 (Guilleminault et al. 1993) (1)  

Tra gli strumenti diagnostici di UARS, alternativi rispetto a quelli invasivi della manometria esofagea e della misura quantitativa del flusso aereo oro-nasale (pneumotacografia), è  stato proposto, come marker sindromico , un numero significativamente elevato di arousal e movement arousal nel sonno (> 10/h) non imputabile ad altre cause identificabili (1) (2) e l’individuazione, mediante trasduttore di pressione con cannula nasale,di sequenze di eventi respiratori caratterizzati da appiattimento (flattening) del  profilo di flusso inspiratorio (2) (3). L’ accettazione della sindrome come entità clinica autonoma nell’ambito dei disordini respiratori sonno-relati (SDB) rimane tuttavia  ancora  controversa (4).

Scopo del nostro  studio è stato quello di individuare possibili differenze cliniche fra tre  gruppi di pazienti nei quali sono  stati diagnosticati  differenti forme di SDB : OSAS, UARS  PS ( Russamento Primario).

 

MATERIALE E METODI

Sono stati studiati 55 pazienti valutati consecutivamente negli ultimi 2  anni presso il nostro Ambulatorio di Medicina del Sonno per sospetto SDB.

Tutti i casi esaminati dopo un primo inquadramento clinico (comprendente anamnesi, esame obbiettivo generale e neurologico ed acquisizione dei dati antropometrici) sono stati avviati ad una registrazione poligrafica notturna con utilizzo del sistema computerizzato EMBLETTA a 8 canali della Medcare Flaga, con monitoraggio in continuum dei seguenti parametri: rumore respiratorio, flusso aereo nasale (mediante trasduttore di pressione con cannula endonasale), flusso orale (mediante termistore), movimenti toracici e addominali, SaO2 e frequenza cardiaca beat-to-beat, movimenti  delle gambe (mediante actigrafo),  posizione corporea, flattening (percentuale di atti respiratori inferiori al valore basale).  I pazienti con UARS,  diagnosticata tramite monitoraggio cardiorespiratorio completo, sono stati sottoposti a video-polisonnografia per valutare: 1) N° arousal/ora; 2) Arousal preceduti da incremento di intensità del russamento  o da movimenti equivalenti del capo e della bocca di disostruzione delle vie aeree superiori.

In base ai risultati dell’analisi parametrica i pazienti sono stati suddivisi in un gruppo di 20 con   OSAS:  RDI > 5/h ed ipersonnolenza diurna, valutata con scala di ipersonnia di Epworth (ESS score >10/24);  16 con UARS: RDI < 5/h ,  flattening index ≥ 25 % (3),  ipersonnolenza diurna e conferma diagnostica video-polisonnografica; 19 russatori  asintomatici ( RDI < 5 / h, flattening < 25%, ESS score < 10/24 ). I tre gruppi sono stati confrontati per  le seguenti variabili cliniche: età all’insorgenza di sintomi compatibili con SDB, punteggio alla scala di Epworth,  BMI (Body Mass Index), circonferenza del collo (in cm) e presenza di anomalie delle parti molli delle vie aeree superiori riscontrate all’ispezione ORL.

E’ stata inoltre valutata la comorbidità per ipertensione, cardiopatie, malattie cerebrovascolari,  patologie  broncopolmonari e disordini endocrino-metabolici (con esclusione dell’obesità), quest’ultimi comprendenti dislipidemia, ipotiroidismo, acromegalia, ipercorticosurrenalismo.

Per l’analisi statistica è stato utilizzato il c2 per verificare l’indipendenza tra tipo di SDB e sesso e tra tipo di SDB ed  anomalie delle parti molli delle vie aeree superiori, il test di normalità per verificare se i dati si distribuivano normalmente, l’analisi della varianza (ANOVA) per verificare l’ipotesi di uguaglianza tra le medie delle variabili esaminate, il t-test per contrasti tra le medie delle variabili.

I dati sono stati analizzati utilizzando SAS System for Windows (release 8.1, SAS Institute Inc.) 

RISULTATI

Il tipo di SDB è indipendente dal sesso (Tab.I) mentre le anomalie delle parti molli delle vie aeree superiori sono risultate correlabili alle tre differenti tipologie di disordine  respiratorio ostruttivo nel sonno (p<0.05)

Il tipo di patologia è  statisticamente indipendente dal sesso     

Tra i gruppi  UARS e OSAS sono state rilevate differenze statisticamente significative  tra le medie del BMI e la circonferenza del collo (p<0.05). Tra il gruppo dei russatori e le OSAS sono state riscontrate differenze significative per le medie di tutte le variabili considerate mentre soltanto il confronto tra le medie dei punteggi alla ESS è risultato statisticamente significativo tra il gruppo dei russatori e quello delle UARS.

Dall’analisi della varianza sono emerse differenze  significative tra le medie di tutte le variabili considerate fra i tre gruppi di pazienti fatta eccezione per l’età all’insorgenza dei sintomi (Tab. II).

Per quanto attiene alla comorbidità, il 55%  dei pazienti del gruppo OSAS è risultato affetto da ipertensione contro il 20% del gruppo UARS  ed il 20% da cardiopatia ( non riscontrata in nessun paziente con UARS). Le endocrinopatie sono state riscontrate in elevata percentuale nel gruppo OSAS (55%) rispetto ai pazienti UARS ed anche nel gruppo UARS rispetto ai  russatori.

DISCUSSIONE E CONCLUSIONI  

Differenze  statisticamente significative fra OSAS e UARS sono state rilevate soltanto per la circonferenza del collo ed il BMI.

La significatività delle differenze riscontrate fra tutti i parametri considerati confrontando i 3 gruppi appare attribuibile esclusivamente al gruppo paucisintomatico dei russatori che si diversificano maggiormente  dalle OSAS. E’ anche comprensibile che l’ipersonnolenza diurna costituisca il principale elemento differenziale del gruppo  UARS rispetto  a pazienti come i russatori che rappresentano la forma più lieve di SDB.

Quanto osservato nella nostra casistica conferma i risultati di altri studi e cioè che non esistono caratteristiche cliniche distintive di rilievo tra pazienti con OSAS e con UARS.

Anche l’orientamento attuale  tende  a considerare i disordini respiratori ostruttivi nel sonno come un continuum ai cui estremi si collocano il Russamento primario (PS) e la Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) (5). La UARS costituirebbe una condizione di tipo intermedio che pur presentandosi con una sintomatologia in parte sovrapponibile a quella della OSAS non ne soddisfa i criteri diagnostici, mentre il suo elemento caratterizzante è la ricorrenza di arousal secondari a sforzi respiratori (RERA) che frammentano il sonno e comportano ipersonnolenza diurna (Task Force dell’American Academy of Sleep Medicine, 1999 ) .

Valutazioni prospettiche di lunga durata potranno meglio contribuire a chiarire  gli aspetti relativi alla collocazione nosografica della UARS.

  

Articolo completo di tabelle ed immagini su:

www.sonnomed.it/

Dal labbro leporino ai russatori cronici

27 settembre 2002

Labbro leporino, sindrome delle apnee croniche ostruttive, traumi mascellari con perdita dei denti. Sono solo alcuni degli “inconvenienti” che è possibile oggi curare con una tre le più recenti e rivoluzionarie tecniche di chirurgia maxillo-facciale: la cosiddetta distrazione osteogenetica.

La distrazione è una tecnica di recente acquisizione che, a differenza di quelle tradizionali, è meno aggressiva e garantisce risultati eccezionali sia da un punto di vista medico-chirurgico che estetico. Nei bambini con labbro leporino il palato, spesso malformato, viene integralmente restituito alla sua forma naturale. Con la distrazione, inoltre, è possibile evitare i prelievi di ossa da altre parti del corpo, operazione necessaria, secondo la tecnica tradizionale, per  ricostruire la mascella in persone che hanno perso i denti dopo traumi o incidenti. Grazie a queste peculiarità, la distrazione ha trovato negli ultimi anni nuove e sempre più rivoluzionarie applicazioni, come nel caso del russamento cronico.

Questa tecnica, inventata a Bologna in ambiente ortopedico nel 1905, viene applicata anche al volto dal 1989. E’ stata sin dall’inizio utilizzata per ricostruire i volti di bambini nati con malformazioni congenite, successivamente è stata applicata anche in altri campi

Oggi l’Ospedale Bellaria di Bologna, uno dei pochi centri dove si utilizza la distrazione, è stato scelto dall’Unione europea come centro di eccellenza per questo tipo di tecnica.

Il congresso di Bologna, organizzato dall’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale Bellaria di Bologna, è il più importante a livello internazionale sull’argomento. Vi partecipano i massimi esperti e i 15 direttori dei più importanti centri al mondo fra cui il messicano Fernando Ortiz Monasterio e Joseph G. Mc Carthy dell’Università di New York.

http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Notizie/2002/09/27/maxillofaccialenotizia.htm 

   Nelle donne il russare è associato ad un lieve ma significativo aumento di eventi cardiovascolari

Un totale di 71.779 infermiere di età compresa tra i 40 e i 65 anni, senza precedentemente diagnosticata malattia cardiaca o tumore, è stato tenuto in osservazione per 8 anni.

Nel corso del follow-up sono stati documentati 646 casi di malattia coronaria e 398 casi di ictus.

Il rischio relativo, aggiustato per l'età, è stato di 1.46 nei russatori occasionali e 2.02 nei russatori regolari.

I dati di questo studio indicano che il russare produce un lieve, ma significativo aumento di eventi cardiovascolari nelle donne, indipendentemente da altri fattori di rischio (età, fumo, sovrappeso etc.).

 

    http://www.xagena.it/news/e-cardiologia

         IL RUSSARE: UNA MALATTIA

 

 Cause, complicanze, diagnosi e terapia della RONCOPATIA CRONICA

e della SINDROME DA APNEA DEL SONNO (SAS

INTRODUZIONE

Il russare è sempre stato oggetto di ilarità e scherno oltrechè fonte di disturbo per il partner e origine di conflitti familiari. Questo rumore viene prodotto, durante il sonno, dalla vibrazione di organi e strutture attraversate dall'aria durante la respirazione: il palato molle e l'ugula, la parete posteriore della gola, le tonsille, la lingua, l'epiglottide. L'intensità del rumore prodotto nel russare può essere molto alta e la sua frequenza tanto bassa da non poter più essere filtrata dalle pareti dell'abitazione che, anzi, entrano in vibrazione contribuendo al propagarsi del rumore nelle stanze e negli appartamenti vicini.

IL RUSSARE COME MALATTIA

Solo recentemente si è compreso che questa particolare forma di emissione sonora può provocare serie conseguenze per la salute di chi ne soffre e costituisce il segnale d'allarme di due malattie importanti: la roncopatia cronica e la sindrome da apnea del sonno (SAS o sleep apnea syndrome), stadi successivi e peggiorativi di questo grave disturbo del sonno. Secondo alcuni studi Il fenomeno del russamento sarebbe così diffuso che quasi il 45% della popolazione russerebbe in modo discontinuo mentre il 25% lo farebbe abitualmente. La sindrome da apnea del sonno colpirebbe tra l'1 e il 10% della popolazione adulta (si calcola che negli USA almeno il 4% dei maschi di mezza età ed il 2% delle donne ne siano affetti).

Nella roncopatia cronica i pazienti russano in modo discontinuo, a volte con forte rumorosità e, progressivamente, tendono a presentare sintomi che indicano un sonno disturbato e una ridotta ossigenazione dell'organismo: risveglio difficile, affaticamento mattutino, talvolta cefalea.

Gradualmente viene ad instaurarsi una vera sindrome da apnea del sonno (SAS), che è responsabile di una netta riduzione dell'ossigenazione dell'organismo durante il riposo. Le continue fasi di riduzione di ossigenazione e di aumento dell'anidride carbonica nel sangue stimolano il cervello e svegliano molte volte il paziente il cui sonno è caratterizzato da agitazione, da continui cambiamenti di posizione, da frequenti risvegli, da forte e violento russamento interrotto da fasi di silenzio (apnee), seguite da rantoli e boccheggiamenti. Al mattino chi ne soffre si sveglia affaticato, spesso afflitto da mal di testa e durante la giornata manifesta marcata stanchezza, tende ad addormentarsi facilmente durante le normali occupazioni, alla guida dell'auto, sul lavoro o guardando la TV. Possono anche manifestarsi perdita di energia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, perdita di memoria, cambiamenti di umore e di comportamento, ansietà o depressione, obesità, diminuzione degli impulsi sessuali. Non tutti coloro che soffrono di sindrome da apnea del sonno manifestano questi sintomi tutti insieme e non tutti quelli che hanno questi sintomi soffrono di sindrome da apnea del sonno; è comunque importante consultare il proprio medico curante se ci si accorge della presenza di qualcuno di questi disturbi perché una diagnosi precoce ed appropriata della SAS è il primo passo verso la sua cura.

CAUSE PRINCIPALI DELLE RONCOPATIE

Premesso che respirando riforniamo di ossigeno il nostro organismo, è importante ricordare che l'aria deve entrare attraverso il naso che rappresenta l'unica via fisiologica: la bocca è solo una via di emergenza. Attraverso le fosse nasali l'aria che respiriamo giunge in faringe e di qui attraverso laringe, trachea e bronchi arriva ai polmoni dove avviene lo scambio tra l'ossigeno e l'anidride carbonica prodotta dall'organismo. Qualsiasi ostacolo incontri la corrente nel tragitto tra il naso e i polmoni produrrà irregolarità di flusso e turbolenze, responsabili della vibrazione delle strutture anatomiche e del conseguente russamento.

Il naso può essere ostruito da una deviazione del setto nasale (ossea, cartilaginea o mista), da un aumento patologico (per una rinite vasomotoria o allergica) del volume dei turbinati (ossicini delle fosse nasali rivestiti da una mucosa in grado di modificare il proprio volume), dalla presenza di polipi. In tutti questi casi le resistenze nasali aumentano e la respirazione orale tende a sostituire gradualmente quella nasale. L'aria che attraversa le fosse nasali subisce una forza di aspirazione importante, causa di turbolenze che mettono in vibrazione il palato molle e l'ugula, producendo il caratteristico rumore. Altri restringimenti anatomici responsabili di riduzioni del flusso aereo possono localizzarsi a livello della gola (ipertrofia delle tonsille palatine), del passaggio tra naso e gola (sfiancamento del palato molle e dell'ugula per infiammazioni o per eccessiva vibrazione), della parete posteriore della faringe (ispessimento della parete mucosa per deposito di grasso come in casi di obesità) e della tonsilla linguale (ingrossata soprattutto nei fumatori). Nel paziente incosciente (addormentato) la lingua tende inoltre, nella posizione supina, a scivolare all'indietro spingendo l'epiglottide a ridurre o chiudere l'apertura della laringe con rischio di asfissia. Questi fenomeni diventano ancora più marcati in caso di macro-glossia (lingua troppo grossa) o di micro-retro-guatia (mento piccolo e spostato all'indietro).

Oltre alle condizioni anatomiche, fattori ereditari, eccesso di peso, età e sesso (la roncopatia è più frequente nei maschi sopra i 40/50 anni anche se con l'aumentare dell'età aumenta la percentuale di donne affette), l'abuso di alcool e tabacco, l'uso di sedativi e sonniferi, l'affaticamento, lo stress e le alterazioni ormonali (soprattutto l'ipotiroidismo) contribuiscono a determinare l'insorgenza della roncopatia cronica e della SAS.

COMPLICANZE DELLA SAS

I progressivi peggioramenti dell'evoluzione dalla roncopatia cronica alla sindrome da apnea del sonno passano il più delle volte inosservati e vengono sfortunatamente notati in genere dopo la comparsa di complicanze, a volte molto gravi. E' quindi importante non sottostimare un problema in apparenza innocuo che deve invece essere trattato precocemente per evitare il rischio di subire seri danni.

Lo studio del sonno ha permesso di dimostrare i legami esistenti tra la SAS e alcune complicanze cardiache, cerebrali e polmonari. Nei periodi di apnea (arresti respiratori di durata maggiore di 10" che possono ripetersi fino a 300 volte per notte) si verifica una riduzione dell'ossigenazione del sangue tanto più marcata quanto più lunga è l'apnea. Questa desaturazione del sangue è l'evento dal quale possono svilupparsi le diverse complicanze:

Complicanze cardiocircolatorie: aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, talvolta alterazioni del ritmo cardiaco fino all'arresto. Questo fatto potrebbe spiegare perchè tanti incidenti cardiaci (edema polmonare, tachicardia, infarto) e cerebrali si verificano di notte. Secondo recenti studi, apnee del sonno particolarmente frequenti rappresentano un rischio maggiore di infarto del miocardio, soprattutto nei pazienti che soffrono di angina. Questi pazienti, oltre a quelli che hanno subito un infarto miocardico, dovrebbero almeno una volta essere sottoposti a monitorizzazione del sonno.

Complicanze cerebrali: nei pazienti affetti da SAS si instaura una insufficienza cronica della ossigenazione cerebrale, responsabile di una sofferenza delle cellule nervose che può spiegare molti sintomi neurologici presenti nella SAS e già descritti precedentemente. Inoltre le crisi di apnea comportano per il paziente frequenti risvegli durante la notte, con diminuzione della capacità di sognare e conseguenti influenze negative anche sull'equilibrio psichico

Problemi ormonali e turbe sessuali: in pazienti affetti da SAS si è osservata una riduzione degli ormoni tiroidei e dell'ormone della crescita. Studi clinici dimostrano che la SAS si associa frequentemente a problemi di erezione e di eiaculazione precoce (48 casi su 100). Su più di 1000 pazienti con problemi di erezione studiati nel Texas, il 92% presentava più di 5 episodi di apnea per ora durante il sonno.

Complicanze bronco-polmonari: una respirazione prevalentemente orale impedisce un corretto "filtro nasale" (l'aria inspirata non viene riscaldata, umidificata e filtrata dal naso) e questo fatto costituisce un elemento irritativo non importante per le vie aeree inferiori. La desaturazione di ossigeno presente nella SAS aggrava gli effetti della bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), comunemente nota come bronchite cronica, e ne accelera l'evoluzione. La BPCO a sua volta, comportando ridotti scambi di ossigeno a livello polmonare e quindi ridotta ossigenazione del sangue, determina risvegli più frequenti durante il sonno notturno e tende ad aggravare la SAS

DIAGNOSI

La diagnosi è volta a distinguere il russatore semplice dal russatore apnoico e in questo caso quello con apnee respiratorie di origine centrale da quello con apnee respiratorie di origine ostruttiva. L'indagine inizia con la raccolta dettagliata della storia clinica del paziente utilizzando anche appositi questionari e con una visita medica specialistica rigorosa ed approfondita. L'iter diagnostico varierà di caso in caso sulla base di precise indicazioni cliniche e potrà comprendere: Visita Otorinolaringoiatrica (con Rinomanometria anteriore e posteriore, endoscopia a fibre ottiche, rinometria acustica), Visita Cardiologica con ECG (eventualmente ecocardiografia, registrazione Holter, test da sforzo ecc.), Visita Pneumologica con spirometria, Rx torace, Rx o TAC craniosinusale, Visita Neurologica ed ev. EEG, Visita Allergologica con prove allergometriche e rinocitogramma, Visita Endocrinologica, Dietologica, ecc.

POLISONNOGRAFIA

L'indagine più importante e specifica che deve precedere qualsiasi altro accertamento nello studio delle roncopatie è la POLISONNOGRAFIA. Quest'esame consiste nella registrazione continua (simile a quella dell'holter elettrocardiografico o pressorio), durante il sonno del paziente, di diversi parametri fisiologici importanti per la valutazione e la diagnosi della roncopatia cronica e della SAS: il flusso respiratorio nasale, il livello di saturazione di ossigeno del sangue, l'ECG, i movimenti respiratori toracici e addominali e l'intensità dei suoni emessi. I dati registrati su una piccola scheda magnetica saranno poi riversati nella memoria di un computer, analizzati in dettaglio e refertati. La registrazione Polisonnografica dura tra le 6 e le 7 ore e viene generalmente effettuata mediante ricovero di almeno una notte, presso una struttura ospedaliera qualificata. Gli apparecchi più recenti, di piccola dimensione, consentono di effettuare la registrazione anche allo stesso domicilio del paziente dove tecnici esperti provvederanno alla preparazione dell'apparecchiatura di registrazione prima del sonno notturno.

TERAPIA

Tra i vari metodi di terapia della SAS sono da ricordare l'Agopuntura e l'Omeopatia anche se è difficile immaginare il russatore che ogni sera, prima di coricarsi, passi dal suo agopuntore o che farmaci omeopatici siano in grado di risolvere un problema di tipo meccanico-ostruttivo. La Psicoterapia si propone di ottenere un maggiore stato di rilassamento e di permettere al "russatore" di prendere coscienza del suo problema. Sicuramente utili sono le regole igienico dietetiche volte a ridurre i fattori che favoriscono la roncopatia quali l'alcool, il tabacco, i sonniferi. E' importante una diminuzione di peso sia per ridurre i depositi di grasso nei tessuti della gola sia in quanto si tratta di un rimedio efficace di per se stesso. A tutt'oggi gli unici trattamenti farmacologici che mantengono una sia pur limitata efficacia sono quelli tesi a migliorare la ventilazione nasale.

Tra i metodi meccanici, l'ossigenoterapia migliora la saturazione di O2 ma non riduce il numero di apnee né la loro durata o la roncopatia. La maschera a pressione positiva o CPAP (Continuous Positive Air Pressure) consente l'insufflazione continua di aria a pressione positiva per via nasale durante la notte ed è attualmente il trattamento non chirurgico più efficace per far cessare gli episodi di apnea e, a pressioni leggermente superiori, anche la roncopatia.

I trattamenti chirurgici hanno lo scopo di migliorare la ventilazione nasale e di correggere in modo specifico le condizioni anatomiche causa della roncopatia. L'adenoidectomia, associata o meno alla tonsillectomia, in genere è sufficiente per risolvere la roncopatia nei bambini. La tonsillectomia è indicata anche nell'adulto in caso di tonsille voluminose, ostruenti. La settoplastica consiste nel riposizionamento di un setto nasale deviato al fine di ristabilire la pervietà nasale e viene spesso associata alla turbinectomia o decongestione chirurgica dei turbinati troppo congestionati (come spesso si verifica nelle forme allergiche). Oggi questi interventi possono spesso avvalersi dell'uso del Laser CO2 ed essere effettuati ambulatoriamente e con anestesia locale.

TERAPIA CHIRURGICA

Fino a poco tempo or sono l'intervento di elezione per la roncopatia cronica e per la SAS è stato l'UPPP o Uvulo Palato-faringo Plastica. Si trattava di un intervento impegnativo, eseguito in anestesia generale, che richiedeva una convalescenza di almeno otto-dieci giorni, causava intenso dolore post-operatorio e comportava inoltre il rischio di complicazioni quali emorragie, insufficienze del velo del palato (con passaggio di cibi o liquidi nel naso durante la deglutizione), stenosi velo-faringee. Oggi la UPPP è stata sostituita dalla LAUP o Uvulo Palato plastica Laser Assistita; il rimodellamento e la riduzione dell'ugola e del palato molle sono effettuati ambulatoriamente utilizzando un LASER in anestesia locale. Questa tecnica presenta numerosi vantaggi quali il poter evitare il ricovero e la narcosi, richiede una convalescenza più breve, meno dolorosa e con rischi emorragici praticamente assenti.

Gli atti chirurgici sopra descritti possono essere effettuati gli uni indipendentemente dagli altri o talvolta in associazione; in genere comunque la terapia chirurgica della roncopatia inzia con gli interventi volti a migliorare la ventilazione nasale (interventi laser su setto e turbinati) e si completa solo in caso di necessità con la palato faringo-plastica.

Approfondimenti :

IL LASER IN ORL DIAGNOSI E TERAPIA DELLA RONCOPATIA CRONICA

A cura del Dott. F.Mancini e del Dott. G. Tabaro

su:   http://www.orl.it/archivio/gola_lar/ronflement.htm

ostruzione nasale e dispnea nel sonno

La correlazione fra la funzionalità del flusso aereo nasale e la dispnea nel sonno rimane poco chiara. Nonostante il fatto che la correzione dell'ostruzione nasale possa migliorare significativamente la respirazione notturna in alcuni pazienti, l'ostruzione nasale potrebbe non svolgere un ruolo in tutti i casi di dispnea nel sonno. E' dunque necessario un efficace metodo di stratificazione di questi pazienti. La rinometria acustica costituisce un metodo affidabile e non invasivo per misurare le dimensioni delle vie aeree nasali. In base al presente studio, la funzionalità delle vie aeree nasali potrebbe essere una componente significativa della dispnea nel sonno in alcuni pazienti, svolgendo forse un ruolo superiore nei pazienti non in sovrappeso. I pazienti che meglio rispondono alla chirurgia nasale per la dispnea nel sonno sono proprio i pazienti non i sovrappeso con ostruzione nasale. La rinometria acustica, unitamente all'esame obiettivo nasale, può essere d'aiuto nella valutazione e nel trattamento del paziente con dispnea nel sonno.

Morris LG et al. Nasal obstruction and sleep-disordered breathing: a study using acoustic rhinometry. Am J Rhinol. 2005 Jan-Feb;19(1):33-9

http://www.isfonline.it/cont/010new/1036.jsp

erche' le femmine di vedova nera uccidono i loro maschi subito dopo l'amplesso? Per non sentirli russare.

http://www.drzap.it/Insetti_ragni.htm