Ho
sempre pensato che la saggezza dell’anziano fosse dovuta
più ad un rarefarsi delle tentazioni che ad una acquisita
capacità di resistervi; ora ne ho la certezza. Il sig.
Aldo, vedovo sessantacinquenne, mi chiede spiegazioni
sull’ormone somatotropo
che rallenta l’invecchiamento e aumenta la
statura. La causa dei suoi interessi scientifici è in
sala d’aspetto ad attenderlo, una nubile cinquantenne più
alta di lui…….
Qualcuno
forse ricorderà l' esperimento di ricercatori americani
che, avendo somministrato GH biosintetico a un gruppo di
persone di oltre 60 anni per un periodo di tempo superiore
ai sei mesi, hanno potuto constatare un aumento del 9%
della massa magra, una riduzione del 14% del tessuto
adiposo un aumento del 7% dello spessore della pelle e un
aumento della densità ossea nella colonna vertebrale
dell' 1, 6%. Il dato veramente nuovo è che gli anziani
che conservano una discreta escrezione di HG presentano
segni di invecchiamento minori rispetto agli anziani che
ne emettono di meno, probabilmente per una alterazione
funzionale dell' ipotalamo. Ricerche condotte presso la
Divisione universitaria di endocrinologia di Torino hanno
messo in evidenza come la capacità di sintetizzare GH da
parte dell' ipofisi non vari con l' età, essendo quella
di un anziano del tutto simile a quella di un giovane. L'
insufficiente secrezione che si verifica nella maggior
parte degli anziani è l' espressione di un' alterazione
dei meccanismi di controllo da parte dell' ipotalamo, per
un' esagerata inibizione da parte della somatostatina o un
ridotto stimolo da parte del GH RH. Questi risultati fanno
intravvedere la possibilità molto futuribile di «sbloccare»
con adeguate manipolazioni farmacologiche il somatotropo
inibito, in modo da contrastare gli aspetti dell'
invecchiamento dovuti a una sua carenza. Alcuni contestano
in linea di principio la liceità di queste «aspirazioni»,
dato che la vecchiaia andrebbe considerata una condizione
fisiologica e non patologica. Ma in base a questi
presupposti non avremmo neanche le terapie sostitutive
ormonali in menopausa, essendo anch' essa una condizione
fisiologica.
Antonio
Tripodina
http://digilander.libero.it/
Per tutti
i “piccoletti “che non vogliono correre
rischi con gli ormoni ci sono altri sistemi per
crescere…
GROWTH
BOOSTER
Questo è
un prodotto della americana Sharp Labs.
Molte
persone usano il pericoloso ormone
della crescita spendendo ogni mese cifre come
5 milioni di lire.
Questo
prodotto NON CONTIENE ormone della crescita, come molti
credono e di cui molti si lamentano.
GROWTH
BOOSTER (letteralmente "elevatore della
crescita") è stato scientificamente studiato
per stimolare la ghiandola pituitaria (secernente tra gli
altri l' ormone della crescita) e la ghiandola
tiroidea (secernente tra gli altri l'ormone tiroideo),
in modo naturale e particolarmente l '
aumento della statura o altezza delle persone in fase di
crescita.
- Incrementa
il tasso di crescita del 50% in uomini e donne di eta'
12-32 anni (lo afferma la casa produttrice)
- Usato
da atleti professionisti di tutti il mondo
- Sicuro
ed efficace, approvato dall FDA
- Ha
mostrato ri ridurre il processo di invecchiamento
negli adulti
- Aumento
il consumo dei grassi
Il
prodotto può essere utilizzato con successo in tutti i
casi in cui si vuole aumentare in modo naturale la
produzione di ormone della crescita.
Tutti noi
alla nascita abbiamo prefissata una certa altezza massima
ma non tutti la raggiungiamo.
Gli
organi più importanti che regolano il processo di
crescita sono due ghiandole : l' ipofisi e la tiroide.
Questo
prodotto offre i più importanti nutrienti per stimolare
queste due ghiandole durante il periodo di crescita (dai
13 ai 32 anni, età che può considerarsi la fine della
crescita).
Esso
contiene gli stessi aminoacidi
essenziali (ad esempio Alanina e Valina)
contenuti in vari cibi ma in maniera concentrata.
Inoltre la nostra normale alimentazione
quotidiana raramente riesce a far lavorare tutti gli
aminoacidi essenziali in maniera mirata : l' ipofisi
e la tiroide non riusciranno a stimolare adeguatamente il
processo di crescita.
E' una
prodotto che apporta in modo veloce aminoacidi ramificati,
L-isoleucina, L-leucina, L-valina e aminoacidi peptidi a
basso peso molecolare e in forma libera in gradazione
farmaceutica.
Growth
booster contiene gli otto aminoacidi essenziali ed è in
grado di incrementare il processo di crescita, l' aumento
della statura, di diminuire le cellule grasse, aumentare
l'energia, diminuire i fattori dello stress
e sembra rallenti il processo di invecchiamento. Tutti
effetti riconosciuti all' ormone della crescita
(stimolazione ipofisi e tiroide).
Gli
aminoacidi sono una sorta di "chiave segreta"
per il controllo e la stimolazione della crescita.
Il
prodotto è in polvere, è del tutto naturale ed è
totalmente approvato dalla FDA americana (Federazione Cibi
e Farmaci), attualmente è molto popolare in America per
stimolare l' aumento della statura o altezza.
Se si ha
qualche dubbio circa la validità e i risultati di questo
prodotto e in ogni caso per saperne di più, è
consigliato il libro "The amino revolution" del
Dr. Eardman.
Solitamente
si assumono 1-5 cucchiai da te al giorno. Ogni 5 cucchiai
da te contengono :
|
Proteine
|
15
g
|
|
Vitamina
B
|
3
gr
|
|
l-isoleucina
|
230mg
|
|
l-leucina
|
900mg
|
|
l-lisina
|
880mg
|
|
l-metionina
|
185mg
|
|
l-fenilalanina
|
800mg
|
|
l-treonina
|
480mg
|
|
l-triptofano
|
82mg
|
|
l-valina
|
520mg
|
|
l-alanina
|
1200mg
|
|
l-arginina
|
1500mg
|
|
l-acido
aspartico
|
1240mg
|
|
l-carnitina
|
24mg
|
|
l-cistina
|
91mg
|
|
glicina
|
3200mg
|
|
l-acido
glutammico
|
2040mg
|
|
l-istidina
|
160mg
|
|
l-prolina
|
2130mg
|
|
l-serina
|
540mg
|
|
l-tirosina
|
200mg
|
|
Acido
folico
|
100mcg
|
|
Biotina
|
2mcg
|
|
PABA
|
2mcg
|
|
Inositolo
|
100mcg
|
|
Acido
pantotenico
|
30mcg
|
|
Colina
bitartrato
|
100mcg
|
A
differenza di alti supplementi di aminoacidi questa
combinazione è stata studiata appositamente per stimolare
il naturale processo di crescita umana, per
aumentare la produzione dell'ormone
della crescita in modo naturale. Oltre a
questi effetti ha anche le proprietà di riparare e
costruire il tessuto muscolare, dimunire i fattori dello
stress, aumentare i livelli energetici,
"bruciare" le cellule grasse e rallentare il
normale processo di invecchiamento negli adulti.
Si usa
solitamente per un periodo di dodici mesi, alla fine
dell'anno si valuteranno i risultati raggiunti.
L'uso
continuato massimizza lo sviluppo del fisico.
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in te, e potrai assumere un atteggiamento ed una prestanza
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Dato
che da tempo ho intrapreso la via degli “anta” e
sfioro appena 1 metro e sessanta di altezza, vado a
documentarmi………………
SPECIALITA'
E MALATTIE
Endocrinologia
Terapia
con ormone somatotropo in adulti e bambini
a
cura di: Leonardo Scalia
Vance
ML, Mauras N. Growth hormone therapy in adults and
children.N Engl J Med. 1999 Oct 14;341(16):1206-16
Il
GH (growth ormone), o ormone della crescita, o ormone
somatotropo, è prodotto dall’ipofisi anteriore. La sua
secrezione è stimolata dal GHRH ed inibita dalla
somatostatina, e rispetta un ritmo circadiano. La sua
azione si esplica a livello cellulare mediante il legame
ad una coppia di recettori, che dà luogo ad una cascata
di eventi esitanti nella produzione di ILGF-I (insulin-like
growth factor I), che media molti degli effetti biologici
del GH. Questo ormone, a dispetto del suo nome, ha molti
altri effetti diversi dalla promozione della crescita nei
bambini. Gli scopi della somministrazione di GH
differiscono negli adulti e nei bambini: nei bambini lo
scopo consiste nel migliorare la crescita in altezza,
mentre negli adulti nel migliorare le funzioni cardiaca e
muscolare e normalizzare la concentrazione di lipidi nel
siero.
TERAPIA
GH-SOSTITUTIVA NELL’ADULTO Il GH viene somministrato a
pazienti adulti non soltanto per sopperire a carenze
specifiche dell’ormone, ma anche nel trattamento di
situazioni con aumentato catabolismo, come le ustioni,
nonchè in anziani con livelli di secrezione di GH
diminuiti. Si dispone tuttavia di dati sperimentali
limitati sulla somministrazione in adulti senza carenze di
GH endogeno.
-Diagnosi
di carenza di GH
L’efficacia
della secrezione di GH viene misurata stimolandone la
secrezione tramite la somministrazione di insulina: in
questo modo viene a crearsi una situazione di ipoglicemia
nel paziente, che a sua volta costituisce lo stimolo per
il raggiungimento di un picco di GH nel siero. La diagnosi
di carenza di GH viene formulata se tale picco non
raggiunge i 3 microgrammi/l. Esistono anche altre molecole
la cui somministrazione dovrebbe provocare la secrezione
di GH, come levodopa, arginina, GHRH, glucagone e
clonidina, ma in presenza di una patologia ipofisaria e'
piu' praobabile che sia anormale la risposta al test con
insulina; quest'ultimo è comunque controindicato in
pazienti con malattia coronarica, debilitazione o accessi
epilettici.
-Manifestazioni
cliniche
Esistono
evidenze sperimentali atte a supportare l’affermazione
che la carenza di GH nell’adulto aumenti la mortalità
per malattie cardiovascolari di un tasso compreso fra 1,35
ed 1,9 volte rispetto al resto della popolazione. Inoltre
la carenza di GH è associata all’aumento della massa
grassa, alla riduzione della massa muscolare e della
forza, alla presenza di un cuore di dimensioni minori, di
una gittata cardiaca inferiore, di una minore densità
ossea ed una maggiore concentrazione sierica di lipidi
rispetto a quanto riscontrato in soggetti normali. I
pazienti con questo tipo di carenza presentano anche
deficit nell’energia e nella mobilità fisica, sono
emotivamente labili, hanno spesso la sensazione di essere
socialmente isolati e riportano disturbi della sfera
sessuale, anche dopo la correzione di eventuali squilibri
ormonali diversi da quello in questione. Questi sintomi,
sebbene possano non presentarsi in tutti i casi, si
manifestano con la stessa frequenza sia nei pazienti in
cui la malattia ha fatto la sua comparsa nell’infanzia
che in quelli con comparsa nell’età adulta, ma
risultano comunque più marcati in quest’ultimo gruppo.
-Risultati
della terapia ormonale
Secondo
i dati attualmente disponibili, la somministrazione di GH
può invertire la maggior parte dei cambiamenti che
intervengono in conseguenza della carenza di
quest’ormone, ma sulla reale efficacia di questa terapia
c’è ancora molto da stabilire: per conoscerne infatti
l’efficacia su parametri quali i tassi di morbidita'
cardiaca, fratture ossee, mortalità e qualità della
vita, serviranno probabilmente più di 20 anni di studi.
Nel corso degli studi clinici, le dosi di somministrazione
giornaliera variavano fra i 6 e i 26 microgrammi/kg,
intese a normalizzare i livelli sierici di ILGF-1. In
conseguenza della somministrazione di GH, sono stati
accertati cambiamenti locoregionali nella composizione
corporea: uno studio ha accertato la diminuzione della
massa grassa sottocutanea del 13% e di quella
intraaddominale del 30% dopo 26 settimane di trattamento;
dopo un anno, questi cambiamenti persistono, essendo
possibile osservare una riduzione del 22% nella massa
grassa corporea complessiva e del 61% in quella del
tronco: la massa magra invece subisce un incremento
compreso fra il 3 e l’11% (Hansen e coll.) Da molti
studi inoltre risulta un incremento della capacità di
esercizio fra l’11 e il 19%, e della forza muscolare fra
il 7 e il 19%. Per quanto riguarda gli effetti
sull’apparato cardiovascolare, i dati disponibili sono
discordanti: mentre da uno degli studi più recenti
risulta che la funzione cardiaca non subisce modificazioni
a seguito della somministrazione di GH (Nass e coll.), in
un altro di essi è stato riscontrato un incremento del
26% nella massa del ventricolo sinistro e del 12% nella
funzione sistolica, miglioramenti che vanno però perduti
dopo 6 mesi dalla sospensione del trattamento (Amato e
coll.); non sono disponibili dati sulla mortalità e sulla
morbidità correlate all’apparato cardiovascolare. In
molti studi è stato osservato un incremento nelle
concentrazioni ematiche a digiuno di glucosio ed insulina,
nonché in quella dell’emoglobina glicosilata: tutti
questi valori si mantenevano però entro un range di
normalità. Dopo 6 mesi di trattamento, il metabolismo
basale risulta incrementato del 6-11%; altre modifiche nel
metabolismo evidenziate sono stati un piccolo incremento
nella concentrazione sierica di triiodotironina e una
diminuzione transitoria di quella di tiroxina. In alcuni
studi sono risultati anche migliorati i valori dei
parametri di stima della qualità della vita, fra i quali
ricordiamo il livello di energia, l’umore, la sensibilità
al dolore, la labilità emotiva e la mobilità fisica. Per
quanto riguarda i parametri riguardanti l’isolamento
sociale e la mobilità fisica, cambiamenti significativi
sono osservabili soltanto negli adulti, e non nei bambini.
Per quanto riguarda l’incremento dell’energia fisica,
una possibile spiegazione potrebbe essere che i
cambiamenti nel metabolismo e nel rapporto massa
magra/massa grassa rendono il paziente più attivo dal
punto di vista fisico, ma un’azione diretta del GH sul
cervello non può essere esclusa.
-Effetti
collaterali
Gli
effetti collaterali più comuni della somministrazione di
GH nell’adulto consistono nella comparsa di edemi ed
artralgie o mialgie: si tratta comunque di effetti
dose-dipendenti facilmente controllabili mediante
riduzione della dose di somministrazione. Non ci sono
prove che la terapia con GH possa facilitare direttamente
la recidiva di tumori dell’ipofisi o di craniofaringiomi.
Una questione ancora aperta riguarda il rischio di
sviluppo di cancro o cardiopatie, dato che la prevalenza
di tali patologie risulta aumentata in pazienti ammalati
di acromegalia (i livelli sierici di GH sono
particolarmente elevati in questi pazienti): non
sussistono comunque prove che la terapia con GH possa
influenzare il rischio di contrarre tumori o cardiopatie.
-
Dosaggio
Secondo
le indicazione dell’FDA (Food and Drug Administration),
la dose di partenza di GH da somministrare negli adulti
ammonta a 3-4 microgrammi/kg per iniezione sottocutanea,
fino ad arrivare a 25 microgrammi/kg per pazienti di età
<= 35 anni; oltre questa età, il dosaggio massimo è
di 12,5 microgrammi/kg. Secondo la GH Research Society,
comunque, la dose iniziale di somministrazione deve
ammontare a 150-300 microgrammi/kg di GH giornalieri, a
prescindere dal peso del paziente. Lo scopo da raggiungere
è il ripristino di un livello di ILGF-1 ammontante ad
almeno la metà del normale per pazienti della stessa età
e sesso. All’inizio, il paziente dovrebbe essere
sottoposto a controllo ogni 1-2 mesi, per valutarne lo
stato clinico ed i livelli di ILGF-1, ed eventualmente
modulare di conseguenza la terapia.
-Altri
usi del GH nell’adulto
Nel
1996 la FDA ha approvato l’applicazione del GH nel
trattamento dell’AIDS come cura per la cachessia o la
‘wasting syndrome’, basandosi sulle prove disponibili
dell’efficacia dello stesso GH nell’aumentare la massa
corporea magra e diminuire quella grassa nei pazienti con
AIDS; tuttavia, non è stato possibile osservare alcun
beneficio nella sopravvivenza di questi pazienti.
L’applicazione del GH è stata tentata anche in molte
altre malattie metaboliche, ma senza successo. In alcune
circostanze il GH è stato somministrato anche ad anziani,
nel tentativo di ottenere gli stessi effetti evidenziati
nell’adulto con carenza di GH, ma, nonostante i
cambiamenti ottenibili nella composizione corporea siano
gli stessi, non si osserva nessun cambiamento nella
tolleranza all’esercizio o nella forza muscolare.
Infine, la somministrazione di questo farmaco negli atleti
allo scopo di migliorarne la forza e la resistenza non ha
dato risultati migliori di quelli ottenibili con il solo
allenamento. La somministrazione di GH in queste ultime
due categorie di pazienti non è dunque consigliabile.
TERAPIA
GH-SOSTITUTIVA NEL BAMBINO
-Definizione
di ‘carenza di GH’ nel bambino Lo spettro della
carenza di GH nel bambino va dalla completa assenza
dell’ormone, che causa grave ritardo di crescita, a
quadri carenziali parziali, risultanti in una statura
appena più bassa del normale. L’assenza completa
dell’ormone provoca anche lo sviluppo di un aspetto
tozzo e il ritardo nella maturazione scheletrica, ma le
proporzioni fisiche sono normali. La metodica standard di
misurazione della secrezione di GH nel bambino prevede il
test di stimolazione con insulina, ma la sola misurazione
della concentrazione sierica di GH dopo somministrazione
di insulina non basta a formulare la diagnosi: essa
infatti deriva anche da una serie di altre osservazioni,
come il rilievo di una statura molto bassa (definita dal
riscontro di una statura di 2,5 DS inferiore alla media
nei bambini normali della stessa età), ritardo nell’età
ossea, bassa velocità di crescita (al di sotto del 25°
percentile) ed altezza nell’età adulta preventivata
significativamente inferiore a quella dei genitori. Si può
parlare di carenza di GH se, unitamente a queste
caratteristiche, si riscontra un picco di GH dopo
stimolazione insulinica inferiore a 10 microgrammi/l di
plasma; il rilievo di un picco inferiore a 5 microgrammi/l
identifica un quadro di carenza grave. Nei bambini di
bassa statura, il riscontro di livelli normali di GH e
bassi di ILGF-1 può orientare verso la diagnosi di
insensibilità al GH (Sindrome di Laron), diagnosi che può
essere confermata mediante il riscontro dei livelli
sierici di proteina legante il GH e lo studio del
recettore del GH. Esistono anche quadri di insensibilità
parziale al GH, dovuta all’eterozigosi per mutazioni nel
gene del recettore del GH.
-Cause
della carenza di GH e delle sue varianti nei bambini La
carenza di GH può essere congenita o acquisita. In caso
di carenza congenita, si può pensare a malformazioni
encefaliche o a difetti genetici: in quest’ultimo caso,
può darsi che il danno sia a carico del gene codificante
per il GH, oppure di uno dei tanti altri geni coinvolti
nella corretta formazione e secrezione dell’ormone, come
il Pit-1 o il PROP-1; le manifestazioni fisiche di questi
diversi difetti genetici possono essere virtualmente
indistinguibili, e vari casi di carenza di GH possono
essere attribuiti a mutazioni in questi altri geni. In
caso di carenza acquisita, invece, molte possono essere le
cause scatenanti. A esempio, i tumori delle regioni
ipotalamica, pituitaria e pineale nonché i gliomi ottici
sono in grado di creare una situazione carenziale simile,
ed in particolare fra di essi le più comuni cause sono i
craniofaringiomi. Inoltre, l’irradiazione del cranio può
influire negativamente sulla funzionalità ipofisaria: la
categoria più a rischio in questo senso è costituita dai
bambini più piccoli esposti ad una quantità di
radiazioni maggiore. L’insufficienza renale cronica è
un’altra condizione associata ad un marcato ritardo di
crescita, al quale non si sopperisce completamente
mediante il trapianto di rene ma che risponde alla terapia
con GH. L’altezza dei bambini con insufficienza renale
cronica spesso si situa più di 2 DS al di sotto della
media per la loro età. Infine, non bisogna dimenticare la
sindrome di Turner, che porta a raggiungere un’altezza
media di 143 cm: anche questa condizione può trarre
giovamento dalla somministrazione di GH.
-
Indicazioni e risposta al trattamento In caso di
deficienza di GH classica, la somministrazione di GH
provoca nel bambino l’accelerazione nella crescita, che
risulta più pronunciata durante i primi due anni di
trattamento. Secondo i dati raccolti negli USA dalla
Genentech su 12000 bambini, l’età media in cui la
terapia era stata iniziata era 9,2 +/- 4,1 anni; dopo un
anno di trattamento la velocità di crescita è aumentata
da 4,4 +/- 2,8 cm/anno a 10 +/- 3,1 cm/anno, e dopo 7 anni
il valore della deviazione standard relativa al parametro
altezza è cambiato da -2,6 +/- 1,1 a -0,5 +/- 1,1. In uno
studio differente, l’altezza definitiva raggiunta nei
pazienti è stata 171,6 +/- 8,2 cm nei maschi e 158,5
+/-7,1 cm nelle femmine. La dose media somministrata
nell’ambito di questi studi è stata di 0,3
mg/kg/settimana, ma in pazienti con carenza grave anche
dosi inferiori potrebbero essere efficaci: più è giovane
il paziente e più grave è la carenza, migliore risulta
la risposta precoce al trattamento. Di norma la produzione
di GH raddoppia durante la pubertà, e si è presa in
considerazione la possibilità di aumentare la
somministrazione di GH in questo periodo, anche se è
stato provato che questa pratica non ha alcun effetto su
bambini precedentemente trattati per leucemia. Per quanto
riguarda l’insufficienza renale, i bambini prepuberi che
soffrono di questa patologia rispondono alla terapia con
GH con un aumento della crescita lineare, anche se i
livelli di altezza raggiungibili devono ancora essere
stabiliti; in questo caso, il dosaggio deve però essere
maggiore (0,35 mg/kg/settimana). Anche nella sindrome di
Turner la somministrazione di GH può risultare nel
raggiungimento di un’altezza finale maggiore di quella
prevista senza terapia: la dose raccomandata ammonta a
0,375 mg/kg/settimana suddivisi in somministrazioni
giornaliere. Esiste anche un altro, eterogeneo gruppo di
pazienti apparentemente normali in cui livelli sierici di
GH normali concomitano con un’altezza inferiore al 5°
percentile: se non vi sono cause evidenti per questa
condizione (come la bassa statura dei genitori, ecc.), si
parla di ‘bassa statura idiopatica’. In questi casi,
la controversia non investe soltanto l’efficacia della
terapia, ma anche la validità etica della sua
applicazione. Per quanto riguarda la prima, i risultati
provenienti dai trial clinici sono a tutt’oggi
contrastanti; rimane però il fatto che molti dei bambini
che vengono sottoposti a GH-terapia appartengono a questo
gruppo, ed iniziano il trattamento dopo forti pressioni da
parte dei genitori volte a correggere quella che viene
percepita come una ‘deficienza’. E’ dovere del
medico non creare false aspettative nei genitori e nel
bambino riguardo all’efficacia della terapia, e comunque
tener conto che la somministrazione di GH non deve essere
una pratica di routine, ma al contrario dovrebbe essere
limitata ai pazienti con grave ritardo di crescita
(>2,5 DS sotto la media) e velocità di crescita molto
lenta (<25° percentile), senza cause identificabili
della carenza di crescita. Anche in presenza di altre
condizioni che causano bassa statura, come il ritardo di
crescita intrauterino, l’acondroplasia, l’ipocondroplasia,
la sindrome di Down, ecc., oggi non sussiste
l’indicazione alla terapia con GH. Durante la pubertà,
come già segnalato, la secrezione endogena di GH aumenta
sensibilmente: ciò nonostante, gli studi dimostrano che
nei pazienti con grave carenza di GH, anche se l’altezza
massima fosse già stata raggiunta, la terapia andrebbe
continuata in questo periodo, perché la sua interruzione
potrebbe portare a squilibri nella composizione corporea.
In assenza di condizioni patologiche di questa entità, la
carenza andrebbe confermata mediante test da stimolo, in
quanto l’apporto di GH esogeno potrebbe non essere più
necessario. Le dosi di somministrazione ideali durante
questo periodo rimangono un argomento aperto di
discussione.
-
Effetti collaterali Il trattamento con GH deve
considerarsi sicuro, al di là della comparsa della
sindrome di Creutzfeld-Jacob durante il trattamento con GH
di derivazione pituitaria: questo disturbo non è mai
stato osservato comunque se la terapia viene effettuata
con GH ricombinante, che è l’unica forma in commercio
sin dagli anni ‘80. In conseguenza della terapia può
svilupparsi iperinsulinemia, ma non diabete mellito, anche
se i bambini con condizioni che possono favorire l’insulino-resistenza
dovrebbero essere tenuti sotto controllo. La GH-terapia
non aumenta il rischio di contrarre tumori, ma va evitata
durante il primo anno dopo il trattamento per leucemia e
durante i primi 2 dopo quello per medulloblastoma o
ependimoma. Non ci sono prove dell’associazione fra la
GH-terapia e il distacco epifisario della testa del femore
, ma i bambini che durante la terapia iniziano ad avere
dolore all’anca o a zoppicare dovrebbero essere
esaminati in modo appropriato, soprattutto se hanno
insufficienza renale cronica o malattie ossee metaboliche.
Altre condizioni associate alla GH-terapia e che
potrebbero essere da essa causate sono la crescita di nei,
la ginecomastia, la pancreatite e l'ipertensione
intracranica benigna, ma sono tutte evenienze rare.
http://www.italmed.com/approfondimenti/
|