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Un
cinquantacinquenne ha proprio prostato la propria moglie
con la propria prostata : non è uno scioglilingua, ma la
via crucis urologico-laboratoristica di un
mio assistito che , dopo una verosimile prostatite
acuta , ha scoperto un
PSA raddoppiato; da un anno sente pareri (e
palpazioni) di diversi urologi , ripete esami del sangue,
si astiene da sforzi perineali e cibi piccanti, lamenta un
cancro non diagnosticato, rifiuta la biopsia e manda la
moglie a prendere gli appuntamenti. Così lei mi chiede
notizie dell’esame decisivo (non invasivo) come
strumento per salvare un matrimonio………
Trimprob:
rivoluzione tutta italiana
Macchinario portatile che 'legge' le cellule
Roma, 28 febbraio 2003. Il 27 febbraio è stato
presentato a Roma questo innovativo apparecchio di
diagnosi, Trimprob appunto, che attraverso un segnale
elettromagnetico riesce in brevissimo tempo a individuare
la composizione dei tessuti che sta analizzando. Nel campo
dei tumori potrebbe essere davvero una rivoluzione! E'
stato riscontrato un notevole successo nelle prime
applicazioni dello stesso. Questo strumento, infatti, ha
una sensibilità di poco inferiore al 100%, ed
un'accuratezza pari all'84%; conclusioni simili sono state
raggiunte nell'esame di alcuni tumori alla mammella. Anche
se l'ottimismo è ovviamente cauto, come hanno affermato i
medici che hanno testato lo strumento, resta il fatto che
lo strumento trasformerà la diagnostica universalmente
diffusa.
http://www.buonenotizie.it/asp/articolo_dettaglio.asp?ArticoloID=123
Scienze
Si
chiama Trimprob. Niente radiazioni, farmaci o mezzi di
contrasto
Una
sonda per scoprire le malattie
Un
fisico italiano ha inventato uno strumento rivoluzionario
per la diagnosi precoce dei tumori e delle infiammazioni
Lo
strumento Trimprob
Per
la diagnosi precoce dei tumori alla prostata potrebbe
essere alle porte una vera e propria rivoluzione. Un nuovo
metodo d’indagine, inventato e interamente messo a punto
in Italia, permette infatti di individuarli in pochi
minuti senza che il paziente riceva radiazioni, e senza
che debba prendere farmaci o mezzi di contrasto. Chi si
sottopone all’esame non deve neppure togliersi i
vestiti. Il medico si limita a passargli vicino al corpo
una sonda e a controllare come si comportano alcuni
segnali su un pc posto a un paio di metri di distanza.
L’apparecchiatura che consente questo test si chiama
Trimprob, è prodotta dalla Galileo avionica, un’azienda
controllata dalla Finmeccanica e sarà reso disponibile
dal prossimo mese di luglio. Il principio su cui si basa
è quello dell’interferenza dei tessuti malati con
particolari onde elettromagnetiche a frequenze specifiche.
Lo strumento ha ottenuto ottimi risultati nella diagnosi
del tumore della prostata.
COME
FUNZIONA - La sonda emette appunto onde elettromagnetiche
a diverse frequenze che colpiscono l’organo e che
vengono poi raccolte da un ricevitore collegato a un pc.
Se il ricevitore non registra alcuna interferenza, vuol
dire che la prostata è sana, se invece il segnale
generato dalla sonda si modifica dopo aver incontrato i
tessuti, significa che nell’organo possono essere
presenti cellule anomale. Il segnale viene immediatamente
tradotto da un software in una forma grafica facilmente
interpretabile dal medico sullo schermo del pc.
L'INVENTORE
- «Il sistema si fonda sul principio che i tessuti
biologici alterati, se colpiti da determinate frequenze
elettromagnetiche, entrano in risonanza con esse, come se
fossero diapason, ed è questa risonanza che viene captata
dal ricevitore» spiega Clarbruno Vedruccio, il fisico
italiano che ha inventato il Trimprob. «E io ho scoperto
che per determinate alterazioni esistono specifiche
frequenze. per cui, per esempio, possiamo dire che alcuni
tumori «vibrano» a certe frequenze, i tessuti infiammati
ad altre e così via». Per cui la macchina potrebbe
essere in grado di identificare altre patologie, oltre i
tumori della prostata?
NON
SOLO TUMORI - Almeno nel caso di questa ghiandola,
possiamo dire con sicurezza di sì» precisa Carlo
Bellorofonte, responsabile del servizio di andrologia
dell’ospedale San Carlo di Milano, dove è stata svolta
la sperimentazione più consistente sul Trimprob. «Noi
infatti abbiamo esaminato più di mille pazienti e abbiamo
potuto identificare non solo tumori ma anche prostatiti
acute e croniche». «Dev’essere comunque chiaro che la
principale funzione del dispositivo è quella di
permettere una diagnosi precoce dei tumori» sottolinea
Pietro Tombolini, direttore dell’unità operativa di
Urologia dell’ospedale milanese. «Il nuovo metodo ci ha
permesso infatti in diversi casi di scoprire neoplasie in
fasi iniziali anche in pazienti "insospettabili"
perché piuttosto giovani o perché avevano un Psa (il
principale parametro del sangue che fa sospettare un
tumore alla prostata) del tutto normale». «E - prosegue
l’esperto - la possibilità di diagnosticare
precocemente un tumore alla postata significa avere
probabilità molto maggiori di preservare le normali
funzioni sessuali nel paziente. Aspetto ovviamente tanto
più importante quanto più il malato è giovane».
A
CHE COSA SERVIRA' - Con uno strumento del genere si può
pensare di eliminare altri esami diagnostici? «No.
Pensiamo che il Trimprob possa piuttosto essere un utile
complemento ad altre indagini» puntualizza Valerio
Nicastro, della Galileo avionica. «In effetti - riprende
Bellorofonte - nel caso della prostata s’è rivelato
preziosissimo soprattutto nel discriminare quali pazienti
avessero bisogno o meno di una biopsia e
nell’indirizzarla con maggior precisione, rendendola più
efficace». L’impressione è comunque che la nuova
metodica, se confermerà le sue potenzialità, possa
essere utilizzata in futuro soprattutto come test di
screening, cioè come esame a tappeto da ripetere
periodicamente sulle persone a rischio di patologia
prostatica, e forse non solo.
ALTRI
ORGANI SOTTO INDAGINE - Infatti, se è vero che la sonda
per ora verrà commercializzata soltanto per la diagnosi
delle malattie della ghiandola maschile, già altri organi
sono «sotto esame». All’Istituto europeo di oncologia
di Milano è stato sperimentato in 170 casi sulla
mammella, all’ospedale della Marina militare di Taranto
in oltre 40 casi per la diagnosi di gastriti, duodeniti e
ulcere, e all’ospedale san Giuseppe di Milano sono
appena partite le sperimentazioni su fegato e polmoni. La
sensibilità dello strumento è stata diversa nei
differenti distretti corporei: mentre si è rivelata
superiore al 90% sui tumori della prostata, è stata del
66% su quelli della mammella. «La mammella infatti è un
organo più complesso e lo strumento va, per così dire,
ancora tarato con precisione sui tessuti mammari -
chiarisce Vedruccio -. Tuttavia ci incoraggia la
constatazione che Trimprob ha rivelato doti di precisione
maggiore, intorno all’80%, sui carcinomi duttali
infiltranti, che sono tumori spesso non palpabili e quindi
che più facilmente sfuggono. Inoltre abbiamo visto che la
sensibilità dello strumento era bassa all’inizio della
sperimentazione, si alzata decisamente verso la fine,
quando è stata migliorata la messa a punto specifica su
quest’organo, che proseguirà ulteriormente».
I
MEDICI - «L’ambizione è comunque quella di arrivare
col tempo a mettere a disposizione lo strumento al maggior
numero di medici possibile» spiega Alessandro Gustapane,
amministratore delegato della Galileo avionica. «Anche
perché, oltre ad essere un esame per nulla invasivo e per
nulla fastidioso, ha anche uil pregio di essere molto
economico, e quindi potrebbe rappresentare un’occasione
di risparmio per il sistema sanitario, contribuendo anche
a snellire le code per esami più complessi e costosi,
selezionando meglio i pazienti che ne hanno effettivamente
bisogno». «Prima di pensare però a un suo uso diffuso
bisognerà aspettare la fine delle sperimentazioni in
corso - puntualizza Giancarlo Proviaro, ordinario di
Chirurgia all’università di Milano e responsabile della
sperimentazione del Trimprob sul polmone -. Infatti
bisognerà verificare su quale organi potrà funzionare al
meglio e bisognerà anche aspettare poi che i medici
imparino ad usarlo correttamente». «La situazione mi
ricorda quella dell’avvento dell’ecografia, una
ventina d’anni fa - prosegue -. Eravamo tutti molto
entusiasti, però all’inizio erano davvero pochi gli
specialisti che erano in grado di decrittare correttamente
le immagini fornite dagli ultrasuoni».
Luigi
Ripamonti
28
febbraio 2003
NUOVO
APPARECCHIO MADE IN ITALY PER LA DIAGNOSI DEL CANCRO
(28/02)
Migliorata
la capacità di leggere le più piccole modificazioni
della cellula e di arrivare ad una diagnosi precisa della
malattia - Con ' una sorta di scanner elettromagnetico
l'apparecchio tutto 'made in Italy' che promette di
rivoluzionare la diagnostica mondiale questo sarà
possibile.
Le sue prime applicazioni sull'uomo hanno risultati
eccezionali nel campo dei tumori: una sensibilita' del
93%, specificita' dell'82%, e accuratezza dell'84% nel
segnalare i primissimi sintomi del cancro alla prostata. E
risultati simili, per ora di fase II, nello scovare il
tumore della mammella. 'Trimprob', questo il nome
dell'apparecchio. L'idea, presa in prestito dalla
tecnologia militare, e' tutta made in Italy, come pure la
realizzazione. La prima del fisico Clarbruno Vedruccio, la
seconda del gruppo industriale Galileo Avionica, societa'
di Finmeccanica.
''Con un semplice segnale elettromagnetico, di debole
intensita', pari a quello di un telefonino - hanno
spiegato inventore e costruttori - e di un programma
creato appositamente, Trimprob e' capace di leggere, in
pochissimo tempo, la composizione dei tessuti che si
vogliono esaminare, andando a guardare fino nella
struttura cellulare, rispondendo in maniera differente se
sulla sua strada incontra un tessuto biologico alterato''.
Alla vista l'apparecchio assomiglia a una specie di
computer: schermo, scatola per l'hardware e, al posto del
mouse e della tastiera, una semplice sonda cilindrica.
Utilizzando la tecnologia militare in loro possesso, gli
ingegneri della Galileo Avionica hanno concentrato in poco
spazio uno strumento di precisione in grado di
scandagliare, come un sonar, il corpo umano, senza alcun
tipo di fastidio, neanche quello del paziente di doversi
spogliare. Grazie ad esso si potrebbero superare le
difficolta' della diagnostica tradizionale per immagini.
L'apparecchio e' stato brevettato e potrebbe provocare uno
scossone nel mercato della diagnostica clinica. ''Nelle
nostre intenzioni pero' - dicono alla Galileo Avionica -
e' prevista entro breve una commercializzazione a prezzi
contenuti. Tanto che - aggiungono - vorremmo che entro
qualche anno ci fosse un apparecchio di questo tipo in
ogni studio dei medici di famiglia, proprio per diffondere
seriamente e con facilita' una cultura della prevenzione''.
Dal canto loro i medici si affrettano a precisare che ''Timprob
non vuole - almeno per ora - sostituire i tradizionali
strumenti diagnostici come la Tac e la risonanza
magnetica. Piuttosto - dicono - auspichiamo che questo
apparecchio sia il primo passo nel cammino verso la giusta
prevenzione''.
Lo strumento potrebbe essere utilizzato anche dopo la
diagnosi: per monitorare il durante e il dopo la cura. Per
verificare, insomma, se l'intervento e' stato o no
risolutore. Le tappe che segnano le future applicazioni di
Trimprob sono gia' stabilite: entro l'ultimo trimestre di
quest'anno arrivera' la certificazione per il suo utilizzo
nella diagnosi dei tumori di prostata e mammella. Poi,
entro la meta' del 2004 per quelli a stomaco e duodeno e
poi, a fine anno per fegato e polmoni. Nel 2005 si
pensera' a cuore e polmoni.
Per ora tutte le sperimentazioni hanno riguardato solo i
tumori solidi. Ancora non si sa nulla sulle possibili
applicazioni a quelli dell'apparato emopoietico come pure
a usi che riguardino altri organismi come gli animali.
''Nulla esclude futuri utilizzi anche in questo senso -
spiega Paolo Bacchi, ricercatore dell'ospedale San
Giuseppe di Milano - perche' agendo a livello cellulare,
Trimprob e' capace di scovare le anomalie piu' varie''.
''Certo - gli fa eco Valerio Licastro, di Galileo Avionica
- bisogna tenere conto che l'onda elettromagnetica che
l'apparecchio sviluppa e' 'debole'. Quindi ha una
penetrazione limitata: per questo in organi molto grandi
come i polmoni le difficolta' sono maggiori rispetto alla
prostata. Paradossalmente, pero' la capacita' di 'vedere'
aumenta quando interviene su patologie piccole''.
Speranze di applicazione di Trimprod anche nel campo
animale, con un occhio attento alla 'mucca pazza'.
''Abbiamo iniziato una serie di sperimentazioni, in
collaborazione con l'Istituto di malattie infettive dell'Universita'
di Milano, sulle malattie encefalopatiche degli animali,
come la Bse'', spiega Massimo Balma, capoprogetto del
Trimprob per Galileo Avionica. ''Il problema di una
ricerca in tal senso pero' - prosegue - e' quello di poter
verificare quando e se il bovino e' ammalato. Cosa ora
possibile solo dopo la morte. Per ora ci mancano i
raffronti, ma abbiamo esaminato tanti casi, su animali
vivi e prima della macellazione. E allo stato attuale
possiamo dire solo che, anche sui bovini, lo strumento e'
in grado di rilevare uno stato patologico. Siamo ancora -
precisa - a livello teorico, ma la sensazione e' che la
Bse potrebbe essere tranquillamente rilevata. La
sperimentazione animale piu' interessante per ora, invece
- conclude - rimane quella sui cavalli purosangue:
Trimprob svela microfratture che non si vedono con le
normali radiografie''.
http://www.italiasalute.it/News.asp?ID=4192
Galileo
Avionica, una Società Finmeccanica operante nel campo
della Difesa, avvalendosi di competenze e tecnologie
militari avanzate, ha industrializzato una strumentazione
diagnostica, portatile e non invasiva, denominata TRIMprob
(Tissue Resonance Interfero-Meter Probe), che consentirà
di evidenziare in tempo reale e in maniera decisamente
precoce diverse patologie, dagli stati infiammatori alle
formazioni tumorali.
Lo strumento, di semplicissimo utilizzo, consente di
esaminare i diversi distretti del corpo umano in pochi
minuti, senza la necessità di rimuovere gli indumenti e
senza provocare il minimo disagio per il paziente.
L’apparecchiatura è composta da una sottile sonda
cilindrica della lunghezza di circa 30 centimetri
alimentata a batterie e da un ricevitore. Un applicativo
software appositamente elaborato da Galileo Avionica è
deputato all’acquisizione, alla lettura e alla gestione
dei dati diagnostici.
Il
TRIMprob emette un segnale elettromagnetico di
debole intensità, che si autosintonizza su frequenze
caratteristiche delle strutture esaminate. Quando questo
campo elettromagnetico incontra sulla propria linea di
propagazione un aggregato in stato biologico alterato, si
innesca un fenomeno di interferenza con la struttura in
analisi.
Tale fenomeno, interpretato attraverso algoritmi
proprietari, consente di identificare differenti
patologie: neoplasie, fibromi, calcificazioni, stati
infiammatori, problemi circolatori, lesioni
osteo-articolari, muscolari e tendinee.
Interamente sviluppato in Italia il prodotto, basato sulla
tecnologia HSM (Hybrid State Maser) ideata dal fisico
Clarbruno Vedruccio e già presente in alcuni esemplari
prototipici dallo stesso realizzati, è stato
industrializzato da Galileo Avionica a seguito
dell'acquisizione dei diritti di sfruttamento
dall’inventore. Tale tecnologia consente di generare
campi elettromagnetici ad alta coerenza spaziale e
temporale e, grazie alle proprietà dei segnali HSM, rende
possibile la realizzazione di sensori miniaturizzati in
grado di interagire a livello microscopico con la
“materia” da esaminare.
Questo risultato è stato raggiunto anche grazie alle
competenze del Laboratorio Elettromagnetismo Avanzato
dello stabilimento torinese di Galileo Avionica, che in
oltre trenta anni di attività ha avuto in Italia e
all’estero riconoscimenti di eccellenza, collaborando
costantemente con Università e centri di ricerca sia
civili che militari.
La tecnologia HSM offre notevoli prospettive di
sfruttamento sia per applicazioni militari sia per la
sicurezza nazionale, potendo essere utilizzata nella
individuazione di materiali e ordigni esplosivi.
Le prime esperienze sono state infatti condotte dal Dr.
Vedruccio sulla ricerca di disomogeneità nel terreno,
finalizzate alla localizzazione di ordigni esplosivi
interrati. Grazie alla sua felice intuizione, si è
osservata un’interferenza dello strumento anche con la
“materia” biologica, che ha consentito di realizzare
un primo prototipo dimostratore. Da lì si è giunti oggi
al TRIMprob, in grado di fornire in tempo reale lo
stato di salute di tessuti e organi umani.
Al fine di certificarne la validità medico/diagnostica
sono stati condotti e conclusi diversi protocolli di
sperimentazione relativi a distretti clinici specifici, in
particolare prostata, mammella e stomaco/duodeno. Tali
studi hanno fornito risultati decisamente promettenti in
termini di sensibilità, specificità e accuratezza della
metodica.
Attualmente sono in corso sperimentazioni su fegato e
polmone ed è prevista, a breve, l’attivazione di studi
clinici relativi ad altri distretti quali cuore, tiroide,
utero e pancreas.
La commercializzazione dei primi esemplari di TRIMprob,
specifici per la prostata, è prevista per l’estate
2003.
http://www.galileoavionica.it/trimprob/index-ita.html
Uno
"scanner" per scoprire il tumore della prostata
Sono
stati presentati oggi a Roma, nel corso del 10th Meeting
dell'European-American Urological Association i risultati
dell'introduzione nella pratica clinica di una speciale
strumentazione che evita al paziente di sottoporsi al
fastidioso esame del controllo della prostata. Si tratta
di una sorta di scanner, simile a quello usato negli
aeroporti per il controllo dei passeggeri, in grado di
rilevare la presenza del tumore evitando l'intrusione
rettale del dito esploratore del medico, metodica non
gradita dalla maggior parte degli uomini.
Il 72,1% degli uomini tra 18 e 65 anni di età dichiara,
infatti, di aver rifiutato o che rifiuterebbe una visita
di questo tipo in quanto l'esplorazione viene percepita
come un insulto alla persona, una insinuazione degradante.
Negli uomini che hanno superato i 65 anni, la pratica
diventa - due volte su tre - una necessità per dirimere i
dubbi relativi ad alcuni disturbi, soprattutto urinari,
che il soggetto lamenta. Ma, anche in questo caso, il
34,7% dei soggetti non ha esitato a sottrarsi sia evitando
di recarsi dal medico (21%), sia rifiutando l'esame
(7,9%). Chi si è fatto visitare ha riportato, nel 43,1%,
una impressione negativa, una sensazione di disagio, un
difficile recupero del proprio equilibrio così che il
12%, pur invitato a ripresentarsi per un controllo dopo un
determinato periodo di tempo, non lo ha fatto, nonostante
che (5,9%) la sintomatologia permanesse.
Situazioni ancora peggiori si rilevano quando, invece del
dito esploratore, bisogna far uso della sonda ecografica
che deve usare la stessa via ed ha dimensioni e
consistenza maggiori. Al disagio psicologico, in questi
casi, si aggiunge la paura del dolore. E, pur se sono
presenti sintomi, 3 soggetti su 100 rifiutano decisamente
l'esame mentre nel 18,5% di coloro che vi si sottopongono,
pur sempre loro malgrado, residua una sensazione negativa
che, per l'1%, diventa "mai più" portato nella
pratica.
Il rifiuto, quindi, impera e, gran parte delle volte, il
medico e lo specialista urologo devono far ricorso alla
propria capacità di convincere il paziente per procedere
all'esame.
Questi rifiuti, purtroppo, sono all'origine del 31% di
diagnosi di malattie, anche gravi, nelle quale vi è stato
un ritardo di riconoscimento della patologia in atto, con
conseguenze negative sul soggetto.
L'inconveniente viene superato oggi da un apparecchio,
denominato TRIMprob, messo a punto dalla Galileo Avionica.
L'apparecchio, la cui invenzione è dovuta alla felice
intuizione del fisico pugliese Clarbruno Vedruccio, è
paragonabile ad un metal detector che al posto di
segnalare la presenza di metallo, segnala l'esistenza, in
un determinato soggetto, del tumore della prostata. E'
sufficiente che il medico faccia passare, per un minuto,
sul perineo del soggetto una specie di spazzola (sonda),
dall'esterno, e senza nemmeno che il paziente si spogli.
La sonda emette onde elettromagnetiche assolutamente
innocue per il soggetto e per il medico; un ricevitore
collegato ad un computer elabora ed interpreta le onde che
vengono assorbite o meno dall'organo sottoposto all'esame.
Sullo schermo si presenteranno, in tempo reale, le
risposte ai quesiti diagnostici.
Il TRIMprob viene quindi proposto come "lo strumento
ideale per effettuare screening di massa su pazienti che,
se trovati affetti da patologia, vengono successivamente
sottoposti all'iter diagnostico tradizionale. Il TRIMprob,
essendo uno strumento che non provoca alcun disagio al
paziente, si candida come uno strumento ottimo per la
prevenzione e la diagnosi precoce".
La fase iniziale della sperimentazione sulla prostata è
stata portata avanti dal radiologo Dr. Michele Scialpi
presso l'ospedale SS. Annunziata di Taranto, ed una
successiva conferma è stata condotta dall'urologo Dr.
Carlo Bellorofonte presso l'ospedale San Carlo Borromeo di
Milano.
Uno studio allargato è in corso presso il Policlinico di
Bari nella Divisione di Urologia diretta dal Prof. Ulrico
Jacobellis. L'esperienza del prof. Jacobellis, in pochi
mesi di utilizzazione dell'apparecchio, riguarda 1.500
pazienti. Tra questi, sono state scoperte ben 60 neoplasie
allo stadio iniziale e nemmeno sospettate né sospettabili
in base alla sintomatologia presentata dai soggetti.
Altre sperimentazioni sono state effettuate sullo stomaco
e sul duodeno presso l'Ospedale Militare di Taranto.
Sperimentazioni sul fegato e polmoni sono attualmente in
corso presso l'ospedale San Giuseppe Fatebenefratelli di
Milano.
Galileo Avionica S.p.A., una Società di Finmeccanica, ha
firmato con Esaote S.p.A. (Gruppo Bracco) un accordo per
la commercializzazione del TRIMprob
http://www.saluteeuropa.it/news/2003/10/1013001.htm
La
rivoluzione diagnostica per scoprire il tumore prostatico
sembra inarrestabile: è stata presentata ieri a
Roma la nuova apparecchiatura
in grado di stabilire se è presente o no il tumore
della prostata, senza neppure
sfilare i
pantaloni . Figuriamoci se
bisogna adoperare
gli aghi per le eventuale biopsie. TRIMPROB è
il nome di
questo nuova e
rivoluzionaria apparecchiatura che funzione proprio come
un metal detector
Presso
l'Azienda Ospedaliera S.Carlo B. è terminata infatti la
fase 3 di sperimentazione del Bioscanner della Galileo
Avionica di Torino ( Società della Finmeccanica).
Oltre
600 pazienti sono stati sottoposti a tale esame presso
l'Unità Operativa di Urologia diretta dal Prof. Pietro
Tombolini, dallo sperimentatore dott. Carlo Bellorofonte
in collaborazione con l'ideatore della metodica Ing.
Clarbruno Vedruccio e di altri fisici della Galileo come
il dott. Nicastro e il dott. Balma.
Che
cos'è il Prostascan? E' un'apparecchiatura composta da
una sonda e da un ricevitore per l'acquisizione dei dati,
costituita da strumentazione elettronica.
Il
fisico Clarbruno Vedruccio ha scoperto la bioscansione,
ovverossia la diagnosi che si avvale di un sistema
elettromagnetico bivalente che irradia un segnale
elttromagnetico autosintonizzante sulle bande delle
autofrequenze delle strutture esaminate.
Qualora
tale radiazione elttromagnetica sulla sua linea di
propagazione incontri un sistema in stato entropico
alterato risulta assorbita all'interno della struttura in
analisi.
Quindi
è un esame che analizza gli spettri elettromagnetici
spontaneamente generati per stabilire se vi sia o meno una
lesione sospetta.
La
procedura è simile ad un controllo con " metal
detector".
In
effetti tale sonda è il risultato di una riconversione in
ambito sanitario di apparecchiature militari. ecco perchè
la Galileo Avionica è lo sponsor, tramite la Finmeccanica,
di questo studio rivoluzionario completamente ideato e
studiato da scienziati e medici italiani.
Il
dott. Bellorofonte ha sottoposto circa 600 pazienti
portatori di quadri di normalità, ipertrofia prostatica
benigna e carcinoma prostatico con una elevata
corrispondenza dei dati del prostascan.
Tale
apparecchiatura rivoluzionaria può essere impiegata in
altri distretti, tra questi l'apparato gastro-enterico (in
studio presso la Marina Militare), la mammella ( in studio
presso la Medicina Nucleare dello I.E.O. ) e in
prospettiva si pensa ad una certificazione sostenuta da
sperimentazioni per una scannerizzazione total body.
http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%204/trimprob.htm
…………………………………
Il progetto si svilupperà in tre anni e ha come target
la popolazione maschile tra i 12 e i 30 anni, per la
prevenzione del tumore al testicolo, e quella al di sopra
dei 50 per quello alla prostata. L’obiettivo è quello
di sensibilizzare nei confronti di queste malattie e di
impostare protocolli diagnostici e
terapeutici…………………………. La sonda
distingue le patologie infiammatorie da quelle
degenerative e l'ipertrofia prostatica benigna dal cancro
della prostata. Il risultato della sonda viene poi
integrato con quello della visita e degli esami classici (uroflussimetria,
ecografia, biopsia della prostata ecc.). Il confronto dei
risultati ottenuti dal Trimprob con quelli ottenuti coi
metodi tradizionali dimostra una affidabilità del nuovo
sistema superiore al 90% nella diagnosi
tumorale……………… Sono stati avviati protocolli
di sperimentazione anche per altre patologie: la mammella
(presso l'Ieo a Milano), lo stomaco-duodeno (presso
l'Ospedale Militare Marittimo di Taranto), il fegato
e il polmone (presso il S. Giuseppe di Milano).
Identificazioni
sempre più precoci
Daniela Amoroso
Giornalista medico-scientifico/Redazione Rr-Ricerca Roche
La
diagnosi precoce dei tumori solidi
si potrà presto avvalere di un nuovo strumento. Si tratta
di un dispositivo, messo a punto in Italia da un gruppo di
fisici a partire da un’idea proveniente dalla tecnologia
militare, che sarà presto disponibile per la diagnosi
precoce del cancro della prostata. In pratica è una
sonda che, effettuando una scansione del corpo in modo
simile a un metal detector, permette di individuare in
modo non invasivo, rapido - bastano pochi minuti - e
tollerabile la presenza di un’anomalia a livello di un
organo. Il sistema si basa sul principio per cui i tessuti
alterati, se colpiti da onde elettromagnetiche emesse a
determinate frequenze completamente innocue per
l’organismo (400-1.200 mHz, simili a quelle dei telefoni
cellulari di vecchia generazione), entrano in risonanza
con esse e "vibrano" come diapason. Tali segnali
vengono raccolti da un apparecchio ricevente collegato a
un computer che è in grado di elaborarli graficamente. Se
non si registra alcuna interferenza l’organo è sano,
mentre se il segnale si modifica dopo aver raggiunto il
tessuto vuol dire che sono presenti cellule - anche
in numero molto ridotto - il cui metabolismo si è
alterato. Dai primi risultati ottenuti sembra che la
capacità dello strumento di identificare una massa
neoplastica sia inversamentec proporzionale alle sue
dimesioni, ovvero meno cellule alterate sono presenti nel
tessuto più è facile individuarle. Ulteriori studi saranno
necessari per confermare questo fenomeno e per spiegarne
le cause.
Sperimentazioni
in Italia.
Gli studi per valutare l’efficacia della nuova sonda per
diagnosticare i tumori solidi sono in corso nelle seguenti
strutture ospedaliere italiane: l’Ospedale San Carlo
Borromeo di Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia di
Milano, l’Ospedale della Marina Militare di Taranto e
l’Ospedale San Giuseppe di Milano.
Nella
prostata, l’organo in cui a oggi è stata condotta la
sperimentazione più completa, a seconda delle variazioni
rilevate è possibile diagnosticare oltre alla neoplasia
prostatica anche un’infiammazione, un’ipertrofia
prostatica benigna o una calcificazione. Dal luglio 2002
la nuova apparecchiatura è stata sperimentata
all’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano su 1.200
individui. I dati relativi a 1.022 soggetti sono stati
elaborati permettendo di individuare 145 con tumore della
prostata, 283 con sospetta neoplasia, 100 con ipertrofia
prostatica benigna e valori elevati di antigene prostatico
specifico (PSA), 290 con ipertrofia prostatica benigna e
livelli normali di PSA e 204 soggetti sani. Nel caso della
prostata la nuova tecnica ha mostrato di possedere una
sensibilità del 93% e una specificità dell’82% e i
risultati sono stati comparabili a quelli ottenuti con le
metodiche classiche impiegate nella diagnosi del tumore
prostatico. La sonda si è rivelata estremamente valida
quale strumento di diagnosi precoce, permettendo di
identificare la neoplasia anche nelle fasi iniziali
(quando la massa tumorale è molto piccola e difficilmente
rilevabile mediante l’ecografia) in individui giovani o
con livelli di PSA entro la norma.
Attualmente
l’apparecchio è in sperimentazione anche per la
diagnosi precoce di altri tumori solidi, come quelli della
mammella, del fegato, del polmone, dello stomaco e del
duodeno. Per ciò che riguarda la mammella, all’Istituto
Europeo di Oncologia di Milano la sonda è stata
sperimentata su 170 donne ottenendo una diagnosi corretta
in circa il 70% dei casi. Un valore di sensibilità così
basso rispetto a quello osservato per la prostata - oltre
il 90% - potrebbe essere causato dal fatto che il metodo
deve essere ancora calibrato su un tessuto come quello
mammario che è molto più complesso di quello prostatico.
Un risultato promettente è stato invece ottenuto in un
tipo di tumore particolarmente difficile da diagnosticare
come il carcinoma duttale infiltrante, in cui si è
raggiunta una sensibilità di circa l’80%.
Per
quanto riguarda gli altri studi in corso, all’Ospedale
della Marina Militare di Taranto si sta valutando
l’efficacia della metodica in oltre 40 pazienti con
affezioni del tratto gastroduodenale e all’Ospedale San
Giuseppe di Milano è iniziata la sperimentazione della
sonda per la diagnosi dei tumori del polmone, del fegato e
del colon.
In
futuro, nel caso in cui i risultati preliminari di questi
studi saranno confermati, la nuova metodica non andrà a
sostituire le tecniche di indagine classiche nella
diagnosi precoce dei tumori solidi bensì ne potrà
rappresentare un valido complemento. In particolare, la
sonda potrà essere utile quale test di screening nei
soggetti a rischio di sviluppare una neoplasia.
Marzo
2003
Qualche
altra informazione
Oltre
agli esami di routine per individuare il tumore della
prostata, la nuova frontiera della diagnosi prevede la
risonanza magnetica nucleare con analisi spettroscopica,
attraverso bobina endorettale della prostata, che permette
di distinguere il segnale emesso dal tessuto prostatico
sano da quello maligno, e la tomografia ad emissione di
positroni (TC-PET), ancora in fase iniziale, ma che ha
gia' dato risultati incoraggianti anche per individuare i
pazienti a rischio di recidiva”. Infine, lo 'scanner'
svela-tumori, una sonda esterna che dovrebbe rilevare la
presenza di un eventuale carcinoma prostatico sulla base
di differenti campi elettrici tra tessuto maligno e sano.
http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%209/prostata.htm
Un’alternativa
dell’ultima ora…….
Biopsie
inutili addio
Un nuovo
strumento di previsione della presenza di un tumore alla
prostata potrebbe evitare in futuro numerose biopsie su
persone sane
Quando
la presenza di un tumore alla prostata è dubbia, la
certezza della sua presenza o assenza potrebbe venire da
un innocuo grafico sullo schermo di un computer, invece
che da una fastidiosa e costosa biopsia.
Il grafico, detto nomogramma, viene generato tramite un
sistema di elaborazione di dati di diversa natura, messo a
punto da Mark Garzotto, urologo di un centro di ricerca di
Portland, negli Stati Uniti.
"Le attuali tecniche di screening della neoplasia
prostatica, come il dosaggio dell’antigene prostatico
specifico (PSA) e la biopsia, sono molto utili per
individuare in maniera precoce i tumori" evidenzia
Mark Garzotto "Purtroppo, però, ben 3 su 4 biopsie,
effettuate su uomini con livelli di PSA anormali, sono
negative e dunque inutili. Questo avviene in particolare,
quando i livelli di PSA sono compresi tra 4 e 10 ng/ml".
Il gruppo di Garzotto ha quindi elaborato un metodo, il
nomogramma appunto, più sensibile e non invasivo per
prevedere la presenza del tumore e lo hanno applicato su
pazienti in procinto di sottoporsi alla biopsia, in modo
tale da avere subito dei dati di raffronto tra le 2
tecniche.
"Quando i livelli di PSA non forniscono notizie
certe, ossia a concentrazioni del marker tra 4 e 10 ng/ml"
continua Mark Garzotto "il nostro test predice la
presenza di tumore in maniera molto più affidabile della
biopsia".
Il test messo a punto da Garzotto appare ancora più
prezioso se si pensa che i dati che utilizza sono
facilmente accessibili: analisi di laboratorio, anamnesi
clinica e risultati dell’ecografia transrettale. Inoltre
è di facile lettura, come le tabelle peso-altezza delle
bilance, tanto che Garzotto lo ha affisso allo schermo del
suo ecografo per avere immediatamente un’idea della
probabilità di presenza del tumore nel paziente sotto
esame.
"Non solo grazie al nomogramma" conclude
Garzotto "è possibile ridurre il numero di biopsie
non necessarie, ma può essere anche utile a preparare
psicologicamente i pazienti all’esito di una eventuale
biopsia".
Fonte:
Garzotto E et al. Predictive modeling for the presence of prostate carcinoma using clinical,
laboratory, and ultrasound parameters in patients with
prostate specific antigen levels < or = 10 ng/mL.
Cancer 2003; 98(7):1417-1422
Ottobre 2003
sanofi-synthelabo@
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