COMUNICATO STAMPA 19 dicembre 2003

Recentemente il Ministro della Salute ha attribuito al MMG il compito di curare nel tempo il paziente diabetico, ma a circa due anni dalla commercializzazione dei Glitazoni, nuove molecole per il controllo della malattia diabetica, i farmaci rimangono a gestione dei centri ospedalieri (classe H).

Se il disease management del diabete rientra nelle attribuzioni peculiari della Medicina Generale Italiana,  SNAMID ritiene che:

1.   Il medico di famiglia debba poter prescrivere i Glitazoni, previo iniziale inquadramento e piano terapeutico dello specialista;

2.   La limitazione prescrittiva dei Glitazoni dovrebbe rimanere solo per un breve periodo di tempo ( 6/12 mesi), sino al raggiungimento di una completa conoscenza del farmaco e degli effetti collaterali da parte del MMG;

3.   Sarebbe opportuna la creazione di un gruppo di lavoro integrato specialisti/MMG sul diabete per poter fornire all'Autorità Regolatoria idoneo parere a tale proposito.

Per  informazione rivolgersi a:
Dr. Paolo Spriano
Responsabile Ufficio Stampa 
SNAMID Nazionale - v. Anguissola 2 B - MILANO 
Tel 335 6897451 /  02 4035069
e-mail  spriano@snamid.org


Erice 2003: 
Informazione Scientifica sul Farmaco
Nei giorni 26 e 27 settembre 2003 si è riunito ad Erice, nell'ambito della Scuola Internazionale di Farmacologia del Centro E. Majorana, un gruppo di esperti di diversa estrazione del mondo medico e sociale per partecipare ad un workshop su "Informazione Scientifica sul Farmaco". Alla fine dei due giorni è stato redatto un documento con una serie di suggerimenti che tutto il mondo sanitario dovrebbe analizzare e cercare di realizzare. Partendo dal presupposto che l'informazione sui farmaci è un'attività che fa parte del mondo clinico e del processo di cura, importante e fondamentale, ma non fine a sé stessa, questa deve essere inserita nel complesso procedimento che si occupa della salute dei pazienti. Si è voluto far presente che ad Erice si è parlato di informazione scientifica come attività distinta dalla formazione e dalla promozione, legata all'attività di marketing. Si è anche fatto presente la necessità di un continuo aggiornamento degli Informatori Scientifici in attività e di un incremento dei Corsi triennali per la preparazione dei nuovi Informatori.

 Virginio Bosisio

Decreto Legge del 24/6/2003 n° 211 sulla Sperimentazione Clinica in Medicina Generale

In attuazione della direttiva 2001/20/CE relativa all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione delle sperimentazioni cliniche di medicinali per uso clinico,il Presidente della Repubblica ha emanato il nuovo decreto legislativo che fissa disposizioni riguardanti lo svolgimento della sperimentazione clinica. Cosa dire al proposito?

Non ho notato grosse variazioni rispetto alla versione precedente,in quanto le modificazioni all'attività ddi valutazione dei Comitati Etici (è il Comitato Etico dello sperimentatore coordinatore per l'Italia che esprime il parere motivato sulla sperimentazione,mentre gli altri Comitati coinvolti possono comunicare al precedente solo eventuali osservazioni,il parere positivo del Comitato Etico chiamato in causa per primo può essere solo accettato o rifiutato nel suo complesso dagli altri Comitati degli altri centri italiani partecipanti alla sperimentazione), o le possibili ispezioni dei "luoghi interessati da una sperimentazione clinica,comprese le strutture coinvolte in qualsiasi fase di attività connessa alle sperimentazioni" (ci saranno "visite" anche negli Studi dei MMG coinvolti in tali progetti?),non creano cambiamenti da considerare importanti alla normativa. Piuttosto l'analisi di tale Decreto mi ha fatto venire in mente una domanda,magari banale,forse inutile,probabilmente fuori luogo in questa sede,ma che credo sia utile fare,anzi farci,utilizzando a tale scopo un mezzo di confronto e di dialogo sicuramente idoneo come è questo sito: magari è sconosciuta a me,e quindi ne faccio ammenda,ma è forse arrivata da una qualche ASL del territorio nazionale una qualsiasi proposta di partecipazione ad uno studio di sperimentazione clinica ad uno qualsiasi degli oltre 60.000 Medici di Famiglia italiani in questi ultimi due anni,cioè dopo l'entrata in vigore del D.L. del maggio 2001 che concedeva l'opportunità ai suddetti Medici di Medicina Generale di svolgere questa attività nei propri Ambulatori?

Se esiste qualche progetto in atto od anche che sta per partire in qualche Regione italiana,chiederei a coloro che sono coinvolti di farmelo conoscere,altrimenti se questa mia affermazione risponde a verità,credo sia fondamentale,direi obbligatorio,promuovere un tavolo tecnico nazionale comprendente Farmindustria,le Strutture di valenza nazionale che gestiscono e coordinano le attività culturali e di formazione della Medicina Generale e dei rappresentanti delle ASL territoriali,per fare il punto della situazione e soprattutto strutturare proposte che pongano fine a questo vuoto e che non mi facciano pensare che questo Decreto Legge è un ulteriore "pezzo di carta",fatto solo per ossequio all'Europa,ma che nessuno ha interese a mettere in atto veramente. In attesa di sentire le vostre opinioni,tramite questo sito o la rivista della SNAMID, vi ringrazio per la cortese attenzione.

Virginio Bosisio

Il Decreto