AMERICAN JOURNAL SURG

65(9): 839-842,1999
Francum CE, Ramshaw BJ, White J, Duncan TD,Wilson RA, Mason EM, Lucas G, Promes J

Riparazione laparoscopica di ernie bilaterali e recidive

Il metodo ottimale di riparazione per l’ernia inguinale è stato oggetto di discussione per decenni.

Dall’avvento della chirurgia mini-inasiva, anche le tecniche laparoscopiche sono state argomento di discussione. La tecnica di riparazione laparoscopica dell’ernia è stata promossa da molti esperti per la riparazione di ernie inguinali bilaterali e recidive. Questo studio analizza ’esperienza di un ospedale universitario che usal’approccio totale extraperitoneale per la riparazione laparoscopica di ernie inguinali bilaterali eo recidive.  457 pazienti sono stati trattati per ernia bilaterale(322 pazienti)    ernia recidiva  175pzienti> (40 erano affetti da ernia inguinale bilaterale). Un totale di 779 ernie è stato riparato con questa tecnica. L’età media di questo gruppo di pazienti era di 47 anni, con 413 uomini e 44 donne. lì tempo operatorio medio e stato di 68.3 minuti per paziente e vi sono state 26 (5.7%) complicanze minori. Vi sono state 2 (0.4%) complicanze maggiori, un’enterotomia e una cistotomia, entrambe tra i primi casi della serie e in pazienti con precedente chirurgia del basso addome. Non si sono verificati decessi. Con un follow-up medio di 30 mesi (1-60 mesi), si sono verificate 3 recidive (0.2%). Queste ultime erano dovute a problemi tecnici (inadeguata copertura con la rete) e ciascuna è stata riparata con un approccio laparoscopico transaddominale o anteriore convenzionale. L’uso della riparazione laparoscopica delle ernie inguinali con approccio TEP risulta sicuro ed efficace in questo tipo di pazienti.

Risultati promettenti nel campo dello riparazione loporoscopica delle ernie inguinali. In questo studio gli Autori hanno utilizzato un nuovo approccio chirurgico, definito totale extra peritoneale, con buoni risultati.  

 

177(3):250-256, 1999 Chung RS,  Rowland DY,  Li P, Diaz J.

UNA META-ANALISI DEI TRIAL CONTROLLATI RANDOMIZZATI SULL’APPENDICECTOMIA CONVENZIONALE CONFRONTATA CON QUELLA PER VIA LAPAROSCOPICA

Nonostante l'effettuazione di numerosi triai randomizzati controllati, i meriti dell'appendicectomia per via laparoscopica non sono ancora stati chiariti. Una ricerca sistematica della letteratura ha condotto all'identificazione di 17 trial (1962 soggetti), di effettivo progetto randomizzato e con dati statistici utilizzabili nel confronto tra appendicectomia convenzionale e laparoscopica negli adulti. Le dimensioni di effetto del tempo operatorio, ospedalizzazione, dolore postoperatorio, ritorno alla normale attività, infezione della ferita e ascessi intra-adddominali sono stati calcolati utilizzando il modello random degli effetti che consente l'eterogeneità dei dati. È stata inoltre effettuata una stima della robustezza di tutti i reperti positivi. Dimensioni di effetto modeste ma statisticamente significative sono state trovate per quattro delle sei misure di risultato. L'appendicectomia laparoscopica necessita del 3 1% di tempo in più per la sua esecuzione, mentre dà luogo a un minor dolore postoperatorio, a un recupero più rapido (del 35%) e a una minor incidenza di infezioni della ferita (del 60%). In conclusione l'appendicectomia laparoscopica offre un significativo miglioramento nel risultato postoperatorio al prezzo però di un intervento più lungo.

Commento
Conclusioni:
in questa rassegna della letteratura gli Autori pongono in evidenza i benefici derivanti dall'esecuzione dell'appendicectomia laparoscopica  rispetto alla tecnica convenzionale. Ne risultano però tempi operatori più lunghi.

GDL

torna alla pagina abstract