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Caso clinico n. 3
(inviato
dal Dott.
Porcarelli -
sezione di Ancona) Uomo , 62 anni, coniugato, pensionato. ANAMNESI
FAMILIARE: Padre deceduto a 76 anni per piastrinopenia,vasculopatico,
madre deceduta a 86 anni per ictus cerebrale, ipertesa , diabetica. ANAMNESI
FISIOLOGICA: nato a termine con parto eutocico,allattamento artificiale,
sviluppo psico-fisico nella norma,scolarità: diploma di scuola media
superiore; ha espletato il servizio militare. ANAMNESI
PATOLOGICA REMOTA: riferisce di aver contratto le comuni malattie
esantematiche. Tonsillectomia. Nel
1985 ricovero per cistopielite ,poi successivo ricovero per lo stesso
motivo nel 1988 con diversi episodi di infezioni alle vie urinarie con
riscontro di ipertrofia prostatica. Nel
1997 intervento di prostatectomia per via endoscopica a seguito di
episodio di ritenzione urinaria acuta
in paziente con ipertrofia prostatica. Da
circa 15 anni riscontro di elevati valori pressori (PAD 90-95 e PAS
150-170 mmHg) con riscontro di ipopotassiemia ( 2,5-2,9 mEq / l). Tali
condizioni non sono state trattate fino al 1997, quando ha iniziato ad
assumere ACE inibitore (Capoten ½ cpr al dì),b-bloccante (Lopresor 100 1
cpr al dì) e diuretico risparmiatore di potassio (Kanrenol 100 1 cpr al dì). Tali
terapie venivano assunte in modo discontinuo ed a periodi alterni. A
partire dal 1985 assume Lentokalium 600 cpr sempre a periodi alterni e
discontinui.Riferisce allergia medicamentosa verso i chinolonici. ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA: Da circa
40 giorni assume regolarmente Si
ricovera il paziente in ambiente internistico per accertamenti visti i
precedenti di ipertensione arteriosa,la familiarità positiva per
problematiche cardiovascolari ed i bassi livelli di potassio riscontrati
negli ultimi anni. ESAME
OBIETTIVO: Addome
lievemente globoso per adipe,margine epatico inferiore
a 2 dita dall’arcata costale in inspirazione, riflessi
osteo-tendinei vivaci. L’esame obiettivo risultava per il resto nella
norma. L’
ECG mostrava ritmo sinusale alla freq. 80 bpm, non turbe della conduzione;
QT allungato per frequenza ed onde T ridotte-appiattite in V4-6 come da
ipopotassiemia; normale progressione onda R nelle precordiali. Il
monitoraggio pressorio delle 24 ore condotto in wash-out terapeutico ha
mostrato la PAS media pari a 148 mmHg con PAD media di 93 mmHg;
ridotto-assente il fisiologico calo notturno dei valori pressori; l’81%
dei valori sistolici ed il 68% dei diastolici registrati nelle 24 ore sono
risultati superiori ai limiti della norma. Gli
esami laboratoristici evidenziavano: K+ 2.7 mEq/l, azotemia 40 mg/dl,
creatinina 1,4 mg/dl (ai limiti superiori della norma);clearance
creatinina
normale (80 ml/min); colesterolo ai limiti superiori (col. Totale
219 mg/dl, LDL 149 mg/dl, HDL 35 mg/dl); sono risultati aumentati:
trigliceridemia (178 mg/dl), AST (66 U/l), ALT (93U/l), bilirubina tot.
(1,6 mg/dl), CK (475 U/l). L’ecodoppler
dei tronchi sovraortici
mostrava stenosi aterosclerotica del 30-35% a carico della
biforcazione e origine della carotide interna sx; normale il reperto a
livello vertebrale. L’attività
reninica plasmatica era soppressa (0.1 ng/ml/ora) con mancata risposta
all’ortostatismo, l’aldosterone plasmatico era elevato in
clinostatismo (454 pg/ml; v.n.: 12-150) ed iperreattivo all’ortostatismo
(1300 pg/ml; v.n.: 70-350), l’aldostenuria era notevolmente aumentata
(27.4 mcg/24 h; v.n.: 3-15); erano ridotte sodiuria e potassiuria
(quest’ultima dovuta alla severa deplezione);normali le catecolamine
plasmatiche ed urinarie, lievemente ridotta la cortisoluria (30 mcg/24h;
v.n.:35-125). L’ipersecrezione
di aldosterone
non veniva soppressa dal carico salino, né dal test di inibizione
al desametazone, che ha quindi escluso una forma glucocortico-sensibile
dello stesso. La
TAC addome superiore ed inferiore mostrava surreni normali
per morfovolumetria e struttura con assenza di immagini nodulari a
carico di questi ultimi;minute cisti corticali renali bilaterali con
voluminosa cisti renale a dx (circa 8 cm); regolare opacizzazione delle
vie escretrici renali, modesta ipotonia della pelvi renale bilaterale
(maggiore a dx) con regolare calibro e canalizzazione degli ureteri e
vescicole; litiasi dell’infundibolo colecistico; nella norma fegato,
milza , pancreas ed aorta che presenta minute calcificazioni parietali. Il
paziente veniva pertanto dimesso con la seguente diagnosi: “IPERALDOSTERONISMO
PRIMITIVO (DA
IPERPLASIA CORTICOSURRENALE) IN PAZIENTE CON INIZIALE VASCULOPATIA
CAROTIDEA, CISTI RENALE DX, COLELITIASI “. A
domicilio veniva consigliata la seguente terapia: |
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