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Criteri di Breeze per la diagnosi di faringotonsillite batterica |
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(American College of Radiology –ACR ; 1996)
Scala per i criteri
di appropriatezza :
1 2
3 4
5 6
7 8
9
1 = meno
appropriato 9
= più appropriato
Segnali di allarme
(“Red flags”) :
1)Recente
trauma significativo ,o trauma più lieve in soggetti > 50 anni
2)Perdita
di peso inspiegata
3)Febbre
di origine sconosciuta
4)Immunosoppressione
5)Dato
anamnestico di cancro
6)Utilizzo
di stupefacenti e.v.
7)Prolungato
uso di corticosteroidi o nota osteoporosi
8)Età
> 70 anni
Il lavoro
completo disponibile in formato Power Point
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Reumatismi infiammatori -Reumatismi dismetabolici - Reumatismi degenerativiReumatismi infiammatori
Criteri
ARA per l’artrite reumatoide
Arnett
FR, Edworthy SM, Bloch DA et al.: The 1987 revised criteria for
classification of rheumatoid arthritis. Arthritis Reum. 1988,31,315 Connettiviti
sistemiche
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1 Rush malare |
Eritema
fisso, piatto o rilevato, sulle eminenze zigomatiche, con tendenza
a risparmiare le pieghe naso-labiali |
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2
Lupus discoide |
Placche
eritematose rilevate con squame ipercheratosiche aderenti e
ostruzione dei follicoli; possibile cicatrizzazione atrofica |
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3
Fotosensibilizzazione |
Rush
cutaneo con abnorme reazione alla luce (anamnestico od obiettivo) |
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4
Ulcere al cavo orale |
Ulcere
orali o naso-faringee, di regola non dolorose, osservate dal
medico |
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5
Artrite |
Artrite
non erosiva coinvolgente 2 o più articolazioni periferiche con
dolenzia , tumefazione o versamento |
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6
Sierositi |
Pleurite
(dolore pleurico, sfregamenti o versamento pleurico) o pericardite
(sfregamenti, modificazioni del tracciato elettrocardiografico o
versamento pericardico) |
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7
Nefropatia |
Proteinuria
(> 0.5 g/die > a 3 +) o cilindruria (cilindri ematici,
emoglobinici, granulosi o misti) |
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8
Alterazioni neurologiche |
Convulsioni
o psicosi in assenza di altre cause |
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9
Alterazioni ematologiche |
Anemia
emolitica con reticolocitosi o leucopenia (< 4000 GB/mm3
in almeno 2 esami) o linfopenia (< 1500 linfociti/mm3
in almeno 2 esami) o piastrinopenia (< 100000 piastrine/mm3)
in assenza di possibile causa farmacologica |
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10
Alterazioni immunutarie |
Cellule
LE positive o anticorpi anti-dsDNA o anti-Sm o falsa positività
alle reazioni sierologiche per la sifilide |
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11
Anticorpi anti-nucleo |
Titolo
molto elevato degli ANA all’immunofluorescenza o a test
equivalente in assenza di farmaci che inducano una sindrome lupica |
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Se
sono riscontrabili almeno 4 di questi criteri nel corso della
malattia, la diagnosi può essere posta con una specificità del
98% ed una sensibilità del 97% Tan EM, Cohen AS, Fries JF et al.: The 1982 revised for the classification of systemic lupus erythematosus. Arthritis Rheum. 1982,25,1271 Criteri di Jones per la febbre reumatica
VasculitiCriteri per la poliartrite nodosa
SpondiloartritiCriteri
ESSG (European Spondyloarthritis Study Group) per le
spondiloartriti1
Presenza
di almeno uno dei seguenti criteri: 1.
Lombalgia infiammatoria* 2.
Sinovite asimmetrica o prevalente agli arti inferiori Presenza
di uno o più dei seguenti criteri: 1.
Storia famigliare positiva per spondilite, psoriasi o malattia
infiammatoria intestinale 2.
Psoriasi 3.
Malattia infiammatoria intestinale (colite ulcerosa o morbo di
Crohn) 4.
Uretrite o diarrea acuta nel mese precedente l’esordio
dell’artrite 5.
Dolore alternante ai glutei 6.
Entesiti 7.
Sacro-ileite *Criteri
per la lombalgia infiammatoria2: 1.
Esordio prima dei 45 anni 2.
Esordio insidioso 3.
Attenuazione del dolore con l’esercizio 4.
Associazione con rigidità mattutina 5.
Durata non inferiore ai 3 mesi 6.
Notevole efficacia dei FANS sulla sintomatologia dolorosa Devono
essere soddisfatti almeno 5 criteri ( l’ESSG non ha convalidato il
criterio n. 6) 1
Dougados M, Van der Linden S, Juhlin R, Huitfeld B, Amor B, Calin A, et
al.: Preliminary criteria for the classification of spondyloarthropaty.
Arthritis Rheum. 1991,34,1218 2
Calin A, Porta J, Fries JF et al.: The clinical history
as a screening test in ankylosing spondylitis. JAMA 1977,237,2613
Reumatismi dismetaboliciCriteri
per l’artrite gottosa acuta
Per
la diagnosi di artrite gottosa è sufficiente: 1.
La dimostrazione nel liquido sinoviale di cristalli
intracellulari di urato monosodico Oppure 2.
La concomitanza di questi 3 criteri: ·
Storia
di episodi ricorrenti di monoartrite con intervalli intercritici liberi ·
Rapida
risoluzione della sinovite dopo assunzione di colchicina ( scomparsa di
ogni segno obiettivo entro 48 h e assenza di recidive entro 7 giorni) ·
Presenza
di iperuricemia (> 7 mg/dl nell’uomo, > 6 mg/dl nella donna) Wallace
SL, Robinson H, Masi AT et. Al.: Preliminary criteria for the
classification of the acute arthritis of primary gout. Arthritis Rheuma.
1977,20,895. Reumatismi degenerativiCriteri ARA per la gonartrosiPresenza
di dolore al ginocchio più uno dei seguenti sets di criteri: Criteri
clinici: 1.
Età superiore ai 50 anni 2.
Rigidità mattutina < 30 min. 3.
Crepitii al movimento o alla mobilizzazione 4.
Dolorabilità alla pressione sull’osso 5.
Tumefazione di consistenza ossea 6.
Mancato aumento della temperatura locale Almeno
3 criteri positivi (sensibilità 95%, specificità 69 %) Criteri clinici e radiologici:1.
Età superiore ai 50 anni 2.
Rigidità mattutina < 30 min. 3.
Crepitii al movimento o alla mobilizzazione 4.
Osteofitosi Criterio
4 + almeno uno dei primi tre ( sensibilità 91%, specificità 86%) Criteri
clinici e biologici: 1.
Età superiore ai 50 anni 2.
Rigidità mattutina < 30 min. 3.
Crepitii al movimento o alla mobilizzazione 4.
Dolorabilità alla pressione sull’osso 5.
Tumefazione di consistenza ossea 6.
Mancato aumento della temperatura locale 7.
VES < 40 8.
Test al lattice per il FR negativo (< 1:40) 9.
Liquido sinoviale di tipo non infiammatorio Almeno
5 criteri positivi (sensibilità 92%, specificità 72%) Altman
R, Asch E, Bloch D et.al.: Development of criteria for the
classification and reporting on osteoarthritis . Classification of
osteoarthritis of the knee. Arthritis Rheum. 1986,29,1039.
FibromialgiaCriteri
ACR (American College of Rheumatology) 1990 per la fibromialgia
1.
Storia
di dolore diffuso, presente da almeno 3 mesi. Il
dolore è da considerare diffuso quando sono presenti tutte le seguenti
caratteristiche: dolore sul lato sinistro del corpo, dolore sul lato
destro del corpo, dolore al di sopra della cintura e dolore al di sotto
della cintura. Inoltre deve essere presente dolore scheletrico assiale
(zona cervicale della colonna vertebrale o torace anteriore o zona
toracica della colonna vertebrale o parte inferiore del dorso). In
questa definizione, il dolore alle spalle e ai glutei viene considerato
come dolore di ognuno dei lati interessati. Il dolore alla parte
inferiore del dorso viene considerato un dolore del segmento inferiore. 2.
Dolore
in 11 dei 18 punti sensibili alla palpazione digitale. Il dolore alla palpazione digitale deve essere presente in almeno 11 delle seguenti 18 sedi di punti dolenti. Occipite:
bilaterale, in corrispondenza delle inserzioni dei muscoli suboccipitali. Cervicale
bassa:
bilaterale sulle facce anteriori degli spazi intertrasversari in
corrispondenza di C5 –C7. Trapezio:
bilaterale, in corrispondenza del punto medio del margine superiore. Sopraspinato:
bilaterale, al di sopra della spina della scapola vicino al margine
mediale. Seconda
costa:
bilaterale, in corrispondenza della seconda giunzione costocondrale,
immediatamente a lato delle giunzioni sulle superfici superiori. Epicondilo
laterale:
bilaterale, distalmente 2 cm agli epicondili. Gluteale:
bilaterale, nei quadranti superiori esterni delle natiche nella piega
anteriore del muscolo. Grande
trocantere:
bilaterale, posteriore rispetto al processo trocanterico. Ginocchio:
bilaterale, in corrispondenza del pannicolo adiposo mediale prossimale
alla linea articolare. È’
opportuno eseguire la palpazione digitale con una pressione pari a circa
4 Kg. Perché
un punto dolente sia ritenuto tale, il soggetto deve affermare che la
palpazione è stata dolorosa. Il termine “iperestesico” non è da
considerare equivalente a “doloroso”. Per
classificare il malato come fibromialgico devono essere soddisfatti
entrambe i criteri. La presenza di una seconda patologia clinica non esclude la diagnosi di fibromialgia. Wolfe
F, Smythe HA, Yunus MB et al.: The American College of Rheumatology 1999
criteria for the
classification of fibromyalgia: report of the Multicenter Criteria
Committee. Arthritis Rheum. 1990,33,160. |
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Il diabete mellito è una patologia
caratterizzata da iperglicemia cronica e da alterazioni del metabolismo
di carboidrati, lipidi e proteine, associate ad un deficit relativo o
assoluto della secrezione insulinica e/o dell’attività insulinica
Classificazione attuale OMS |
Nuova classificazione ADA |
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1
Diabete mellito di tipo I o Diabete mellito insulino-dipendente (IDDM)
|
1
Diabete mellito di tipo I A AutoimmuneB Idiopatico |
|
2
Diabete mellito di tipo II o Diabete mellito non
insulino-dipendente (NIDDM) A
Non associato ad obesità B
Associato ad obesità |
2
Diabete mellito di tipo II A
Non associato ad obesità B Associato ad obesità |
|
3
Altri tipi di diabete |
3
Altri tipi specifici di diabete |
|
4
Ridotta tolleranza ai carboidrati (IGT) |
4
Diabete mellito gestazionale (GDM) |
|
5
Diabete mellito gestazionale (GDM) |
5
Ridotta tolleranza ai carboidrati (IGT) e alterata glicemia a
digiuno |
Classificazione
attuale adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):
·
Tale
classificazione è basata sostanzialmente sul tipo di terapia adottata
per la cura della malattia:
diabete
di tipo 1 o insulino- dipendente
diabete
di tipo 2 o insulino- indipendente
·
Il
diabete di tipo2 è
ulteriormente suddiviso a seconda della presenza o meno di obesità. Il
70-80% dei pazienti è obeso. Questa forma di diabete comprende oltre il
90% dei pazienti.
·
La
ridotta tolleranza ai carboidrati
(IGT) è definita sulla base della curva da carico orale di glucosio
(OGTT). L’ IGT progredisce verso il diabete di tipo 2 nel 30% dei casi
entro 10 anni.
·
Il
diabete gestazionale (GDM) è
la forma che compare in corso di gravidanza, di solito durante il terzo
trimestre. Al termine della gravidanza, se permane, viene riclassificato.
In ogni caso queste donne sono ad alto rischio di sviluppare il diabete
entro un periodo di 10 anni.
·
La
classe Altri tipi di diabete comprende
le forme secondarie a malattie del pancreas, endocrinopatie, farmaci.
·
Per
la diagnosi di diabete occorre confermare in almeno due occasioni
distinte una glicemia a digiuno > o =
140 mg/dl.
Nuova classificazione del diabete mellito proposta dall’ADA (American Diabetes Association):
Tale
classificazione pone l’accento sull’eziologia della malattia
piuttosto che sulla sua terapia, per cui i termini insulino-dipendente e
non insulino-dipendente sono abbandonati e definitivamente sostituiti da
diabete di tipo 1 (autoimmune
e idiopatico) e diabete di tipo 2
( con o senza obesità).
·
Il
Diabete di tipo 1 comprende
tutte le forme dovute a distruzione delle cellule beta del pancreas.
·
Il
Diabete di tipo 2 comprende
tutte le forme sostenute da insulino-resistenza e ridotta secrezione
insulinica.
·
Si
è introdotta una nuova classe definita Alterata
glicemia a digiuno, caratterizzata da valori glicemici a digiuno
compresi fra 110 mg/dl e 125 mg/dl. Per la classe Ridotta
tolleranza ai carboidrati (IGT) è stata mantenuta la definizione
precedente.
·
Il
termine Altri tipi specifici di
diabete raggruppa un’ampia varietà di disordini con eziologia ben
definita come il MODY dovuto ad anomalie genetiche della beta-cellula, i
difetti genetici dell’azione insulinica o le forme secondarie a
malattie del pancreas, endocrinopatie, farmaci.
·
Per
il Diabete gestazionale è
stata mantenuta la definizione precedente.
·
Per
la diagnosi di diabete occorre confermare almeno in due occasioni
distinte una glicemia a digiuno > o = 126 mg/dl.
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Caratteristiche della patologia diabetica |
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Tipo1
|
Tipo2 |
Insulina circolante |
Ridotta
o assente |
Normale
o aumentata |
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Sintomatologia
|
Presente
- importante |
Spesso
assente |
|
Chetosi
|
Presente
|
Assente
|
|
Peso
|
Non
obesità |
Obesità
o sovrappeso |
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< | ||