Chronic Proton Pump Inhibitor
Therapy and the Rissk ol Colorectal Cancer.
Yu-Xiao-Yang et al.
Gastroenterology 2007; 133:
748-754
Proton Pumb Inhibitor Use and Risk of Colerctal
Cancer: A Population-Based,
Case-Control Study.
Douglas J. et al.
Gastroenterology 2007; 133: 755-760
2
studi Caso Controllo, il primo condotto nel
setting della Medicina Generale,
entrambi con
casistica
importante ed intervallo temporale
adeguato (15 e 16 anni rispettivamente).
L’ipergastrinemia
è stata associata ad una maggior incidenza di
cancro
colorettale (fino a 4 volte). L’uso cronico
di farmaci Inibitori
della Pompa Protonica (PPI),
può causare una ipergastrinemia. Ambedue gli studi
giungono alla conclusione
che l’assunzione cronica
di PPI, non è associata ad una maggior incidenza
di
cancro colorettale.
Commento: anche dopo la valutazione di tutti i
fattori confondenti, non è
emersa un’evidenza
statisticamente significativa di maggior incidenza
di
patologia neoplastica del grosso intestino in
pazienti in terapia cronica con PPI..
Risk
of Peptic Ulcer Hospitalizations in Users of
NSAIDs With
Gatroprotective Cotherapy Versus
Coxibs.
Waine A. Ray et al.
Gastroenterology 2007; ; 790-798
Rispetto all’utilizzo dei soli farmaci
antinfiammatori non steroidei (FANS), la
contemporanea gastroprotezione con farmaci
Inibitori della Pompa Protonica
(PPI) o il solo
utilizzo dei Coxib, riducono il rischio di
ospedalizzazione per
ulcera peptica
rispettivamente del 54 e del 40 %.
Commento:
conferma di altri precedenti lavori della
letteratura, lo studio merita
di essere segnalato
perché ha preso in considerazione pazienti ad alto
rischio
che solitamente vengono esclusi dai trials
clinici. Da ribadire ancora come
l’Ibuprofene sia,
tra i Fans, quello meno gastrolesivo (paragonabile
al Rofecoxib).
Viene inoltre evidenziato come
l’utilizzo di Coxib e PPI riduca ulteriormente
il
rischio di ospedalizzazione per ulcera peptica;
altri precedenti studi
avevano già evidenziato,
con questa associazione, un minore rischio di
sanguinamento da ulcera rispetto
alla
combinazione Fans + PPI e Coxib da soli (si
ricorda che in Italia, per
le famose note AIFA,
questa associazione non è prescrivibile a carico
del SSN).
Comparing Attendance and Detection Rate of Colonscopy with Sigmoidoscopy and
FIT for Colorectal
Cancer Screening.
N Seguan et al. Gastroenterology 2007; 132: 2304-12.
L’intervento attivo del MMG nella campagna di screening del cancro del colon
(firma sulla lettera d’invito, distribuzione del kit e/o della preparazione)
è fondamentale per la buona riuscita dello stesso. In questo studio multicentrico
italiano, uno dei centri partecipanti (Verona) ha ottenuto una percentuale di
adesione dei soggetti interessati alla campagna di screening molto più elevata
degli altri, usando anche questa strategia
Theophylline improves Esophageal Chest pain: a randomizzed, Placebo-Controlled
Study. Rao SS et al. Am. J. Gastroenter. 2007; 102:930-38
Studio in doppio cieco randomizzato contro placebo, metodologicamente ben
condotto anche se con casistica ridotta e periodo di osservazione limitato.
La Teofillina, al dosaggio di 200 mg. X 2, si sarebbe dimostrata efficace nel
migliorare il dolore toracico di origine esofagea.
Helicobacter pilori eradication : a randomized prospective study og triple therapy
versus triple therapy plus Lactofferrin and Probiotics.
De Bortoli N et al. Am. J. Gastroneterol. 2007; 102: 951-56.
Lo studio conferma i risultati di altri lavori precedenti in cui l’aggiunta di
Lattoferrina (200 mg x 2) e Probiotici (5g. x 4), ad alte dosi, alla classica
terapia eradicativa standard (Esomeprazolo 20 mg x 2 + Claritromicina 500 mg x
2 + Amoxicillina 1 gr x 2 per 7 giorni)
aumenta, in modo statisticamente significativo, le percentuali di eradicazione.
Coffee Consumption and Risk of Liver Cancer: A Meta-Analysis.
Larsson and A. Wolk Gastroenterology 2007; 132:1740-45. S.C
In questa meta analisi, l’assunzione di almeno 2 tazze di caffè al giorno,
ridurrebbe il rischio di cancro epatico. L’azione protettiva del caffè, sarebbe
dovuta all’acido clorogenico e alla caffeina.
Risk of Upper Gastrointestinal Complications Among Users of Traditional NSAIDs
and COXIBs in the General Population.
L. A. Garcia Rodriguez et al. Gastroenterology 2007; 132: 498-506
Pur con i limiti metodologici dello studio (retrospettivo) viene confermata, con una
casistica notevole (1561 casi di complicanze gastroduodenali versus
10000 controlli), la maggior sicurezza dei COXIB rispetto ai FANS tradizionali
(riduzione del RR del 40 %).
Da segnalare comunque la buona tollerabilità dell’Ibuprofen che risulta
sovrapponibile ai COXIB; viene inoltre confermato come l’aggiunta di acido
acetilsalicilico ai COXIB ne annulli completamente il potenziale benefico in
termini di minor gastrolesività.