L'ANZIANO Seconda parte
LO SCOMPENSO CARDIACO
Come accennato in precedenza nel report sul
Meeting “L’Anziano prima” parte introduttiva, alla
lezione magistrale del Prof. Fiorentini sono
seguiti i focus specifici sulle singole tematiche:
il primo fra questi è stato quello su lo “
Scompenso cardiaco” tenuto dalla Dr..ssa
Maria Benvenuto Dir. Medico della U.O.S. di
Fisiopatologia e Riabilitazione Cardiologica del
Pio Albergo Trivulzio.
L’impatto clinico di tale patologia è rilevante
per la sopravvivenza della popolazione, ma
soprattutto per la qualità della vita dei
pazienti e per le risorse economiche sempre
più ingenti che saranno necessarie in futuro.
Infatti anche questa è una patologia che tende ad
aumentare con l’invecchiamento essendo presente
nel 10 % dei maggiori di 70 anni con una crescente
prevalenza nelle donne nella fascia d’età fra gli
80 e 89 aa.
E’ la prima causa di ricovero ospedaliero con un
trend in ascesa per il numero di ricoveri
peraltro, causa DRG , con un ridotto numero dei
giorni di degenza.
L’aspetto sui cui è stata posta l’attenzione è
stata l’incidenza di reospedalizzazione del
50-60% ai 6 mesi e spt. entro il primo mese
dall’evento acuto.
Le cause sembrano da mettere in relazione
all’insufficiente trattamento dell’ipertensione
arteriosa allo scarso utilizzo degli ACEI e
betabloccanti e alle dosi inadeguate di
diuretici; all’abuso di FANS, alla terapia con
antiaritmici inotropi negativi, alla coesistenza
di malattie virali e alla scarsa attività fisica.
E’ stata enfatizzata l’importanza dei
betabloccanti da considerare di prima scelta
con una capacità di ridurre i sintomi e ridurre la
mortalità. Il diabete non controindica
l’utilizzo di tali farmaci e neanche la BPCO
( solo l’asma di grado severo).
Quando compare la dispnea può essere il caso di
ridurre il Bblocc. e aumentare il diuretico.
In caso di ritenzione idrica si aumenterà solo il
diuretico.
In caso di bradicardia si diminuirà il bblocc.
Infine in caso di ipotensione si ridurranno
prudentemente sia gli ACEI che i bblocc e i
diuretici.
Commentando ancora la terapia si assiste, dal
momento del ricovero alla dimissione, ad una
riduzione dell’utilizzo della digitale, da
un 60% ad un 15%, mantenuta solo nei pz. con FA
spt. ad alta freq.,con una particolare attenzione
all’insufficienza renale.
Gli antialdosteronici invece passano da un
15% ad un 90 %, a dosi di 25-50 mg%.
Come curiosità terapeutica, a mio avviso non
supportata da sufficiente letteratura, la collega
si è soffermata su una terapia parenterale da
adottare in acuto a base di soluzione ipertonica
associata ad alti dosaggi diuretici !
Da un punto di vista diagnostico si è parlato dei
Natriuretici (Nt) ventricolari secreti in
funzione della dilatazione ventricolare, peptidi
che inibiscono il Sistema Simpatico e il Sist.
Renina Angiotensina : aumentano la diuresi
eliminando maggiormente il Sodio.
Un eccesso di Nt unito ad un’ecocardiogramma può
permettere una diagnosi molto accurata; se sono
nei limiti della norma lo scompenso è altamente
improbabile.
Il problema dei pazienti scompensati sembra
essere legato allo scarso follow up ed al mancato
supporto sociale in particolare nelle fasce degli
anziani fragili meno protette, con un alto rischio
di mortalità spt. negli riospedalizzati.
A tal proposito è stato illustrato un progetto di
telesorveglianza a cui sta partecipando
attivamente il P.A.T. come altri importanti
Ospedali del territorio Nazionale.
L'anziano prima
Valerio Marsala