Una lombalgia a sorpresa
di Maurizio Mancuso



AR è un uomo di 70 anni,iperteso in terapia con ACE inibitori. E’ in visita dalla figlia mia paziente la quale lo convince a sottoporsi a qualche accertamento per via di una fastidiosa lombalgia sinistra che lo disturba da circa un mese soprattutto da sdraiato e quando è in piedi, non da seduto. Il paziente riferisce temporaneo beneficio dall’assunzione di nimesulide. L’anamnesi è sempre stata muta salvo il riscontro di ipertensione circa dieci anni fa e “doloretti” addominali mal definiti presenti da circa due ed attribuiti ad una sindrome del colon irritabile. L’alvo è sempre stato un po’ stitico, ma in seguito ad alcune modifiche alimentari è diventato regolare. Quattro mesi fa in seguito ad una accentuazione dei dolori addominali, che causavano anche il risveglio, è stato ricoverato in ospedale da cui è stato dimesso con la diagnosi di “Gastrite antrale HP+. Iperplasia nodulare della tiroide. Ipertensione arteriosa.Nevrosi d’ansia. Prostatite congestizia” . Tutti gli accertamenti (ematologici,RX Torace,ECG, Eco addome,colonscopia) sono negativi salvo la gastroscopia che evidenzia il quadro di gastrite e per la quale è stato sottoposto a terapia eradicante. Tale terapia non aveva però dato beneficio e si era pertanto fatto visitare più volte dal primario del reparto in cui era stato ricoverato che lo aveva tranquillizzato sulla natura funzionale del disturbo ed invitato ad assumere delle benzodiazepine che in realtà davano solo un lieve sollievo dai disturbi.

Al momento della mia visita il paziente riferisce la presenza del dolore lombare sinistro che ha come unico riscontro clinico una modesta positività della manovra di Wassermann a sinistra, senza alterazioni dei ROT , della forza e della sensibilità agli arti inferiori. Sto per concludere per una lombalgia con lieve risentimento crurale e consigliare degli analgesici e l’esecuzione, come inizio, di un semplice RX lombo-sacrale, quando il paziente richiama la mia attenzione anche sui suoi “doloretti” addominali già comunque indagati a fondo alcuni mesi prima. E’ con mia grande sorpresa che palpando l’addome riscontro una massa pulsante in epi-mesogastrio, spostata verso sinistra e dolente alla palpazione. Al mio controllo ecografico riscontro una dilatazione aneurismatica dell’aorta addominale sovrarenale di oltre cinque centimetri di diametro con spesso trombo parietale che presenta un’ampia e profonda scissura come da rottura in atto (vedi foto). L’utilizzo del box colore (non visibile nelle foto in quanto in BN) evidenzia il passaggio di sangue in profondità nella scissura. Il paziente viene quindi immediatamente ricoverato ed operato in giornata.

Dopo meno di un mese viene a trovarmi in studio, lamentando qualche disturbo dovuto alla ferita, ma non più né la lombalgia né i dolori addominali.

 

Due considerazioni :

·     Quando ci si trova davanti a referti troppo succinti tipo : “ Ecografia addominale : nulla di patologico” consiglierei una moderata diffidenza, specie se non vi è coincidenza con il quadro clinico; sarebbe sempre meglio ricevere dei referti che descrivono analiticamente tutto ciò che è stato esaminato.

·     La sindrome del colon irritabile è una condizione alquanto frequente, non per questo si è autorizzati a considerare come tale ogni doloretto addominale, specie in persone ansiose.

           Il caso presentato aveva alcuni aspetti che mal si conciliavano con la diagnosi di colon irritabile :

1.     L’età di insorgenza (disturbi funzionali insorti dopo i 50 anni sono da guardare con sospetto)

2.     I dolori addominali causavano risvegli notturni

3.     L’alvo e le feci erano regolari

4.     I disturbi non erano modificati dall’evacuazione

5.     L’esame obiettivo addominale non era negativo

Si riportano di seguito i criteri di Manning e di Roma (più recenti) per definizione della sindrome :

Criteri di Manning per la diagnosi di Sindrome del Colon irritabile

   Dolore alleviato dalla defecazione

   Evacuazioni più frequenti all’inizio del dolore

   Feci non formate all’inizio del dolore

   Distensione addominale visibile

   Mucorrea

   Sensazione di evacuazione incompleta

Criteri di Roma per la diagnosi di Sindrome del Colon irritabile

      I sintomi devono essere continui o ricorrenti per almeno 3 mesi

      Dolore o fastidio addominale che si attenua dopo la defecazione, o

      associato a modificazione della frequenza dell’evacuazione o della

      consistenza delle feci

      E/o alterazioni delle caratteristiche dell’evacuazione per almeno il 25%

         del tempo (tre o più delle seguenti)

1.Alterazione del ritmo dell’evacuazione

2.Alterazione della consistenza delle feci

3.Alterazione della defecazione (difficoltosa,impellente,sensazione di evacuazione incompleta)

4.Mucorrea

5.Sensazione di gonfiore o di distensione addominale  

Criteri di esclusione

      Presenza di sangue misto alle feci

      Perdita di peso

      Storia famigliare di cancro del colon

      Recente assunzione di antibiotici

      Obiettività addominale irregolare