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Area Medicine Non Convenzionali

BMJ Practice per il MMG

segnalato da Sergio Perini

                       Leggi anche Arch.Intern.Med.>

 

Trattamento precoce della lombalgia persistente aspecifica: sintesi delle linee guida NICE

 

 

La maggior parte degli episodi di lombalgia acuta si risolve spontaneamente. Tuttavia, in presenza di lombalgia e invalidità persistenti per oltre un anno, pochi pazienti ritornano alle proprie attività normali. Pertanto, per prevenire l’insorgenza di invalidità a lungo termine è opportuno trattare precocemente una lombalgia persistente (dolore presente da oltre 6 settimane, ma da meno di 1 anno).

 

Terapie

Discutere con il paziente quale delle seguenti opzioni preferisce: un programma di attività fisica, un ciclo di terapia manuale o di agopuntura.

 

Attività fisica

-         Prendere in considerazione un programma strutturato di attività fisica personalizzato, che comprenda fino ad 8 sessioni in un periodo di 12 settimane.

-         Proporre un programma di attività fisica di gruppo (fino a 10 persone) sotto la supervisione di esperti.

-         Gli esercizi possono includere:

o       Aerobica

o       Educazione dei movimenti

o       Rinforzo muscolare

o       Controllo della postura

o       Stretching

 

 Terapia manuale

-         Proporre un ciclo di terapia manuale, inclusa la manipolazione vertebrale, che comprenda fino ad 9 sessioni in 12 settimane.

 

Agopuntura

-         Proporre un ciclo di agopuntura fino ad 10 sessioni in 12 settimane.

 

Trattamento farmacologico

 

-         Come prima opzione consigliare l’assunzione regolare di paracetamolo.

-         Quando il paracetamolo da solo fornisce un sollievo del dolore insufficiente, considerare una terapia con FANS o oppioidi deboli o entrambi.

-         Tenere conto del rischio individuale di effetti collaterali e delle preferenze del paziente.

-         Valutare bene il rischio di effetti collaterali da FANS, soprattutto nei soggetti anziani e in quelli con un maggiore rischio di sviluppare effetti collaterali.

-         Quando si consiglia un antinfiammatorio analgesico, si può proporre un FANS (es. diclofenac, ibuprofene o naprossene) o un inibitore della COX-2 (es. celecoxib) per via orale. In entrambi i casi, nei soggetti >45 anni, è opportuno prescrivere in concomitanza un inibitore di pompa protonica, scegliendo quello con il costo minore.

-         La decisione di continuare il trattamento deve essere basata sulla risposta individuale.

-         Nei soggetti con dolore di grado severo, bisogna prendere in considerazione l’uso di oppioidi forti per un breve periodo.

-         Nei pazienti che hanno bisogno di utilizzare oppioidi forti per un periodo prolungato, è opportuno rivolgersi ad uno specialista.

-         Valutare il rischio di dipendenza e di effetti collaterali sia per gli oppioidi forti che per quelli deboli.

-         Se gli altri farmaci forniscono un sollievo insufficiente, è opportuno prendere in considerazione la terapia con antidepressivi triciclici, iniziando con un basso dosaggio e aumentando fino alla dose massima finchè non si raggiunge l’effetto terapeutico o gli effetti collaterali siano talmente inaccettabili da impedire un ulteriore aumento della dose.

 

Trattamenti non raccomandati per la lombalgia aspecifica

 

-         Radiografia della colonna lombare.

-         Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina per il trattamento del dolore.

-         Iniezioni di sostanze terapeutiche nella schiena.

-         Terapia laser.

-         Terapia a corrente interferenziale (trattamento elettrico con due correnti alternate a media frequenza).

-         Ultrasuoni

-         Stimolazione elettrica transcutanea dei nervi (TENS)

-         Supporti a livello lombare (dispositivi per ridurre la mobilità della colonna vertebrale, come i busti).

-         Trazione vertebrale

 

Non fare ricorso a:

-         Denervazione delle faccette articolari con radiofrequenza.

-         Terapia elettrodermica intradiscale.

-         Termocoagulazione intradiscale percutanea con radiofrequenza.

 

Fonte

Savigny P et al. Early management of persistent non-specific low back pain: summary of NICE guidance. BMJ 2009; 338: 1441-2.

 

 

a)
Convegno di Fitoterapia e Integrazione Alimentare nel Malato Oncologico                                              

Milano, 22 e 23 aprile 2009 Aula A

Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano - via G. Venezian, 1

Leggi la presentazione >        Locandina >   Programma >

 
NUOVE LINEE GUIDA AIFA PER I FARMACI OMEOPATICI
 
Uno specifico tavolo tecnico, composto da rappresentanti dell'Aifa, del Ministero della    Salute, dell'ISS e delle Aziende di settore ha licenziato una specifica Linea guida per     farmaci omeopatici sicuri al fine di tutelare appieno la salute dei cittadini. L’intento è      quello di garantire a tutti i cittadini medicinali di cui sia verificata la qualita' e la sicurezza.  Aifa ricorda inoltre che l'acquisizione dello status di medicinale per i prodotti omeopatici, disposto dalla normativa comunitaria recepita e applicata a livello nazionale, li sottopone     in Italia alle medesime regole in vigore per tutti i medicinali in generale ai fini della registrazione prevedendo pero' dei percorsi semplificati per quelle formulazioni somministrabili per via orale, o esterna, prive di specifiche indicazioni terapeutiche e con     un grado di diluizione tale da garantirne la sicurezza.

 

Medicine complementari:e’ l’ora della legge!

Dr Sergio Perini

Venerdi 26 ottobre 2007 ho partecipato ad una importante iniziativa del Gruppo dei Verdi Nazionale alla Camera dei Deputati nella sede Istituzionale di Palazzo Marino sul tema:”Medicine complementari:e’ l’ora della legge!”.Hanno partecipato alla manifestazione numerosi Deputati tra cui il Sottosegretario al Ministero alla Salute on.Patta ,la Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, la Federazione dei Farmacisti,numerose Università, numerose Associazioni di medici che operano nei vari settori delle medicine complementari, numerose associazioni di pazienti che si curano con medicine complementari,Giornalisti e TV,Case Farmaceutiche di settore. Anche l’UMAB (Unione Medici Agopuntori Bresciani) da me rappresentata è stata invitata.

Numerosissimi gli interventi tra cui mi preme ricordare quello dell’on. Fabio Roggiolani che ha presentato la Legge della regione toscana n°9/2007 su “modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei medici ed odontoiatri,dei medici veterinari e dei farmacisti” che rappresenta la prima norma chiara su questo tema. Ha inoltre ricordato la decisione della Giunta Toscana di aprire il primo Ospedale di medicina Integrata a Pitigliano .Alla luce inoltre dei dati ISTAT che rilevano come ben 9 milioni di cittadini italiani  si curino con medicine complementari  è ormai ineludibile che il Parlamento Italiano legiferi sulle MNC. Da anni è presente una discussione trasversale che coinvolge Ordini dei Medici, Università, Parlamento ,Regioni, Cittadini e altre Associazioni sanitarie non mediche.

Da rimarcare che in questo ambito viene  salvaguardata in maniera prioritaria la libertà professionale del Medico e viene valorizzato  il rapporto Medico-Paziente al di là e al di sopra dei paradigmi scientifici che sottendono i vari approcci medici. Questo è pertanto uno dei motivi fondamentali per cui l’ambito delle Medicine Non Convenzionali debba essere gestito da medici che abbiano svolto una formazione adeguata avendo gli strumenti culturali per una diagnosi differenziale e, pertanto, possano consigliare i pazienti nella direzione clinico-terapeutica migliore.

Nonostante alcune Risoluzioni Europee (N°1206 del 29/5/97) su tale argomento dove si invitano gli Stati membri a regolamentare lo Status delle MNC inserendole nei SSN, in Italia, a tutt'oggi, non esiste una normativa di legge su questa materia.

Ciò è la causa principale di una situazione difficile da gestire sia per il singolo professionista, sia per il cittadino sia per gli Ordini dei Medici.

La Federazione degli Ordini dei Medici  da numerosi anni si è posta la questione delle MNC ed ha emanato vari documenti:

Giornata di studio 26/10/1996 dal tema :”Altra Medicina: pratica complementare o alternativa alla Medicina” (Vd Atti).

Circolare n°30 1999 con allegato: ”Dal primato della medicina scientifica al confronto con le pratiche alternative.

Circolare n°56 1999 dove s’invitano gli Ordini ad attivare dei Registri per monitorare la realtà provinciale di competenza.

Circolare n°115 1999 dove viene reiterato quest’invito.

Nel 2001 la FNOMCeO ha proposto un documento dove invitava gli Ordini Provinciali ad una regolamentazione dei Registri su tutto il territorio nazionale in attesa di una norma legislativa tuttora assente.

In un Convegno di Studio a Terni il 17 maggio 2002 è stato  riconosciuto lo status di discipline mediche a ben 9  pratiche mediche non convenzionali:agopuntura,fitoterapia,medicina ayurvedica,medicina antroposofica,medicina omeopatica,medicina tradizionale cinese,omotossicologia,osteopatia(vd Atti)..

Il Consiglio Nazionale della  FNOMCeO del 22/2/2007 ha redatto un nuovo documento sulle “Medicine e pratiche non convenzionali”mettendo dei paletti sulla formazione e sul riconoscimento delle qualifiche.

In Parlamento da troppi anni si discute di questa problematica senza giungere a legiferare.

Nella XIII° Legislatura sono state presentate quattro Proposte di Legge che sono state convogliate nella proposta Galletti (Verdi) discussa e vagliata presso la XII° Commissione Parlamentare degli Affari Sociali senza, peraltro, giungere alla discussione alla Camera.

Nella XIV° Legislatura sono state depositate numerose proposte di legge  sintetizzate nella proposta di DL dall’On Lucchese (UDC) che, dopo essere stata discussa presso la medesima  XII° Commissione affari Sociali della Camera,non è stata portata in discussione alla Camera.

Nell’attuale XV° legislatura formatasi nell’aprile 2006 l’on Bosone (Margherita)sta lavorando per  una Proposta di Legge sulle MNC. Come previsto dal Programma dell’attuale Governo,si auspica una conclusione positiva di questa problematica.

Nel mio intervento a Roma ho ricordato l’impegno dell’UMAB da 17 anni  nelle varie sedi Istituzionali (Ordine dei Medici,ASL,Università di Brescia, Spedali Civili di Brescia,SNAMID) a proporre formazione,ricerca  e aggiornamento sulla MTC (Medicina Tradizionale Cinese) e l’Agopuntura.

 

Relazione Viaggio ASF (Acupuncture Sans Frontière) in Madagascar

Grazie all’attività sociale e culturale di ASF-onlus-Italia (Acupuncture Sanse Frontière) il Dr Sergio Perini di Carpenedolo (BS) ed il dr Leonardo Paoluzzi di Terni hanno recentemente concluso una missione didattica dal 18/6/7 al 1/7/7  presso l’Ospedale di Befelatanana di Antananarivo capitale del Madagascar con 30 medici malgasci. Esperienza di insegnamento dell’Agopuntura Cinese con 8 ore di didattica al giorno che ha permesso una crescita personale non solo dei Discenti ma anche dei  Docenti. Questo è il primo step a cui seguiranno altri 2 cicli didattici (ottobre 2007 e primavera 2008).

La motivazione della nostra presenza è nella logica di insegnare un approccio medico che possa offrire ai colleghi ospedalieri di Antananarivo  una tecnica relativamente a basso costo per affrontare una miriade di problematiche cliniche risparmiando risorse economiche in uno Stato che presenta una povertà diffusa. Dunque l’obiettivo è quello di insegnare ai Medici malgasci “a pescare autonomamente il pesce”

Siamo stati ospitati presso  il Centro di Ricerca Botanica Internazionale  Fondation R.Ratsimamanga diretto dal prof Cheuk Kiban ed abbiamo preso contatti ufficiali con  l’Institute National de la Santèe malgascio diretto dal prof. R.Rasolofomanana per ulteriori esperienze didattiche formative.

Esperienza dunque che ha arricchito entrambe le parti. Noi abbiamo dato ma abbiamo anche ricevuto stima e gratificazione in uno spirito di fratellanza laica e di solidarietà umana.

Aggiornamento dei Mmg sulle Mnc >



Agopuntura: appello al Parlamento, presto legge ad hoc
Arriva dal XX convegno nazionale di agopuntura dell'Associazione italiana di agopuntura moxibustione e medicina tradizionale cinese

Una legge ad hoc sulla agopuntura in tempi brevi, che stabilisca paletti normativi precisi e fornisca strumenti adeguati per garantire la qualità della formazione e delle cure.
E' l'appello al Parlamento che arriva dal XX convegno nazionale di agopuntura dell'Aiam (Associazione italiana di agopuntura moxibustione e medicina tradizionale cinese), che si svolge a Roma insieme al XV incontro della Commissione interuniversitaria per la ricerca in medicina tradizionale.

"L'efficacia dell'agopuntura è provata - spiega Walter Nicoletti, direttore del Master di agopuntura, Cattedra di medicina sociale, all'università La Sapienza di Roma - gli studi ci sono e non manca l'esperienza: il master dell'università, per esempio, è 'entrato nell'Accademia' da oltre 20 anni, dal 1983. E forma medici, odontoiatri e veterinari all'uso dell'agopuntura". Nicoletti invita a non considerare questa disciplina una "sorellastra" rispetto ad altre.

"La mia proposta - dice - è inserire la formazione in agopuntura in diverse specializzazioni. Oggi l'esame è previsto solo in anestesiologia, ma si potrebbe inserire in medicina interna, in ortopedia, neurologia e altro". Al doppio appuntamento di Roma - promosso dall'Aiam e dall'Istituto Paracelso, centro italiano per le medicine tradizionali - oltre alla presentazione di studi specifici, riflettori puntati anche sulle politiche di promozione delle medicine tradizionali e della loro integrazione nei sistemi sanitari. "Molti Paesi - ha spiegato all'Adnkronos salute Preciosus Matsoso, direttore del dipartimento medicine tradizionali dell'Organizzazione mondiale della Sanità - stanno facendo progressi in questo ambito.

In particolare la Cina, dove ci sono diversi ospedali in cui si lavora all'integrazione tra la medicina tradizionale e la medicina moderna". Percorsi positivi si registrano anche "in Corea, Giappone, Vietnam. E non solo nella pratica clinica ma anche nella ricerca". In Occidente
poi, diversi Paesi hanno "adottato normative specifiche per la regolamentazione di queste discipline come il Portogallo, la Norvegia e il Canada". L'esperta dell'Oms sottolinea l'importanza di politiche ad hoc. "Questo tema ci interessa particolarmente perché la gente usa la medicina tradizionale. Purtroppo, però, ci sono diversi Paesi in cui non è regolamentata e quindi è difficile per la gente usufruirne con le dovute tutele. Il nostro compito è innanzitutto promuoverne la diffusione, fare in modo che le persone vi abbiano accesso e che ci sia un uso appropriato".

Matsoso ha ricordato i dati di un'indagine dell'Oms su 193 Stati che ha verificato la presenza di indirizzi politici specifici sulla medicina tradizionale. Ne è emerso che 60 Paesi hanno messo in atto politiche ad hoc, 53 hanno normative sulle medicine a base di erbe, 50 hanno programmi nazionali specifici, 75 un ufficio nazionale apposito per il coordinamento di queste discipline.

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Le medicine non convenzionali e la medicina occidentale scientifica: rifllessioni di alcuni docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia.
 
 
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