Area
Oncologica
Riduzione del rischio di carcinoma colo-rettale in pazienti che
assumono statine, FANS, coxib ed ASA"
Yana Vinogradova et al. Gastroenterology 2007;
133: 393-402.
Studio caso controllo, condotto da 454 GP
britannici che ha valutato in un arco temporale
di 10 anni, l’eventuale effetto protettivo, nei
confronti dell’insorgenza di cancro del colon di
statine, FANS, inibitori della COX 2
ciclossigenasi e aspirina. Sono stati arruolati
5686 casi e 24982 controlli. A differenza di
precedenti studi, mentre è stato confermato un
effetto protettivo di almeno 25 prescrizioni di
FANS, aspirina e COX 2 inibitori nei 13-48 mesi
precedenti, tale effetto protettivo non è stato
verificato nei pazienti che assumevano
cronicamente statine.
Commento:
questo lavoro, con casistica importante,
dimostra come sia possibile effettuare
dell’ottima ricerca clinica anche nell’ambito
della Primary Care, giungendo a conclusioni
spesso diverse da quelle ottenute da studi
condotti in setting diversi da quello della
Primary Care.
Oncologia Ca prostatico: sito bioptico influenza diagnosi Per il
rilevamento del tumore prostatico, il numero di agobiopsie è meno
importante del punto in cui vengono effettuate. In particolare, le
biopsie effettuate nella zona periferica laterale e mediana sono le
più utili per la diagnosi. Questa combinazione raggiunge una
sensibilità dell'80 percento nei casi clinicamente significativi e
del 33 percento in quelli non significativi, e l'aggiunta di dati
dalla zona centrale non migliora questi parametri. In base al
presente studio, uno schema basato su 12 biopsie risulta ottimale
nel rilevamento della maggior parte dei tumori prostatici
clinicamente significativi. (J Natl Cancer Inst 2007; 99: 1484-9)
Oncologia Tumore mammario: basso numero
linfonodi non coinvolti predice recidiva
Una varietà di fattori, fra cui il numero di
linfonodi coinvolti e non, può essere predittiva
del rischio di fallimento locoregionale della
terapia a seguito di mastectomia per tumore
mammario, e le pazienti a rischio possono trarre
beneficio dalla radioterapia. Quest'ultima è in
genere raccomandata dopo la mastectomia se sono
coinvolti quattro o più linfonodi, mentre il suo
ruolo in caso di coinvolgimento di uno-tre
linfonodi è controverso. In base al presente
studio, le pazienti con uno-tre linfonodi
positivi ed un basso numero di linfonodi non
identificati, invasione vascolare o età
giovanile hanno dimostrato un elevato tasso di
fallimento locoregionale della terapia a seguito
di mastectomia, e dovrebbero essere considerate
candidate alle stesse terapie di quelle con
quattro o più linfonodi positivi. (J Clin Oncol
2007; 25: 2019-26)
Lo studio:
Farmacoprevenzione del carcinoma ereditario-familiare della mammella >
Il convegno di Novembre 2006:
Genetica e prevenzione dei tumori familiari/ereditari >
Links:
Istitutp Europeo Oncologia
www.ieo.it