Area
Reumatologica
La Malattia di Raynaud: diagnosi e trattamento.
A cura del
Dott. Edoardo Colombo
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NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno
scopo esclusivamente informativo. Ogni
sforzo è stato condotto per renderlo
chiaro, aggiornato, facilmente
comprensibile da un pubblico molto
vasto; tuttavia non possiamo escludere
eventuali omissioni ed errori come anche
possibili difficoltà interpretative da
parte dei lettori. La Medicina è una
scienza in costante evoluzione ed ogni
paziente è unico nella sua condizione
clinica; ribadiamo quindi che è solo il
vostro Medico Curante che può illustrare
la particolarità e quindi la prognosi
della vostra condizione e che a lui solo
spetta ogni conclusione diagnostica e
terapeutica. Non rispondiamo in alcun
modo di un uso improprio e non
autorizzato delle informazioni fornite.
Ultimo aggiornamento:
02.09.2008. |
AVERE
SPESSO LE DITA DELLE MANI E DEI PIEDI FREDDE: E'
VERAMENTE SOLO L' ESPRESSIONE D'UNA
IPERSENSIBILITA' TERMICA?
Spesso le giovani donne e quelle
appena entrate in menopausa si lamentano di
avere le dita delle mani intorpidite e fredde,
soprattutto nella stagione invernale; questo
fatto spesso coinvolge anche le dita dei piedi.
Se nel 50% di queste pazienti
l'inconveniente può essere spiegato
semplicemente con un'accentuata sensibilità
personale allo stimolo del freddo, nell'altra
metà è presente con sfumature ed estensione
diverse un fenomeno vascolare chiamato Raynaud.
Il termine Raynaud è associato
comunemente in Angiologia ad almeno due entità
patologiche: la malattia di Raynaud (una volta
chiamata sindrome di Raynaud) e il fenomeno di
Raynaud.
LA MALATTIA ED IL FENOMENO DI
RAYNAUD: LA NECESSITA' D'UNA DEFINIZIONE PRECISA
La malattia di Raynaud
è una patologia difficile da inquadrare; per
meglio comprenderla, prima definirò e spiegherò
il concetto di "Fenomeno di Raynaud".
Esso è osservabile a livello
delle dita delle mani e dei piedi (sottolineo
subito che di solito il coinvolgimento delle
estremità inferiori è più tardivo e sfumato nei
pazienti oltre i 16 anni) e, in alcuni casi,
anche a livello del naso e delle orecchie.
Il fenomeno consiste in una
risposta al freddo esagerata da parte del
sistema che regola la vasocostrizione dei
piccoli vasi delle dita.
I pazienti che presentano quest'ipersensibilità,
tipicamente soffrono del contatto con tutto ciò
che è freddo: le loro dita diventano dapprima
bianche (per ischemia), con un senso
d'intorpidimento piuttosto che con dolore,
quindi bluastre (per cianosi) e infine
rosse (per eritema).
E' da rimarcare che, ad eccezione
della prima fase, la quale cessa solamente con
la sospensione dello stimolo freddo, le altre
due possono essere molto sfumate; in particolare
la fase di cianosi dura maggiormente di quella
eritematosa.
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