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Rubrica
a cura di Ilaria Frisoni
Primipare Attempate
Quando
mia nonna concepì la sua ultima figlia, mia madre,
era considerata vecchia. Raccontava spesso che un
uomo l’aveva derisa guardandole l’abito macchiato
dalla montata lattea “allattate un figlio, ma se
siete sdentata!...” e lei con cipiglio (faceva la
ferroviera in un casello sperduto in campagna) aveva
risposto “ caro il mio signore, i figli non si fanno
mica con i denti”. A conti fatti aveva 38 anni,
tanti quanti ne avevo io alla seconda gravidanza…ma
io mi ero potuta permettere il dentista……
La
gravidanza dopo i 35 anni: è troppo tardi?
È
ormai un dato di fatto che l’età in cui le donne
decidono di concepire sta aumentando: oggi le donne
hanno il loro primo bambino, in media, non prima dei
28/30 anni e le gravidanze dopo i 35 anni, e più,
sono ormai la regola.
La
donna ha oggi la necessità sociale, prima di avere
un bambino, di organizzare la propria vita
professionale e sociale e di raggiungere, anche, una
certa indipendenza economica. Almeno il 30% delle
future mamme concepisce il secondo figlio proprio
dopo i 35 anni: è il bambino della raggiunta
maturità affettiva.
Per
alcune donne, poi, avere un bambino a questa età ha
il significato di completare una nuova storia di
amore, di ricominciare a vivere senza più gli errori
del passato.
Ma
avere un bambino dopo i 35 anni significa comunque
correre dei rischi in più rispetto ai 20 – 30 anni.
Per
motivi di ordine genetico sono più frequenti gli
aborti: la cellula uovo messa a disposizione della
gravidanza ha una percentuale maggiore di avere, in
conseguenza della età, dei difetti genetici che
causano così l’aborto.
Più
facilmente dopo i 35 anni la gravidanza può
concludersi con un parto prematuro o con un bambino
di basso peso, perché le riserve energetiche della
mamma non sono più quelle di quando aveva venti anni
e perché l’utero più facilmente può avere dei
difetti (fibromi o una circolazione sanguinea non
più efficientissima).
Aumenta il rischio di alterazioni cromosomiche del
bambino (sindrome di Down) proprio per l’età non più
verde, rendendosi quindi necessari esami come l’amniocentesi
o il prelievo dei villi coriali: esami anch’essi
gravati da un certo rischio di aborto (0.4 – 2 %).
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