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20/11/2007
ECM, VIA LIBERA AGLI EVENTI FORMATIVI DEL
2008
 La
Commissione Nazionale per la Formazione
Continua rende noto che in base all'Accordo
Stato-Regioni del 1 agosto 2007, ha
autorizzato l'inserimento di eventi
formativi e progetti formativi aziendali per
l'anno 2008. Il via libera e' scattato il 19
novembre scorso. Le modalita' di
registrazione sono descritte nel documento
"Accreditamento anno 2008", in base al quale
e' possibile fare richiesta di
accreditamento degli eventi che si
svolgeranno entro il 2008. La richiesta
andra' avanzata 30 giorni prima dell'inizio
dell'edizione "zero" se questa inizia entro
il periodo 1 gennaio-1 marzo 2008, oppure
andra' avanzata in un arco di tempo compreso
fra 60 e i 180 giorni se l'edizione "zero"
dell'evento inizia dopo il 1 marzo 2008. Le
eventuali edizioni successive all'edizione
"zero" vanno invece accreditate 10 giorni
prima dal loro inizio. Non sono invece
replicabili gli eventi accreditati nel
periodo sperimentale 2002-2007. Escluse
dall'accredito anche le sessioni parallele a
meno che non siano previste in ambito di
Congressi-simposi-conferenze e seminari che
prevedano sessioni "in plenaria". La ripresa
degli accrediti prevede un monitoraggio
semestrale fino alla prima tappa del
processo fissata al 30 giugno 2008.
Ecco come cambia l'Ecm, tutte le novità
Accreditamento
diretto dei provider, variazione del numero
dei crediti formativi e nuove regole di
trasparenza sui finanziamenti e sulla
sponsorizzazione degli eventi. Cambia volto
l'educazione continua in medicina (Ecm),
dopo l'accordo siglato dal Governo e dalle
Regioni. Le nuove regole entreranno in
vigore dal primo gennaio 2008. L'accordo ha
infatti prorogato la fase sperimentale del
programma di formazione e aggiornamento
obbligatori fino al 31 dicembre 2007. Ecco
quindi, punto per punto, le novità più
significative del documento: - PROVIDER.
L'accreditamento diretto dei provider - vale
a dire quelle strutture sanitarie, pubbliche
e private, idonee ad offrire programmi
formativi - è la principale novità. I
provider in possesso dei requisiti minimi
saranno infatti abilitati a realizzare
attività didattiche per l'Ecm e ad assegnare
direttamente i crediti ai partecipanti.
L'accreditamento potrà avvenire a livello
regionale, nel caso in cui la formazione
verrà erogata in una singola Regione, o
nazionale se verrà svolta in due o più
Regioni. A definire i criteri per
l'accreditamento e per l'attribuzione dei
crediti sarà naturalmente la Commissione
nazionale per l'Ecm, anch'essa oggetto di
modifiche, sia nella sua composizione che
nell'articolazione organizzativa. -
COMMISSIONE ECM. La Commissione nazionale
Ecm, l'organismo che ha il compito di
'governare' il sistema, sarà infatti
trasferita all'interno dell'Agenzia dei
servizi sanitari regionali (Assr). Sarà
composta da 36 esperti. Il ministro della
Salute assumerà la carica di presidente,
mentre i due vice saranno il coordinatore
della Commissione Salute della Conferenza
delle Regioni e il presidente della Fnomceo
(Federazione nazionale ordine medici
chirurghi e odontoiatri). Tra i componenti
della Commissione troveranno posto sette
esperti designati dal ministero della
Salute, di cui due proposti dal dicastero
dell'Università e della ricerca. Otto,
invece, quelli nominati dalla Conferenza
Stato-Regioni. La Commissione sarà
supportata dal Cogeaps (Consorzio di
gestione anagrafica professioni sanitarie)
per la gestione dell'anagrafe nazionale dei
crediti formativi maturati dagli operatori
sanitari.- CREDITI ECM. Il numero dei
crediti da acquisire nel triennio 2008-2010
è fissato in 150 (minimo 30 e massimo 70
crediti per anno). Dei 150 almeno 90
dovranno essere 'nuovi' crediti, mentre fino
a 60 potranno derivare dal riconoscimento di
crediti maturati negli anni della
sperimentazione 2004, 2005, 2006, 2007. Per
gli argomenti di interesse generale, ma
pertinenti con l'attività professionale,
sarà possibile acquisire crediti fino a un
massimo complessivo del 20% del debito
triennale. Con le attività di docenza
(stage, tutoring, presentazione a convegni e
pubblicazioni scientifiche) sarà invece
possibile acquisire crediti fino a un
massimo complessivo del 35% del debito
triennale. Ogni operatore sanitario potrà
scegliere fra una formazione di tipo
residenziale (convegni, congressi, corsi,
seminari) o una residenziale interattiva
(gruppi di discussione, discussioni casi
clinici). Oppure potrà optare per una
'formazione sul campo' (tirocini,
affiancamento di supervisore). Potrà far
ricorso a gruppi di miglioramento
(commissioni, linee guida), ad attività di
ricerca (gruppi di studio finalizzati), all'autoapprendimento
senza tutor (riviste scientifiche, programmi
di formazione a distanza) oppure con tutor.
Infine potrà seguire stage, fare
presentazioni a convegni o pubblicare su
riviste scientifiche. - DOSSIER FORMATIVO.
Novità anche nella definizione e nella
valutazione degli obiettivi formativi. Nasce
infatti il dossier formativo, una sorta di
'piano degli studi', individuale o di
gruppo. Il dossier, in cui verranno indicati
gli obiettivi formativi, sarà oggetto di una
periodica e sistematica attività di verifica
da parte degli organi tecnico-professionali.
- ORDINI PROFESSIONALI. A garantire l'appropriatezza
della formazione continua, rispetto agli
obiettivi indicati nel dossier, saranno gli
Ordini professionali. Avranno il compito di
verificare la posizione dell'operatore e,
nel caso in cui quest'ultimo fosse
inadempiente, gli consentiranno di
'riparare' entro l'anno successivo. Gli
Ordini e i Collegi potranno anche assumere
la funzione di 'produttori di formazione
continua', limitatamente agli aggiornamenti
su etica, deontologica e legislazione. -
FINANZIAMENTO E CONFLITTO DI INTERESSI. Per
finanziare il programma di formazione si
farà ricorso a risorse sia pubbliche che
private. Le aziende sanitarie pubbliche
potranno quindi continuare a utilizzare l'1%
del monte stipendi dei dipendenti del Ssn,
già destinato alla formazione continua.
L'accreditamento diretto dei provider deve
essere mantenuto con il versamento di un
contributo economico in favore di
Commissione nazionale per l'Ecm, Regione e
Provincia autonoma, a seconda dell'ente
accreditante, proporzionato al tempo, al
contenuto e alle tipologie formative
utilizzate. Più complessa la normativa che
regola la gestione delle risorse private,
somme che provengono direttamente dalle
casse delle aziende farmaceutiche (sponsor),
interessate alla promozione di un
particolare evento formativo. Nell'accordo
Stato-Regioni viene infatti condivisa
l'esigenza di assicurare la trasparenza
delle fonti di finanziamento e delle
relazioni tra impresa che sponsorizza e
soggetto sponsorizzato.
Scarica i criteri per
l'accreditamento dei provider
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