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Maggiori tutele della privacy in sanita’
Pur essendoci già un notevole rispetto della privacy dei pazienti, tuttavia il Garante è ulteriormente intervenuto con alcune precisazioni da adottare per assicurare una maggiore tutela del paziente: la dignità personale deve essere garantita nei confronti di tutti i soggetti cui viene erogata una prestazione sanitaria.
In particolare nei reparti e soprattutto in quelli di rianimazione debbono essere adottati accorgimenti (paraventi, pareti mobili) atti a limitare la visibilità del paziente ai soli familiari e conoscenti.
Anche nei colloqui i medici debbono adottare misure di riservatezza avendo cura di evitare che nel colloquio un terzo possa ascoltare e, in ambienti universitari, le visite debbono essere effettuate, con un numero limitato di studenti, rispettando eventuali indicazioni contrarie del ricoverato che deve essere informato.
Agli sportelli vanno introdotte la distanze di cortesia.
Nelle sale di attesa i pazienti debbono essere chiamati mediante un numero.
Nei locali aperti al pubblico non vanno esposte le liste dei degenti, con o senza la descrizione della patologia.
Le cartelle infermieristiche non possono essere poste in vista, vicino al letto.
In pronto soccorso le notizie ai congiunti vanno date in forma essenziale e circostanziata all’evento col rispetto alle volontà del diretto interessato che può chiedere anche che la sua presenza nella struttura oppure ogni informazione sia tenuta riservata.
Le analisi e le refertazione degli esami possono essere ritirati anche da terzi se muniti di delega e debbono essere consegnati in busta chiusa.
Da ultimo chi, oltre ai sanitari, per compiti di istituto può aver accesso nelle strutture deve rispettare tutte le regole previste in materia di privacy.
Vedi provvedimento 9 nov. 2005 e
comunicato stampa 22 nov. 2005 Garante privacy
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1192438
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1191411
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