Trattamento
intensivo del diabete e malattia cardiovascolare in
pazienti con diabete tipo I
Il trattamento intensivo
nel diabete tipo I, mirato al raggiungimento di livelli
glicemici vicini alla normalitą, riduce il rischio di
complicanze microvascolari e neurologiche. Durante il
Diabetes Control and Complications Trial (DCCT) č stato
valutato se l'uso del trattamento intensivo rispetto al
trattamento convenzionale fosse in grado di influire
sull'incidenza a lungo termine di malattie
cardiovascolari.
Nel DCCT 1441 pazienti con
diabete di tipo I sono stati randomizzati verso un
trattamento intensivo o convenzionale, per un periodo
medio di trattamento di 6,5 anni tra il 1983 e il 1993.
Successivamente per il 93% dei pazienti il follow up č
proseguito fino al 1 febbraio 2005, nel corso dello
studio osservazionale Epidemiology of Diabetes
Interventions and Complications (DCCT/EDIC). Le malattie
cardiovascolari erano definite come infarto miocardico
non fatale, ictus, exitus da malattia cardiovascolare,
angina confermata, o necessitą di rivascolarizzazione
coronaria e valutate mediante misure standardizzate e
classificate da un comitato indipendente.
Durante il follow-up della
durata media di 17 anni, si sono verificati 46 eventi
cardiovascolari in 31 pazienti che avevano ricevuto
trattamento intensivo nel DCCT, rispetto a 98 eventi in
52 pazienti trattati con trattamento convenzionale. Il
trattamento intensivo ha ridotto il rischio di qualunque
evento da malattia cardiovascolare del 42% (IC 95%:
9-63%, p=0,02) e il rischio di infarto miocardico non
fatale, ictus, o exitus da malattia cardiovascolare del
57% (IC 95%: 12-79%; p=0,02). La riduzione dei valori di
emoglobina glicosilata durante il DCCT era associata in
modo significativo con la maggior parte degli effetti
positivi del trattamento intensivo sul rischio di
malattia cardiovascolare. La microalbuminuria e
l'albuminuria sono risultate associate con un incremento
significativo del rischio di malattia cardiovascolare,
tuttavia le differenze tra i gruppi di trattamento sono
rimaste significative (p
0,05)
dopo aggiustamento per questi fattori. Pertanto i dati
di questo studio confermano che il trattamento intensivo
del diabete ha effetti benefici a lungo termine sul
rischio di malattia cardiovascolare in pazienti con
diabete di tipo I.
A cura di Paolo Spriano