Comunicato n°  103
del  28 maggio 2003

 

Sciopero dirigenza medica e veterinaria del 4 giugno 2003

 

Il Ministero della Salute rende noto che le OO.SS. della dirigenza medica e veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale hanno proclamato lo Sciopero Nazionale per il giorno 4 giugno 2003.

La Federazione ASSOMED SIVEMP rappresentativa dei dirigenti medici e veterinari del suddetto Dicastero ha comunicato la propria adesione allo Sciopero Nazionale indetto per la stessa giornata da ANAAO ASSOMED e SIVEMP.

La medesima Federazione ha precisato che, al fine di ottemperare alle norme previste dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali, lo sciopero avverrà in osservanza della deliberazione n. 01/92 della Commissione di Garanzia del 19 luglio 2001 e successive integrazioni, recante la “regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’art. 2, comma 12, legge 146/90, come modificata dalla legge n. 83/2000, nel settore del trasporto aereo” in cui si prevede, all’art. 7, che “la durata massima della prima azione di sciopero è di 4 ore; le azioni di sciopero successive relative alla stessa vertenza hanno la durata massima di una giornata solare (dalle 0 alle 24)”.

Si informa, inoltre, che sono sate impartite le direttive alle Regioni e Provincie Autonome al fine di garantire l’erogazione ai cittadini delle prestazioni indispensabili, così come previsto dalla vigente normativa.

 

 

Comunicato  n. 104
del 29 maggio 2003

 

Fumo, conferenza stampa  Ministro Sirchia insieme a Lilt e Oms

 

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia presenterà domani, venerdì 30 maggio, alle ore 11.00 presso l’Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1, la “Giornata mondiale senza tabacco 2003”, iniziativa promossa in collaborazione con la Lega italiana contro i tumori,  l’Organizzazione mondiale della sanità e con il patrocinio della Camera nazionale della moda italiana.

Oltre al Ministro Girolamo Sirchia interverranno alla presentazione il Presidente della Lega italiana contro i tumori, Francesco Schittulli e il Direttore tecnico dell’Oms Europa, Roberto Bertollini.

 

 

Comunicato n°   100
del 23 maggio 2003

 

Alzheimer: riflessioni sulle conclusioni della Commissione Ministeriale

 

Martedì 27 maggio, alle ore 10.00, presso la Sala del Cenacolo – Camera dei Deputati (Palazzo Valdina – Piazza in Campo Marzio 42), avrà luogo il seminario di studio dal titolo “La malattia di Alzheimer: profili terapeutici e rete di servizi”.

Il seminario - cui farà seguito un pubblico dibattito - intende promuovere una riflessione da parte di studiosi ed esperti della materia sulle relazioni conclusive prodotte dalla Commissione Ministeriale presieduta dal Sottosegretario per la Salute Antonio Guidi e composta da esponenti del mondo scientifico e accademico, rappresentanti delle istituzioni ed associazioni delle famiglie dei malati di Alzheimer.

La malattia di Alzheimer – sottolinea il sottosegretario Guidi - rappresenta una delle maggiori emergenze socio-sanitarie, cui andranno incontro i paesi occidentali nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e questa vuole essere una occasione utile per la ricerca di soluzioni efficaci in grado di coniugare competenza e solidarietà.

 

Comunicato n° 98
del  21  maggio 2003

 

Bse, casi in progressiva diminuzione

 

Gli ultimi dati relativi all’Encefalopatia spongiforme bovina nel nostro Paese confermano il trend decrescente dell’anno passato e l’efficacia del sistema di sorveglianza attiva del Ministero della Salute, basato sui test rapidi di laboratorio al momento della macellazione e realizzato grazie all’opera dei veterinari del Servizio sanitario nazionale. Tale sistema colloca il nostro Paese tra i più sicuri del mondo e laddove viene adottato porta a scoprire anche casi sporadici, come recentemente accaduto in Canada.

Complessivamente, i casi confermati di Bse nel nostro Paese ammontano dal 2001 ad oggi a 98 e gli esami di laboratorio a circa un milione e 500mila. Nel 2001 sono stati individuati 50 casi di Bse a fronte di circa 465 mila test, nel 2002 invece sono stati 36 i casi con circa 746 mila test, mentre nei primi mesi del 2003 a fronte di oltre 280 mila esami eseguiti al 19 maggio sono stati individuati 12 animali affetti da Bse. Ciò significa che l’incidenza della malattia in Italia potrebbe scendere quest’anno sotto i 10 casi ogni milione di capi (con oltre 24 mesi di età) registrati nel 2002, valore tra i più bassi in Europa, distaccandosi nettamente da numerosi altri Paesi come la Gran Bretagna (178,9 casi ogni milione di capi nel 2002), l’Irlanda (92,2), il Portogallo (80,2), la Spagna (33,1), la Svizzera (23,1), la Francia (20,7).

Comunicato n° 77                                                                  
del 30 aprile 2003

Siglato Manifesto sui principi etici dell’informazione sui farmaci

 

Su proposta del Ministro della Salute Girolamo Sirchia,  è stato sottoscritto oggi  da medici, farmacisti, informatori scientifici, aziende produttrici e distributrici di medicinali il “Manifesto sui principi etici dell’informazione scientifica sui farmaci”. Hanno firmato l’accordo, oltre al Ministro Sirchia, le associazioni di categoria Adf, Anaao-Assomed, Anpo, Assofarm, Assogenerici, Cimo-Asmd, Farmindustria, Federfarma, Federfarma servizi, Fimmg, Fofi, Sifo, Simg, Snami.

Le parti firmatarie hanno concordato su otto punti, che si impegnano ad applicare e a difendere da comportamenti contrastanti, a tutela dei cittadini e dell’efficienza del Servizio sanitario nazionale, evitando di porre in atto rapporti che possano costituire conflitti di interesse. 

Il “Manifesto” afferma in primo luogo che il farmaco è un valore, riconosciuto da tutta la comunità scientifica e laica, indispensabile per la salute e che la ricerca nell’ambito farmaceutico è fondamentale per il benessere dell’umanità.

Per questo, ogni distorsione o inappropriatezza clinica circa il buon uso dei farmaci va contrastata con decisione sia essa generata da scarsa informazione o da comportamenti non trasparenti. Il marketing è riconosciuto subordinato al principio che il farmaco è un bene etico.

Nel “Manifesto” viene poi ribadita la necessità di una puntuale informazione su farmaci innovativi e quelli già in commercio per medici e farmacisti, che si impegnano attivamente nella farmacovigilanza e a informare i pazienti su vantaggi e svantaggi del medicinale prescritto. Medico curante e Istituzioni spiegheranno ai cittadini che l’eccessivo uso dei farmaci è dannoso alla salute e che i farmaci non utilizzati vanno eliminati in modo appropriato.

Il medico, in particolare, utilizzerà i farmaci sulla base della documentazione e dell’evidenza scientifica, e a non subire pressioni diverse dall’interesse del paziente.

Il farmacista si impegna a informare medici e pazienti su effetti collaterali nonché su corretto utilizzo, conservazione e smaltimento dei farmaci e a favorire l’uso di quelli meno costosi a parità di principio attivo e senza ridurre il livello dell’assistenza.

I produttori di medicinali e le loro Associazioni condividono la necessità di un informazione trasparente e scientificamente valida, e si impegnano a non utilizzare nessuno strumento che possa diversamente influire sulla prescrizione dei medici. Così gli informatori scientifici rifiutano, soprattutto, di utilizzare risorse per fini non connessi alla corretta illustrazione della caratteristiche tecnico-scientifiche del farmaco.

I distributori farmaceutici e le loro Associazioni, invece, garantiscono la buona conservazione e distribuzione dei farmaci, con particolare attenzione alla tempestività e alla qualità del servizio.

La Fnomceo ha deciso di rinviare la firma del “Manifesto” a dopo le elezioni del nuovo Presidente. 

 

Comunicato n° 78                                                                 
del 30 aprile 2003

 

BSE: cConfermati il novantaseiesimo e novantasettesimo caso

 

Il Ministero della Salute comunica che è stata confermata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Torino, Centro di Referenza Nazionale per la BSE, la positività ai test per la BSE di due bovini femmina, provenienti  da due allevamenti siti nella provincia di Caserta. 

Salgono così a novantasette i casi di encefalopatia spongiforme bovina in Italia (diagnosticata in fase pre-clinica, di cui due non autoctoni) su oltre un milione di analisi effettuate finora per verificare la presenza del cosiddetto morbo della "mucca pazza".

 

 

Comunicato n°  79
del 2 maggio 2003

 

Sars, aggiornamento sulla situazione in Italia

 

In merito alla Sindrome respiratoria acuta severa (Sars), il Ministero della Salute non ha registrato oggi e quindi notificato all’Oms nessun nuovo caso probabile. Restano dunque complessivamente nove i casi di polmonite atipica classificati come probabili in Italia dal 15 marzo scorso, tutti importati e asintomatici al momento del loro arrivo nel nostro Paese.

Cinque pazienti sono tuttora ricoverate e continuano a migliorare: due presso l’Ospedale Sacco di Milano, una  presso lo Spallanzani di Roma, una al S. Orsola di Bologna, una all’Ospedale Maggiore di Trieste. Quattro, invece, i casi guariti e dimessi: uno dall’Ospedale S. Martino di Genova, uno dallo Spallanzani di Roma, due dal Sacco di Milano.

 

Comunicato  n. 74                                                                            del 29 aprile 2003

 

Sars, aggiornamento sul lavoro della task force

 

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha ricevuto dal “Gruppo permanente per la valutazione del rischio e il controllo della Sars e delle  emergenze di origine infettive”, che si è riunito presso  il Consiglio superiore della Sanità, la relazione sull’organizzazione dell’emergenza Sars.

Gli esperti, divisi in sei sottogruppi (filtro aeroportuale, test diagnostici, problematiche clinico terapeutiche, misure di protezione individuale, sorveglianza epidemiologica, scenari epidemiologici), stanno elaborando nuovi documenti operativi in modo da costituire un programma organico per la sorveglianza, la prevenzione, la diagnosi e la terapia della Sars, che verrà discusso nella prossima riunione in programma il 9 maggio e successivamente presentato alle Regioni in un incontro convocato dal Ministro per il 14 maggio.

Al riguardo, sono sei gli obiettivi fondamentali su cui sono al lavoro gli esperti:

 

-   potenziare il filtro aeroportuale, misura di primaria importanza e di immediata fattibilità, coinvolgendo le strutture del Servizio assistenza sanitaria ai naviganti e con il contributo della Protezione civile;

 

-   mantenere alta la sorveglianza territoriale e individuare tempestivamente i casi sfuggiti al filtro aeroportuale. A questo scopo, sono fondamentali il ruolo dei medici di Medicina generale e una corretta informazione alla popolazione. Si prevede di estendere per tutto l’anno il Sistema di sorveglianza clinico, epidemiologico e virologico dell’influenza in atto nel nostro Paese nella stagione invernale;

 

-   studiare e validare test diagnostici. Al momento non è disponibile alcun test in grado di eseguire diagnosi certa di Sars. I test messi a punto nei singoli laboratori (home made test) hanno valore a livello di ricerca ma mancano di ogni validazione per quanto riguarda sensibilità e specificità. Un  sottogruppo di esperti dovrà definire: il tipo di campioni biologici da prelevare ai casi sospetti e la tempistica della loro raccolta; un algoritmo diagnostico; le performance dei test e il loro valore predittivo positivo e negativo. L’Istituto superiore di sanità insieme ai laboratori dello Spallanzani di Roma, del Sacco di Milano e del Centro interuniversitario sull’influenza procederanno a confrontare le diverse metodologie diagnostiche;

 

-   verificare i reparti di malattie infettive presenti in Italia e le modalità di approvvigionamento dei farmaci;

 

-   individuare le situazioni in cui porre in atto misure di protezione individuale da parte del personale sanitario e degli addetti ai servizi logistici, promuovendo un’adeguata formazione professionale;

 

-   promuovere da parte delle Regioni l’istituzione di un referente per la Sars, da contattare immediatamente qualora si presenti un caso sospetto e in grado di attivare sia il flusso informativo sia la task force regionale.

 

 

Comunicato  n.  75                                                                  
del 29 aprile 2003

 

Sars, aggiornamento situazione in Italia

 

In merito alla Sindrome Respiratoria Acuta Severa (Sars) il Ministero della Salute ha registrato e segnalato oggi all’Oms e all’Unione Europea un nuovo caso di Sars probabile  così classificato soprattutto sulla base del criterio epidemiologico (provenienza da zona affetta) e della positività della radiografia del torace per polmonite. Il nuovo caso riguarda una bambina di otto anni tornata dalla Cina il 21 aprile scorso, che ha presentato sintomi nella notte tra il 27 ed il 28 aprile ed è ricoverata all’Ospedale Burlo Garofalo di Trieste.

Sono, dunque, complessivamente nove i casi probabili di polmonite atipica in Italia, tutti “importati” segnalati all’Oms dal 15 marzo scorso. In particolare: un paziente dimesso dall’A.O. S. Martino di Genova; un paziente dimesso dall’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma; due pazienti dimessi dall’Ospedale Sacco di Milano; due pazienti ricoverate presso l’Ospedale Sacco di Milano; una paziente ricoverata presso l’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma; una paziente ricoverata presso l’Ospedale S. Orsola di Bologna; una paziente ricoverata presso l’Ospedale Burlo Garofalo di Trieste.

 

 

Comunicato n° 71
del 28  aprile 2003

 

 

BSE: cConfermato il novantaquattresimo e novantacinquesimo caso

 

Il Ministero della Salute comunica che è stata confermata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Torino, Centro di Referenza Nazionale per la BSE, la positività ai test per la BSE di due bovini femmina, provenienti uno da un allevamento sito nella provincia di Latina e un’altra da un allevamento sito nella provincia di Potenza, risultati nei giorni scorsi non negativi al test rapido anti-prione.

Salgono così a novantacinque i casi di encefalopatia spongiforme bovina in Italia (diagnosticata in fase pre-clinica, di cui due non autoctoni) su oltre un milione di analisi effettuate finora per verificare la presenza del cosiddetto morbo della "mucca pazza".

 

 

Comunicato  n.  72                                                                   
del  28 aprile 2003

 

Sars, aggiornamento sulla situazione in Italia

 

In merito alla Sindrome respiratoria acuta severa (Sars), il Ministero della Salute ha registrato e notificato oggi all’Oms quattro nuovi casi di Sars probabili, così classificati soprattutto sulla base del criterio epidemiologico (provenienza da zona affetta) e quello radiologico (radiografia che indica polmonite in generale). Sono dunque complessivamente otto i casi probabili di polmonite atipica in Italia segnalati all’Oms dal 15 marzo scorso.

I nuovi casi, tutti “importati” e asintomatici al momento del loro arrivo nel nostro Paese, sono: una donna di 54 anni proveniente dalla Cina ricoverata attualmente in buone condizioni all’Ospedale Sacco di Milano; una donna, di 31 anni, sempre in arrivo dalla Cina in cura presso lo Spallanzani di Roma; una donna di 38 anni proveniente dal Canada ricoverata attualmente all’Ospedale S. Orsola di Bologna; una bimba di 8 mesi rientrata il 23 aprile in Italia da Pechino, assistita ora presso l’Ospedale Sacco di Milano.

Tutte le pazienti sono ricoverate in regime di isolamento e i loro contatti sono stati identificati.

I nuovi casi si aggiungono ai quattro registrati in precedenza già guariti e dimessi.

 

 

Comunicato  n.  73                                                                   
del  28  aprile 2003

 

Sars, Ministro Sirchia incontra Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese

 

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha incontrato oggi l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Wendong Cheng per chiedere precise garanzie da parte del Governo cinese sui controlli effettuati ai viaggiatori in partenza dalla Cina e diretti verso destinazioni europee ed italiane in merito alla sindrome respiratoria acuta severa. L’Ambasciatore ha informato il Ministro Sirchia sulle misure rigorose attivate negli aeroporti cinesi, soprattutto in quello internazionale di Pechino, in particolare: nessun passeggero  può  avere accesso in aeroporto senza essere in possesso di biglietto aereo; al momento del check-in tutti i passeggeri compilano un apposito modulo e vengono interrogati sul loro stato di salute; analoghi controlli vengono effettuati nei confronti di assistenti di volo e dei piloti; le compagnie aeree hanno l’obbligo di mantenere gli aerei in un idoneo stato igienico effettuando disinfezione e garantendo il ricambio d’aria; chiunque entra in aeroporto passa su un tappeto disinfettante; sono stati installati strumenti ad infrarossi in grado di rilevare la temperatura corporea ai varchi.

L’Ambasciatore ha garantito che nessun passeggero o membro di equipaggio che presenti febbre può salire sugli aerei e che il Governo centrale della Repubblica Popolare Cinese ha come priorità la lotta alla Sars e come tale è disponibile alla collaborazione con ogni Paese. Il Ministro Sirchia ha comunque chiesto all’Ambasciatore ulteriori precise garanzie sui controlli al momento del check-in.

   

 

 

Comunicato n°   69
del  18 aprile 2003

Ministro Sirchia incontrerà sindacati dopo Pasqua

 

 

In merito alla richiesta delle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil, appresa dalle agenzie di stampa, il Ministro della Salute Girolamo Sirchia, sempre aperto al confronto con le parti sociali, assicura che incontrerà i suddetti sindacati subito dopo le festività pasquali.

 

 

Comunicato  n.  68
del 18 aprile 2003

   

 

Consiglio dei Ministri approva regolamento applicativo

Legge a tutela non fumatori

 

 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha approvato lo schema di Regolamento applicativo dell’articolo 51, comma 2, della Legge 3/2003 in materia di tutela della salute dei non fumatori.

Il provvedimento disciplina l’individuazione e le caratteristiche degli ambienti riservati ai fumatori, stabilendo che potranno essere allestiti negli esercizi aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo per alberghi, ristoranti, bar ed esercizi di pubblico ristoro in genere, uffici e altri luoghi di lavoro nonché spazi pubblici adibiti ad attività ricreative e circoli privati ove statutariamente previsto.

Gli ambienti dove sarà possibile fumare dovranno essere esplicitamente contrassegnati ed essere adeguatamente separati con idonee barriere fisiche (pareti) da quelli dove non è possibile fumare. Se vi è un solo locale, o se non è possibile assicurare idonea separazione degli ambienti, il divieto di fumo sarà assoluto. Come indicato dalla Legge 3, negli esercizi di ristorazione lo spazio destinato ai fumatori dovrà obbligatoriamente essere inferiore alla metà della superficie complessiva di somministrazione.

Sempre a garanzia del diritto alla salute, nei locali riservati ai fumatori dovranno essere installati idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata che possano garantire una portata d'aria dall’esterno o per trasferimento da altri ambienti limitrofi senza fumo, in modo da garantire una quantità d'aria supplementare minima di 22 litri/secondo per ogni persona che può essere ospitata nel locale, sulla base di un indice di affollamento di 0,7 persone per ogni metro quadrato. Sempre dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, il Regolamento dispone di conservare i locali per fumatori in depressione non inferiore a 5 Pa (Pascal) rispetto alle zone circostanti e l'aria proveniente dai locali riservati ai fumatori non potrà essere riciclata, ma andrà espulsa all'esterno attraverso idonee e funzionali aperture.

Progettazione, installazione, manutenzione e collaudo degli impianti di ventilazione dovranno naturalmente conformarsi alle leggi vigenti in materia di sicurezza e di risparmio energetico e alle norme tecniche Uni (Ente italiano di unificazione) e Cei (Comitato elettrotecnico italiano). La dichiarazione di messa in opera "ad arte" degli impianti tocca ai tecnici abilitati. Certificati di installazione e certificati annuali di verifica dovranno essere sempre disponibili per i controlli.

Appositi cartelli luminosi dovranno indicare gli spazi per i fumatori, con la scritta “Area per fumatori”. Un cartello luminoso dovrà accendersi automaticamente indicando l'eventuale divieto di fumo in caso di guasto all'impianto di ventilazione. Nei locali per non fumatori, invece, basterà il semplice cartello “Vietato fumare”, con il riepilogo delle sanzioni per i trasgressori.

Per l’adeguamento dei locali, la Legge 3 dispone un anno di tempo dall’entrata in vigore del Regolamento.

 

Comunicato n°67 del 16 aprile 2003

Ministro Sirchia incontra operatori per limitazione accesso dei minori ai distributori automatici di sigarette

Nell’ambito delle attività di tutela della salute dei minori dai danni dal fumo di sigaretta, il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha promosso un incontro con le Associazioni di categoria, il Ministero delle Attività produttive, il Ministero dell’Economia e Finanze - Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, per vagliare le modalità per limitare l’accesso ai distributori automatici di sigarette da parte dei minori. Dai colloqui sono emerse alcune possibili soluzioni come la definizione di orari di funzionamento dei distributori automatici e l’adozione di sistemi di verifica elettronica dell’età dell’acquirente. L’iniziativa del Ministro della Salute, condivisa dalla Federazione italiana tabaccai, è in accordo con quanto previsto dall’articolo 16 (“Vendita a e da parte di minori”) della Convenzione quadro per il controllo del tabacco dell’Oms che prevede, appunto, l’adozione da parte dei Paesi aderenti di misure efficaci, tra l’altro, a non rendere accessibili ai minori i distributori automatici di sigarette.

 

Comunicato  n.  65
del 15 aprile 2003

 

Soddisfazione Sirchia per intesa su Piano sanitario nazionale 2003-2005

 

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia esprime grande soddisfazione e apprezzamento per l’intesa raggiunta oggi in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie locali sul Piano sanitario nazionale 2003-2005.

Si apre in questo modo la via per la realizzazione degli obiettivi di cambiamento della sanità italiana che verranno realizzati con le Regioni e le Autonomie locali per rendere il Servizio sanitario nazionale più moderno ed efficiente.

Gli 11 progetti-obiettivo del cambiamento indicati dal Piano verranno finanziati con un’apposita quota del Fondo sanitario nazionale dedicata all’attuazione del Piano stesso.

 

 

Comunicato  n.  64
del  15 aprile 2003

 

Accordo Italia-Usa per ricerca su cancro, malattie rare, bioterrorismo

 

 

Il Ministro della Salute italiano Girolamo Sirchia e il Segretario del Dipartimento della Sanità e dei Servizi umani degli Stati Uniti d’America Tommy G. Thompson firmeranno un accordo  di collaborazione tra i due Paesi per lo sviluppo di attività di ricerca congiunte nei settori dell’oncologia, delle malattie rare e del bioterrorismo.

Il “Memorandum d’intesa” sarà presentato alla stampa dal Ministro Sirchia e dal Segretario Thompson nel corso dell’incontro bilaterale che si terrà a Roma giovedì 17 aprile alle ore 16 presso l’Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1.

Per motivi di sicurezza i giornalisti sono pregati di arrivare entro le ore 15.30. E’ inoltre indispensabile accreditarsi tramite fax a firma del direttore della testata entro le ore 20 di mercoledì 16 aprile presso l’Ufficio stampa del Ministero della Salute (fax 06.59945328).

 

Comunicato n° 63
del 14  aprile 2003

 

Sars, 15 marzo-15 aprile: un mese di allerta

Conferenza stampa, domani ore 11

 

Ad un mese dall’allerta mondiale dell’Organizzazione mondiale della sanità e dall’inizio delle misure di prevenzione in Italia, il Ministro della Salute Girolamo Sirchia domani, martedì 15 aprile alle ore 11 presso l’Auditorium del Ministero, Lungotevere Ripa 1, farà il punto su tutti gli aspetti della Sindrome respiratoria acuta severa che riguardano la situazione dei casi nel nostro Paese, le caratteristiche del virus, i rischi reali per la popolazione, le misure intraprese per individuare precocemente i soggetti malati, la protezione dei lavoratori, i controlli alle frontiere. Questi aspetti di sicurezza saranno vagliati e posti a confronto, per una valutazione di efficacia, con le prime ipotesi di modalità del contagio sulla base dell’esperienza epidemiologica maturata in questi 30 giorni. Parteciperanno alla conferenza insieme al Ministro, il Presidente dell’Istituto superiore di sanità Enrico Garaci, il Presidente dell’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro Antonio Moccaldi, il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Fabrizio Oleari, il Comandante dei Carabinieri per la sanità gen. Gennaro

Niglio.

 

 

Comunicato  n.  62 dell’11 aprile 2003

Consigli dei Ministri approva Decreto su intramoenia e tempo definito dei medici

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, su proposta del Ministro della Salute, un Decreto legge che dispone la proroga dei termini di scadenza per i rapporti di lavoro dei medici a tempo definito e per la cosiddetta “intramoenia allargata”, avvia i finanziamenti di un progetto innovativo per la cura del cancro da parte dell’Istituto superiore di sanità e per la realizzazione a Roma dell’Istituto mediterraneo di ematologia (Ime) e stanzia, infine, i fondi per il risarcimento danni da trasfusioni di sangue infetto. Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha approvato il nuovo Piano Sanitario nazionale 2003-2005, che dispone i dieci obiettivi strategici del Servizio sanitario nazionale per il triennio.

In particolare, il Decreto legge proroga al  31 dicembre 2003 i rapporti di lavoro dei medici a tempo definito, soprattutto per consentire una definitiva e omogenea soluzione della questione con il contratto collettivo, secondo quanto richiesto dall’Ordine del giorno del Senato, accolto dal Governo in sede di esame della Legge finanziaria 2003. Viene inoltre prorogato di due anni, fino al 31 luglio del 2005, il termine per l’utilizzo degli studi professionali privati per lo svolgimento dell’attività libero-professionale intramoenia, in considerazione della carenza di ambulatori adeguati in alcune strutture pubbliche e in attesa di un provvedimento di più ampia portata ed efficacia per il completamento degli interventi strutturali e di riforma dell’intero settore.

Il Decreto legge, poi, risponde all’esigenza di poter utilizzare quanto prima i fondi relativi a due importanti progetti di ricerca e di cura, come previsto dalla Legge finanziaria 2003 (tabella A). Autorizza infatti sia la spesa totale di 9 milioni di Euro nel triennio 2003-2005 per la realizzazione di un progetto di terapie oncologiche innovative su base molecolare da parte dell’Istituto superiore di sanità sia le spese di funzionamento e di ricerca della Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia, istituita recentemente a Roma, per un totale di 35 milioni di Euro nel triennio 2003-2005.

Infine, il Decreto legge risponde all’urgenza di stanziare fondi destinati al risarcimento danni per i cittadini emotrasfusi vittime di emoderivati infetti, che hanno instaurato azioni risarcitorie  tuttora pendenti. Sono stanziati 98,5 milioni di Euro per l’anno in corso e 198,5 milioni di Euro rispettivamente per gli anni 2004 e 2005. I danni saranno risarciti tramite transazioni i cui criteri saranno fissati con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Comunicato  n.  59 del  9 aprile 2003  

Ecm, Sirchia incontra 60 Società medico-scientifiche

 

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha incontrato questa mattina presso il rinnovato Auditorium del Ministero i presidenti e i segretari di oltre 60 Società medico scientifiche per discutere delle modalità con cui rafforzare e garantire la qualità del programma nazionale di Educazione continua in medicina (Ecm).

L’incontro promosso dal Ministro Sirchia in qualità di presidente della Commissione nazionale Ecm insieme alla Federazione italiana delle società medico scientifiche fa seguito alle sessioni di studio del Forum Sanità Futura di fine marzo in cui è stato fatto un bilancio del sistema di accreditamento dei singoli eventi formativi e sono stati presentati i criteri per l’accreditamento dei provider, cioè gli organizzatori dei corsi, e delle attività di formazione a distanza.

Nella riunione odierna, il Ministro e i rappresentanti delle Società scientifiche hanno concordato su dieci punti da sviluppare per la qualità del sistema.

Innanzitutto è stata affermata la necessità di investire sulla preparazione e selezione dei referee, cioè i soggetti designati dalla Commissione su proposta delle Società scientifiche alla valutazione delle attività formative, in modo da aumentare il numero dei soggetti designati alla valutazione ed elevare la qualità della selezione degli eventi formativi accreditati.

E’ stata poi prevista una ulteriore riflessione sui criteri di validazione degli eventi in modo da affinare ancora di più le griglie per l’accreditamento al programma Ecm nonché la predisposizione di verifiche sulla congruità tra il progetto accreditato e la sua effettiva attuazione, soprattutto in vista del sistema di accreditamento basato sui provider.

Altro tema fondamentale richiamato dai rappresentanti delle società scientifiche è quello del conflitto di interessi in merito al finanziamento degli eventi, quindi al rispetto rigoroso dei criteri  sulla sponsorizzazione già individuati dal programma. In questo campo, il Ministro Sirchia ha ribadito la liceità dei finanziamenti delle aziende per eventi a contenuto formativo Ecm.

Gli altri punti da sviluppare e mettere ulteriormente a punto individuati in accordo con le società scientifiche sono: la promozione di stage all’interno del programma Ecm e in particolare della formazione organizzata da Asl e Ospedali; la formazione a distanza, soprattutto per i medici liberi professionisti;  l’accreditamento dei provider; l’istituzione delle commissioni regionali; l’utilizzo dei crediti in funzione dell’esercizio della professione; la definizione dei compiti tra tutti soggetti coinvolti nel sistema di formazione.

 

 

Comunicato  n.  60 del 9 aprile 2003

Ritiro Decreto legge antitruffa

 

Il Governo con il decreto legge cosiddetto antitruffa ha inteso prevenire le truffe ai danni del Servizio Sanitario Nazionale che sottraggono risorse ai malati, privandoli di prestazioni e servizi, e riaffermare la difesa e l’integrità del Servizio Sanitario Nazionale.

Prendendo invece atto delle posizioni espresse dalla categoria medica verso la quale il Governo e il Ministro della Salute confermano la massima fiducia per il ruolo fondamentale svolto nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale a tutela dei malati e al contempo raccogliendo alcune indicazioni provenienti dal Parlamento in merito alla necessità di una nuova regolamentazione più complessiva e articolata del sistema della pubblicità verso gli operatori sanitari, il Governo ritira il provvedimento.

Al contempo si ripropone di ripresentare in tempi brevi un articolato e comprensivo disegno di legge, già in fase di elaborazione conclusiva da parte del Consiglio Superiore di Sanità coinvolgendo, in un’ampia consultazione preliminare, tutte le rappresentanze delle categorie interessate, che riveda l’intera tematica dell’informazione sanitaria e i suoi possibili effetti distorcenti sulle pratiche mediche, ma anche dei comportamenti dell’industria e delle amministrazioni ospedaliere e sanitarie in genere.

 

 

Comunicato n°  57 del  4 aprile 2003

Sars, pareri di Iss e Ispesl sulla prevenzione dei lavoratori

 

 

In merito al parere richiesto ai competenti organi tecnici sulle misure di profilassi da adottare per alcune categorie di lavoratori, in particolare operatori aeroportuali,  nell’attuale situazione epidemiologica relativa alla Sars, si sottolinea che sia l’Istituto superiore di sanità che l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro hanno concordato con le misure indicate dalle autorità sanitarie internazionali e già adottate dal Ministero della Salute

Secondo l’Iss, l’uso di dispositivi di protezione individuale viene raccomandato limitatamente al personale con diretta esposizione al soggetto ammalato. Inoltre, la sorveglianza del rischio di importazione della Sars si basa su un complesso processo che prevede screening in partenza, sorveglianza  a bordo e screening in arrivo per le persone provenienti da zone ove si sia dimostrata la trasmissione dell’epidemia. Gli organi di riferimento internazionali non raccomandano l’uso routinario di mascherine né per gli equipaggi degli aerei né per i passeggeri, tanto meno per il personale a terra.

L’Ispesl sottolinea che in questo momento si configura una situazione di assenza di potenziale esposizione al rischio, secondo quanto disposto dal titolo VIII del D.lgs 626/94 (Legge sulla sicurezza sul lavoro) e quindi non è necessario l’uso di speciali dispositivi di protezione individuale quali guanti e maschere da parte dl personale degli aeroporti.