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Un nuovo integratore: il NADH

L’astenia è un sintomo assai diffuso tra i miei assistiti, pur con variazioni stagionali: in primavera infatti colpisce studenti e insegnanti di ogni ordine e grado, in estate flagella lavoratori rimasti in città senza ferie, in autunno accascia nostalgici delle ferie già consumate e scordate, in inverno decima affetti dalla famosa “ influenza senza febbre”.

Così, dopo i doverosi accertamenti (…tutti gli esami ! ) , discolpata la tiroide, appurato che il riposo è improponibile, occorre prescrivere qualcosa che dia energia, meglio ancora se un prodotto “ naturale” .

Provo a cercare la novità chiama NADH sul Web: trovo 165.000 siti;  digitando ENADA ne trovo invece solo 16.400

 

ENERGIA PER IL TUO ORGANISMO

Oggi l'affaticamento, il superlavoro e lo stress quotidiano possiamo risolverli.

Il NADH contenuto in MAXINADH è tutta energia per le nostre cellule e il risultato è subito riscontrabile.

Come si assume:

Una compressa al giorno, al mattino a stomaco vuoto, mezz'ora prima della colazione. Se si vuole assumere durante la giornata, un'ora prima dei pasti principali.

MAXINADH PER L'AFFATICAMENTO, IL SUPERLAVORO

E LE PRESTAZIONI SPORTIVE

Chiedete al vostro Farmacista o chiamate il numero verde 800-019583 per maggiori informazioni su MAXINADH. Inviate una vostra e-mail per richiedere materiale informativo

http://www.sircspa.com/pagine/Enada.htm

Enada Nadh 30 cps.

Enada presenta proprietà proenergetiche dovute a ruolo attivo del nadh e del octacosanolo. La loro azione accelera il processo enzimatico cellulare e pertanto può risultare utile nelle sindromi di affaticamento generale. La vitamina E esplica la sua azione antiossidante sui radicali liberi.

Codice :

sirnadh

Prezzo :

€ 24,07

Più sprint con NADH!    

Ultimamente sono sempre più in aumento i casi di "sindrome da affaticamento", spesso associati a stati depressivi più o meno gravi. A volte queste situazioni sono generate da carenze di determinate molecole, che possono essere causate da un aumentato fabbisogno giornaliero (molte ore di lavoro o attività fisiche troppo intense) o da un ridotto apporto alimentare. Una di queste molecole è NADH.

Questa molecola viene naturalmente prodotta dal nostro organismo, è presente nei cibi, in particolare nelle carne e nei pesci, ed è responsabile della formazione di energia nelle cellule di tutto il nostro organismo.

La sua carenza fa quindi calare la quantità di energia disponibile, e quindi la vitalità in generale.

In questo caso può quindi essere utile assumere NADH, sotto forma di integratore in compresse.

Per facilitarne l'assimilazione va ingerita la mattina a digiuno e nelle persone in cui è presente un'effettiva carenza di NADH i miglioramenti non tardano ad arrivare.

Maggiori capacità cognitive, aumento delle prestazioni sportive, diminuzione dell'affaticamento e riduzione degli effetti dell'invecchiamento, sono i principali risultati che si ottengono con meno di un mese di regolare assunzione.

Le sue proprietà antiossidanti lo rendono inoltre un prezioso aiuto nel tenere sotto controllo i radicali liberi, nemici della bellezza e del benessere.

Ovviamente come si può immaginare tali miglioramenti agiscono anche sull'umore, influendo positivamente e in maniera del tutto naturale.

 

http://www.bellezza.it/uomini

Il NADH è particolarmente utile per chi soffre di astenia cronica, di depressione, d’ipertensione e per combattere malattie come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson

http://www.discobolo.it/rivista/

IL COENZIMA CONTRO L'AFFATICAMENTO FISICO
Si chiama Nadh il coenzima naturalmente prodotto dal corpo quando c'è bisogno di produrre energia a partire dagli alimenti: studi clinici affermano infatti che risulta efficace contro varie forme di astenia. Secondo recenti studi un italiano su due afferma spesso di sentirsi stanco. Soprattutto in questa stagione le tossine delle vacanze natalizie e i vari virus mettono k.o. il nostro sistema immunitario lasciando in eredità una forte spossatezza. Come se non bastasse, è alle porte la cosiddetta 'stanchezza di primavera'. A rischio sono soprattutto gli anziani e gli sportivi, cioè dieci e più milioni di italiani che tentano di tenersi in forma tra palestra, piscina e jogging serale. Ma è in arrivo una novità importante: è ora disponibile anche in Italia "Enada Nadh ", un 'nutraceutico' prodotto dalla casa farmaceutica Sirc su licenza della World Pharma Tech Ltd. U.K. Il termine nutraceutico deriva dall'inglese: si tratta di uno speciale integratore, che non è un farmaco ma ha effetti positivi sull'organismo, a base di Nadh, "Il Nadh è una sorta di motore del metabolismo energetico del corpo umano. - spiega il prof. Giuseppe Rotilio, docente all'Università Tor Vergata di Roma - Infatti si prende in carico i processi di ossidazione primaria dei macronutrienti, come lipidi, carboidrati e proteine, fondamentali per il benessere dell'organismo e la produzione di energia. Il Nadh ossida le molecole di queste sostanze (cioè, sotto il profilo chimico, porta ad una diminuzione degli elettroni) e quindi li trasferisce all'ossigeno all'interno del mitocondrio. Questo organulo cellulare è considerato come la 'centrale energetica' dell'organismo umano in quanto al suo interno si forma l'Atp, la sostanza che fornisce l'energia alle cellule umane." Inoltre, il Nadh convoglia gli elettroni all'interno del mitocondrio. E questo significa evitare che essi vadano 'diretti' all'ossigeno fuori di questo organulo cellulare. Quando ciò non avviene si formano i radicali liberi dell'ossigeno, nocivi per le cellule. "L'integrazione con questo nutraceutico rappresenta un supporto sicuro per combattere il sintomo della stanchezza, che può comparire tanto in persone perfettamente sane quanto in altre che già presentano determinate patologie." aggiunge il prof. Arrigo Moglia, ordinario di neurologia all'Università di Pavia. Garantendo una corretta e fisiologica produzione di energia, questa sostanza può risultare utile per chi avverte stanchezza fisica pronunciata, come coloro che praticano una regolare attività fisica. Parallelamente all'allenamento, avere a disposizione un substrato che è estremamente difficile assumere con i cibi può fare da corollario a diverse malattie. Sotto il profilo neurologico, ad esempio, la stanchezza può far parte del quadro sintomatologico di patologie importanti a differente eziopatogenesi, quali l'emiplegia, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson o la depressione. In questi casi il Nadh potrebbe risultare utile per combattere l'astenia. Vari studi clinici confermano queste ipotesi. E' provato infatti che il Nadh stimola la produzione di neurotrasmettitori come la dopamina, la noradrenalina o la serotonina, e quindi un trattamento con il coenzima potrebbe favorire il recupero del benessere da parte dei pazienti depressi. Al momento esiste uno studio pilota condotto su 205 pazienti affetti da depressione che dimostra come nel 93 per cento dei casi il trattamento quotidiano con Nadh al dosaggio di 10 milligrammi ha avuto effetti positivi. Altre prospettive di applicazione possono aprirsi per altre patologie, come la sindrome da fatica cronica. Il prof. Rotilio sostiene che non si riportano effetti collaterali, in quanto questo coenzima si comporta come una vitamina idrosolubile, esattamente come la vitamina C. "In caso di assunzione eccessiva del Nadh non ci sono problemi di accumulo in quanto la parte non utilizzata viene eliminata autonomamente dall'organismo." Per informazioni su tutti i prodotti Sirc e specificamente su "Enada Nadh " è possibile consultare il sito Internet www.sircspa.it

www.marketpress.info

Qualcuno però la pensa diversamente…………….

È in atto una grande campagna pubblicitaria per promuovere un nuovo integratore (e sì, ce n'erano pochi...), il NADH. Il nicotinamideadenindinucleotide è un coenzima che interviene nel ciclo di produzione aerobica dell'energia (catena di trasporto degli elettroni e fosforilazione ossidativa). Esiste in due forme, una ossidata (NAD) e l'altra ridotta (NADH, ha accettato un elettrone). Scoperto nel 1904 da Harden e Young, in una miscela di composti ottenuta da estratti deproteinizzati di lievito, fu successivamente isolato nel 1936 da von Euler, Walburg e Christian. L'integrazione con NADH è veramente interessante? La risposta è purtroppo: no. Il motivo è semplice: nella produzione di energia entrano in gioco decine di sostanze principali. È abbastanza facile creare un prodotto partendo da una qualunque di queste sostanze e poi costruire una campagna pubblicitaria sul concetto. Esempio: "Speedy è una sostanza naturale che interviene nella produzione di energia ed è quindi fondamentale per il mantenimento del benessere. Innumerevoli studi clinici ecc. ecc." Speedy è una delle decine di sostanze (principali) coinvolte nei processi energetici, per esempio il Q10 (già sfruttato), la creatina (nel meccanismo CP, già sfruttata), la niacina (già sfruttata, è la vitamina B3). Un altro importante coenzima è il FAD (flavin adenin dinucleotide, che si origina dalla riboflavina, la vitamina B2). Insomma chi vuole lanciare un prodotto cosa fa? 1) Studia i trasferimenti energetici dell'organismo; 2) Identifica una sostanza (anche i carboidrati andavano bene quando si è partiti con questa filosofia: oggi ci vogliono nomi e sostanze sempre più sofisticate) che può essere somministrata come integratore e che partecipa ai processi energetici; 3) Trova ricerche scientifiche che coinvolgono positivamente questa sostanza. 4) Confeziona la campagna pubblicitaria. Ritornando alla campagna sul NADH, vediamo in dettaglio cosa non va. 1) il NADH viene presentato come una nuova scoperta. In realtà ciò che c'è di nuovo è il brevetto della procedura che ottiene una forma stabilizzata della sostanza. 2) Si vuol far credere che più NADH si ha a disposizione più la cellula è in grado di produrre energia. Se ciò fosse vero, anziché 5 mg di NADH, basterebbe prenderne 50 mg e si avrebbe l'energia decuplicata. 3) Si fa riferimento a studi clinici senza quantizzare i risultati 4) Si cita l'azione positiva sulla depressione. Non auguro a chi ha scritto l'articolo di essere depresso o di avere vicino a sé persone che soffrono realmente di depressione. La ricerca scientifica è ancora abbastanza impotente di fronte a questa malattia ed è triste illudere le persone che ne soffrono di migliorare la loro situazione prendendo un energetico. 5) Anche altre affermazioni, come il rafforzamento del sistema immunitario, fanno parte di ricerche cliniche i cui risultati sono stati amplificati, una volta fuori dall'ambito scientifico per motivi commerciali.

http://www.albanesi.it/Alimentazione/NADH.htm

Allora, chi ha dunque ragione ? Sentiamo i miei “maestri” cosa dicono ( mi sono laureata a Bologna…)

Numero 6 neuro…PILLOLE Bologna, 25 Aprile 2001 
Notiziario sui farmaci neurologici a cura del 
Laboratorio di Neurofarmacologia Clinica della Clinica Neurologica dell'Università di Bologna 
Bollettino informativo al personale della Clinica Neurologica

3. ENADA NADHÒ: INTEGRATORE ALIMENTARE a

 BASE di NADH

Alcuni medici hanno richiesto informazioni sulle preparazioni a base di NADH. Come ampiamente pubblicizzato sulle riviste di divulgazione medica, è disponibile da qualche mese anche in Italia un integratore alimentare, già diffuso negli Stati Uniti, a base di nicotinamide adenin dinucleotide ridotto, o NADH. II NADH deve la sua fama alle sue propretà antiossidanti e al suo ruolo nel meccanismo di produzione di energia cellulare. Esso è infatti la forma ridotta (idrogenata) del NAD che è il cofattore di un gran numero di enzimi preposti a reazioni di ossidoriduzione. Inoltre nel processo di respirazione cellulare (ciclo di Krebs), che ha lo scopo di ottenere energia dal catabolismo di zuccheri, lipidi, aminoacidi, il NADH induce la produzione di adenosintrifosfato (ATP) che è la sostanza in cui è immagazzinata l’energia e che viene utilizzato dalle cellule per tutte le reazioni che richiedono energia. Il NAD può essere sia sintetizzato dalle cellule viventi (con dispendio di ATP), sia introdotto con l’alimentazione: esso è infatti presente nella carne e nel pesce e in misura minore nelle verdure. E’ stato suggerito che l’integrazione della dieta con un prodotto a base di NADH possa ottimizzare la produzione di energia da parte dell’organismo in toto. Il prodotto in commercio

(ENADA NADHÒ, Sirc S.p.A.), compresse gastroprotette, contiene 5 mg di NADH, oltre a vitamina E ed octacosanolo, un polialcool contenuto nel germe di grano ritenuto efficace nell’aumentare l’energia e la resistenza allo sforzo. Ne viene consigliata l’assunzione di una compressa al mattino a digiuno, eventualmente ripetuta nel pomeriggio, lontano dai pasti. Si sottolinea peraltro che gli integratori alimentari non sono soggetti ai controlli regolatori applicati ai farmaci, e quindi mancano dati sulla biodisponibilità del NADH dopo somministrazione orale, e non vi sono studi clinici che dimostrino eventuali effetti terapeutici. Alcuni ricercatori ne hanno proposto in passato l’utilizzo nella terapia della Malattia di Parkinson,  ipotizzando un improbabile aumento della produzione di dopamina endogena  attraverso la stimolazione dell’enzima tirosina idrossilasi che catalizza la biosintesi della levodopa, il precursore della dopamina (Ann Clin Lab Sci 1989;19:38). Successivamente, studi clinici controllati non hanno confermato un’efficacia clinica significativa dell’utilizzo parenterale a breve termine di NADH in pazienti parkinsoniani (Drugs & Aging 1998;13:263). Uno studio recente sembrerebbe suggerire un’ efficacia dell’ENADA NADHÒ (10 mg/die) superiore al placebo nel trattamento di pazienti affetti da sindrome della fatica cronica (Ann Allergy Asthma Immunol 1999;82:185).

E-mail:  pillole@neuro.unibo.it

http://www.neuro.unibo.it/farm/pillole.htm