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Aumento del rischio di eventi
cardiovascolari dopo assunzione del Naprossene, un
antinfiammatorio
08.03.2005
L’FDA
ha comunicato l'esistenza di possibili rischi
cardiovascolari con l’antinfiammatorio Naprossene.
I pazienti che assumono il Naprossene non dovrebbero
superare le dosi raccomandate ( 220 mg, 2 volte die
) e non dovrebbero assumere il farmaco per più di 10
giorni, se non su diretta indicazione del medico.
Uno studio clinico, condotto dai National Institutes
of Health, che stava valutando i FANS ( farmaci
antinfiammatori non steroidei ) nei pazienti a
rischio di sviluppare malattia di Alzheimer è stato
interrotto a causa di un aumentato rischio di eventi
cardiovascolari rispetto al placebo. ( Xagena
)
Fonte: FDA
Alzheimer: con il
giusto dosaggio la quietiapina è efficace
22.02.2005
Non
è vero che la quietiapina è inefficace, la casa
farmaceutica Astrazeneca replica alle affermazioni di
una ricerca inglese apparsa sul British medical journal
(BMJ) è ripresa da Sanihelp.it venerdì 18 febbraio 2004.
Per dimostrare le proprie ragioni Astrazeneca fa leva
sulla ridotta casistica e sull’errato dosaggio. «Novantatrè
pazienti totali è un numero inadeguato per rilevare gli
effetti sul sintomo agitazione» si legge nella nota di
Astrazeneca «Di questi pazienti totali, solo 46 sono
stati valutati, sulla sfera cognitiva alla sesta
settimana e solo 14 di essi erano trattati con
quetiapina». Inoltre secondo gli esperti della casa
farmaceutica il dosaggio massimo di quetiapina
consentito in quello studio (100 mg) era troppo basso,
rispetto a quanto emerso dalle evidenze di studi
precedenti come lo studio STAR - presentato a
Philadelphia nel luglio 2004 all'International
Conference on Alzheimer’s Disease and Related Disorders
- nel quale si è dimostrato come la maggiore efficacia
si ottiene con un dosaggio pari a 200 mg al giorno.
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