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Dopo aver ricevuto ripetutamente l’informazione scientifica di una “nuova pillola innocua” dalle mie assistite  mi è nata la curiosità di  aggiornarmi come loro.
Digitando  “Yasmin anticoncezionale” su Google ho trovato circa 612  risultati, riporto quello che mi sembra più autorevole e, di seguito , un commento della Fofi.

Il contraccettivo tra poco in vendita nelle farmacie italiane
Il suo segreto è in una molecola progestinica, il drospirenone
Arriva Yasmin, la nuova pillola
non fa ingrassare e cura la pelle
dal nostro inviato ELVIRA NASELLI

SANTO DOMINGO - Ha un nome orientale, Yasmin, ed è la nuova pillola in vendita a giorni nel nostro paese che promette, oltre ovviamente all'efficacia contraccettiva, di eliminare tutti quegli effetti collaterali che, nella gran parte dei casi, determinano l'interruzione della terapia da parte delle donne. Grazie a una formulazione che associa all'estrogeno presente nelle pillole di ultima generazione, un progestinico completamente nuovo, il drospirenone, il contraccettivo orale eviterà nausea, ritenzione idrica e gonfiore, aumento di peso.

"Possiamo dire d'aver voltato pagina nella contraccezione orale - precisa la dottoressa Franca Fruzzetti, assistente della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'università di Pisa - perché questa pillola ha una formulazione innovativa. L'effetto del drospirenone, infatti, che deriva dal testosterone naturale, è quello di opporsi agli effetti negativi degli estrogeni, e cioè ritenzione di liquidi, sensazione di gonfiore, pesantezza alle gambe, aumento di peso fino a tre chilogrammi. Anche gli estrogeni presenti in Yasmin si comporterebbero così se non ci fosse il drospirenone, che invece facilita l'eliminazione di sodio ed acqua, evitando l'aumento di peso. Ma, per carità, non diciamo che questa pillola fa dimagrire. Piuttosto, non fa ingrassare, motivo di preoccupazione per tutte le donne".

La Repubblica (12 gennaio 2003) www.repubblica.it/online/scienza

 
Rispetto alle pillole piuma, però, Yasmin va in controtendenza, aumentando la dose di estrogeni da 15 a 30 mcg. "Non deve sembrare una sconfitta o un passo indietro - precisa il professor Paolo Quartararo, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'università di Palermo e autore di numerosi studi sulla pillola - semplicemente, grazie al nuovo progestinico, siamo tornati a una dose che dal punto di vista clinico dà maggiori risultati evitando quei sanguinamenti tra una mestruazione e un'altra che per noi medici sono insignificanti ma che mettono le donne in allarme".

Yasmin, che costerà 12,50 euro e sarà in fascia C, grazie proprio al progestinico naturale, ha effetti anche sul tono dell'umore. "Agisce su alcuni neurotramettitori - precisa il professor Andrea Genazzani, direttore della Clinica Ostetrica dell'università di Pisa - e alcuni studi dimostrano che può controllare l'ansia, l'irritabilità e anche una certa avidità verso il cibo".

E i rischi? L'allarme sull'aumento dei tumori al seno lanciato qualche mese fa a Barcellona fece discutere ma - precisano gli specialisti - quei dati non furono mai confermati. Mentre a giugno dell'anno scorso il New England Journal of Medicine ha pubblicato uno studio molto ampio che dimostra come l'assunzione della pillola non comporti alcun aumento del rischio.

(04/02/2003) www.saluteeuropa.it

 

"Il Farmacista" ed il caso Yasmine

Organo ufficiale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), Il Farmacista, edito da Italpromo & Libardi Associati, cambia veste ma non muta il suo impegno: il primo numero del 2003 si occupa del difficile rapporto tra informazione scientifica, comunicazione sui farmaci e ragioni del marketing.

Il quindicinale della Fofi prende spunto da un recente caso inglese passato sotto silenzio sulla stampa nostrana: la massima autorità britannica per il controllo dei farmaci, la Medicine Control Agency, ha richiamato all'ordine Schering, l'azienda farmaceutica impegnata nel lancio della nuova pillola anticoncezionale Yasmin, rilevando un eccesso di enfasi e di contenuti fuorvianti nella comunicazione al pubblico. L'azienda, di conseguenza, ha deciso di ritirare volontariamente gli slogan con cui era stato accompagnato il lancio del prodotto nel Regno Unito.

Le affermazioni contestate e poi ritirate oltre Manica ("la pillola del benessere", "non associata ad aumento di peso", "con effetti positivi sui sintomi premestruali e sulle condizioni della pelle") sono però rimbalzate, con toni pressoché identici, nei molti articoli che la stampa italiana ha recentemente dedicato a Yasmin all'indomani della sua presentazione, avvenuta ai Caraibi, a Santo Domingo, destando ovviamente molte perplessità e polemiche sulla qualità dell'informazione in materia di farmaci nel nostro Paese. Per fare il punto sulla questione, davvero emblematica, il Farmacista ha intervistato alcuni tra i più autorevoli ginecologi italiani. E sul banco degli imputati, insieme all'industria e ai medici, hanno finito per sedere anche i giornalisti.

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